Si dice che i gatti, quando sentono arrivare la morte, si allontanino per cercare un luogo in cui scomparire. Anche gli esseri umani cercano un rifugio per ciò che non riescono a nominare: dolore, vergogna, desiderio, colpa. Nella Bassa emiliana attraversata da terremoti, alluvioni e dalla presenza di una centrale nucleare dismessa, le vite raccontate da Lisa Malagoli portano il segno di fratture visibili e invisibili. Una ragazza prova a ricostruirsi dopo essere stata esposta allo sguardo altrui; due sorelle scoprono che un'eredità può custodire segreti; una giovane donna che gestisce una pensione per pesci finisce per riconoscersi nelle creature che accudisce. In questi racconti esseri umani e animali condividono un paesaggio fragile e il bisogno di adattarsi. Gli animali non sono simboli, ma presenze vive: corpi esposti al caso e alla perdita, capaci di mostrare ciò che sfugge alle parole. Con una scrittura nitida e intensa, Lisa Malagoli compone una raccolta in cui ogni racconto risuona negli altri, fino a costruire una geografia emotiva di assenze, desideri e ritorni. Perché ciò che viene nascosto non scompare: come l'acqua quando rompe gli argini, trova una strada per riaffiorare.
Dove vanno a morire i gatti
in uscita
| Titolo | Dove vanno a morire i gatti |
| Autore | Lisa Malagoli |
| Collana | L'anguilla |
| Editore | Mar dei Sargassi |
| Formato |
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| Pagine | 160 |
| Pubblicazione | 2027 |
| ISBN | 9791280720481 |

