La Resistenza al nazifascismo che si sviluppa nel territorio compreso tra l'Adige e i Colli Euganei e nell'Alto Polesine ha un carattere duplice: di classe per l'apporto fornito dal numeroso proletariato agricolo e di liberazione nazionale per quello dei gruppi pervasi da una cultura risorgimentale. Il percorso che conduce alla libertà e alla democrazia non è in discesa, né privo di episodi cruenti: i lutti e le traversie della guerra portano con sé la violenza del conflitto, ma ritorsioni e vendette affondano le loro radici anche più indietro, negli anni dello squadrismo. In due paesi limitrofi della Bassa Padovana, fra il 30 aprile e il 3 maggio 1945, si consumano due processi sommari e l'esecuzione di un gruppo di fascisti. Li accomuna la richiesta di giustizia attraverso la vendetta, un "pareggiare i conti" per i torti subiti nella stagione dei rastrellamenti e delle esecuzioni degli ostaggi civili da parte dei nazifascisti. La ricerca, svolta su fonti documentarie e testimonianze dirette, riporta alla luce aspetti complessi e dimenticati della violenza fascista e della guerra civile e consente di comprendere uomini e sentimenti di un passato che ha ancora qualcosa da dirci.
Dopo il 25 aprile. Dalla resa dei conti alla democrazia repubblicana tra l'Adige e i Colli Euganei, 1943-1946
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| Titolo | Dopo il 25 aprile. Dalla resa dei conti alla democrazia repubblicana tra l'Adige e i Colli Euganei, 1943-1946 |
| Autore | Livio Zerbinati |
| Editore | Cierre edizioni |
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| Pagine | 320 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788855203128 |

