Célestine ha centosette anni e vive in una casa di riposo. È riuscita a ottenere qualcosa nella vita solo grazie alla forza delle proprie ambizioni, perché la terra in cui affondano le sue radici è terra di contadini, e da lì una ragazza nata nel 1917 non poteva prendere il volo. Célestine ha un segreto, che vuole confessare, un fatto accaduto all'inizio degli anni Cinquanta che la lega alla sorella minore Solange. Si dichiara un'omicida impunita, e oggi inizia a raccontare la sua storia. Tutto inizia a Sarégnac, il villaggio in cui Célestine è nata e dove la famiglia manda avanti una fattoria. Purtroppo, la perdita della madre quando lei ha solo tredici anni sbriciola il suo desiderio di studiare imponendole di occuparsi del padre adottivo e dei fratelli, in particolare di Solange. È un'esistenza dura, puntellata però da entusiasmi adolescenziali: dalla scoperta dell'amore al bisogno mai spento di guardare oltre quei campi di grano. Il rapporto tra Célestine e Solange è un legame forte, tenero. Sono, l'una per l'altra, il mondo intero. La piccola dimostra fin da subito un'attitudine alla fantasia, con lo sguardo sempre rivolto alle stelle sembra una ragazza ribelle in quel contesto chiuso, dove solo Célestine comprende e ama il suo spirito libero. Ma allora perché Solange, nei capitoli che le danno voce, sembra odiare Célestine? Le donne ereditano il silenzio e la colpa come gli uomini la terra e i trattori, così ci viene detto, e però le donne di Marie Vareille, ognuna in maniera diversa, ognuna grazie a quanto fatto da altre prima di loro, si stagliano come eroine universali.
Noi che abbiamo conosciuto Solange
in uscita
| Titolo | Noi che abbiamo conosciuto Solange |
| Autore | Marie Vareille |
| Traduttore | S. Arena |
| Collana | Rizzoli narrativa |
| Editore | Rizzoli |
| Formato |
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| Pagine | 416 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788817201537 |

