Palermo è dominata da occupanti stranieri che hanno messo fuori legge i pupi di zucchero, costretti a nascondersi nei qanat arabi e sul Monte Pellegrino. Con un incantesimo gli occupanti impongono Halloween: ogni volta che un bambino pronuncia «dolcetto o scherzetto» un pupo muore, e così i palermitani dimenticano i dolci dei morti e il loro passato di uomini liberi. Al malinconico pupo Totuccio appare santa Rosalia, che lo sceglie per guidare la ribellione e gli affida una cesta di frutti di martorana, capaci di dare forza e coraggio. La notte di Halloween i pupi scendono dal monte ed escono dai qanat, si riuniscono ai Quattro Canti, ma da Monreale arriva un esercito nemico molto più numeroso. Totuccio dona i frutti ai bambini travestiti, che si risvegliano dall'incantesimo e si uniscono alla lotta, mentre i genitori restano a guardare. Presso la Cattedrale la Santuzza riappare e ordina di bruciare i costumi di Halloween in un grande falò: l'incantesimo si spezza, gli occupanti fuggono e i genitori ritrovano il coraggio. Palermo è liberata, con un monito finale: «chi non ricorda diventa schiavo». Età di lettura: da 7 anni.
La rivolta dei Pupi di Zucchero
| Titolo | La rivolta dei Pupi di Zucchero |
| Autore | Mauro La Mantia |
| Illustratore | V. Angelini |
| Editore | Torri del Vento Edizioni di Terra di Vento |
| Formato |
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| Pagine | 32 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791281700475 |

