fbevnts Lo sguardo inquieto. Marco Bellocchio tra immaginario e realtà
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Lo sguardo inquieto. Marco Bellocchio tra immaginario e realtà

Lo sguardo inquieto. Marco Bellocchio tra immaginario e realtà
Titolo Lo sguardo inquieto. Marco Bellocchio tra immaginario e realtà
Autore
Collana Cinema. Extralight
Editore Le Mani-Microart'S
Formato
Formato Libro Libro: Copertina morbida
Pagine 144
Pubblicazione 01/2009
ISBN 9788880124993
 
12,00 €

 
0 copie in libreria
Negli ultimi quattro lungometraggi di Bellocchio ci si trova catapultati nell'interstizio tra immaginario e realtà. Affiora sull'obiettivo della mdp un'inquietudine del regista ancora alla ricerca di immagini, parole, significati e non-significati. Un cinema che sembra camminare sull'incrinatura tra reale e immaginario, oggettivo e soggettivo, attuale e virtuale. Nelle immagini cinematografiche la definizione stessa di realtà è messa incrisi e oltrepassata. Con "L'ora di religione" (2002) sorge l'immaginario come condizione di libertà in cui si trova la coscienza: costretta a essere libera nel mondo, in cui non è totalmente invischiata. Con "Buongiorno, notte" (2003) il regista esplora la Possibilità: del cinema, delle immagini, dell'esistenza. Oltre la Storia, oltre l'Oggettivo resta quello spazio di fragile perfezione, quello sguardo laterale e parziale (uno spioncino su Moro prigioniero) che sposta il punto di vista. Con "Il regista di matrimoni" (2006) l'immagine, mettendo in discussione il suo stesso statuto, fugge a se stessa. Una fuga senza meta. Restano buchi e spazi inabitabili in cui l'esistenza si dibatte alla ricerca di sé. Bordi che creano fratture. "Vincere" (2009) il soggettivo (il possibile) sbriciola l'oggettivo (la necessità). La realtà acquista altri significati. Lo spettatore si dibatte nella frattura.
 

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.