In L'architetto del sacro quotidiano, Roberto Bacchini costruisce una poesia che nasce dall'ascolto: delle cose, del tempo, della memoria e di quella dimensione invisibile che attraversa anche i gesti più semplici dell'esistenza. Il quotidiano diventa così uno spazio da osservare con attenzione, quasi una soglia attraverso la quale riconoscere ciò che normalmente sfugge. Affetti, silenzi, fragilità, presenze e assenze compongono una geografia intima in cui la parola poetica cerca un ordine possibile, senza cancellare le inquietudini e le contraddizioni dell'esperienza. Musicista, compositore e direttore d'orchestra, Bacchini porta nella scrittura una particolare sensibilità per il ritmo, le pause e le risonanze della parola. La poesia procede allora come una partitura: alterna pieni e vuoti, voce e silenzio, materia e spiritualità, cercando nel frammento quotidiano una forma di bellezza e, forse, una possibilità di senso. Come suggerisce la quarta di copertina, il poeta «ci spalanca una porta» e invita il lettore a entrare in punta di piedi in uno spazio nel quale la bellezza sembra aver finalmente trovato casa. Roberto Bacchini è compositore, direttore d'orchestra, organista e docente. Le sue composizioni vocali, strumentali e corali sono pubblicate ed eseguite in Italia e all'estero. Ha collaborato con l'Orchestra dell'Accademia del Teatro alla Scala e con musicisti di fama internazionale. È autore di diverse raccolte poetiche.
L'architetto del sacro quotidiano
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| Titolo | L'architetto del sacro quotidiano |
| Autore | Roberto Bacchini |
| Collana | Alter |
| Editore | Ensemble |
| Formato |
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| Pagine | 38 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791255713388 |

