Walter Fiume attraversa l'Italia come un fantasma tra i corridoi degli hotel. Per lavoro è un "mystery guest", un ospite in incognito incaricato di valutare la perfezione dell'accoglienza; per necessità è un uomo che ha trasformato la transitorietà in una dimora fissa. Tra stanze asettiche, colazioni solitarie e protocolli di servizio, la sua vita scorre in una "bolla" geografica e temporale che sembra negare ogni legame profondo. Sotto la superficie di una routine fatta di anonimato, emerge tuttavia una sottile tensione metafisica. Il viaggio professionale si trasforma gradualmente in un percorso di ricerca, popolato da incontri fugaci ma rivelatori e dai fantasmi delle grandi esplorazioni del passato. Ma l'equilibrio si incrina: Walter va "alla deriva", lasciandosi trascinare dalle correnti di una solitudine che non è più solo professionale, ma esistenziale. In questo naufragio tra hotel di mare fuori stagione e silenzi alpini, la meta sbiadisce per lasciare spazio a una domanda più urgente. Walter non cerca il senso di una "nostalgia del futuro": quel desiderio paradossale di paradisi non ancora vissuti che ci spinge a continuare il cammino, anche quando la direzione sembra smarrita. Un romanzo sull'arte di abitare il tempo, dove i luoghi sono lo specchio di una condizione umana universale.
L'ospite permanente o della nostalgia del futuro
novità
| Titolo | L'ospite permanente o della nostalgia del futuro |
| Autore | Stefano Soglia |
| Collana | Robin&sons |
| Editore | Robin Edizioni |
| Formato |
|
| Pagine | 172 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791257145002 |

