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La religiosità nel «Protrepticus» di Clemente Alessandrino

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La religiosità nel «Protrepticus» di Clemente Alessandrino
Titolo La religiosità nel «Protrepticus» di Clemente Alessandrino
Autore
Collana Tesi Gregoriana. Serie teologia, 257
Editore Studium
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 360
Pubblicazione 2026
ISBN 9788838257339
 
Promozione valida fino al 12/02/2027
30,00 € 28,50 €

 
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Il presente studio sostiene che il Protrepticus non si limiti a essere un'esortazione al cristianesimo, ma si configuri anche come un trattato di studi religiosi, nel quale Clemente formula una visione positiva dell'uomo. Ciò si può notare sia nel contesto in cui è stata scritta l'opera, sia nelle caratteristiche del suo genere letterario, sia nell'analisi del testo greco. A partire da tale presupposto, lo studio si sofferma su una riflessione teologica sulla religiosità, intesa come l'idea di una fede innata, ovvero come un germe di pietà religiosa. Il concetto è stato successivamente confrontato con l'idea stoica del diritto naturale, con il Testimonium animae di Tertulliano, con Il concetto di «cristiano anonimo» di Rahner e con alcune idee antropologiche espresse dal Concilio Vaticano II. Il contenuto del Protrepticus rivela l'immagine dell'uomo religioso in generale, con il suo interesse per la sfera religiosa. Il soggetto in analisi è caratterizzato da una dicotomia tra superstizione e devozione. Questo approccio ha condotto a un tentativo di definirne il concetto antropologico di Clemente come «quasi primus homo religiosus». Da questa prospettiva, emerge una riflessione teologica di notevole interesse che inserisce il concetto di religiosità in una sorta di «praeparatio religiosa».
 

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