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Sellerio Editore Palermo: La memoria

Lo specchio del pellegrino

Ben Pastor

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2026

pagine: 510

Russia, 26 ottobre 1941. Il capitano Martin Bora ha un braccio rotto, è sopravvissuto miracolosamente a una cattura e a una fuga rocambolesca dietro le linee. Nonostante sia ferito ed esausto, nel cuore della notte riceve dai suoi superiori un incarico inatteso: fare luce sulla morte del maggiore Alt, «caduto sul campo». L’indagine però si trasforma ben presto in un pellegrinaggio attraverso gli atroci massacri nazisti compiuti sul fronte orientale. Muovendosi tra le strade di Odessa, dove le SS hanno appena compiuto terribili rappresaglie contro la popolazione in gran parte ebraica, il malinconico Martin Bora inizia a sospettare che il maggiore Alt non è semplicemente caduto sul campo, che forse c’è qualcosa di più. Bora si trova così a seguire il duplice filo della ricerca sulla strana morte del maggiore e sulle stragi perpetrate dall’esercito romeno appoggiato dalle SS. Il rischio è altissimo. Tra amori perduti e traffici illegali, serate folli e pogrom sanguinosi, Ben Pastor ci trascina sul fronte orientale e nella città-simbolo di Odessa, iconica, misteriosa, affascinante. Qui, l’ufficiale della Wehrmacht dovrà ancora una volta mettere alla prova le sue doti investigative. E tuttavia, risolvere il caso di omicidio non gli permetterà di sciogliere il dramma della sua coscienza tormentata, quello di essere un uomo giusto in una divisa sbagliata.
17,00 € 16,15 €

La vanga del becchino arrugginisce

Alan Bradley

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2026

pagine: 350

Flavia de Luce, la detective teenager con una cultura enciclopedica in materia di veleni, torna a indagare questa volta per difendere da un’accusa di omicidio la ormai leggendaria Mrs. Mullet, la cuoca che eccelle soprattutto in parole storpiate e proverbi scomposti. Il cocciuto ispettore Hewitt si è infatti convinto che la domestica di lungo corso dei de Luce abbia preparato dei funghi velenosi a un nuovo acquisto del villaggio di Bishop’s Lacey, il Maggiore Greyleigh, un ex pubblico carnefice che nell’immediato dopoguerra aveva conosciuto il proprio quarto d’ora di celebrità. Flavia, con l’aiuto del maggiordomo Dogger e della giovanissima cugina Undine, scopre un collegamento tra Greyleigh e la vicina base dell’aeronautica militare americana: la fida «Signora M.» potrebbe essere stata sacrificata sull’altare della Ragion di Stato. Ambientato in una Inghilterra anni Cinquanta in cui i Conservatori sono ritornati al potere, "La vanga del becchino arrugginisce" è un romanzo di svolta all’interno della serie ambientata a Buckshaw; ormai quasi adolescente, Flavia dovrà fare i conti con sgradevolissime realtà: il profondo cinismo dell’establishment, le conseguenze ambivalenti della propria fama di investigatrice, e infine le occulte vicende della propria famiglia.
16,00 € 15,20 €

Hotel Chopin

Francesco M. Cataluccio

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2026

pagine: 156

Questa è la tragicomica storia di un bizzarro furbetto che a Venezia si mise a trafficare colori sottobanco, dopo che la Comunità europea, un decennio fa, ne proibì alcuni perché tossici. Li producevano in Ucraina. L’invasione del paese da parte dei russi rese impossibile la continuazione del lavoro. Ma, dopo un anno di silenzio, i barattoli dei colori senza etichette ricominciarono ad arrivare, da Varsavia. E fu là che dovette recarsi in macchina per tentare, con pochissimi indizi, di trovare chi avesse misteriosamente ripreso a produrli. Ma per strada salì a bordo uno strano autostoppista: un grosso gatto, di nome Serapione, dotato di voce umana e natura demoniaca, intelligente e sbruffone, incredibilmente imparentato con tutti i gatti della letteratura. In un continuo alternarsi di risse verbali e trabocchetti, stabiliranno la loro base d’azione nell’Hotel Chopin di Varsavia, per cercare i colori ma accostandosi sempre più al buio. Le notizie dall’Ucraina e il ricordo dei drammi del Novecento scorrono nelle lunghe serate passate in quell’albergo, mentre fuori la neve copre i vivi e i morti. Sono gli ospiti a raccontare, ma sono le presenze letterarie che rendono il libro singolare: Bulgakov, Kundera, Dostoevskij, Andruchovič, Blok, Brodsky, sono lì, veri e propri personaggi che conversano, commentano, litigano. Passato e presente, morte e vita, sogni e amare delusioni si sovrappongono e confondono come i tanti artisti e scrittori che Cataluccio, straordinario cultore di letterature slave, ha conosciuto nella sua vita o nelle pagine dei libri, permettendoci di attraversare confini, epoche e vicende storiche sullo sfondo di una catastrofica guerra tra mondi, vicini e ormai lontanissimi, che coinvolge ormai persino la lingua e la letteratura.
14,00 € 13,30 €

La Niña de Oro

Pablo Maurette

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2026

pagine: 312

Buenos Aires. Mancano pochi giorni all’inizio del 2000, e nel pieno dei preparativi per le festività natalizie, gli uffici della procura vengono travolti da un bizzarro omicidio. Anibal Doliner, anonimo professore di biologia dalla vita grigia, viene ritrovato morto nel suo appartamento. A occuparsi del caso c’è Silvia Rey, e subito la procuratrice si accorge che la vita della vittima non era così ordinaria come si credeva: a partire dall’interesse morboso che Doliner aveva per l’albinismo. Ecco dunque che le indagini convergono su un giovane albino, Copito, un ragazzo noto negli ambienti della prostituzione minorile per il quale il professor Doliner pare avesse sviluppato un attaccamento ossessivo. E tuttavia, proprio quando il caso sembra sul punto di essere risolto, la vicenda si complica ulteriormente, coinvolgendo personaggi ambigui e misteriosi. Tutto si fa via via più intricato, nulla è come sembrava all’inizio. Appena divorziata, senza figli e prossima ai quarant’anni, la procuratrice Silvia Rey intraprende così un viaggio nei bassifondi della natura umana che la metterà di fronte a demoni propri e altrui: la corruzione radicata nelle istituzioni, la propria mortalità, la possibilità della maternità e il mistero inesorabile della crudeltà. "La Niña de Oro" è un giallo dalla sofisticata precisione narrativa in cui non mancano colpi di scena e personaggi degni di un film di David Lynch: le istituzioni non funzionano, la polizia ostacola le indagini e il soprannaturale si insinua nella sfera del quotidiano. I misteri possono essere risolti, certo, ma qui non sembra esserci posto per la giustizia.
16,00 € 15,20 €

E non è subito sera

Jenny Erpenbeck

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2026

pagine: 320

Una bambina sopravvive a stento al suo primo respiro e subito dopo muore soffocata nella culla. Oppure no? Diventa una donna adulta, muore circondata dall’amore di chi le sta attorno. Oppure no? Muore nella disperazione di un amore non corrisposto. Oppure no? La sua memoria è onorata, muore all’apice della fama letteraria. Oppure no, viene dimenticata da tutti, nell’oscurità di una casa di riposo. Cosa ci vuole per sopravvivere al ventesimo secolo? La storia del Novecento europeo viene ripercorsa attraverso cinque possibili vite di una donna, cinque universi alternativi eppure connessi in un unico romanzo: passando da una piccola città galiziana all’inizio del secolo, poi attraverso la Vienna prebellica e la Mosca di Stalin fino alla Berlino di oggi, Jenny Erpenbeck affronta in queste pagine quei momenti in cui la vita segue una diramazione particolare e il «destino» emerge inaspettato dall’interazione tra storia, carattere e quello che chiamiamo «caso». Ma sono le scelte di questa donna, la sua lotta e la sua umanità – mentre affronta tutto, dall’Austria occupata dai nazisti alla polizia segreta sovietica, alle prove imposte dalla vecchiaia – che rendono questo libro così commovente e indimenticabile. Con una lingua precisa, tenace, sospesa tra il terrore e la grazia, E non è subito sera districa i fili del destino e ci permette di vedere il presente e il passato con occhi nuovi.
15,00 € 14,25 €

La rosa inversa

La rosa inversa

Maria Attanasio

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2026

pagine: 234

Giacomo Flerez, custode delle memorie cittadine di Calacte, ha ereditato Palazzo Henares; siamo all’inizio del Novecento e l’uomo scopre casualmente in quel vecchio edificio una stanza segreta dove sono custoditi classici dell’Illuminismo come Voltaire e d’Alembert, simboli massonici, ritratti. Ma ad attrarre la sua attenzione è il manoscritto La rosa inversa, racconto autobiografico di Ruggero Henares, l’antico proprietario, nato nel 1743... E inizia la lettura di una storia incredibile rimasta a lungo nascosta. Educato nel collegio dei Gesuiti, Ruggero Henares diventa amico di Giuseppe Balsamo, colui che diventerà il conte di Cagliostro; entrambi però vengono espulsi dal collegio per ordine del rigido padre Crisafulli. Henares si sposta a Napoli, e quando nel 1773 viene disposta l’espulsione dei Gesuiti dalla Sicilia, è proprio lui a eseguire l’ordine a Calacte esiliando l’odiato padre Crisafulli; nel frattempo fonda la loggia «La rosa inversa» dove si discute di uguaglianza e libertà, di una nuova società più giusta ed equa: la Rivoluzione francese è alle porte. Gli avvenimenti incalzano, avversato dalla Chiesa come massone Henares è costretto a nascondersi e il suo destino si lega a quello di Amalia, la clavicembalista con cui condivide letture e passione. Sullo sfondo di avvenimenti storici Maria Attanasio, con la sua scrittura immaginifica dalla matrice poetica, tratteggia il ritratto di un’epoca, restituendoci lo spirito dei tempi, le rivoluzioni culturali e sociali, i contrasti e le resistenze, e lo fa mescolando personaggi reali come Cagliostro – di cui vengono seguite le sorti fino alla cattura per opera del Tribunale dell’Inquisizione – e personaggi di invenzione, donne e uomini con le loro passioni e intelligenze, figure che emozionano mentre si ribellano alla loro epoca e al loro destino.
15,00 €

La linea zero

Szczepan Twardoch

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2026

pagine: 320

Il 24 febbraio del 2026 saranno trascorsi quattro anni dall’invasione russa dell’Ucraina: anni di bombardamenti e rappresaglie, durante i quali Twardoch si è recato al fronte portando aiuti, osservando la morte da vicino, mettendosi personalmente in pericolo. Ha conosciuto soldati e ufficiali, ha raggiunto il fronte orientale, la «linea zero» che dà il titolo al libro e dove si svolgono i fatti raccontati. Da questa esperienza ha tratto un romanzo su una guerra reale, i cui personaggi sono però di invenzione, perché solo ricorrendo a figure immaginarie gli è stato possibile descrivere la realtà, quasi che la finzione sia l’unico modo di narrare l’indicibile. La linea zero descrive poco più di ventiquattro ore trascorse dai soldati al fronte, mentre aspettano l’attacco nemico. Il protagonista, Koń, è un volontario polacco, in fuga dai suoi fantasmi. L’attesa, l’isolamento, la paura lo costringono a riflettere su come la guerra lo abbia cambiato, a ripercorrere le vicende dei suoi compagni, ad aggrapparsi al ricordo di un amore forse perduto per sempre. Koń si trova in un rifugio sotterraneo insieme a Jagoda, matematico e accanito lettore, anche lui volontario. Prima della guerra faceva il barman a Berlino, era amato e ammirato, conduceva una vita felice che ha abbandonato per affrontare una guerra in cui non crede. Quando i russi si avvicinano, Jagoda e Koń ingaggiano una battaglia con i fucili e le granate: i corpi straziati dei nemici restano sul campo, soltanto un ragazzo russo si aggrappa alla vita, implora che lo facciano prigioniero. Poco dopo Koń viene intercettato dai droni russi, sa che questa volta non si salverà, eppure spera, nell’ultimo istante, che la guerra finisca e che ci sarà un futuro al di là di essa. Con capitoli brevi e affilati, una prosa asciutta, cruda, inclemente, La linea zero pone il lettore davanti all’orrore, allo spreco di vite umane per una causa che genererà odio per sempre: perché, suggerisce l’autore, vi sarà forse un giorno una pace fittizia, una tregua che permetterà ai soldati di tornare dalle loro famiglie, ma nessuno riuscirà a dimenticare ciò che è stato.
16,00 € 15,20 €

Lord Jim a casa

Dinah Brooke

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2026

pagine: 270

Giles Trenchard è nato in un ambiente privilegiato ma ostile, in un’atmosfera dominata da violenza emotiva e isolamento. Non amato, Giles lotta invano per essere sempre all’altezza delle aspettative della sua famiglia alto-borghese, viene spedito da un collegio all’altro finché, come gesto disperato, allo scoppio della guerra si arruola nella Regia Marina. Il cameratismo della vita militare gli offre una parvenza di scopo esistenziale, di appagamento. E tuttavia, di ritorno dalla guerra, si ritrova alla deriva e, come l’eroe del Lord Jim di Joseph Conrad, commette un atto così sconvolgente da mettere in discussione il suo passato, il suo carattere e il suo intero mondo di privilegi e di apparenze. E se nel romanzo di Conrad il protagonista tentava di scappare dalla vergogna per le sue azioni, qui la fuga non è un’alternativa. Pubblicato in Inghilterra nel 1973 e a lungo dimenticato, Lord Jim a casa racconta la caduta dall’Eden di un ragazzo cresciuto nell’ipocrisia della borghesia inglese. È un romanzo crudo, doloroso e appassionante, ricco di scene grottesche, una parodia dell’alta società britannica che diventa parodia di tutte le società occidentali. Con Lord Jim a casa scopriamo una voce nuova, spietata, più che contemporanea – nonostante sia un romanzo scritto (e dimenticato) più di cinquant’anni fa.
16,00 € 15,20 €

Allmen e il signor Weynfeldt

Martin Suter

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2026

pagine: 224

Allmen è l’archetipo del dandy: ama la letteratura, la cucina raffinata e gli alcolici più pregiati, spende più di quanto possa permettersi e vive oziosamente al di sopra dei propri mezzi. Ma c’è di più: per non rimanere a secco, Allmen si dedica da qualche tempo a furti d’arte, e a cavarlo fuori dai guai c’è sempre il fedele giardiniere guatemalteco Carlos. Una coppia, quella di Johann Friedrich e Carlos, che in questa nuova avventura diventa un trio: a unirsi ai due c’è infatti un’altra vecchia conoscenza del lettore di Suter, il collezionista d’arte Weynfeldt. L’occasione di questa bizzarra collaborazione è un quadro misteriosamente scomparso dalla sua ricca collezione, e quando una libraia specializzata in arte – l’unica, forse, in grado di dire qualcosa sulla scomparsa del dipinto – viene trovata morta, Allmen, Carlos e Weynfeldt si ritrovano coinvolti nel loro primo caso di omicidio. Martin Suter ci regala l’incontro letterario tra i due personaggi più amati della sua produzione letteraria e li mette alla prova con un’indagine complessa. E l’incontro è dei più riusciti. Con un ritmo serrato alla Patricia Highsmith che tiene il lettore con il fiato sospeso, architettando un congegno narrativo sofisticato degno della migliore tradizione crime, senza però rinunciare a un’ironia leggera e intelligente in puro stile Wodehouse, Martin Suter ha scritto forse il suo miglior giallo.
14,00 € 13,30 €

Quattro presunti familiari

Daniele Mencarelli

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2026

pagine: 296

Nei boschi attorno al paese di Norma, in provincia di Latina, viene rinvenuto uno scheletro con qualche brandello di pelle. Questi poveri resti sono finiti nella macchia molti anni prima, solo la fatalità e le particolari condizioni ambientali hanno potuto salvaguardarli. A occuparsi del caso sono i carabinieri di Latina, nella persona del capitano Damasi e dell’appuntato Circosta, un giovane senza tante pretese né qualità, ma con una fame insaziabile di esperienza. Bisogna dare un nome a quelle ossa, per questo vengono convocate quattro persone, quattro presunti familiari. In tutto tre famiglie che hanno denunciato, in epoca compatibile con lo stato dei resti, la scomparsa di un loro caro. Chi avrà lo stesso Dna recuperato dallo scheletro vincerà una lotteria lunga anni di speranze e ricerche vane. Potrà finalmente piangere il proprio congiunto sparito nel nulla. Daniele Mencarelli in questo romanzo fa qualcosa di nuovo e forse di inaspettato. Attorno a un enigma che agita nei personaggi parole segrete risvegliando spettri di dolori irrisolti, ci mostra un mondo nerissimo, intriso di desiderio e nostalgia del potere, di forza e violenza. A raggrumarlo, a cementarne le fondamenta, c’è un’energia che viene da lontano, che mai è scomparsa e sempre si trasforma, cristallizzata nelle strade, nell’architettura, nella storia di una città, Latina, che per alcuni continua a chiamarsi Littoria. Un’energia che entra nei corpi e nelle menti, diviene pulsione odiosa, deflagrazione di virilità frustrata, gesto feroce e autorità implacabile, divisa d’ordinanza e consuetudine alla sopraffazione, scansione di ordine e gerarchia. In queste oscurità si muovono le anime che Mencarelli come pochi sa raccontare, figure macchiate dalla colpa, assuefatte alla disperazione, intossicate da errori e sogni. In loro si annida il tesoro più prezioso, la luce di una redenzione e di un riscatto, l’attimo folgorante in cui il male diviene verità, senza vincoli e coercizioni.
16,00 € 15,20 €

Dodici mesi in giallo

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2025

pagine: 540

La scomparsa di una commessa durante i saldi di gennaio in un labirintico grande magazzino è il nuovo caso di cui devono occuparsi Berta e Marta Miralles, sorelle e ispettrici della Omicidi di Valencia. Così come in questo racconto di Alicia Giménez-Bartlett, nelle dodici storie di questa antologia, una per ogni mese dell’anno, la trama gialla si intreccia con la quotidianità. Le giornate sono quelle dei detective creati dagli autori nelle loro serie di romanzi, persone che rappresentano spesso per molti lettori quasi figure classiche della realtà giallistica contemporanea. Domenico Cigno (febbraio), il voracissimo cronista, magro di successi professionali ma enorme di stazza, dello scrittore Luca Mercadante, che trascina la sua malinconia in situazioni di degrado; Carlo Monterossi (marzo), l’autore televisivo pentito venuto dalla penna di Alessandro Robecchi, con i suoi amici investigatori veri, a cui presta il proprio intuito basato sull’empatia sociale e nutrito dai gusti raffinati; Viola (aprile), l’allegra e sfortunata giornalista televisiva creatura dell’autrice Simona Tanzini, che scherza con la sua vita segnata dalla malattia e capisce il delitto e i delinquenti aiutata dalla propria «particolarità»; Mirna Pagani (maggio), ispettrice della Laguna veneta, con la madre piena di vita e di voglie, di Serena Cappellozza, le cui inchieste procedono tra mille problemi personali; il flâneur Lorenzo La Marca (giugno), di Santo Piazzese, che risolve misteri da centro storico palermitano preferibilmente godendosi bianchi freddi e rossi avvolgenti; la coppia Saverio Lamanna-Peppe Piccionello (luglio), messa insieme da Gaetano Savatteri, che ha a che fare con vecchi scheletri del passato; Antonio Acanfora (agosto), l’«ingenuo» e molto napoletano poliziotto raccontato da Andrej Longo, che per disposizione naturale scopre il nocciolo umano dentro il caso che a malincuore gli piomba addosso; Serena Martini (settembre), l’oberata madre di famiglia, eroina della coppia letteraria Malvaldi-Bruzzone, che per sfortuna dei criminali è soprattutto una raffinata chimica e non c’è delitto che non lasci un aroma; Ryan e Ray (ottobre), i detective dell’inglese Simon Mason, che peggio assortiti non si potrebbero immaginare, questa volta alle prese con le vicende della vicecapo della polizia della Thames Valley; il barrista Massimo con i vecchietti del BarLume (novembre), scolpiti nella pietra toscana da Marco Malvaldi, che incarnano la commedia italiana del giallo; e, infine, il vicequestore Rocco Schiavone (dicembre), che l’autore Antonio Manzini è riuscito a dotare del peggior carattere della crime story. Ne risulta una parata di detective per professione o per passione al tempo stesso eccentrici e familiari.
18,00 € 17,10 €

L'imperatore inesistente

Jean-Baptiste Perès, Richard Whately, Aristarchus Newlight

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2025

L’imperatore inesistente è il «romanzo» sulle allucinazioni della storia, al quale collaborarono (involontariamente e in più tempi, ognuno per conto proprio) vari scrittori interessati al mito di Napoleone Bonaparte e all’«eccesso di esistenza» del generale francese. Le referenze sono illustri. Lord Byron fece di Napoleone un eroe da romanzo. Ippolito Nievo raccontò che nel castello di Fratta c’era qualcuno (presto smentito) che considerava il generale Bonaparte «un essere immaginario, una copertina di qualche vecchio capitano che non voleva disonorarsi in guerre disperate di vittoria, un nome vano immaginato dal Direttorio a lusinga delle orecchie italiane». Madame de Staël ridusse l’imperatore a un sintomo anti-respiratorio: alla «malattia di tutti coloro che» hanno vissuto «sotto la sua autorità». Se Manzoni aveva cancellato il nome dell’imperatore, facendone un innominato da raccontare (prima della sua finale conversione) come un blasfemo che aveva osato competere con quel Dio che «volle in lui / del creator suo spirito / più vasta orma stampar» come già aveva fatto con l’angelo ribelle Lucifero; un personaggio di Guerra e pace di Tolstoj, sulla base di una massonica scala numerica che culminerà con il numero 666, pretenderà di aver dimostrato che Napoleone altro non era che «la bestia», alleata di Satana, «predetta dall’Apocalisse». Tre allegoristi visionari, mitologi anagrammisti e paradossali filologi impegnati nell’espunzione dal libro della storia del refuso chiamato Napoleone, scrissero nell’Ottocento tre divertenti opuscoli, qui raccolti, contribuendo a far dell’imperatore «il primo degli onnipotenti che non sono mai esistiti» (Giorgio Manganelli). Segnalati da Emmanuel Carrère nel 1986, e ora, in questa nuova edizione accresciuta, dopo la prima del 1989, piacevolmente illuminati da Giorgio Manganelli e Umberto Eco, si fanno leggere come capitoli di un sorprendente e demenziale romanzo. Nei tre autori, Eco vide tre «Kazzenger ante litteram» (Kazzenger è il nome di un personaggio satirico del repertorio di Maurizio Crozza). Ma con questa precisazione: «È vero che i miei tre autori non satirizzavano i cacciatori di misteri bensì dei pensatori che cercavano di eliminare i misteri; e quindi erano in fondo dei reazionari. Ma il metodo rimane istruttivo: portate all’estremo le tesi degli altri e una risata li seppellirà».
14,00 € 13,30 €

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