Studium: La cultura
Identità e finalità del «pastoral counseling». L'interazione tra la teoria di Lonergan e la pratica pastorale. Analisi di un caso individuale e di gruppo
Barbara Marchica
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 320
Che cos'è, come funziona e quali sono le motivazioni del pastoral counseling? Questo libro offre una riflessione antropologica e teologica su tale prassi, al momento poco approfondita nella chiesa cattolica italiana. L'autrice, a partire dalla realtà ecclesiale statunitense, dove la relazione di aiuto pastorale vanta un'esperienza di alcuni decenni, offre le coordinate per dirne l'identità e la finalità. Attraverso la teoria della coscienza e della conoscenza di sé proposta dal noto teologo Bernard Lonergan, vengono delineati una mediazione teologica e un quadro interpretativo articolati di questa pratica pastorale. Inoltre, l'analisi di un caso individuale e un attività di gruppo diventano la cifra per comprendere anche praticamente lo scopo del pastoral counseling: offrire alla coscienza la consapevolezza di sé per un agire qualitativamente cristiano. Sulla scia anche dell'esortazione apostolica Amoris laetitia che suggerisce tale prassi ecclesiale (n.204), questo lavoro di ricerca vorrebbe tratteggiare possibili scenari per una nuova primavera pastorale. Prefazione di Andrea Toniolo. Postfazione di Gerard Whelan.
La bioetica in Italia. Da una storia di battaglie etico-politiche a spiragli di dialogo tra pensiero cattolico e pensiero laico
Sebastiano Serafini
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 364
In Italia, le questioni legate all'ordinamento familiare, al nascere, al curarsi, al morire, sono state oggetto di un confronto che ha visto contrapporsi cultura cattolica e cultura laica. il libro offre una ricostruzione storica di questo scontro, e delinea lo sfondo concettuale delle posizioni in campo. L'analisi storico-concettuale evidenzia il fatto che, in Italia, in ambito cattolico, il rinnovamento teologico-morale prodotto dal Concilio Vaticano II costituisce una via minor percorsa da alcuni teologi che, nella propria riflessione, hanno costantemente fatto riferimento alla nuova «scena morale» aperta dal rinnovamento conciliare. Su questa linea si colloca l'insegnamento di Papa Francesco. La scelta di dar corso ad un magistero morale che si pone nell'orizzonte aperto dal rinnovamento conciliare consente la pratica di un discorso bioetico che apre la possibilità di instaurare una tregua nella lunga battaglia culturale combattuta da laici e cattolici sul terreno della bioetica. Si apre, così, uno spazio in cui si schiudono spiragli di dialogo e di reciproco riconoscimento.
Max Scheler. Rivelazione, religione, visione del mondo
Vincenzo Filippone Thaulero
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: XXXI-486
Con "Max Scheler. Rivelazione, religione, visione del mondo", terzo volume dell’Opera omnia, Vincenzo Filippone-Thaulero ci consegna una sorta di testamento filosofico. Se da un lato riconosce il suo debito nei confronti di uno dei maggiori filosofi del novecento, dall’altro non può fare a meno di prendere le distanze da un pensiero che cerca insistentemente un «fondamento assoluto del mondo» sganciato dalla realtà concreta, finendo per sancire con il «no» ascetico alla vita dell’ultimo periodo la disfatta dell’uomo che aveva puntato tutto sull’autonoma capacità di connettere gli atti spontanei della psiche agli «oggetti» di valore. Molti sono gli ostacoli presenti su questo cammino: il giudizio erroneo sulla rivelazione cristiana fa credere a Scheler che l’impotenza biologica, associata all'impoverimento dei valori sacri, si possa curare con il potenziamento delle facoltà superiori dello spirito rivolte alle essenze metafisiche; l’esperienza religiosa di Dio non può limitarsi alle figure-modello dei Santi che compiono atti personali dotati di valore, ma riguardano tutti gli uomini indistintamente; il persistere del metodo fenomenologico impedisce di «vedere» correttamente il farsi reale di Dio, in molti casi ridotto ad un modello esemplare assiologico, astratto e lontano. Il chiarimento teoretico offerto da Filippone-Thaulero si inserisce nel progetto di una riforma complessiva della conoscenza filosofica, a partire dalla stessa esperienza religiosa di Dio, che non riguarda la semplicità dei sentimenti naturali. Se è vero che «ogni sapere su Dio proviene da Dio», va ripensata la stessa relazione tra l’uomo e l’apertura del Darsi-Origine. La conoscenza autentica si riconosce dalla con-sistenza della risposta umana all’abbandono immacolato di Dio. Dalla cui fonte è istituita la libertà profetica del mondo rivolto al «nuovo». Presentazione di Vincenzo Di Marco. Introduzione di Giovanni Ferretti.
«Sono nel palmo della mano di Dio». Lettere dal carcere
Marie Vojtecha Hasmandová
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 280
"Madre Vojtecha" non era solo una "suora amorevole", ma anche una guerriera impavida e una coraggiosa testimone della fede. Quando in carcere cercavano di costringerla a lavorare la domenica seppe opporsi fermamente anche contro i soprusi dei potenti. Al momento del rilascio di prigione scrisse la sua annotazione nel protocollo denunciando coraggiosamente le restrizioni, allora in atto nel nostro paese, dei diritti di libertà religiosa. In virtù di tutto ciò ne, non solo per religiose e religiosi, ma per tutti i credenti di oggi, per la Chiesa di adesso, un vero modello di fede da elevare su un piedistallo affinché possa risplendere e diffondere la propria luce in lungo e in largo. I credenti come lei sono la gloria della Chiesa, sono i suoi martiri bianchi» (dalla prefazione del Cardinal miloslav vlk). Il 21 gennaio 2013 sono trascorsi 25 anni dalla morte della serva di Dio Madre Vojtecha Hasmandova, avvenuta a Znojmo-Hardiste, e il 25 marzo 2014 è stato ricordato il centenario della sua nascita a Hustenovive, presso Velehrad. Il deciso "sì" alla chiamata alla santità è il leit-motiv della sua vita fin dalla più giovane età. Alla santità esortava anche le sorelle della propria comunità e tutti coloro con i quali entrava in contatto. Visse un duro periodo di incarcerazione, in seguito, poco dopo la conclusione del Concilio vaticano II, ebbe inizio il suo servizio alla congregazione come madre superiora generale, funzione che ricoprì fino all'anno del centocinquantesimo anniversario della presenza delle sorelle borromee in Repubblica Ceca. Il 28 novembre 1996, a circa nove anni dalla sua morte, il vescovo di Brno, Monsignor Vojtech Cikrle, ha aperto il processo della sua beatificazione e canonizzazione.
Epistemologia matematica e psicologia. Ricerca sulle relazioni tra la logica formale ed il pensiero reale
Jean Piaget, Evert Willem Beth
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 320
Due studiosi del secolo scorso, un noto epistemologo, biologo e psicologo (J. Piaget), ed un grande logico, ricco di cultura filosofica ed umanistica (E. W. Beth), a seguito di un'iniziale ed aspra polemica tra loro intercorsa nel 1949 e 1950, decidono successivamente di affrontare insieme un tema insidioso, quale quello del rapporto tra l'epistemologia della matematica e la psicologia genetica. La loro cooperazione produce il presente lavoro, di grande spessore epistemologico, che dopo quasi sessant'anni dalla sua pubblicazione, si rivela ancora di grande attualità. Soprattutto perché getta le basi per un approccio costruttivo ala conoscenza, collocandola in un ambito transculturale, ricco di suggerimenti ed indicazioni innovative, volte al superamento delle vecchie e stantie, vale a dire ideologiche, rigide strutturazioni della conoscenza. Insieme a "Logica e conoscenza scientifica" e "Biologia e conoscenza", entrambi successivi (1967), è il testo che, nell'insieme delle opere piagetiàne, assolve più di altri a questo compito.
Le radici della speranza. Lettere scelte di un credente prestato alla politica
Benigno Zaccagnini
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 144
Queste lettere "private", indirizzate da Zaccagnini ai famigliari e ad alcuni amici, ci fanno ritrovare il cristiano in politica a causa della fede, in un rapporto particolarissimo con il potere. «Attenzione», scrive l'Arcivescovo di Modena-Nonantola Erio Castellucci, «Zaccagnini non appare mai diviso tra un'obbedienza a Dio e al suo Regno (spiritualità) e una all'uomo e alla storia (impegno politico), ma le pratica assieme, avvertendole come due dimensioni dello stesso amore». Tutte le lettere qui raccolte hanno lo stesso filo conduttore: la vita è un dono, è bella, in sé è un valore incommensurabile e incomparabile; "per fortuna che si muore", perché solo così si ha la possibilità di conoscere l'unica cosa che vale più della nostra vita: la vita nella Gerusalemme celeste, che Zaccagnini è certo di ,raggiungere, al massimo con una spinta. La politica? È solo uno strumento per aiutare gli altri. Non è il caso, dunque, di menare vanto per incarichi, onori e onorificenze: tutta roba effimera di cui si perde presto persino la memoria. «Assume prezioso valore», scrive il Presidente Sergio Mattarella nella sua testimonianza, «questa raccolta di scritti così personali, a volte commoventi, comunque espressivi di una umanità tanto ricca da non poter essere ricompresa soltanto nella dimensione politica». Fede, mitezza, ma uomo capace di decisioni solitarie, sottolinea Guido Bodrato, mentre Pierluigi Castagnetti ci ricorda che «il cuore di Benigno non si era mai inaridito, nonostante la politica». «Un cuore ricco di valori umani», insiste Aldo Preda, che ha curato diverse pubblicazioni su Zaccagnini perché il messaggio di questo cristiano prestato alla politica non vada disperso.
Walter Kasper. Cattolicesimo vivente sotto la parola di Dio
Antonio Russo
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 294
Walter Kasper, uno dei più autorevoli teologi contemporanei, rappresenta una Chiesa che vuole essere solidale con «le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d'oggi» (GS, n.1). Il suo cammino teologico, sin dagli inizi, viene tracciato dal suo docente di dogmatica, J. R. Geiselmann, che lo introduce allo studio dei principali esponenti della Scuola cattolica di Tubinga. A questo insegnamento Kasper è sempre rimasto fedele e in questo grande alveo si collocano tutti i suoi testi, a cominciare dalla sua tesi di dottorato sulla Scuola romana di teologia e dal suo lavoro di abilitazione sull'ultimo Schelling. Questo discorso si risolve in una sistematica re-impostazione del metodo teologico e, di conseguenza, in un rinnovamento di tutti gli aspetti della teologia. Nel solco di queste posizioni Kasper ha elaborato una propria ecclesiologia, in cui ha accolto come «determinante» l'idea di Chiesa come communio, sulla scia del Vaticano II e del dibattito teologico della prima metà del XIX sec. a cui ha contributo soprattutto Henri de Lubac, con la sua teologia del soprannaturale, nel tentativo di colmare l'abisso che si era venuto creando tra l'annuncio evangelico e il mondo della vita, per trasformare l'uomo e rinnovare il volto della terra e così rispondere al segno dei tempi con una nuova incarnazione del Cristianesimo. L'intento fondamentale di questo volume è quello di ripercorrere e precisare, nei loro tratti essenziali, la caratterizzazione e lo sviluppo del suo pensiero, sottoponendoli ad un'opera di ricognizione storico-critica, a partire dagli anni della sua formazione universitaria, che danno significato effettivo a tutto il suo svolgimento, per poi trarre la consapevolezza del senso preciso del suo punto d'approdo.
Niccola Nisco. Una vita per la patria e l'amore coniugale
Angelomichele De Spirito
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 208
Questo libro racconta la "storia di vita" di un personaggio poco noto del Risorgimento italiano, ma che fu tra i primi a desiderare ardentemente e operare audacemente - anche con Cavour - per l'indipendenza e l'unità della patria. Per affrettarne la libertà e il progresso scrisse di storia e di economia; e, come Settembrini, Poerio, Pironti, divenne settario e subì il carcere. L'amor di patria - con l'amore coniugale e familiare - fu il motivo di fondo della sua fervida vita, nettamente distinta in un prima e un dopo 1848: borbonico e cattolico liberale prima, filosabaudo e anticlericale poi. L'autore, quindi, nel contesto storico-antropologico del paese natale e, per dirla con Leopardi, sullo sfondo di «un secol superbo e sciocco», ma anche teso a «magnifiche sorti e progressive», ne svela luci e ombre, finora ignote o ignorate. Provando, così, a chiarire diffuse visioni di una storiografia risorgimentale - e delle carceri borboniche in particolare - spesso inflazionata o "avvelenata", cui concorse anche Niccola Nisco, "osservatore partecipante", nonché patriota e politico meridionale.
Giovanni Marcora visto da Washington. Il ministro dell'agricoltura nelle carte americane (1974-1979)
Emanuele Bernardi
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 160
Giovanni Marcora ministro dell'agricoltura (1974-1980) è ancora oggi figura poco conosciuta agli studiosi come al pubblico dei lettori. Questo libro, basato su un'ampia ricognizione di fonti americane inedite, conservate presso i national archives nel Maryland, consente di addentrarsi nelle relazioni diplomatiche internazionali e di lumeggiare aspetti interessanti della sua azione politica, in un Italia attraversata da una profonda crisi economica e sociale. Dal "compromesso storico" ai contrasti interni con l'Europa e gli Usa ai delicati incontri con l'ambasciatore americano a Roma, emergono i tratti di un politico a tutto tondo, impegnato a salvaguardare le prospettive di sviluppo dell'agricoltura italiana in un difficile contesto nazionale e internazionale.
Il potere dell'educazione
Bruno Rossi
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 256
In un tempo in cui continuano a fronteggiarsi, senza bussola pedagogica, i sostenitori del permissivismo (della libertà senza confine) e quelli dell'autoritarismo (della libertà repressa), il volume intende ripensare il tema del potere, e quello strettamente connesso dell'autorità, nei processi educativi che si svolgono nella famiglia, nella scuola, nei luoghi del lavoro, non senza averne prima tratteggiato, mediante un'operazione di interpretazione pedagogica, l'identità di strumento finalizzato ad aiutare la persona a conquistare la libertà responsabile. Chi educa utilizza il potere che ha per dare potere al soggetto educativo dotandolo della capacità di compiere volontariamente e moralmente le sue azioni. Esercita un'autorità funzionale contrassegnandola come emancipativa e per questo destinandola ad accompagnare la coscienza dell'educando a destarsi e formarsi nonché ad assicurargli le possibilità e le condizioni idonee a costruirsi come personalità governata dal principio-guida della singolarità, in modo da evitare i pericoli dell'eterodirezione e della copionalità, dell'intruppamento gregario e dell'omologazione, e da caratterizzare secondo originalità, autonomia e responsabilità il proprio essere, pensare, sentire, decidere, conoscere, apprendere, convivere, agire. Alla base dell'intero discorso sta il convincimento che l'educazione si serve del potere per conseguire il fine dell'umanizzazione della persona. Se l'autorità è il principio che regola il potere, questo è il dispositivo che consente all'autorità di esplicitarsi e di raggiungere la meta che si è prefissa. Senza autorità non può esserci vera ed efficace relazione educativa.
Riforma e modernità. Prospettive e bilanci a 500 anni dalle tesi di Lutero
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 236
Il volume raccoglie, in chiave interdisciplinare, una serie di contributi della comunità universitaria di Roma sulla riforma di Lutero, intesa come uno dei grandi eventi fondatori della modernità: nella sua dimensione dunque non soltanto confessionale, ma anche storica, filosofica, culturale, politica, economica e artistica. In questa prospettiva, da un approfondimento critico della riforma e dei suoi effetti, può passare una riapertura dei destini della modernità, insieme a un rilancio del progetto europeo quale sintesi alta tra differenze accettate e riconciliate.
Un modello alternativo di economia e società. La costruzione dell'edificio della Dottrina Sociale della Chiesa e il modello di economia e società che ne discende
Daniele Ciravegna
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 688
La dottrina sociale della Chiesa (DSC) è presentata e analizzata attraverso i documenti, in materia, più significativi della Chiesa e dei suoi pastori, in una prospettiva dinamica, quale accumulazione di vari tasselli, a partire dall'enciclica "Rerum Novarum" (1891), fino all'enciclica "Laudato si'" (2015) e successive addizioni. La presentazione dei documenti avviene con ampi rinvii ad altri documenti della Chiesa, precedenti o successivi, e con osservazioni, commenti e precisazioni di studiosi individuali o di organismi ecclesiali o laici, nonché con approfondimenti e considerazioni proprie dell'autore, con l'obiettivo di attualizzare al giorno d'oggi i contenuti dei documenti stessi. La costruzione della DSC risulta così un processo dinamico di creazione di un corpus dottrinale di una Chiesa "che cammina insieme a tutta l'umanità lungo la strada della storia". Due sono i principi fondanti attorno ai quali si è sviluppata la DSC: la centralità persona e la fraternità - che concorrono a formare la dignità della persona, persona che è, allo stesso tempo, e individuo e comunità umana e membro interattivo del creato. La DSC assume pienamente la centralità e la dignità della persona, al punto di assumerli quali assiomi di base delle proprie argomentazioni assieme al terzo assioma dello sviluppo umano integrale: la centralità e la dignità della persona sono l'unico modo attraverso il quale si realizza lo sviluppo umano integrale (che coinvolge tutti gli aspetti della persona). Dopo avere evidenziato e acquisito la luce della DSC per comprendere gli avvenimenti umani (di natura morale, economica, sociale, politica, culturale, ambientale), il volume affronta gli avvenimenti economici e sociali correnti alla luce del modello della DSC, per trarre da esso gli insegnamenti riguardo alle linee d'azione capaci di realizzare un nuovo umanesimo nell'economia e nella società. Prefazione di Adriano Vincenzi.

