Studium: La cultura
Giovanni Gentile e l'umanesimo del lavoro
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 288
Scritta nell'estate del 1943, ma pubblicata postuma nel 1946, dopo il suo assassinio, Genesi e struttura della società è l'opera-testamento di giovanni gentile. essa porta a compimento, con una linearità e continuità di esiti, il pensiero non soltanto filosofico del principale esponente del neoidealismo italiano. Un posto centrale, in questo compimento, occupa il tema del lavoro, in particolare del senso del lavoro manuale e intellettuale, letto nella relazione inevitabile con lo Spirito Assoluto. Il volume ordina studi e ricerche dei principali studiosi del tema, ne vuole indagare la natura, l'origine e gli effetti, chiarendo il legame inscindibile tra riflessione filosofica e prospettiva pedagogica. L'umanesimo del lavoro gentiliano è sottoposto ad analisi come categoria che ha avuto un ruolo fondamentale nella costruzione dei "corpi intermedi" del secolo scorso e può continuare ad avere un valore metodologico e critico per ricomprendere l'inevitabile valore formativo dell'agire lavorativo anche e soprattutto oggi, quando, su questo fondamentale snodo antropologico, sociale e filosofico, sembrano prevalere altre logiche e, purtroppo, altre "leggerezze" di pensiero.
A politics of peace. The Congregation for extraordinary ecclesiastical affair during the pontifcate of Benedict XV (1914-1922)
Nicholas Joseph Doublet
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 400
Tommaso Moro. La luce della coscienza
Miguel Cuartero Samperi
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 232
La figura di Tommaso Moro si erge come esempio di irremovibile solidità morale, di fede provata e di coscienza retta. La fortezza d'animo e la serenità con cui affrontò la drammatica vicenda della sua condanna a morte e del suo martirio, per mano del re Enrico VIII, fu solo il naturale epilogo di una vita virtuosa in cui emerse come caratteristica fondamentale il primato della coscienza. Questo saggio vuole ripercorrere le tappe della vita di Tommaso Moro seguendo questo "filo rosso" della centralità della coscienza. In tutte le scelte che dovette affrontare, non solo nel momento del suo processo in cui la questione affiorò in modo particolarmente significativo, il filosofo inglese diede ascolto alla propria coscienza come luogo in cui si rivela la voce di Dio che guida l'uomo a scegliere il bene e a rifiutare il male. Di fronte all' imminente condanna Moro dimostrò una fermezza irremovibile: la sua priorità non fu preservare la propria vita terrena ma salvare l'anima dalla dannazione. La decisione di rifiutare gli atti del Parlamento, infatti, non fu motivata tanto da argomentazioni politiche quanto dalla fedeltà alla propria coscienza, alla Chiesa e a Dio: «Egli moriva da fedele e buon servitore del re, ma prima di tutto di Dio». Prefazione del card. Robert Sala. Postfazione di Elisabetta Sala.
I due popoli. Vittorino Chizzolini e «Scuola Italiana Moderna» contro il dualismo scolastico
Elio Damiano, Battista Orizio, Evelina Scaglia
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 383
La scuola media italiana è stata - sin dall'avvìo - un oggetto 'doppio' della ricerca educativa: da un lato "ventre molle" - sociale, professionale, didattico - del nostro sistema scolastico, dall'altro dichiarata come l'unica, vera riforma scolastica della nostra Repubblica, dove il 'vera' sta ad indicare - pur con qualche riserva - un giudizio ampiamente positivo, con rare voci discordi. Un' ambivalenza che giustifica l'interesse per un'indagine mirata a comprendere le ragioni di questo doppio. che fin dal dibattito fu motivo di divisione fra chi sosteneva la tesi risultata vincente con la l. 1859/1962, che affidava la scuola media ai professori, e quanti preferivano la post- elementare assegnata ai maestri: una disputa che vide in prima linea Vittorino Chizzolini e «scuola italiana moderna». il libro ricostruisce lo sfondo storico di quella disputa, documenta la dialettica interna all'editrice La Scuola e ne identifica le matrici teoriche e le ispirazioni sociali e religiose. si mettono in luce così le priorità che indussero i protagonisti dell'evento a strategie d'intervento opposte e le ragioni di un insuccesso che fa della nostra scuola un sistema tuttora incompiuto.
Con ispirazione cristiana nella realtà sociale. Articoli su «Regnum Christi» dal 1946 al 2006
Maria Eletta Martini
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 336
I mutamenti sociali ed ecclesiali della seconda metà del Novecento, e poco oltre, visti con gli occhi di Maria Eletta Martini, un'esponente di spicco del cattolicesimo democratico italiano, che abbracciò le tesi di Aldo Moro. In questa raccolta di tutti gli articoli della Martini pubblicati dal 1946 al 2006 sulla rivista cattolica lucchese «Regnum Christi», vari i temi: la Chiesa prima e dopo il Concilio Ecumenico Vaticano II, con attenzione al ruolo dei laici. Le lotte su divorzio e aborto, il Diritto di Famiglia, la bioetica, il volontariato, le vicende internazionali, la pace. Nel volume anche l'intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in ricordo della Martini, tenuto a Lucca il 3 marzo 2017.
La famiglia a cinquant'anni da «Humanae vitae». Attualità e riflessione etica
Humberto Miguel Yáñez
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 176
Il compimento dei cinquant'anni dalla pubblicazione di Humanae vitae è un momento propizio che consente di tentare un bilancio. Non solo in termini di recezione dei contenuti dell'enciclica, quanto piuttosto di cosa sia accaduto tanto a quei sostantivi che Paolo VI aveva nominato nel documento, quanto a quelli che ne hanno costituito un'evoluzione o ne erano completamente assenti, alla luce dei veloci cambiamenti - a tratti ugualmente felici e destabilizzanti - occorsi negli ultimi anni. Famiglia, coppia, responsabilità, generazione, fecondità, regolazione, sessualità, libertà, uomo, donna, politiche internazionali, migrazioni, integrazione, genitori, figli e figlie. Ogni termine una coniugazione che si integra con altre, che include variabili e comprensione che riflettono la complessità del nostro tempo e che richiedono precise competenze per essere interpretate e riflessioni aperte e oneste, che cerchino di capire la realtà attuale, senza ancorarla a schemi interpretativi normanti e ben noti, e tuttavia obsoleti e in non pochi casi asfittici.
Pedagogia, relazione d'aiuto e persona anziana. L'accompagnamento personalizzato nelle residenze
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 131
Il volume propone una riflessione pedagogica e metodologica finalizzata al miglioramento degli interventi all'interno delle residenze per anziani, alla luce di uno sguardo antropologico, etico e teleologico che ispiri modalità operative vissute con senso di cura, entusiasmo, passione e intelligenza. In una prospettiva di speranza non ingenua, espressa in una progettualità concreta, gli autori si propongono di valorizzare l'apporto educativo a favore delle persone anziane, non come intervento settoriale né come mera animazione, ma come intervento che si rivolge alla centralità di persone e relazioni, che attua un coordinamento multidimensionale e interprofessionale, per ricercare sempre una sinergia a favore della persona e la promozione del benessere integrale di tutti i soggetti coinvolti nella relazione d'aiuto: gli anziani, i loro familiari e gli operatori. Il volume si rivolge in particolare a educatori, animatori, pedagogisti, responsabili e operatori di residenze e altri servizi per anziani, a familiari, volontari, studenti universitari dei corsi pedagogico-educativi, a responsabili e docenti di corsi per professioni e servizi a favore degli anziani, a decisori politici e tecnici impegnati nell'attuazione delle normative sociosanitarie e della loro implementazione, ma anche a tutti coloro che hanno a cuore l'essere umano in quella delicata fase dell'esistenza che è l'anzianità. Prefazione di Giuseppe Vico.
Le Saint-Siège, les églises et l'Europe. La Santa Sede, le chiese e l'Europa. études en l'honneur de Jean-Dominique Dorand
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 592
Storico, cristiano, cittadino impegnato... I volti pubblici di Jean-Dominique Durand sono molteplici, e se questo volume vuole rendere omaggio in primo luogo alla sua professione di storico, il lettore non può tuttavia dimenticare gli altri aspetti dell'uomo che delineano ulteriormente la sua personalità e che contribuiscono a tracciarne l'itinerario umano e professionale, senza confusioni né contraddizioni, sempre in tensione feconda. L'Italia, il papato, la Democrazia Cristiana, l'Europa, i suoi pensatori e le sue culture, il cattolicesimo francese e soprattutto il suo polo lionese, dotato di una forte identità sociale: le linee direttrici dell'opera di Durand sono solide e al tempo stesso arricchite da un rinnovamento incessante, che porta ad un bilancio impressionante. Jean-Dominique Durand è Professore Emerito di Storia contemporanea all'Université Jean Moulin-Lyon 3. Ha fondato a Lione l'Istituto di Storia del Cristianesimo, che ha diretto dal 1989 al 1999. Ha insegnato presso numerose università straniere fra cui spiccano, a Roma, la LUMSA e la Pontificia Università Lateranense. Ha ricoperto il ruolo di Consigliere culturale dell'Ambasciata di Francia presso la Santa Sede, e di Direttore dell'Istituto Culturale Francese di Roma dal 1998 al 2002. È membro di diversi comitati scientifici e di redazione in Francia e all'estero.
Confessione sulla Cena di Cristo
Martin Lutero
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 294
Il sacramento dell'altare rappresenta il tema su cui Martin Lutero più ha scritto nel corso della sua vita. Impegnato polemicamente a difendere il senso evangelico e scritturistico della santa cena dapprima contro i papisti e poi contro l'ala radicale della riforma, Lutero nella Confessione sulla cena di Cristo del 1528 scrive una parola conclusiva sul punto più dibattuto della controversia sorta all'interno del movimento dei riformatori: il realismo del la presenza nel pane e nel vino della cena del corpo e sangue di Cristo in forma fisica, la negazione della quale compromette il senso e il valore della Scrittura e della fede. L'opera è articolata in tre parti. Nella prima Lutero discute l'interpretazione allegorica e simbolica delle parole di Cristo nella cena presente in Zwingli, contestando vigorosamente l'interpretazione del riformatore svizzero circa il senso da attribuire all'espressione destra di Dio e all'affermazione giovannea della carne che non giova a nulla, e confutando la possibilità che l'est delle parole dell'istituzione sia da intendere come signifcato. Segue quindi l'analisi e il rifiuto della posizione di Ecolampadio e della sua visione dei tropi. Nella seconda parte Lutero esamina con attenzione i quattro testi biblici relativi alla cena del Signore. La terza parte, infine, è una confessione di fede, una sorta di testamento spirituale e sintesi di tutta la teologia di Lutero che ha svolto un ruolo importante nel processo di formazione dei testi confessionali luterani.
Donne inquiete. Cattoliche nel primo Novecento
Federica Maveri
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 307
Quali cambiamenti hanno segnato il mondo femminile a inizio Novecento? Come le cattoliche hanno contribuito al difficile percorso dell'emancipazione delle donne? Il presente volume indaga le matrici culturali e gli esiti del primo femminismo cristiano, nato per elaborare una concezione più moderna del ruolo femminile, confrontandosi con le trasformazioni sociali già in atto, tra le quali per esempio il crescente processo di scolarizzazione e l'accesso al mondo del lavoro. Luisa Anzoletti, Adelaide Coari, Pierina Corbetta, Antonietta Giacomelli, Elena da Persico sono alcune tra le principali protagoniste: animate da un sincero desiderio di rinnovamento religioso e sociale furono capaci di dare una voce femminile alle profonde inquietudini del loro tempo.
La carità, motore di tutto il progresso sociale. Paolo VI, la Populorum progressio e la FAO
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 150
«Se la necessità, se l'interesse sono per gli uomini i moventi potenti dell'azione, spesso determinanti, la crisi attuale non potrà essere superata se non mediante l'amore. Questo perché se la giustizia sociale ci fa rispettare il bene comune, solo la carità sociale ce lo fa amare. La carità, che vuol dire amore fraterno, è il motore di tutto il progresso sociale» (Discorso di Paolo V in occasione del 25°Anniversario della FAO, 16 novembre 1970). Un inno all'amore, alla solidarietà universale che oltrepassa i dissidi, che esclude l'individualismo, che attesta l'inclusione, che richiede a gran voce la «promozione di ogni uomo e di tutto l'uomo» (PP, 14). A cinquant'anni dalla Populorum Progressio, un pensiero quello montiniano che attraversa il tempo per approdare nell'oggi, in tutta la sua attualità, domandando ad ognuno di noi la propria cooperazione per edifcare il futuro dell'umanità, in un appello accorato alla fratellanza universale, seme di una pace duratura. in questo volume, si è voluto proporre, attraverso vari interventi diretti all'ap- profondimento dei discorsi alla FAO con relativo riferimento alla Populorum Progressio, la figura di un papa, Paolo VI, che manifestò un'attenzione profonda verso l'uomo, e una lucida percezione della realtà mondiale. Ebbe il coraggio, in un contesto di diffcile approccio, di delineare una nuova prospettiva di vita, nella quale si intravedeva un differente modello etico-sociale. «il pensiero montiniano che traspare nei discorsi alla FAO resta uno stimolo per arrivare alle radici di un reale sviluppo umano e per sottrarre la cooperazione dalla deriva di interpretazioni fuorvianti» (dalla Presentazione del Card. P. Parolin). «il contenuto degli interventi del Pontefice tenuti alla FAO e in particolare della sua enciclica Populorum Progressio, è ancora valido soprattutto per favorire l'incontro tra le diverse componenti che possono agevolare lo sviluppo» (dal Saluto di J. G. da Silva).
Stare con il Signore, andare verso i fratelli. Scritti sulla presenza pubblica della Chiesa e dei cattolici
Attilio Nicora
Libro: Copertina rigida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 384
"Sono passati ormai quasi due anni dalla morte del Card. Nicora, ma la sua memoria rimane viva in tutti coloro che hanno avuto la grazia di conoscerlo e, direi, anche solo di incontrarlo [...]. La sua fu una personalità capace di intrecciare dimensioni tra loro distinte, come una vita interiore schiva e riservata ed un'elevata sensibilità pastorale, una ricca umanità ed una formazione giuridica di altissimo livello. [...] Tanti erano i suoi interessi e tanti i risultati ottenuti, sebbene, come traspare dalle pagine di questo prezioso volume, il ruolo per il quale verrà sempre ricordato è l'impegno profuso nel suo incarico di Co-Presidente per la Parte ecclesiastica della Commissione Paritetica italo-vaticana incaricata di predisporre, nel quadro della Revisione del Concordato Lateranense, la riforma della disciplina relativa ai beni e agli enti ecclesiastici, e alla sua successiva - e forse ancora più difficile - fase attuativa. In quegli anni il Card. Nicora ha speso ogni energia, senza alcuna riserva, per affrontare e risolvere, con spirito di innovazione, gli snodi essenziali della nuova amministrazione ecclesiastica che si andava configurando in quel periodo." (dalla Predazione del Card.Parolin)

