Studium: Nuova Universale
Lo spettatore non addormentato. Quarant'anni di spettacoli in Italia e nel mondo
Giovanni Antonucci
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2011
pagine: 224
Il libro propone un lungo itinerario nella drammaturgia di tutti i tempi, dai classici ai contemporanei, italiani e stranieri, rievocando in maniera lucida e appassionata grandi interpreti quali, fra gli altri, Vittorio Gassman, Giorgio Albertazzi, Carmelo Bene, Tino Buazzelli, Paolo Stoppa, Mario Scaccia, Ernesto Calindri, Romolo Valli, Gianrico Tedeschi, Glauco Mauri, e attrici del talento di Sarah Ferrati, Rina Morelli, Rossella Falk, Mariangela Melato, Anna Maria Guarnieri. L'autore descrive le migliori produzioni della scena straniera, da New York a Londra e Parigi, e offre un ritratto vivace e mai conformista di maestri della regia come Orazio Costa, Giorgio Strehler, Giorgio De Lullo, Luca Ronconi, Peter Brook, Tadeusz Kantor, Jersy Grotowski, Robert Wilson, autori di spettacoli che sono rimasti nella memoria di intere generazioni e oggi noti anche al pubblico più giovane. Discorso critico e informazione, realtà scenica e memoria si coniugano in un sapiente alternarsi di scoperte e rivelazioni nate dal palcoscenico.
Il Risorgimento e la realizzazione della comunità nazionale
Mario Belardinelli
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2011
pagine: 320
La celebrazione del 150° anniversario dell'unità d'Italia è occasione propizia per meditare sul cammino storico compiuto dalla nazione. Di tale percorso viene offerta in questo volume una narrazione utile a comprendere in profondità come si sia giunti a formare la comunità nazionale. L'analisi dei sistemi sociali, delle visioni del mondo e delle relazioni internazionali che hanno reso possibile l'unità, nonché l'esame dei tempi e dei modi che governarono l'equilibrio tra l'impulso delle minoranze e la partecipazione popolare, si affiancano ad un'attenta descrizione delle personalità che, dalla fine del Settecento sino alla grande guerra, hanno dato il loro contributo ideale e concreto alla realizzazione del sogno risorgimentale. Un'ampia bibliografia arricchisce tale narrazione ripercorrendo tutte le tappe del pensiero storiografico sul nostro "passato fondante".
Umorismo e comicità. Narrativa e cinema nel Novecento
Leandro Castellani
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2010
pagine: 192
"Dio scoppiò in sette risate e nacquero i sette dèi che abbracciano il mondo. La settima volta rise di un riso di gioia e nacque Psiche": così viene detto in un trattato ermetico greco-egizio sulla creazione. Quanti modi, quanti stratagemmi, quante formule per suscitare il sorriso o la risata, impiegati lungo il XX secolo nella narrativa "di consumo" come nel cinema italiano? E quanti nomi, tuttora al centro dell'attenzione critica o divorati in un breve volgere di tempo? Questo volume costituisce un indispensabile inventario della cosiddetta narrativa umoristica nonché una rapida rassegna dei personaggi comici che il nostro cinema ha messo in campo e allineato nelle passate stagioni. Le due parti di cui si compone presentano due dimensioni dello stesso fenomeno disegnando un panorama poco battuto dalla critica, in alcuni casi una prima indispensabile ricognizione.
Fenoglio. L'immagine dell'acqua
Roberto Mosena
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2009
pagine: 136
Il saggio di Roberto Mosena presenta un Fenoglio inedito rispetto a quello che conosciamo. Se la critica precedente ha chiuso la sua opera nei prevaricanti limiti del classico della Resistenza, del neonaturalismo delle storie langarole o del neorealismo dei racconti sul dopoguerra, questo libro studia lo scrittore alle prese con il suo universo immaginario, dove la costante materica dell'acqua emerge su tutte le altre, annunciando nei testi svolgimenti tragici o drammatici. Come diceva Cesare Pavese: "Di ogni scrittore si può dir mitica quell'immagine centrale, fondamentale, inconfondibile, cui la sua fantasia tende sempre a tornare". E proprio alle immagini acquatiche del fiume e del mare e allo sguardo rivolto alle nuvole del cielo che prepara pioggia torna con ossessiva insistenza la fantasia di Beppe Fenoglio, creando una sorta di inverno metafisico ricolmo di simbolismi e di allusioni bibliche, soprattutto all'idea del diluvio universale, che impreziosiscono la sua scrittura.
La leggenda dell'artista nella Belle époque
Giovanna Scarsi
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2009
pagine: 248
1871-1914: per quasi mezzo secolo si può dire che tutto fu europeo: pittura, poesia, romanzo, teatro, costume, danza, politica, diplomazia, scienze, finanza ed economia. L’Europa finalmente vive un periodo di relativa stabilità politica e di sano equilibrio. Sono questi gli anni della Belle Époque, durante i quali il benessere economico arriva a interessare settori sempre più vasti della media e piccola borghesia, dando a tutti l’illusione di vivere nel migliore e più ricco dei mondi possibili. Le capitali europee si accendono allora di luce e di mondanità. In questo contesto la globalità del fatto d’arte, l’estetica della collaborazione fra le arti sorelle, che dalla poesia, pittura e musica si estende fino al cinema negli sperimentalismi del Futurismo, lievitano nel pullulare di poetiche e poesie nuove, nei dibattiti di scuole e mode, Caffè letterari e salotti artistici e culturali. Di tutto questo il libro rende testimonianza, facendo rivivere un’epoca caratterizzata da una diffusa inquietudine, ma al tempo stesso, da una irrefrenabile joie de vivre.
Storia del teatro greco e latino. Da Eschilo a Seneca
Giovanni Antonucci
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2008
pagine: 168
Questa Storia del teatro greco e latino ha l’obiettivo di ricostruire un fenomeno drammaturgico e scenico che è a fondamento della nostra civiltà. Eschilo, Sofocle, Euripide, Seneca appartengono non solo alla storia della tragedia ma anche a quella di un’intera cultura, come dimostra la straordinaria influenza che hanno avuto fino ai nostri giorni su autori di ogni tendenza. Aristofane, Menandro, Plauto, Terenzio sono i creatori di una commedia che molti secoli dopo, dal Rinascimento in poi, suggestionerà drammaturghi della statura di Shakespeare, Molière, Goldoni. Il volume, opera di uno storico del teatro che è anche un uomo di spettacolo, ci dà un ritratto vivo e appassionante, pur nel rigore della ricostruzione, della drammaturgia e della scena antica.
Storia del teatro contemporaneo
Giovanni Antonucci
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2008
pagine: 154
Questa "Storia del teatro contemporaneo" è un unicum nella nostra pubblicistica perché ripercorre oltre un secolo della scena mondiale, dalla Francia alla Gran Bretagna e all'Irlanda, dall'Austria e dalla Germania alla Spagna, dalla Russia ai paesi dell'Est (Polonia, Cecoslovacchia, Ungheria) fino agli Stati Uniti. Ne sono protagonisti autori della creatività di Camus, Sartre, Ionesco, Beckett, Genet, Eliot, Coward, Pinter, Synge, Schnitzler, Hofmannsthal, Wedekind, Brecht, Frisch, Dürrenmatt, Bernhard, Lorca, Majakovskij, Bulgakov, Witkiewicz, Gombrowicz, C? apek, Havel, Kundera, O'Neill, Wilder, Tennessee Williams, Miller, Albee, Simon, Shepard e Mamet. Frutto di una lunga conoscenza di tutti questi commediografi, il volume si avvale di una scrittura brillante e coinvolgente.
Il realismo borghese di Gaetano Carlo Chelli
Laura Oliva
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2007
pagine: 312
Definito da Pasolini "dopo Verga e prima di Svevo, il più grande narratore italiano dell'Ottocento" e amato anche da Calvino, che ne ripropose "L'eredità" Ferramonti in una nota collezione einaudiana, Gaetano Carlo Chelli ha conosciuto negli ultimi decenni una insperata fortuna, culminata nel celebre film di Bolognini tratto dal suo romanzo migliore. Anticipando Moravia, Chelli è il primo scrittore post-unitario a interessarsi con occhio spietato dei vizi e delle inquietudini della borghesia, sullo sfondo della trasformazione di Roma da città a metropoli. In una società in cui domina ormai incontrastato, a danno dei sentimenti, il demone del denaro, degli affari e della cupidigia, la sua produzione narrativa racconta storie fosche di intrighi e di passioni. Questo volume ricostruisce per la prima volta nella sua integralità l'universo chelliano, partendo dai romanzi giovanili e dalle esperienze giornalistiche locali, per poi giungere al cuore del suo laboratorio, fino ai racconti e al tramonto della sua vena creativa. Un profilo accurato ed esauriente, che ci restituisce la figura di un intellettuale per molti versi ancora sconosciuto.
Belli e Roma. Tra carnevale e Quaresima
Emerico Giachery
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2007
pagine: 163
Nel gran teatro di Roma papale, tra suggestivi bagliori di tramonto, la multiforme commedia umana, scandita nelle magistrali strutture di oltre milletrecento sonetti, pullula di vita plebea. Per osservare le cose del mondo con l'occhio del suo popolo e assumerne in toto l'autentica voce e la parlata "abietta e buffona", il Belli dei salotti e delle dotte accademie dovette "farsi un'anima nuova". La frequente immagine del Carnevale ci introduce qui alla "condizione carnevalesca" nell'accezione antropologica più ampia: quella dell'esplosione vitale, della festa, della trasgressione. L'immagine della Quaresima evoca i risvolti amari del realismo "creaturale" di un poeta dal temperamento malinconico, assillato dal pensiero della morte. Incontri coi testi, chiavi di lettura, connessioni, tendono a far emergere dal libro un Belli sempre più estraneo a ipoteche e fruizioni provinciali: un classico di prima grandezza.

