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Velar: Blu. Messaggeri d'amore

Il servo di Dio Fra Nazareno da Pula. Frate Minore Cappuccino

Il servo di Dio Fra Nazareno da Pula. Frate Minore Cappuccino

Jean Marcel Rossini

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2013

pagine: 48

Cosa può scaturire quando uno si mette sinceramente, umilmente e totalmente alla scuola di San Francesco d'Assisi e di San Pio da Pietrelcina, se non un capolavoro di uomo? Ecco cosa è stato fra Nazareno da Pula! Forse non è stato famoso come altri personaggi, eppure ha lasciato un segno indelebile nella storia della Chiesa e nella memoria delle tantissime persone che ha beneficato con i suoi sacrifici, col suo prendere su di sé le sofferenze e i dolori degli altri, fino a consumarsi letteralmente per il prossimo.
3,50

Beata Laura Vicuña. Con la grazia di Dio si può trionfare sul male

Beata Laura Vicuña. Con la grazia di Dio si può trionfare sul male

Claudio Russo

Libro

editore: Velar

anno edizione: 2013

La pienezza della maturità cristiana non ha limiti d'età: ce lo dimostra l'adolescente Laura Vicuña, che unì la sua naturale sensibilità e innocenza ad una profonda e radicale coscienza dell'essere figlia di Dio ad immagine di Gesù Cristo, donando la sua giovane vita per la salvezza di quella della mamma. Laura diventa così un modello di santità per tutte le generazioni.
3,50

Santa Barbara. Vergine e martire

Santa Barbara. Vergine e martire

Graziano Pesenti

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2012

"Sarete traditi perfino dai genitori... e metteranno a morte alcuni di voi" (Lc 21,16): quando Gesù prediceva la persecuzione dei cristiani anche da parte dei famigliari, non scherzava purtroppo. La storia della giovane Barbara di Nicomedia ne è una conferma e un esempio drammatico. La sua perseveranza eroica nella fede resta perenne nei secoli a testimoniare che sempre il sangue dei martiri sarà seme di nuovi cristiani.
4,00

Padre Candido Amantini c.p. «Alla Scala Santa avete un santo! Andate da lui!»

Padre Candido Amantini c.p. «Alla Scala Santa avete un santo! Andate da lui!»

Antonio Coluccia, Andrea Maniglia

Libro

editore: Velar

anno edizione: 2012

Non è facile essere un pastore di anime, tuttavia ancor più difficile è l'essere "pastore delle valli oscure", come fu Padre Candido Amantini (1914-1992), l'esorcista di Roma, che per anni, con le armi della fede e della carità, affrontò a viso aperto il Maligno nelle sue multiformi e spaventose manifestazioni, consolando e sollevando migliaia di cuori oppressi, sempre sicuro della vittoria del Cristo glorioso.
3,50

San Pasquale Baylón. L'innamorato dell'Eucaristia

San Pasquale Baylón. L'innamorato dell'Eucaristia

Silvano Bracci

Libro

editore: Velar

anno edizione: 2012

Il 16 maggio 1540, a Torre Hermosa (Spagna), viene alla luce Pasquale Baylón. La sua famiglia è povera, per cui Pasquale deve iniziare, ancora bambino, a lavorare come pastorello. Ben presto sboccia in lui la vocazione alla vita consacrata. Pasquale bussa al convento di Monforte del Cid, dedicato a Santa Maria di Loreto, dei frati Alcantarini, ma il Guardiano lo invita a riflettere bene prima di intraprendere la vita francescana. Così il giovane, in attesa di tempi più maturi, si mette al sevizio come pastore di un ricco proprietario di greggi. Qualche anno dopo viene accettato dai frati e il 2 febbraio 1564 è ammesso al noviziato. Dal 1573 al 1589 frate Pasquale trascorre la sua vita tra vari conventi della provincia di Alicante e poi di quella di Castellon. Nel 1576 il Ministro Provinciale manda fra Pasquale in missione a Parigi per consegnare una lettera importante al Ministro Generale dell'Ordine. Il viaggio è estremamente pericoloso a causa delle lotte di religione del tempo: fra Pasquale scampa più volte alla morte e ritorna al suo convento ferito.Fra Pasquale trascorre gli ultimi tre anni di vita nel convento di Vila Real, presso Valencia. Sorella morte lo raggiunge all'età di cinquantadue anni, domenica 17 maggio 1592.
3,50

San Rocco. Pellegrino di Dio

San Rocco. Pellegrino di Dio

Graziano Pesenti

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2012

pagine: 48

Rocco nasce verso il 1345 a Montpellier in Francia: è figlio unico, di famiglia benestante. Dopo la perdita dei genitori distribuisce ai poveri i beni ereditati e, nella primavera del 1367, parte per un pellegrinaggio a Roma. Arriva alla cittadina di Aquapendente, che trova in preda ad un'epidemia di peste. Si ferma perciò a prestare il suo aiuto. Compiuto il suo dovere di carità, Rocco vorrebbe riprendere il cammino verso Roma, ma sente voci che riferiscono di una peste in Romagna, così volge i suoi passi verso Cesena dove il morbo infuria e si offre a prestare soccorso nel lazzaretto. Dopo alcuni mesi la condizione sanitaria torna alla normalità, così Rocco riprende il pellegrinaggio a Roma, dove giunge verso la fine del 1367. Nella Città Eterna si fa notare per il suo altruismo e la sua generosità; è anche ricevuto da Urbano V che lo benedice. Nella primavera del 1371, Rocco lascia Roma per tornare in patria, ma ancora una volta interrompe il suo viaggio per portare assistenza agli appestati di Piacenza. Qui anche lui contrae il terribile morbo e si isola in una capanna in un bosco fuori città. Miracolosamente guarito, Rocco si dirige verso Voghera, ma viene arrestato con l'accusa di essere una spia papale e incarcerato. Rocco morirà in cella il 16 agosto dell'anno (probabile) 1377, dopo aver illuminato mezza Italia con la sua azione straordinaria di carità.
5,00

Santa Caterina Labouré e la medaglia miracolosa

Santa Caterina Labouré e la medaglia miracolosa

Massimiliano Taroni

Libro

editore: Velar

anno edizione: 2012

Caterina Labouré nacque il 2 maggio 1806 a Fain-lès-Moutiers (Francia). In seguito alla scomparsa della madre, Caterina dovette occuparsi della casa. A 18 anni, si recò Châtillon-sur-Seine (Francia) da una cugina per un periodo di istruzione. Durante il soggiorno di 2 anni, maturò la vocazione alla vita religiosa. Qualche anno più tardi, nel gennaio del 1830 entrò tra le Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli. Terminati alcuni mesi di prova, Caterina venne inviata a Parigi nel Seminario di Rue du Bac, per una prima fase di formazione. In questo periodo Caterina ebbe varie apparizioni: nella notte tra il 18 e il 19 luglio del 1830 ebbe un colloquio mistico con la Santa Vergine Maria; il 27 novembre dello stesso anno, la Madonna, in un'altra apparizione, la istruì per far coniare una medaglietta che diventerà famosa come la "Medaglia miracolosa". Alla fine di gennaio del 1831, Caterina concluse il noviziato e fu inviata all'ospizio d'Enghien in un comune limitrofo di Parigi, denominato Reuilly. Qui resterà per tutta la vita, nel nascondimento, svolgendo tutte le mansioni più umili, e soprattutto nel servizio della carità. Caterina morì il 31 dicembre 1876. Fu beatificata il 28 maggio 1933 da Pio XI e canonizzata il 27 luglio 1947 da Pio XII.
3,50

San Luigi Gonzaga. Un regno per il regno

San Luigi Gonzaga. Un regno per il regno

Giovanni Arledler

Libro

editore: Velar

anno edizione: 2012

Luigi è tra i santi più conosciuti nella Chiesa, la sua statua è posta in quasi tutti gli oratori parrocchiali, anche a motivo della sua elevazione a patrono universale della gioventù. Luigi Gonzaga nacque il 9 marzo 1568 a Castiglione delle Stiviere (Mantova). Era figlio del marchese di Castiglione. Fin dall'infanzia il padre lo educò alle armi. Ma a 10 anni Luigi decise che la sua strada era un'altra: quella che attraverso l'umiltà, il voto di castità e una vita dedicata al prossimo l'avrebbe condotto a Dio. A 12 anni ricevette la prima Comunione da San Carlo Borromeo, in visita a Brescia. Decise di entrare nella Compagnia di Gesù. Luigi rinuncia al titolo e all'eredità ed entra nel Collegio Romano dei Gesuiti, dedicandosi agli umili e agli ammalati, distinguendosi soprattutto durante l'epidemia di peste che colpì Roma nel 1590. In quell'occasione, trasportando sulle spalle un moribondo, rimase contagiato e morì. Era il 21 giugno 1591, aveva solo 23 anni. Nel 1726, Papa Benedetto XIII lo proclamò santo. Il suo corpo si trova nella chiesa di Sant'Ignazio in Roma, e il capo è custodito invece nella basilica a lui dedicata, in Castiglione delle Stiviere.
4,00

San Matteo apostolo ed evangelista

San Matteo apostolo ed evangelista

Graziano Pesenti

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2012

pagine: 48

Matteo, autore del primo Vangelo, è un esattore delle tasse al soldo dei romani, un pubblicano, che siede all'ingresso della città di Cafàrnao. Gesù gli passa davanti e lo invita ad essere suo discepolo: Matteo prontamente risponde, lascia tutto e lo segue. Ha pure un secondo nome, Levi figlio di Alfeo. Dopo la Risurrezione e Ascensione di Gesù, Matteo e gli altri Apostoli, ricevuto lo Spirito Santo, iniziano la Chiesa e l'opera di evangelizzazione, da Gerusalemme fino ai confini del mondo allora conosciuto. Le testimonianze sulla missione di Matteo e sulla sua fine sono diverse: per alcuni si sarebbe recato in Etiopia, per altri in Macedonia o in Persia o nel Ponto, persino in Irlanda. Per quasi tutte, l'apostolo sarebbe morto martire. Secondo la tradizione, i resti mortali dell'apostolo Matteo avrebbero percorso diverse tappe, prima di approdare a Salerno il 6 maggio 954. Qui al tempo di Gregorio VII Papa (1073-1085) il normanno duca Roberto d'Altavilla, detto il Guiscardo, fece costruire una basilica e, nella cripta, vi ripose le sacre reliquie. Il santuario divenne subito meta di pellegrinaggi da tutta l'Europa.
3,50

Santa Giuseppina Vannini. Fondatrice delle Suore Figlie di San Camillo

Santa Giuseppina Vannini. Fondatrice delle Suore Figlie di San Camillo

Massimiliano Taroni

Libro

editore: Velar

anno edizione: 2012

Giuditta Vannini nacque il 7 luglio 1859 a Roma. Rimasta orfana a 7 anni fu inviata all'orfanotrofio Torlonia a Roma gestito dalle Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli. Nei 14 anni di permanenza, maturò il desiderio di farsi suora. Dopo varie esperienze di vita religiosa presso diverse comunità, nel 1891 incontrò padre Luigi Tezza che diverrà il suo confessore e la sua guida spirituale. Seguendo il suo consiglio e una sua ispirazione, a Roma diede vita ad un nuovo Istituto, le Figlie di San Camillo. Giuditta prese il nome di suor Maria Giuseppina. La Congregazione, sotto la sua guida, negli anni andò espandendosi, prima in Italia (la seconda casa fu aperta a Cremona nel 1893 e la terza a Mesagne, nel 1894) e poi anche all'estero. Il 23 febbraio 1911 Madre Vannini si addormentò dolcemente nel Signore. Il 16 ottobre 1994 è stata beatificata da Giovanni Paolo II. Oggi, le Figlie di San Camillo, sono circa 800 suore professe, presenti in 19 paesi, con 98 case e proseguono la delicata ed evangelica opera di soccorrere e curare il malato, vero volto del Cristo, come Madre Vannini e padre Tezza insegnarono, nella loro semplice e straordinaria avventura.
4,00

Don Giuseppe Bernardi e don Mario Ghibaudo. Il talento del perdono di Dio

Don Giuseppe Bernardi e don Mario Ghibaudo. Il talento del perdono di Dio

Bruno Mondino

Libro

editore: Velar

anno edizione: 2012

Ogni guerra ha il suo tragico e intollerabile carico di violenza e di morte, soprattutto ai danni di persone inermi e innocenti. Don Giuseppe Bernardi e don Mario Ghibaudo, trovatisi nell'occhio del ciclone, hanno dato pieno e fedele compimento alla loro offerta a Dio per la gente, fino al martirio. Don Giuseppe Bernardi nasce a Caraglio (CN) il 25 novembre 1897. Viene ordinato sacerdote il 29 giugno 1923. Inizia il suo ministero come vice-parroco ad Aisone; nel maggio 1925 viene trasferito con medesimo incarico alla Cattedrale di Cuneo; nel 1928 diviene Rettore dell'Orfanotrofio per l'Educazione Professionale della città e vi resta fino al 1931. Sale quindi a Bersezio prima come amministratore parrocchiale e poi come parroco. Don Mario Ghibaudo nasce il 19 gennaio 1920. Il 19 giugno 1943 don Mario è ordinato sacerdote. Don Giuseppe diventa parroco di Boves (CN) nel 1938. Don Mario il 1° luglio 1943 viene nominato vice-parroco. Il 19 settembre 1943 entrambi i sacerdoti, mentre, con eroico spirito di abnegazione e amore per la comunità, cercano di portare aiuto e conforto alla popolazione, vengono barbaramente trucidati dalle SS che seminano morte e distruzione nel paese.
3,50

San Francesco di Paola. Eremita e fondatore dei minimi

San Francesco di Paola. Eremita e fondatore dei minimi

Rocco Benvenuto

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2012

pagine: 48

Francesco Martolilla nacque il 27 marzo 1416 a Paola (CS). Dopo un anno di famulato presso un convento francescano e un intenso pellegrinaggio tra Assisi e Roma, Francesco decise di iniziare un’esperienza di vita eremitica, nei dintorni del paese (1435). Ben presto il suo romitorio diventò una casa di accoglienza aperta a tutti. Alcune persone vollero imitare il suo esempio e mettersi alla sua sequela: fu l’inizio dell’Ordine dei Minimi, da principio chiamato “Congregazione eremitica di San Francesco d’Assisi”. Francesco divenne un punto di riferimento per Paola e per l’intera regione, anche per la sua fama di taumaturgo. Il re di Francia Luigi XI, gravemente malato, chiese al Papa di mandargli l’eremita paolano. Per obbedienza, Francesco si trasferì (1483) alla corte del re al castello di Plessis-lès-Tours (che attualmente si trova a La Riche, comune confinante con Tours), dove ebbe grande influenza a livello spirituale e anche diplomatico. Il suo Ordine si espanse velocemente. In seguito sorsero un ramo femminile di monache e uno terziario secolare. Francesco si spense serenamente il 2 aprile 1507. Fu canonizzato il 1° maggio 1519.
3,50

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