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Adelphi: BIBLIOTECA ADELPHI

La mia vita (Il quaderno rosso)

La mia vita (Il quaderno rosso)

Benjamin Constant

Libro

editore: Adelphi

anno edizione: 1998

pagine: 160

Constant racconta qui i primi vent'anni della propria vita: la nascita, l'educazione discontinua sotto la guida di un padre vedovo, sino alla fuga in Inghilterra. Il narratore non risparmia il sale dell'ironia neppure alla sua persona e ai suoi amori. Dal suo beffardo umorismo si salva solo l'amica di sempre, cui sono dirette le bellissime lettere dall'Inghilterra che completano il volume.
14,00

Sotto falso nome

Sotto falso nome

Cristina Campo

Libro

editore: Adelphi

anno edizione: 1998

pagine: 243

14,46

Groucho e io

Groucho e io

Groucho Marx

Libro

editore: Adelphi

anno edizione: 1997

pagine: 316

18,50

Il codice dell'anima. Carattere, vocazione, destino

Il codice dell'anima. Carattere, vocazione, destino

James Hillman

Libro

editore: Adelphi

anno edizione: 1997

pagine: 409

"Per decifrare il codice dell'anima e capire il carattere, la vocazione, il destino, nel suo best seller Hillman si ispira al mito platonico di Er: l'anima di ciascuno di noi sceglie un "compagno segreto" (daimon lo chiamavano i greci, genius i latini, angelo custode i cristiani). Sarà lui a guidarci nel cammino terreno. Eminenti modelli sfilano sotto l'occhio stregonesco di Hillman ... Il suo set è affollatissimo. Judy Garland, Joséphine Baker, Woody Allen, Quentin Tarantino, Hannah Arendt, Manuel Manolete, Henry Kissinger, Richard Nixon, Truman Ca-pote, Gandhi, Yehudi Menuhin, Elias Canetti e tanti altri, con le loro storie d'infanzia e maturità abilmente sezionate dal bisturi analitico, testimoniano apoteosi e disastri. Ma nell'età della psicopatia il ruolo del protagonista spetta a Hitler: il suo demone gli ha cucito addosso la divisa di un prototipo, il criminale dei tempi moderni. Forse di tutti i tempi." (Enzo Golino)
20,00

Il funambolo

Il funambolo

Jean Genet

Libro

editore: Adelphi

anno edizione: 1997

pagine: 221

Un giorno in uno squallido scompartimento di terza classe, lo sguardo di Genet incontra quello di un ignoto viaggiatore dall'aspetto ripugnante. E' la rivelazione, prodigiosa e decisiva, dell'identità degli uomini, dell'identità che circola incessantemente fra gli uomini. Una rivelazione capace di accendere pensieri terribili, ma anche abbaglianti riflessioni sui dipinti di Rembrandt come sculture di Giacometti, che nella loro indistruttibile e innocente nudità concentrano ciò che vi è di più irriducibile nell'uomo: "la solitudine di un essere esattamente equivalente a qualsiasi altro"... La raccolta, che comprende testi apparsi fra il 1949 e il 1967 e consente di ripercorrere l'intera attività di Genet, include anche i "Frammenti".
20,00

Vita da geni. 1920-1930

Vita da geni. 1920-1930

Robert McAlmon

Libro

editore: Adelphi

anno edizione: 1997

pagine: 234

Nella Parigi leggendaria degli anni Venti, mentre Gertrude Stein battezzava la generazione perduta e Joyce, seduto al Gypsy Bar, si concedeva "qualche periodo completamente irlandese di malinconia e disperazione", un cronista sardonico affilava l'arte sottile della memoria. In questi ricordi vengono "snidate" le verità più sfaccettate di un nucleo di scrittori (Ezra Pound, T.S. Eliot, Francis Scott Fitzgerald e Jean Cocteau) che la fama ha ormai quasi schermato ai nostri occhi.
18,00

Formiche. Storia di un'esplorazione scientifica

Formiche. Storia di un'esplorazione scientifica

Bert Hölldobler, Edward O. Wilson

Libro

editore: Adelphi

anno edizione: 1997

pagine: 350

Le formiche, con le loro oltre diecimila specie, hanno avuto, in termini di capacità di sopravvivenza, dominazione del territorio e genialità di soluzioni organizzative, più successo del genere umano. Perché? Come? I due autori decifrano per noi, quasi partecipandone, il mondo feroce e generoso delle formiche. Feroce per la durezza degli esiti, anche mortali, imposti all'individuo da strutture di comportamento quali l'inflessione gerarchica e l'organizzazione sociale in caste; generoso per il benessere che da queste stesse strutture sociali deriva alla comunità e quindi agli individui. Sia la ferocia che la generosità hanno la stessa radice: la cooperazione, uno dei risultati più controintuitivi e sorprendenti dell'evoluzione naturale.
36,00

I fantasmi del cappellaio

I fantasmi del cappellaio

Georges Simenon

Libro

editore: Adelphi

anno edizione: 1997

pagine: 238

Una piccola città, La Rochelle, immersa in una gelida pioggia autunnale; borghesi apparentemente insospettabili che giocano a bridge; una serie di strani delitti che viene improvvisamente a turbare la vita della città; e due personaggi (il cappellaio, agiato e rispettabile commerciante, e il "piccolo sarto" armeno con addosso il suo irrimediabile odore di aglio e di miseria) che si osservano in una comunicazione tragica e segreta: due sguardi consapevoli, due punti di vista contrapposti e complementari fino alla reciproca dipendenza, fino alla complicità, si affrontano in una sorta di controcampo investigativo di altissima tensione drammatica.
18,00

Il cavalier bandito e la sposa del cielo

Il cavalier bandito e la sposa del cielo

Vladislav Vancura

Libro

editore: Adelphi

anno edizione: 1997

pagine: 176

14,00

Storie varie

Storie varie

Claudio Eliano

Libro

editore: Adelphi

anno edizione: 1996

pagine: 328

Scrisse Nietzsche che un pettegolezzo di Diogene Laerzio gli serviva di più, per capire uno dei sommi filosofi greci, che non vaste trattazioni speculative. E questa sensazione si cela in ciascuno di noi quando ci avviciniamo alle testimonianze del mondo antico: vorremmo conoscere, di quel mondo, tanti aspetti estranei a ogni monumentalità ma al tempo stesso capaci di farci cogliere l'episodio, l'aneddoto, la credenza, il caso nella loro immediatezza. Allora Eliano può venirci in soccorso: questo eccentrico raccoglitore di schegge di realtà, vissuto a Roma fra il II e il III secolo d.C., optò per il greco come lingua letteraria e mise insieme le "Storie varie" senza altro criterio avvertibile se non quello della "collezione di singolarità".
22,00

Il racconto del pellegrino. Autobiografia di sant'Ignazio di Loyola
16,00

L'anonimo lombardo

L'anonimo lombardo

Alberto Arbasino

Libro

editore: Adelphi

anno edizione: 1996

pagine: 205

A una "prima" della Scala che sarebbe poi diventata storica e mitica ("Medea" con la Callas, nei profondi anni Cinquanta) un giovane studente neoclassico e romantico (come Bellini e Leopardi) incontra di sorpresa l'Amore. E decide subito di viverlo e scriverlo sotto forma di Romanzo. Ma dietro le riverite ombre dell'ingegner Gadda e dell'abate Parini sono in agguato molteplici tentazioni narrative: racconto epistolare, romanzo-saggio, romanzo "del" o "nel" romanzo, melodramma, confessione, opera buffa, un po' di poesia? Grande tradizione europea o avanguardia sperimentale? Iper-letteratura sofisticatissima, o libretto "Kitsch" per cantanti "cult" di scapestrati adolescenti?
22,00

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