Asterios: Piccola bibliothiki
Il concetto di modello. Introduzione ad una epistemologia materialistica della matematica
Alain Badiou
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2008
pagine: 156
"La riedizione, arricchita da una lunga prefazione, di un libro pubblicato nel 1969 e da trent'anni diventato introvabile. È la trascrizione di due conferenze previste all'epoca in un contesto al contempo impegnativo e mondano: il "Corso di filosofia per scienziati" ("Cours de philosophie pour scientifiques") organizzato da Louis Althusser. La prima conferenza ebbe luogo, nel 1968, verso la fine del mese di aprile. Due settimane più tardi, era l'inizio del Maggio '68: quello al quale, per ordine del nostro attuale presidente, dovrebbe essere posta fine "una volta per tutte". Noi, giovani filosofi, siamo allora passati improvvisamente e violentemente dalle raffinatezze formali della teoria pura al più radicale attivismo politico. Servivamo le strutture, è stato necessario servire il popolo; e con quale determinazione! La seconda conferenza è stata annullata."
Socrate, lo stregone. Il primo guaritore di anime
Nicolas Grimaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2008
pagine: 125
Socrate è stato il primo dei filosofi. Facendo del linguaggio l'unico fondamento della sua logica e della logica l'unico fondamento della sua dottrina, sviluppò una nuova concezione della virtù, della conoscenza, dell'anima e del suo destino futuro. Ma allo stesso tempo, come testimoniano tutti coloro che gli erano stati vicini, Socrate era uno stregone. Come lo sciamano di cui Lévi-Strauss descrive l'efficacia simbolica, la sua parola era terapeutica. "Quanto bene ci ha guarito", si meraviglia Fedone. Seguendo passo dopo passo l'evoluzione degli argomenti socratici, questo saggio cerca di rispondere a tre questioni, 1) Di che male soffre l'anima dal quale la filosofia può sperare di guarirla? 2) Come la logica può cicatrizzare la ferita della negatività e rimediare alla malinconia originaria dell'uomo? 3) Socrate credeva nella verità di ciò che insegnava? E avendo riposto ogni attesa nella sua dottrina della verità, non ne aveva fatto una sorta di logica della speranza? Nietzsche accusa Socrate di aver inventato la logica come un analgesico per assopire lo spirito tragico dei Greci. Ma descrivendo il fallimento come originario e la mala prima filosofia di Platone non fa della tragedia la stessa esperienza del pensiero? Se è stato vero che Socrate fu una specie di sciamano, la filosofia non potrebbe essere stata che la lunga psicanalisi dell'Occidente?
Il monastero dei due San Giovanni
Alexis Curvers
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2008
pagine: 96
"Nonostante i venti di guerra, il Sinai rimane quella penisola magica dove l'acqua silenziosa delle rocce e l'Eterno possono sempre apparire in mezzo a un cespuglio infuocato. Due viaggiatori alla ricerca di avventure scoprono, in fondo a un'oasi, un misterioso monastero copto dedicato a una strana immagine "bifronte". Qui trovano rifugio e si dissetano. Frate Giovanni, incaricato dall'igumene di prendersi cura degli stranieri, gli rivela che quel monastero è la ristretta arena dove si affrontano i due San Giovanni e i loro seguaci: quello d'inverno, quando la luce è più viva e più breve, e quello del solstizio d'estate, il Battista..." Questo romanzo è al tempo stesso una parabola sul dibattito teologico che oppone San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista, in cui la tradizione del sacrificio del Battista legato alla redenzione di Cristo ci appare tramandata a profitto di un'altra rivelazione più segreta: la divinizzazione dell'uomo, il culto dell'uomo che si fa Dio e non di Dio che si fa uomo. E a immagine dei suoi due eroi cosi indissolubilmente legati, la scrittura di Alexis Curvers è anch'essa una mescolanza di acqua e fuoco: non meno ardente che limpida.
Tutto è logico. Il Lógos è la causa, il senso e il fine di tutto
Michail Kardamakis
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2008
pagine: 146
È assolutamente vero che con Cristo non assistiamo soltanto alla fine della storia, ma altresì alla fine della religione; che Cristo non è venuto a liberare gli uomini esclusivamente dal demoniaco e dall'impasse della storia, ma anche dai vuoti e dalle paure delle religioni. L'Incarnazione è il miracolo - un autentico terremoto - che dai cosiddetti valori religiosi ci introduce nella regola della fede. È il tremendo mistero che fa sussistere la fede al posto della religione o che da carne alla Chiesa come risposta della fede all'eterna domanda in ordine alla salvezza. È un fatto tragico che tali realtà magnifiche vengano esposte a tentazioni eretiche, o almeno ad analisi e a ricerche legate alla scienza delle religioni e condotte dall'intellighenzia religiosa: con l'Incarnazione, infatti, gli uomini non fanno più scienza delle religioni ma teologia, ossia non si mettono a curiosare ma profetizzano; un mutamento, questo, che la Chiesa è chiamata a difendere. E fanno teologia perché hanno la fede - la fede è il fondamento della teologia - o perché la loro fede è Cristo, il solo Teologo "in quanto mostra in sé il Padre e lo Spirito Santo".
Il peccato originale. Chi è l'uomo? Quale la sua storia?
Giovanni Romanidis
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2008
pagine: 179
Quando si pone come premessa il fatto che il principio della vera immortalità dell'uomo, considerato nella sua completezza, è l'atto vivificante e incorruttibilizzante della vivifica Trinità, e che la morte dell'uomo è dovuta al suo allontanamento dalla fonte della vita, diventa allora evidente che il cosiddetto misticismo della Chiesa greca non è un presunto elemento decorativo platonico, ma il presupposto medesimo della concezione biblica e patristica sull'uomo. Il cristiano ortodosso non è partecipe degli atti divini perché persegue l'unione con Dio secondo le indicazioni della filosofia, come se si trattasse di un contatto con un qualche intelligibile mondo platonico di idee; al contrario, il partecipare, nello Spirito, alla carne vivificante di Cristo ha il fine di espellere le forze del peccato che regna nella morte e nella corruzione, ripristinando nell'uomo il principio dell'immortalità, e di riportare l'uomo sulla via della perfezione e della divinizzazione. Una tematica simile non si pone tra gli Occidentali, dato che essi credono, in genere, che la morte provenga da Dio, che l'anima sia per natura immortale e che la destinazione dell'uomo sia semplicemente la propria, individuale felicità. Il misticismo dell'Occidente non è veramente cristocentrico. Non ha come fine la vivificazione e l'incorruttibilizzazione dell'uomo e la contemplazione, da parte dei giusti, della luce increata, ma la visione felice dell'essenza divina, cosa che i Padri greci ritengono inammissibile.
I lauri senza fronde
Édouard Dujardin
Libro
editore: Asterios
anno edizione: 2008
pagine: 200
Nel 1920 James Joyce consiglia a Valéry Larbaud la lettura de "I lauri senza fronde", restituendo così a Édouard Dujardin quello che gli appartiene: l'invenzione del monologo interiore. Pubblicato nel 1887 ma passato sotto silenzio fino agli anni venti, questo roman sans romanesque, dalla portata innovatrice, ha il potere di collocare il lettore, fin dalle prime righe, direttamente nel pensiero del personaggio principale, Daniel Prince, di cui seguiamo dall'interno l'affastellarsi delle più intime divagazioni, il susseguirsi di gioie e delusioni. Il punto di vista di Daniel è l'unico punto di vista possibile, quello supremo, luogo privilegiato per la ricreazione del reale e per la sua trasposizione simbolica.
La parabola dell'eurocentrimo. Grandi narrazioni e legittimazione del dominio occidentale
Mauro Di Meglio
Libro
editore: Asterios
anno edizione: 2008
pagine: 200
La parabola dell'eurocentrismo è la storia dell'ascesa, dell'affermazione e dell'attuale declino di una grande narrazione della storia del mondo che, a partire dal XIX secolo, e attraverso continue riformulazioni in risposta al mutamento delle esigenze organizzative, ha sostenuto e legittimato il ruolo dominante dell'Occidente sulla scena mondiale. Ed è la storia delle illusone aspirazioni e promesse universalizzanti dei saperi eurocentrici, del loro essere parabola nel senso di narrazione dal contenuto morale.
Confini e frontiere. Fantasmi che non abbiamo saputo seppellire
Predrag Matvejevic
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2008
pagine: 142
"La tragedia che ci è capitata è cominciata, in verità, prima che ci rendessimo conto di che si trattava. Molti di noi non credevano che potesse succedere una cosa del genere: una guerra che al tempo stesso è stata nazionale, statale, religiosa, civile e non so ancora che cosa, in ogni caso fratricida. Non era necessario che accadesse, almeno non in questo modo, quanto è accaduto. Non credevamo che nel nostro passato ci fosse tanto male che attendeva il momento opportuno per uscire allo scoperto, che nel profondo covassero tante passioni, che accanto e intorno a noi si nascondessero fantasmi che non abbiamo saputo seppelire".
La lobby israeliana e la politica estera degli USA
John J. Mearsheimer, Stephen M. Walt
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2007
pagine: 120
Il tempo di Dio. Il cielo sulla terra
Nicos Nissiotis, Gheorghios Mantzaridis, Alexander Schmemann
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2006
pagine: 104
Mistero denota il dogma fondamentale della fede cristiana riguardante l'incomprensibilità di Dio, e attraverso di esso si costruisce una consistente riflessione teologica che concerne la natura incomprensibile del Dio che rivela se stesso nel tempo.
Un virus mortale. Il peccato originale secondo san Paolo
Giovanni Romanidis
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2006
pagine: 80
L'uomo occidentale è convinto d'essere geneticamente colpevole, d'essere stato creato proprio difettoso. Non secondo l'immagine e la somiglianza di Dio, ma programmato con un virus: il Peccato originale. Davvero Adamo "non poteva non peccare"? E il Peccato originale è un dogma fondato sulla Scrittura o soltanto su una privata teoria di Agostino d'Ippona? Sta qui la differenza o divergenza fondamentale tra cristianità occidentale e cristianità orientale. Essa non è di natura amministrativa (il Primato del papa) e neppure teologica, è di natura antropologica. Sta nella risposta che si dà alla domanda: chi è l'uomo? Quale il suo cammino? Quale la sua storia?

