Astrolabio Ubaldini: Civiltà dell'Oriente
Zen quotidiano. Amore e lavoro
Charlotte Joko Beck
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1991
pagine: 160
Nato in un contesto monastico e in una cultura ben diversa da quella occidentale, lo zen, con le tonache nere e le teste rasate dei suoi seguaci e l’atmosfera esotica dei suoi rituali tradizionali, può ben sembrare una fuga dai problemi della vita reale, una ricerca di esperienze ‘speciali’ e straordinarie che ha poco a che fare con la realtà del xx secolo. Ma lo zen, come appare chiaramente dall’insegnamento di Joko Beck, sta proprio nel calarsi fino in fondo nella vita ordinaria, quotidiana, fatta di rapporti sociali e affettivi, di pannolini da cambiare, di avanzamenti nella carriera, di ipoteche sulla casa: di tutte quelle cose insomma che riteniamo troppo banali e per nulla spirituali e illuminanti. I dialoghi qui raccolti, trascrizioni di discorsi non formali tenuti in occasione dei ritiri intensivi di meditazione, mettono in luce il vero obiettivo della pratica: imparare a vivere ogni momento così com’è, a esperirlo fisicamente, visceralmente, senza filtrarlo attraverso i preconcetti e i cliché della mente, perché solo allora, svanito l’io, ci appare la meraviglia della vita quotidiana in tutta la sua splendida semplicità. È tutto qui, è questa l’illuminazione? Sì, se ricordiamo l’antico principio ch’an del wushih, ‘nulla di speciale’, e se crediamo in una pratica non dualista che investa la totalità della vita.
Le immortali dell'antica Cina. Taoismo e alchimia femminile
Catherine Despeux
Libro
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1991
pagine: 244
L’alchimia interiore praticata dai taoisti cinesi mirava all’ottenimento dell’immortalità partendo da specifiche pratiche psicofisiologiche. Sebbene siano molto numerose le opere alchemiche destinate all’uomo e alla pratica maschile, la letteratura femminile è quasi inesistente; eppure la donna è presente nel Taoismo sin dai primordi, anzi, negli scritti alchemici si afferma che ella, prima e meglio dell’uomo, poteva riuscire nella Grande Opera, grazie al suo immenso privilegio di poter essere madre. Il Taoismo (rispetto a Buddhismo e Confucianesimo) accordava una grande importanza alla donna e alla femminilità, ma il fatto che l’ideale femminile venga esaltato non comporta necessariamente che lo status della donna sia elevato, anzi, spesso, a un’esaltazione dell’immagine femminile corrisponde un periodo di oppressione sociale della donna. Questa ambiguità è sempre presente negli scritti sull’alchimia femminile. Questi scritti non trattano unicamente di tecniche di alchimia interiore riservate alle donne (la decapitazione del drago rosso, la respirazione embrionale, ecc.), ma espongono anche concetti relativi all’etica femminile, alla vita della donna nella società o nella comunità religiosa, in particolare le regole da osservare; vi si ritrova una certa continuità dell’immagine e del ruolo della donna nel Taoismo fin dai suoi inizi.
Io e mio. Gli insegnamenti di un maestro buddhista tailandese
Buddhadasa
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1991
pagine: 256
Nato a Chaiya il 21 maggio 1906 in una famiglia di mercanti, Buddhadasa prese gli ordini monastici a vent’anni e si distinse presto per le capacità intellettuali, l’interesse per la meditazione e l’abilità di insegnante. Dopo gli anni di studio a Bangkok, preferì allontanarsi dai centri di potere monastico e politico e, rifiutando lo spirito rigido e gerarchico della religione di stato thailandese, scelse di vivere e insegnare in un monastero nella foresta presso il villaggio natale. Il centro di meditazione di Suan Mokh incarna la sua concezione della comunità ideale: una comunità basata sulle virtù tradizionali buddhiste della benevolenza e del non attaccamento, in cui sia possibile vivere in armonia con gli altri e la natura, mossi da rispetto reciproco e mirando solo al bene comune. Questo è il primo libro a presentare un quadro complessivo della vastissima produzione di Buddhadasa. I saggi, che coprono grosso modo un periodo di trent’anni, non seguono un ordine cronologico ma vogliono rendere lo sviluppo del pensiero dell’autore, dall’approfondimento, negli anni ’50, dei concetti buddhisti fondamentali, al confronto con altre religioni, soprattutto il cristianesimo e il buddhismo zen, negli anni ’60, e infine all’interesse per i temi politici e sociali negli anni ’70, segnati in Thailandia da profondi conflitti e colpi di stato.
Credere nella mente. Una guida alla pratica Ch'an
Yen Sheng
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1991
pagine: 120
Le energie elementari del Tantra. Il lavoro sulle emozioni attraverso il simbolismo dei colori
Ngakpa Chögyam
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1991
pagine: 164
Ogni emozione, sentimento o sensazione è una manifestazione della nostra natura originaria. Purtroppo l’incapacità di abbandonarci all’esperienza diretta e il timore di vivere qui e ora, senza confrontare continuamente il dato immediato con i nostri sistemi di riferimento, ci impediscono di utilizzare l’immensa energia delle emozioni e di riconoscere in ogni stato mentale, positivo o negativo, un aspetto del nostro Essere naturalmente libero. Partendo da un’esplorazione del simbolismo tantrico dei cinque elementi naturali e dei cinque colori, l’autore delinea un metodo semplice ed efficace per lavorare con le emozioni. Grazie alla profonda consapevolezza sviluppata con la pratica della meditazione Scine, possiamo imparare ad abbandonarci alla vita senza aspettative né preconcetti, senza ricamare sulle sensazioni, senza crearci una versione personale del mondo con percezioni stilizzate. Non ultimo pregio del volume sono le calligrafie tibetane, disegnate dall’autore con una tecnica personalissima spiegata nell’Appendice, e utilizzate come un metodo per scoprire se stessi con l’inchiostro e il pennello.
Il tao della meditazione. La via dell'illuminazione
Hwa Jou Tsung
Libro
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1990
pagine: 160
L’arte cinese del tai-chi chuan risale a migliaia di anni fa. I suoi movimenti lenti e aggraziati, che le hanno meritato il nome di ‘meditazione in movimento’, non richiedono forza muscolare ma una grande consapevolezza interiore, frutto del controllo di mente e corpo. Dopo il volume precedente, Il Tao del Tai-Chi Chuan, che ne spiega egregiamente le origini taoiste e la pratica, Jou Tsung Hwa, famosissimo maestro di questa disciplina, espone qui i principi filosofici e le tecniche meditative usate dai seguaci per raggiungere l’illuminazione. Dopo aver discusso i concetti di spazio e tempo, dimostrando la relatività della nostra concezione del mondo e di noi stessi, l’autore descrive dettagliatamente i dodici esercizi di respirazione usati dai monaci taoisti per condurre e far circolare il chi in ogni regione del corpo. Il controllo del chi, l’energia che permea tutto l’universo pervadendo armoniosamente ogni cosa, si rivela indispensabile sia per gli studenti di arti marziali, sia per la salute e la longevità del corpo, sia per la propria evoluzione spirituale. Infine Jou Tsung Hwa spiega come trasformare l’energia sessuale nell’energia psichica che, opportunamente usata e accumulata, porterà il praticante all’esperienza sublime del compimento.
Il buddhismo mahayana. La sapienza e la compassione
Paul Williams
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1990
pagine: 356
L'arte della guerra
Tzu Sun
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1990
pagine: 174
La mente silenziosa. Discorsi e dialoghi di un maestro theravada occidentale
Achaan Sumedho
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1990
pagine: 152
Il sole, il mio cuore. Dalla presenza mentale alla meditazione di consapevolezza
Thich Nhat Hanh
Libro: Libro rilegato
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1990
pagine: 116
Secondo Thich Nhat Hanh il buddhismo non è un sistema dogmatico da venerare, ma una corrente di pensiero che deve permeare ogni aspetto della vita personale. Nessun compito è troppo umile per diventare un'occasione di pratica. Alzarsi al mattino, bere il tè, lavare i piatti, lavorare, sono azioni compiute ogni giorno in fretta, con superficialità, pensando sempre a ciò che faremo dopo. Ma l'importante è non lasciarsi invadere dal mondo 'esterno', non permettere agli altri di guidarci dicendoci cosa fare e pensare: dobbiamo ritrovare il coraggio di essere soli con noi stessi, senza nulla da fare. Siamo quel che sentiamo e percepiamo, e alla luce del sole della consapevolezza ci sarà facile scoprire il miracolo dell'esistenza.
L'albero dello yoga
B. K. S. Iyengar
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1989
pagine: 168
Yoga significa 'unione', significa unire mente e corpo in un tutt’uno, mantenere le forze spirituali in equilibrio con quelle del corpo. Da questo equilibrio derivano all’uomo saggezza e armonia, che si traducono in benessere fisico e spirituale. Espressione elevatissima della civiltà indiana, ma ormai ben noto anche all’Occidente, lo yoga si basa su una rigorosa pratica di esercizi fisici che assicurano il controllo totale di tutte le funzioni vitali (soprattutto della respirazione) e di tutte le percezioni del corpo. Una volta ottenuto tale controllo, il praticante perviene a uno stadio in cui consegue il dominio delle forze spirituali, giungendo così alla pace interiore, alla conoscenza suprema e alla fusione del proprio essere con il tutto. In questa tecnica prettamente orientale troviamo dunque la più perfetta esemplificazione del classico principio occidentale mens sana in corpore sano. Irrobustendo il corpo e conferendo allo spirito serenità e tranquillità, infatti, lo yoga previene sia le malattie fisiche sia quelle mentali, portando il praticante a una condizione di assoluto equilibrio psicofisico. Questo libro, opera di uno dei più validi maestri contemporanei, introduce al mondo dello yoga spiegandone tutti gli aspetti religiosi e filosofici e illustrandone la profonda spiritualità, rammentando però sempre che questa spiritualità affonda le sue radici nella pratica.
Tecniche di meditazione tibetana. Un viaggio nell'immensità
Ngakpa Chögyam
Libro: Libro rilegato
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1989
pagine: 208
La tradizione Nyingma del buddhismo tibetano vanta origini antichissime unite a un solo requisito: la disponibilità a esplorare se stessi fino a conoscere la propria mente. Infatti la vera meditazione non sta in visioni beatifiche, stati esaltati, illuminazioni accecanti, ma nell’umile, anonimo e soprattutto noioso lavoro su se stessi, nel sedere con noi stessi per realizzare la nostra vera natura. Ngakpa Chögyam è uno dei maestri più idonei per presentare agli occidentali queste affascinanti ma spesso oscure tradizioni spirituali. Se le barriere culturali e linguistiche hanno dato origine a un’infinità di fraintendimenti sul significato stesso di pratica e meditazione, la sua conoscenza diretta della materia, acquisita dopo lunghi ritiri solitari tra i monti del Tibet, rende il suo contributo veramente unico. Questo manuale presenta tecniche di meditazione finora insegnate soltanto nella solitudine degli eremitaggi montani, disposte in una serie progressiva di esercizi indicati sia per i principianti sia per i praticanti avanzati. Il linguaggio libero da complessità accademiche e ricco di umorismo e di aneddoti testimonia la volontà dell’autore di non convertire nessuno alla ‘sua’ scuola, ma di aiutarci a vivere la vita in modo più pieno, a realizzare l’immenso e gioioso potenziale del nostro essere.

