CartaCanta: Parole di Romagna
L'Inferno. L'Inféran. Libera traduzione in dialetto romagnolo della prima cantica dantesca
Gianfranco Bendi
Libro: Libro in brossura
editore: CartaCanta
anno edizione: 2020
pagine: 360
Perché tradurre Dante in romagnolo? Perché proporre in questa lingua quel che il sommo poeta ha scritto in volgare in modo tanto mirabile? Perché proprio oggi? Per amore nei riguardi dell’opera dantesca e per farla rivivere nella realtà odierna. Per amore verso le cose, le persone, i luoghi e i fatti della terra di Romagna. Per amore nei riguardi di un mondo che sta scomparendo, o che forse è già scomparso e sopravvive solo nel ricordo. Un universo che l’autore riesce a far rivivere con grande sensibilità nei versi del suo Inféran. Per amore verso il dialetto romagnolo che, pure lui, se ne sta andando, ma che costituisce un patrimonio inestimabile con le sue espressioni idiomatiche, chiare e solari. E perché Dante, da sempre, interpreta sentimenti e passioni universali.
Cesare Majoli. Naturalista tra scienza e arte
Saverio Simeone
Libro: Copertina morbida
editore: CartaCanta
anno edizione: 2011
pagine: 144
Cesare Majoli fu uno dei più illustri botanici del XVIII secolo. Figura poliedrica, sospesa tra interessi scientifici e l'amore per l'arte, realizzò manoscritti che occupano 80 volumi, di cui solo quattro sono i libri editi, illustrati nell'insieme da dodicimila tavole colorate, magnifiche per la bellezza del disegno e per l'intonazione delle tinte. Il suo ardore per le "cose della storia naturale" lo portò a esaminare, descrivere e dipingere con cura animali e vegetali. Ora il volume di Simeone porta Majoli e le sue opere alla conoscenza del grande pubblico, in un libro che ne ripercorre le vicende umane, scientifiche e artistiche e che si avvale di alcune tra le più belle immagini dipinte dal naturalista provenienti dalle biblioteche di Fano, Forlì, Roma.
C'era una volta in cucina. Le gustose ricette della tradizione romagnola raccontate da un cuoco per passione
Alessandro Gaspari
Libro: Copertina morbida
editore: CartaCanta
anno edizione: 2011
pagine: 232
Non un vero manuale di ricette, ma una deliziosa galoppata nel mondo più genuino della tradizione culinaria romagnola degli ultimi cinquant'anni. Tra fontane di farina e sfoglia dalla forma perfetta, saporiti ripieni per cappelletti e invitanti grigliate, golose zuppe inglesi e succulente cotolette, l'autore realizza un inno alla lentezza in cucina tra ricordi di vita vissuta e aneddoti di un'arte che può facilmente trasformarsi in passione, dando ancora una volta dignità, come già aveva Pellegrino Artusi, all'arte culinaria casalinga e alla valorizzazione dei prodotti locali. Un libro non solo da leggere, ma da sperimentare, che invita anche le giovani generazioni a impugnare il matterello e a imbracciare il tagliere per rilanciare nel futuro le tradizioni enogastronomiche locali.

