Castelvecchi: RX
Mai ci fu pietà. La banda della Magliana dal 1977 ai giorni nostri
Angela Camuso
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2014
pagine: 271
Una vicenda criminale che non smette di porre interrogativi inquietanti e le cui propaggini arrivano fino ad oggi. È la storia della banda della Magliana, un gruppo di malavitosi che, negli anni Settanta, partendo dalla periferia romana si è affermato nella Capitale, mettendo la sua forza di fuoco al servizio dei poteri occulti, della mafia e delle frange eversive che miravano a destabilizzare il Paese. Questo libro di Angela Camuso ripercorre le tappe di un sodalizio che in pochi anni conquisterà un posto di rilievo nell'Olimpo della criminalità organizzata. L'autrice, che ha attinto per il suo lavoro a centinaia di documenti giudiziari, fa parlare i protagonisti senza omettere nomi, luoghi e circostanze in una sequenza tremenda di delitti e misteri: dall'omicidio del giornalista Mino Pecorelli, al sequestro Moro, al rapimento di Emanuela Orlandi. Questo feroce gruppo criminale che per più di venti anni ha intrattenuto rapporti con Cosa nostra, camorra, terrorismo neofascista, servizi segreti, ma anche con prelati, magistrati e politici, nonostante una catena di clamorosi "pentimenti" e faide interne, ha continuato ad agire fin quasi ai nostri giorni. Saggio introduttivo di Otello Lupacchini.
Il lavoro che non c'è. Disoccupati, inoccupati, neet: come affrontare la perdita o la mancanza del posto di lavoro
Fausto Roggerone
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2014
pagine: 233
Cosa accade a una persona quando non ha un lavoro? Quali sono le ripercussioni sul suo benessere e sulle sue relazioni? È possibile fare qualcosa per rendere meno acuto il disagio e la sofferenza di chi affronta questa condizione, oggi drammaticamente comune a milioni di italiani? Questo testo di Fausto Roggerone, psicologo del lavoro e docente universitario, si propone di fornire risposta a queste domande e dotare, chi è disoccupato, di strumenti operativi per contrastare i danni che si producono a livello psicologico e relazionale. Spesso, sostiene l'autore, la mancanza di lavoro viene affrontata solo nell'accezione economica, ma per quanto si tratti di un aspetto d'innegabile rilievo, la ricerca psicologica ha dimostrato che i danni all'equilibrio individuale sono solo in parte riconducibili a questa causa. Nella realtà è la mancanza delle funzioni associate al lavoro ad alterare dimensioni profonde dell'individuo, causando i problemi più rilevanti. Lo status di disoccupato comporta una perdita di senso, manda in crisi equilibri familiari, destruttura il nostro tempo. Comprendere cosa accade, quali conseguenze si produrranno, può aiutare, dunque, a governare meglio la situazione. Ogni argomento viene esposto ricorrendo a esempi, tratti da casi reali, cui si aggiungono schede da compilare e brevi test, che hanno lo scopo di guidare il lettore nella revisione dei propri comportamenti e del modo in cui reagisce alla mancanza di lavoro.
La storia si è fermata. Giustizia e politica. La testimonianza di un magistrato
Mario Almerighi
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2014
pagine: 332
"Dai primi anni in magistratura, al nuovo processo all'americana; da Sandro Perdni al grande inganno dell'annunciata riforma della Costituzione; dal terrorismo ai delitti di mafia. Mario Almerighi - magistrato e scrittore d'inchiesta - in questo libro ripercorre più di quaranta anni di vita italiana. Visti da un osservatorio particolare: quello di un uomo di legge. Una storia di impegno etico e civile ma anche di manovre più o meno occulte tendenti a rendere le toghe ancelle del potere. Nelle pagine di Almerighi scorre il ricordo di quegli "eroi borghesi" che hanno pagato con la vita per il loro lavoro: magistrati come Giacomo Ciaccio Montalto e Giovanni Falcone o Vittorio Bachelet, vicepresidente del CSM. Morti uccisi due volte: dalla criminalità e dall'indifferenza dello Stato. Le manovre per normalizzare la magistratura proseguono anche oggi. In un crescendo di controriforme che ha fatto sì che il diritto di difesa degli imputati eccellenti nel processo abbia finito per trasformarsi in difesa dal processo. Con il silenzio/assenso di tanti, troppi, magistrati che 'come gli skipper' orientano le vele a seconda del vento che spira dalla direzione del potere. Intanto i cittadini normali sono alle prese con un sistema arrugginito che ha dilatato a dismisura i tempi della giustizia." Prefazione di Furio Colombo.
Cervelli sconnessi. La resistibile ascesa del net-liberismo e il dilagare della stupidità digitale
Giuliano Santoro
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2014
pagine: 140
La grande mutazione di internet e dei nuovi media ci conduce verso un'era di maggiore democrazia e informazione? O, al contrario, questa nuova epoca è portatrice di nuove forme di controllo e dominio? A più di venti anni dalla diffusione del Web, questo volume di Giuliano Santoro - autore di "Un Grillo qualunque", il primo libro che ha analizzato il fenomeno del Movimento 5 Stelle - mette in fila storie, idee e dati per sostenere una terza ipotesi: la legge del profitto e l'ideologia della concorrenza a tutti i costi stanno imbarbarendo il livello medio delle reti telematiche, livellando verso il basso i contenuti, frustrando le istanze di partecipazione e sfruttando la voglia di condividere saperi e passioni. Prendendo le mosse dalla situazione italiana, cioè dal Paese in cui l'accesso di massa a Internet ha segnato l'ennesimo peggioramento del dibattito pubblico, questo testo ricostruisce la storia della Rete, segnata fin dall'inizio dalla paradossale e inconsapevole collaborazione tra le controculture statunitensi e i laboratori del comparto militare-industriale. Per arrivare a interrogarsi sull'oggi: la quotazione in borsa di Twitter, lo scandalo del Datagate, le sperimentazioni "tecnopolitiche" dei movimenti sociali e il dilagare online delle teorie del complotto e delle leggende digitali, che in Italia si sono riversate in piazza coi cosiddetti "forconi". Un libro per comprendere dove sta andando il Web. E, in buona sostanza, la nostra democrazia.
Sistema Torino Sistema Italia
Maurizio Pagliassotti
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2014
pagine: 136
Torino come paradigma di un paese dove mala amministrazione e poteri forti la fanno da padrone. Maurizio Pagliassotti, autore di "Chi comanda Torino", torna a occuparsi della ex capitale industriale d'Italia e lo fa con questo libro che rappresenta un originale mix tra inchiesta e racconto. La vicenda narrativa è centrata sul personaggio immaginario di Pietro Zanna, giornalista precario. Un espediente che Pagliassotti utilizza per entrare nel mondo dei media, descrivendone vizi e debolezze, a partire dall'autocensura e dal ruolo ancillare rispetto al potere. L'inchiesta porta in scena le figure centrali della politica e del mondo imprenditoriale torinese e nazionale: Sergio Chiamparino, Piero Fassino, Giovanni Bazoli, presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, Oscar Farinetti, l'inventore di Eataly. E poi, ancora, la galassia Fiat e le sue operazioni finanziarie; la cultura in mano alle fondazioni bancarie, le quali sono, a loro volta, oggetto di occupazione da parte dei partiti; le speculazioni edilizie che hanno snaturato il volto della città e creato sacche di degrado. Insomma, Sistema Torino - che è anche uno spettacolo teatrale - non solo disegna gli assetti del potere nella città della Mole ma rappresenta anche lo specchio dell'Italia presente.
Breaking Beppe. Dal Grillo qualunque alla guerra civile simulata
Giuliano Santoro
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2014
pagine: 188
Dove sta andando il Movimento 5 stelle? Che futuro ha la creatura inventata da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio? I risultati elettorali delle europee segnano una innegabile battuta d'arresto del movimento. Ma pensare a una fine prematura di questa esperienza sarebbe un marchiano errore, sostiene Giuliano Santoro, autore, nel 2012, di "Un Grillo qualunque", il primo libro che ha indagato a fondo le mosse dell'ex comico genovese. Il leader "né di Destra né di Sinistra" non è una fiammata effimera ed è tutt'altro che controcorrente: si inserisce dentro tendenze molto più vaste, quali la crisi della politica e della rappresentanza. Il M5S di Grillo è uno strano animale che si muove sulla scena dell'infinita transizione italiana. Un animale che affonda il suo corpo nel linguaggio della televisione, dalla quale proviene il suo leader, e nella sfera della rete telematica nella quale si aggirano, lavorano e si riproducono i nuovi elettori. Questo ultimo volume di Santoro è arricchito da ulteriori e inediti elementi di riflessione. Il Grillo politico finisce per oscillare impercettibilmente dall'empatia delle vibrazioni positive agli impulsi che stuzzicano il nostro lato oscuro. Finisce, insomma, per rappresentare la schizofrenia di una trama che fatica a trovare punti di riferimento. Il M5S, in altre parole, è un ottimo espediente per narrare la situazione attuale e la "guerra civile simulata" che scuote la Rete e i Palazzi della politica.
Dalla parte sbagliata. La morte di Paolo Borsellino e i depistaggi di Via D'Amelio
Rosalba Di Gregorio, Dina Lauricella
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2014
pagine: 190
Il 19 luglio 1992 moriva, assieme a cinque agenti della sua scorta, Paolo Borsellino. A 22 anni dalla strage di via D'Amelio la verità è ancora lontana. Depistaggi, pentiti taroccati, investigatori infedeli, servizi segreti hanno inquinato la scena del delitto e, negli anni, i vari processi che si sono susseguiti. Clamoroso errore giudiziario o vile depistaggio che sia, la storia è da riscrivere e in questo libro di Rosalba Di Gregorio e Dina Lauricella si sceglie di farlo osservando i fatti "dalla parte sbagliata". Con questo libro Dina Lauricella riavvolge il nastro per aiutare non solo a dare un volto a chi ha ucciso il magistrato, ma anche, e soprattutto, scoprire chi ha dato l'ordine e perché. "Stare dalla parte giusta significa riconoscere gli errori, cercare umilmente la verità e volerla con coraggio. Significa rinunciare anche a false e più comode ricostruzioni della storia edificate ad arte che alludono a effimeri successi e allontanano dalla verità, rendendone più arduo e faticoso il raggiungimento. Potrò non vederla la verità ma ne pretendo la ricerca, per dare un senso alla vita di chi è morto per questo" (Lucia Borsellino). Prefazioni di Peter Gomez e Nico Gozzo.
1944. Diario dell'anno che divise l'Italia
Marco Gasparini, Claudio Razeto
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2014
pagine: 475
C'era un italiano con i boia nazisti alle Fosse Ardeatine? Chi era davvero il "tenente Roberto Marini" amico di Kappler? Chi furono i responsabili della strage di Genova, dove una terrificante esplosione distrusse la galleria Passo Nuovo che ospitava una guarnigione tedesca, uccidendo più di duemila civili italiani che si erano rifugiati al suo interno? E a cosa serviva il radio che scappando da Roma i tedeschi avevano sequestrato all'Istituto superiore di sanità? Alla bomba atomica di Hitler a cui aveva accennato Mussolini? Mentre nel Sud liberato il governo Bonomi spara sulla folla affamata, a Zara decine di italiani vengono catturati e uccisi dai partigiani croati che li gettano con un sasso al collo nelle foibe del mare. Sono solo alcune delle vicende raccontate in questo libro da Marco Gasparini e Claudio Razeto che attraverso una ricca documentazione e attingendo a fonti inedite - portano alla luce fatti e avvenimenti spesso ignorati dalla storiografia ufficiale. Il 1944 fu l'anno terribile in cui la guerra divise fisicamente in due l'Italia. Al Sud gli Alleati, il Regno dei Savoia e di Badoglio e dei redivivi partiti politici, al Centro e al Nord le armate di Kesselring, la Repubblica sociale di Mussolini, la X Mas ma anche i partigiani e tanti italiani costretti a vivere tra bombardamenti, rappresaglie, deportazione, fame. La cronaca giorno per giorno di un conflitto feroce e di una Nazione spezzata.
Putin e il neozarismo. Dal crollo dell'URSS alla conquista della Crimea
Sergio Canciani
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2014
L'annessione della Crimea e il guanto di sfida lanciato da Vladimir Putin all'Occidente rappresentano il punto di arrivo di una strategia politica cui il Cremlino sta lavorando da più di un decennio: restituire cioè alla Russia un ruolo da protagonista nello scacchiere mondiale. Solo ripercorrendo la storia dell'ex "impero del male" è possibile capire la traiettoria e le mille contraddizioni dell'immensa federazione euro-asiatica. Un Paese dove corruzione e affari della nuova borghesia - ma forse è più esatto definirla oligarchia - la fanno da padroni. E dove la democrazia si è rivelata una fragile "illusione". Girano soldi, tantissimi soldi, e macchine di lusso, ma la rivoluzione postcomunista non è stata portatrice di maggiori libertà. Sergio Canciani, già inviato della Rai a Mosca, accompagna i lettori in un viaggio che dall'"era Eltsin" arriva fino alle ultime mosse dello zar Vladimir. L'obiettivo del Presidente, sostiene l'autore, è quello di rioccupare, su scala appena più ridotta, i confini dell'Unione Sovietica. Putin, l'ex uomo del Kgb, considerato oggi come la persona più potente del mondo, sta giocando le sue carte sulla frontiera Sud, lungo l'asse che da Kiev porta a Sebastopoli, la popolosa città della Crimea al centro delle tensioni con l'Ucraina. Ma la sfida travalica i confini della vecchia Urss e investe come un ciclone l'Europa e l'America di Obama.
Senza sinistra
Gianni Borgna
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2014
pagine: 120
Dalla svolta del 1989 ad oggi la storia della Sinistra è un rosario di occasioni mancate. "Tutto è banale, scontato, uguale a se stesso. Come se si volesse perdere volontariamente, per una strana e malata coazione a ripetere". Un saggio puntuale e dalle conclusioni amare quello di Gianni Borgna. Che rimanda indietro la pellicola di questi ultimi 25 anni di storia italiana per cercare di dare una risposta alle anomalie e alla fragilità dei vari partiti nati dalla fine del Pci. I cui eredi, sono passati in una manciata di lustri da Enrico Berlinguer a Matteo Renzi. Ma senza una bussola con cui orientarsi. La dissoluzione del Partito comunista, sostiene l'autore, avrebbe dovuto favorire "la creazione di una nuova formazione politica, non meno ma più di Sinistra, non meno ma più radicalmente riformatrice". Nei fatti, però, il partito, o meglio, i vari partiti nati da quella svolta (Pds, Ds, Pd), si sono caratterizzati in maniera molto diversa. Ci fu, insomma, un "grande sconquasso", ma non si vide neanche la copia sbiadita di una vera Bad Godesberg. Il Pd, che avrebbe dovuto essere la sintesi di storie diverse, è finito per diventare un assemblaggio mal riuscito, privo di "un vero, coerente, conseguente radicalismo riformatore". Senza nostalgie per il passato - anche se con aperto un riconoscimento alle virtù politiche di Palmiro Togliatti, "il più grande leader della Sinistra italiana, l'unico ad avere la statura di un vero uomo di Stato" - Borgna si interroga sul presente...
Enrico Mattei deve morire! Il sogno senza risveglio di un paese libero
Alberto Marino
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2014
pagine: 182
Chi voleva la morte di Enrico Mattei? A chi giovava la sua uscita di scena? A più di 50 anni dall'"incidente" di Bascapè ancora manca la verità processuale sulla fine del fondatore dell'ENI. Questo libro dello storico Alberto Marino dedica particolare attenzione all'inchiesta di Pavia, che ha portato a scoprire la presenza di materiale esplosivo nei reperti dell'aereo su cui viaggiava Mattei quel 27 ottobre 1962. Insomma si trattò di un attentato. A organizzarlo Cosa nostra, su commissione - sostiene l'autore - dei servizi segreti italiani e stranieri (americani e francesi) e con la complicità di una parte del mondo politico e imprenditoriale italiano. Eppure l'indagine, che avrebbe dovuto proseguire al fine di scoprire chi aveva collocato l'esplosivo, si è incredibilmente arenata. Marino dà conto di tutti i depistaggi e le omissioni sulla morte del presidente dell'ENI, che hanno visto coinvolti anche pezzi delle Istituzioni. Nel libro non si analizza solo la figura imprenditoriale di Mattei, un uomo "scomodo" che ha portato il nostro Paese ad essere tra i leader mondiali nel campo degli idrocarburi, scontrandosi frontalmente col cartello petrolifero delle Sette sorelle. C'è anche il Mattei politico, quello che aveva intuito che lo spirito di Jalta e la sua logica erano da smantellare. Al quartiere generale della Nato e a Washington quelle posizioni erano considerate un "tradimento". Prefazione di Nico Perrone.
Colletti criminali. L'intreccio perverso tra mafie e finanze
Carlo Ruta, Jean-François Gayraud
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2014
pagine: 220
Le organizzazioni criminali e le grandi corporation, secondo gli autori, si muovono allo stesso modo e hanno gli stessi obiettivi: entrambe si servono della corruzione per ragioni di autoconservazione e per proteggere i propri affari. La follia finanziaria degli anni 2000, con il frutto avvelenato dei subprime, trova la sua origine nella deregulation: il deficit di controlli, di sorveglianza e di repressione, ha prodotto condotte fraudolente in serie, che non sono accidentali, ma sintomi di un sistema divenuto senza regole.

