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E/O: Assolo

Al posto della libertà. Breve storia di John Coltrane

Al posto della libertà. Breve storia di John Coltrane

Vittorio Giacopini

Libro: Libro in brossura

editore: E/O

anno edizione: 2005

pagine: 94

Il suo sound voleva aggredire, costringerti a cambiare, a ripensarti. Avevano cercato di imbalsamarlo nell'autore di ballate stucchevoli, piacevoli nenie, ninnananne, ma John Coltrane non era disposto a farsi incastrare. Tormentato e irrequieto, questo allievo di Miles Davis e Thelonious Monk era sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo. Questo libro racconta la vita di uno dei più grandi musicisti del Novecento per andare oltre il jazz, oltre la musica. "L'arte, il blues, gli spiritual, il jazz, la danza" ha scritto Ralph Ellison, "era quello che gli schiavi avevano al posto della libertà". Nel jazz di Coltrane risuona questa stessa voce - ribelle, confusa, esasperata - che sale dal cuore dell'America profonda.
8,00

Gaza blues

Gaza blues

Etgar Keret, Samir El-Youssef

Libro: Copertina morbida

editore: E/O

anno edizione: 2005

pagine: 141

Il libro è diviso in due parti. Nella prima c'è il racconto lungo di El-Youssef, che descrive la vita di un ragazzo palestinese che parteggia per l'Intifada del suo popolo. Il protagonista trascorre le sue giornate senza lavorare né studiare, cercando sempre nuovi modi di procurarsi droghe, facendo lavoretti per le varie fazioni della resistenza o per l'uno o per l'altro dei servizi di sicurezza arabi che tessono le loro trame alle spalle dei palestinesi. La seconda contiene alcuni brevi racconti di Etgar Keret, scrittore israeliano, in cui la tragica e assurda situazione del suo popolo viene narrata con un'ottica feroce e grottesca.
8,50

Niente, più niente al mondo

Niente, più niente al mondo

Massimo Carlotto

Libro: Copertina morbida

editore: E/O

anno edizione: 2004

pagine: 69

Il racconto teso e vibrante di una "quotidiana" tragedia familiare. Sullo sfondo la Torino dei quartieri operai che operai non sono più. L'arrivo e la difficoltà di convivenza con gli extracomunitari. La mancanza di lavoro. La totale assenza di prospettive di vita di "qualità": la pensione, la difficoltà di sbarcare il lunario quando non si è più produttivi. L'essere consumatori, comprare per essere vivi. L'assenza di strumenti culturali per opporsi allo squallore dell'esistenza. La tv modello e unico sbocco e sfogo. Lo stato che non è più in grado di garantire diritti e servizi cosicché le contraddizioni esplodono all'interno della famiglia.
7,00

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