fbevnts | Pagina 9
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Accademia University Press

1918-2018. Cento anni della Grande Guerra in Italia

Libro

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2020

pagine: 368

A due anni dalla fine del Centenario della Prima guerra mondiale, questo volume si interroga sull'eredità del primo trauma storico del Novecento, momento integrante di una memoria collettiva costruitasi nel corso degli ultimi cento anni, nonché evento fondatore della storia italiana ed europea. Sul piano storico, la questione della mitizzazione della Grande Guerra e della sua strumentalizzazione in alcuni momenti cruciali della storia nazionale viene vagliata alla luce del recupero del suo valore ideologico e immaginario, funzionale ad un racconto condiviso. Espressione del sacrificio e del dovere di patria, la Grande Guerra pone ancora oggi la questione del nesso fra la storiografia e una "politica della memoria" che ha spesso inficiato la rivisitazione dell'evento. Sul piano culturale, letterario e artistico, le testimonianze, le riscritture o le creazioni sulla Grande Guerra invitano a riflettere sul senso veicolato dalle forme - memorie, romanzi, poesia, arti visive - scelte per reinterpretare quello scontro che è stato anche un'occasione di coesione sociale e di elaborazione dell'identità nazionale. Questo volume affronta le questioni più scottanti dell'immediato dopoguerra, la memoria lunga del conflitto tra eredità e distanza critica, le rivisitazioni delle ragioni del conflitto o dell'esperienza del fronte e infine la costruzione delle numerose memorie politiche e celebrative. La Grande Guerra riletta come cartina di tornasole della storia patria e del suo divenire.
28,00 26,60

La dimensione sociale della transizione energetica. Prospettive teoriche e applicazioni

Alessandro Sciullo, Osman Arrobbio

Libro

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2020

pagine: 128

La transizione energetica, ben oltre gli aspetti tecnici e organizzativi, è un processo di trasformazione radicale del nostro sistema sociale ed economico, che investe la società nel suo insieme. Sebbene la necessità di abbandonare le fonti di energia fossili in favore di un più ampio impiego delle fonti rinnovabili sia un tema sempre più centrale dell'agenda pubblica, la complessità dei problemi di ordine sociale, culturale, economico, istituzionale, politico (e geopolitico) rimane spesso sullo sfondo così come la necessità di rimettere in discussione consolidati equilibri, credenze, pratiche e modelli organizzativi e di distribuzione del potere. La transizione energetica è quindi un oggetto vasto che richiede alle scienze sociali uno sforzo di analisi e ricerca rivolto alla comprensione e alla definizione di appropriate strategie di accompagnamento dei processi di trasformazione. Vastità rispetto alla quale questo volume offre contributi teorici e applicativi che tentano di affrontare alcuni temi rilevanti della transizione con approcci di approfondimento diversi per presupposti e metodi. I capitoli che lo compongono sono un auspicabile punto di partenza per un consolidamento delle competenze sociologiche in campo energetico. Competenze di cui, ne siamo certi, ci sarà molto bisogno nei prossimi anni.
12,00 11,40

Architetture senza città. Militari, cartografi e ingegneri nei territori di guerra

Antonia Pizzigoni

Libro

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2020

pagine: 192

La fine della guerra di posizione e il successivo concentrarsi degli interessi militari, sia teorici che pratici, sulla guerra di movimento hanno messo il territorio al centro di un insieme di studi geografici, di tecniche di rappresentazione (la cartografia scientifica), di sistemi di fortificazione e di architetture sempre più distanti dallo spazio e dai principi della costruzione urbana. Questo studio nasce dall'ipotesi che l'insieme del sapere e delle opere militari debbano essere considerati, ben oltre le motivazioni belliche che li hanno determinati, come la premessa a una più vasta ed estesa opera di rifondazione degli insediamenti non più solo militari, ma dell'abitare in generale. Per quanto riguarda in modo specifico le costruzioni, esse, proprio perché da tempo prive di funzioni belliche, possono rivelare in maniera più libera e immediata i principali aspetti della loro natura architettonica. La ragione della loro importanza rispetto alla dispersione della città o, come si è appena detto, alla prospettiva di un modo di abitare ancorato alla terra, sta proprio nel fatto che si tratta di costruzioni che hanno sciolto molti dei precedenti legami con la città e che hanno definito nei rapporti col territorio le loro principali caratteristiche. Se è importante che i progetti di insediamenti pensati e realizzati al di fuori dello spazio urbano siano adeguati alle caratteristiche dei luoghi che vanno ad occupare, è necessario che essi siano, per così dire, armati di una capacità di conoscenza e di controllo dello spazio del territorio che non può essere la stessa che ha guidato la costruzione della città e la sua architettura. E poiché la sapienza, e l'intelligenza delle opere e dell'architettura militare hanno preceduto le attuali prospettive ad uso civile degli spazi territoriali, è utile seguirne le tracce. Queste opere forniscono alcune importanti chiavi per interpretare il passaggio dall'architettura della città che non è più in grado di rinnovarsi, all'architettura del territorio e quindi alla più generale possibilità di ridisegnare la Terra. In vista di questo obiettivo, che rappresenta una tra le più ambiziose e difficili questioni della contemporaneità, i lasciti provenienti dalla cultura militare, dagli scritti e dalle opere di grandi generali, dai testi di teorici della guerra, dai cartografi che realizzarono le carte degli Stati, dai progetti di ingegneri militari, fino alle grandi opere di fortificazione territoriale del XX secolo, possono essere rimessi in gioco come oggetti di una nuova archeologia e come riferimenti per una possibile architettura senza città.
14,00 13,30

Il mondo si allontana? Il COVID-19 e le nuove migrazioni italiane

Maddalena Tirabassi, Del Prà Alvise

Libro: Libro in brossura

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2020

pagine: 176

Il racconto inizia dai primi giorni della pandemia, con le fughe per tornare in Italia, o nella propria casa all’estero, con le quarantane dei “ragazzi confinati in una stanza d’affitto” – in dubbio se seguire le norme anticontagio italiane o quelle del paese straniero – delle loro paure per i propri cari in Italia, unite a quelle per la perdita del lavoro. La seconda parte raccoglie gli interventi di parlamentari, funzionari, docenti, esponenti di enti e associazioni che si interrogano sul futuro delle mobilità italiane e sui provvedimenti da adottare per i milioni di italiani all’estero e per quel milione e più di nuovi migranti italiani che hanno lasciato il paese negli ultimi anni. L’inchiesta, a cui hanno partecipato oltre 1200 italiani all’estero da non più di 15 anni, mostra che gli expat più integrati economicamente hanno affrontato bene il lockdown. La grande maggioranza ha continuato a lavorare, chi normalmente, chi in modalità teleworking, oppure ha usufruito di ammortizzatore sociali come la cassa integrazione, o l’aspettativa retribuita. Da tutte le testimonianze emerge che i più colpiti sono stati gli ‘invisibili’ – quelli arrivati negli anni recenti, i lavoratori precari della ristorazione e del settore alberghiero che spesso hanno perso il lavoro, o sono rimasti a casa senza stipendio. Ma la maggioranza delle centinaia di intervistati, cresciuta nella cultura della mobilità, ha risposto di non aver dubbi sulla propria scelta migratoria.
14,00 13,30

Per una filologia della vita. Studi su «Apollineo e dionisiaco» di Giorgio Colli

Cavalli Giulio M., Cavalli Riccardo

Libro

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2020

pagine: 160

I contributi del secondo numero dei Quaderni Colliani cercano di restituire la ricchezza e la varietà degli scritti postumi raccolti in "Apollineo e dionisiaco". Frutto di un seminario tenutosi all'Università di Torino nel 2018 (30-31 ottobre), il presente volume enuclea le considerazioni di Colli sulla filologia, l'arte, la politica, la storia e sulle origini della filosofia, così come l'influenza delle sue letture di Kant, Schopenhauer e Nietzsche. Cardine del libro è l'estensione del campo d'azione della filologia alla vita nella sua interezza. Il logos di cui è questione, infatti, non è solo la parola scritta, ma il "discorso" della vita, l'espressione di altre interiorità che vengono conosciute nella loro intima e nascosta natura. In questo senso, la filologia della vita che Colli qui propone è un metodo di indagine che prima ancora dell'analisi testuale esplora l'affinità che lega il lettore e l'autore e, in ultima istanza, i membri di una stessa comunità.
16,00 15,20

Utopiae finis? Percorsi tra utopismi e progetto

Libro

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2020

pagine: 288

Di fronte alla generale dissoluzione dell'utopismo in un ossessivo presente, alla perdita di memoria in un progressivo distacco dalla riflessione storica, il volume si interroga sul ruolo dell'utopia nella cultura del progetto tra età moderna e contemporanea, alla ricerca di un nuovo orizzonte di speranza. Contributi di: Federico Deambrosis, Alessandro De Magistris, Marco Di Nallo, Manfredo Di Robilant, Catherine Maumi, Manuel Orazi, Luciano Patetta, Agostino Petrillo, Edoardo Piccoli, Antonio Pizza, Aurora Scotti, Luca Skansi, Matteo Vegetti, Leonardo Zuccaro Marchi.
18,00 17,10

Restituire la possibilità. Educare alla resilienza con Bernard Lonergan

Marco Fracon

Libro

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2020

pagine: 248

Nel caso di persone in situazione di disagio o con storie traumatiche alle spalle ci si deve rassegnare a un'azione formativa volta solo al recupero o, al massimo, al contenimento del danno? Perché impegnarsi nell'attività educativa se il futuro di questi soggetti è invincibilmente determinato dal loro passato? Il fenomeno della resilienza umana invita a cambiare i paradigmi che guidano l'azione formativa, focalizzando l'attenzione più sulle risorse residue delle persone che sui danni da loro subiti, o sui rischi sociali ed educativi ai quali sono esposte. L'antropologia filosofica di Bernard Lonergan (1904-1984), che nel concetto di sviluppo trova il proprio punto d'incontro con quello di possibilità metafisica, è esplorata dall'autore in quanto quadro logico e metodologico per la programmazione di attività formative ed educative adatte a sostenere percorsi volti a «restituire la possibilità».
12,00 11,40

Senti che bel rumore. Un anno di lotta per l'Università pubblica

Libro: Copertina morbida

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2020

pagine: 240

L'università italiana è chiamata in questi mesi a confrontarsi con una riforma che, presentata come un passaggio decisivo e improcrastinabile verso la modernizzazione, in realtà costituisce un'occasione mancata per rendere gli atenei e la ricerca davvero competitivi a livello europeo. Il potere dei "baroni" rimane immutato, mentre vengono colpite le radici stesse di un'università pubblica, libera e aperta. Una controriforma che ha spinto per la prima volta diverse categorie del mondo universitario, soprattutto quelle più penalizzate, a confrontarsi a viso aperto per trovare una reazione comune che non fosse solo di difesa ma anche di proposta. Questo volume è scritto a più mani dai protagonisti della mobilitazione: ricercatori, precari della ricerca, studenti. Nella prima parte, dieci interventi si misurano con alcuni dei nodi più significativi con i quali il sistema universitario dovrebbe fare i conti, individuando gli aspetti critici preesistenti alla nuova legge, analizzando gli elementi di novità introdotti dalla riforma, proponendo modelli alternativi. Nella seconda parte si tenta di restituire alcune delle tappe di un anno vissuto con grande intensità: esperienze nazionali e locali, sguardi diversi e complementari, costruzione di nuove forme di comunicazione e protesta.
5,00 4,75

Figure della paternità nell'Ancien Régime

Libro: Libro in brossura

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2020

pagine: 168

Nel Novecento si è consumata l'epopea, tragica, di Edipo. Ma l'ingiunzione di un altro mito, sui padri e sui figli, echeggia da Omero a Joyce, da ­Fénelon a Pasolini: quello di Telemaco. Gli atti di seminario qui raccolti offrono una serie di contributi che non vogliono considerarsi esaustivi, né espressione di un'unica chiave interpretativa, ma intendono restituire il clima della discussione su un nodo che, per la sua declinazione letteraria, artistica, etica, pedagogica, teologica, costituisce un terreno privilegiato per quel confronto fra i saperi che i curatori ritengono vitale non solo per i rispettivi percorsi di ricerca, ma per le discipline che insegnano.
11,00 10,45

Metamorfosi dei Lumi. Volume Vol. 6

Libro

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2020

pagine: 320

Come muore la gloriosa "Repubblica delle Lettere" del Settecento? In che modo, al confine tra Sette e Ottocento, la comunità dei "gens de lettres" cede il passo alla frammentazione del sapere e della curiosità intellettuale, alle diverse modalità di scrittura che annunziano l'età moderna? A questa ricerca è dedicato il sesto volume pubblicato dal Centro Studi Interdisciplinare Metamorfosi dei Lumi dell'Università di Torino, che raccoglie il frutto della riflessione collettiva svoltasi nell'ambito del centro durante gli anni accademici 2009 e 2010. Prendendo le mosse dagli sviluppi della filosofia nel corso del Settecento, si focalizza l'attenzione su due aspetti dell'evoluzione culturale del periodo di transizione tra illuminismo e modernità: il rapporto della scienza medica con la letteratura, e il sorgere di una nuova identità dei letterati.
19,00 18,05

Attori e scena nel teatro italiano di fine Ottocento. Studio critico su Giovanni Emanuel e Giacinta Pezzana

Armando Petrini

Libro

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2020

pagine: 264

Armando Petrini approfondisce in questo volume la biografia artistica di due fra gli attori più significativi della seconda metà dell'Ottocento, Giovanni Emanuel (1847-1902) e Giacinta Pezzana (1841-1919). Si tratta di interpreti in bilico fra realismo e naturalismo, dalla recitazione intensa e coinvolgente, spesso spiazzante, artefici di rappresentazioni memorabili, dalla Teresa Raquin di Giacinta Pezzana all'Amleto di Emanuel. Il libro ricostruisce l'evoluzione dei rispettivi percorsi artistici, discutendone gli snodi più importanti sulla scorta di un'ampia e inedita documentazione anche alla luce del contesto culturale più complessivo di fine Ottocento.
19,00 18,05

Il critico e l'attore. Silvio D'Amico e la scena italiana di inizio Novecento

Donatella Orecchia

Libro

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2020

pagine: 400

In quarant'anni di ininterrotta attività, Silvio d'Amico ha influenzato la scena italiana del Novecento come pochi altri uomini di teatro hanno saputo fare. A partire dai suoi esordi come critico 'militante' sulle pagine dell'"Idea Nazionale", ha perseguito con coerenza e costanza la sua battaglia per una scena rinnovata e contro il modello ottocentesco del Grande Attore e delle compagnie di giro. Per comprendere il suo percorso, culminato in una delle più resistenti egemonie culturali in campo teatrale che l'Italia del Novecento abbia conosciuto, Donatella Orecchia pone in relazione la sua voce con le molte che hanno animato la vita culturale e teatrale italiana in particolare negli anni Venti e Trenta, dagli attori ai direttori di compagnia, dai registi e teorici del teatro a scrittori come Bontempelli e Pirandello, fino ai critici di ogni formazione.
24,00 22,80

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.