artem
Guida al (disallestito) Museo Archeologico di Paestum. Ceci n'est pas un musée
Libro
editore: artem
anno edizione: 2020
Confronti. Quaderni di restauro architettonico. Volume 8-10
Libro: Copertina morbida
editore: artem
anno edizione: 2020
pagine: 200
Sempre attenta ai temi centrali nel dibattito internazionale sulla conservazione dei beni culturali, la rivista "Confronti", in questo numero, si incentra sui conflitti recenti che hanno recato danni al patrimonio costruito, soffermandosi, tra gli altri argomenti, su alcune ricostruzioni in atto in Paesi africani come la Libia e l'Egitto, nonché sul progetto di rinnovamento del museo del bardo a Tunisi e su altre interessanti esperienze di ricostruzione messe in atto dopo la 'rivoluzione dei gelsomini' avvenuta nel contesto della 'primavera araba', tra il 2010 e il 2011. Restauri in corso in nazioni sud-orientali dell'Europa come la Bosnia-Erzegovina, la Croazia, il Montenegro, il Kosovo, altri ancora sulle operazioni svolte in Paesi medio-orientali come la Siria, la Palestina, il Libano, la Giordania e lo Yemen sono alcune delle realtà indagate nei contributi del periodico che, dopo i primi numeri dedicati al restauro del moderno e alla conservazione delle infrastrutture urbane, si apre ad una prospettiva sempre più ampia e internazionale.
Comunicare la Palestina. Una narrazione diversa. Catalogo della mostra (Napoli, 29 novembre 2019-10 gennaio 2020)
Libro: Copertina morbida
editore: artem
anno edizione: 2020
pagine: 64
"Siamo sicuri che la comunicazione, un buon progetto di comunicazione come una serie di poster d'autore su un tema sociale e politico, possa contribuire a cambiare un punto di vista, un'opinione? O almeno a indurre una riflessione su un tema così delicato e così lacerante come la questione palestinese? "Comunicare la Palestina: una narrazione diversa" non è solo una serie di esercizi di stile di alcuni noti designer italiani, quanto quello di sollecitare un pensiero teorico sul rapporto tra design della comunicazione e politica, ma in particolare proprio efficacia del design della comunicazione. Il tema è complesso, impegnativo, difficile, oltre che politico, è ideologico, come lo è una scelta di campo: stare da una parte e non dall'altra. L'intenzione della mostra non è la consueta contrapposizione della narrazione mediatica semplificata bensì collaborazione di un piccolo contributo teorico con l'intento di riflettere efficacia della comunicazione politica". (Dal testo dei curatori Pino Grimaldi e Enrica D'Aguanno).
Guida al (disallestito) Museo Archeologico di Paestum. Ceci n'est pas un musée
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2020
pagine: 64
Il momento in cui esce questa guida è probabilmente quello meno adatto che si possa immaginare. Da qui a qualche anno, il museo subirà una serie di interventi importanti di ristrutturazione e di riallestimento. Le collezioni saranno spostate, le sale temporaneamente chiuse. che senso ha fare una guida in questa fase? Beh, se da un lato possa apparire inadatto, dall'altro risulta particolarmente felice per comprendere il senso del museo di paestum. che non è un museo, anche se c'è scritto sopra in grandi lettere bronzee: 'mvseo'. …Messo a nudo, privato della maggior parte delle collezioni in occasione dei lavori sopracitati, il Museo di Paestum rivela però meglio che mai la sua vera identità: quella di un tempio, di un'opera architettonica singolare che merge antichità e contemporaneità. (Dalla presentazione di Gabriel Zuchtriegel)
Ricerche sull'arte a Napoli in età moderna. Saggi e documenti 2019
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2020
pagine: 232
Il sesto numero della rivista 'storica' dedicata all'arte del Seicento a Napoli con saggi di Renato Ruotolo, Marco Cattini, Guido Guerzoni, Marzio Achille Romani, Giovanni Boraccesi, Donatella Spagnolo, Eduardo Nappi, Giuseppe Porzio, Jörg Garms, Maria Rosaria Nappi, Luigi Abetti, Giuseppe Scavizzi, Giuseppina Medugno, Riccardo Spinelli, Ugo Di Furia, Joan Yeguas Gassó e Emanuela Ingenito. Ricerche sull'Arte a Napoli in età moderna, uno strumento prezioso per la ricostruzione di aspetti e momenti cruciali della civiltà artistica di una capitale dell'arte europea.
Napoli nobilissima. Rivista di arti, filologia e storia. Settima serie. Volume Vol. 5/3
Libro
editore: artem
anno edizione: 2020
L'emeroteca della Biblioteca Nazionale di Firenze. Recupero e restauro del complesso architettonico dell'ex caserma Curtatone e Montanara
Libro: Copertina morbida
editore: artem
anno edizione: 2020
pagine: 88
Il volume, a cura di Francesco Felice Buonfantino, raccoglie studi e contributi di Luca Bellingeri, Carlo Picchietti, Valeria D'Aquino, Fabio Mangone, Renata Picone, Federica De Stefano, Fabrizio Cembalo Sambiase, Francesco Semmola, Stefano Mango e Alessandra Pagliano. Le indagini archeologiche e storiche e i progetti di restauro e ri-funzionalizzazione di interni e esterni coniugano le esigenze del riuso con quelle dell'adeguamento e offrono un'analisi corale del recupero di un complesso architettonico, l'ex caserma Curtatone e Montanara (fino all'Ottocento convento delle Cappuccine), la cui immagine, ormai storicizzata, appartiene alla memoria identitaria del centro storico di Firenze.
Bartolomè Ordoñez e Diego de Siloe. Due Scultori Spagnoli a Napoli agli Inizi del Cinquecento
Riccardo Naldi
Libro
editore: artem
anno edizione: 2019
pagine: 440
"Raccolgo in questo libro le idee, le riflessioni, le analisi, ma soprattutto le passioni che, nell'ambito di una ricerca ormai ventennale sulla scultura napoletana del cinquecento, ho maturato intorno all'attività condotta a Napoli da bartolomè ordoñez e da Diego de si lo e…" suddiviso in otto capitoli - con un ricco apparato fotografico eseguito ex novo per l'occasione - Il lavoro si inserisce in una visione più complessiva della scultura a Napoli nella prima metà del cinquecento, quasi una sorta di 'trilogia del marmo', tra il volume dedicato all'attività napoletana di Andrea Ferrucci (2002) e la monografia su Girolamo Santa croce (1997). "ambizioso è rivolgersi ad un pubblico più ampio di quello dei - pochissimi - specialisti della materia" [Riccardo Naldi], nel quadro di insieme della collana custodi della memoria, avviata nel 2007 dal Dipartimento di Scienze umane e sociali dell'Università degli Studi di Napoli "orientale" con l'obiettivo di tener viva la memoria per conservare il patrimonio artistico.
Splendori. Il lusso negli ornamenti a Ercolano
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2019
pagine: 32
Gioielli, utensili, arredi preziosi, mutarono in pochi istanti, con l'eruzione del '79, il proprio status di manufatti, destinati ad accogliere funzioni e significati materiali e immateriali che ancora ne enfatizzano il fascino a quasi trecento anni dalla riscoperta. SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano ripropone oggetti del 'quotidiano straordinario' dell'antica città, nell'ambito dell'iniziativa Ercolano 1738-2018. Talento Passato e Presente, realizzata in occasione della ricorrenza dei 280 anni dall'inizio degli scavi.
Lungo le vie del corallo. Collezione Antonino de Simone
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2019
pagine: 160
Il corallo Mediterraneo, corallium Rubrum, tra le poche gemme di origine organica, è uno dei materiali più antichi usati nell'ambito dell'ornamentazione e in oreficeria. Nato secondo il mito dal sangue della testa mozzata della Gorgone Medusa a contatto col mare, il corallo, a cui da sempre vennero attribuite virtù apotropaiche condivise da tutte le tradizioni dei paesi mediterranei, rappresenta ancora oggi una delle più bella allegoria della vittoria del bene sul male.Dalla seconda metà del Settecento per contrastare il monopolio commerciale di Livorno e Genova, a cui veniva venduto il corallo pescato dai napoletani, si de ci se di regolamentazione la pesca e il commercio nel regno borbonico per stimolare dell'artigianato locale.L'intento di Ferdinando IV di Borbone di istituire fabbriche di lavorazione a Torre del greco richiamò un intraprendente marsigliese, Paul Barthèlemy Martin, che riuscire ad avviare nel 1805 la prima fabbrica di lavora Zio ne del corallo a Torre del greco, esente da ogni dazio doganale. Proprio da quel primo opificio partì l'attività collegata al corallo che ha segnato da più di due secoli l'identità di Torre del greco, rendendola unica nel mondo. (Cristina Del Mare)
Vesuvio quotidiano_Vesuvio universale
Libro: Copertina morbida
editore: artem
anno edizione: 2019
pagine: 128
«L'amplissima ansa del golfo di Napoli col vulcano fumante o in pieno tumulto di fuoco non ancora urbanizzati, compare sui sontuosi oggetti di arti decorative dell'ottocento, tazze e piatti in porcellana, calamai in marmo verde, scatole di lava [...] le vedute del fuoco si concretizzeranno nel magma eruttato dal vulcano nella sezione che fa contrasto con l'arte moderna e contemporanea giunta in mostra con le sue dissonanze oltre il limite, sempre più eccentriche e aniconiche. Spartiacque sono le tavolette dal vero e da vicino di Giuseppe De Nittis sotto il Vesuvio, le sue impressioni dell'eruzione del 1872 con cui prelude le tecniche fotografiche. Con la sperimentazione di tecniche che comprendono oltre alla pittura, dalla ceramica al cemento alla terracotta, al bronzo patinato nero, ai fenomeni di combustione, e quindi cenere, fumo, carbone, gli artisti dopo aver assimilato il dato naturale dichiarano una volontà di indipendenza e la loro ossessione per la materia. "Vesuvio quotidiano_Vesuvio universale" descrive la mappa del desiderio di connettere le collezioni del museo con altrettanti prestiti di arte moderna e contemporanea, e di trasformare in un rapporto l'incontro tra i dipinti che segnano la "carriera" delle ripetute eruzioni del Vesuvio con i punti di vista di una diversa sensibilità.» (Anna Imponente)

