Artemide
Twixt land and. Island poetics in anglophone literatures
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2020
pagine: 248
Corso di teologia e architettura dello spazio liturgico
Arias Fernando López
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2020
pagine: 144
Parliamo di chiese, quelle affascinanti testimonianze della Tradizione cristiana. Il volume è concepito innanzitutto come un corso, che pretende di offrire una trattazione organica e interdisciplinare sulla natura degli edifici di culto cristiani. Questo è un libro di Teologia: gli edifici di culto sono studiati alla luce del Mistero di Dio rivelato in Cristo. Ma questo è anche un libro di Architettura. L'Architettura è il modo per mezzo del quale lo spazio liturgico si è "incarnato" nella Storia, diventando materia, forma, luce, arte, bellezza.
Gabriel Belot (1882-1962). Peintre, graveur, poète
Stefan Albl, Anaïs Bérenger
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2020
pagine: 366
Prefazione di Magali Bérenger.
Dio non abita più qui? Dismissioni di luoghi di culto e gestione integrata di beni culturali ecclesiastici
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2020
pagine: 300
"Nell'anno europeo del patrimonio culturale, il dipartimento dei beni culturali del Pontificio Consiglio della Cultura, in collaborazione con l'Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l'edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana e la Facoltà di Storia e Beni Culturali della Chiesa della Pontificia Università Gregoriana, ha voluto convocare un convegno con due tematiche attuali e ampiamente discusse: la dismissione di chiese e la gestione integrata dei beni culturali. [...] Puntare l'attenzione sul fenomeno della nuova destinazione d'uso di antichi luoghi di culto si inserisce nella questione della gestione integrata dei beni culturali della Chiesa. L'ampia proporzione del problema è trasversale e sensibilizza non soltanto le comunità cristiane, ma anche l'opinione pubblica, in virtù della valenza simbolica e rappresentativa delle chiese nel tessuto urbano e paesaggistico." (dall'introduzione generale)
Artisti italiani nella letteratura francese contemporanea
Marta Felici
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2020
pagine: 164
Il volume si propone di illustrare un filone sempre più presente e proficuo del panorama letterario francese contemporaneo, quello della rivisitazione delle biografie di artisti italiani. Gli scrittori Michèle Desbordes e Mathias Énard, ognuno secondo la propria poetica, si pongono a paradigma di questa tendenza e ne mostrano gli aspetti principali. Da un lato, con il libro "La demande" (1999), Michèle Desbordes ripercorre l'ultima parte della vita di uno degli artisti italiani più famosi, Leonardo da Vinci, creando una fitta rete di corrispondenze tra fonti, biografia personale e il topos della domestica (la servante). Tema che è ugualmente presente nel racconto Artemisia dans la montagne (2006), nel quale lo scrittore rievoca, in poche pagine, la vita della celebre pittrice Artemisia Gentileschi. L'altro grande artista italiano è Michelangelo, "trattato" da Mathias Énard nel romanzo "Parle-leur de batailles, de rois et d'éléphants" (2010), nel quale si fa rivivere un episodio fittizio della vita del Buonarroti: il presunto viaggio dell'artista a Costantinopoli.
Performance, politica e memoria culturale
Diana Taylor
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2020
pagine: 272
Il volume si compone di una selezione di saggi di Diana Taylor, tra i più noti ed apprezzati esponenti dei contemporanei Performance Studies. Per la prima volta resi disponibili in traduzione italiana e organizzati intorno al binomio teorico per cui Taylor è conosciuta anche al di fuori dei confini del mondo accademico anglosassone, vale a dire la diade archivio e repertorio, questi scritti rendono conto sia dei diversi interessi teorico-critici dell'autrice che delle molte facce della sua attività. Sebbene concentrati prevalentemente sull'universo latino americano, i suoi studi offrono un contributo decisivo, in prospettiva metodologica, critica e storiografica, alla dimostrazione del ruolo vitale che le performance giocano nella trasmissione della memoria, nella formazione dell'identità culturale e nell'azione politica.
Ritratti urbani. Memoria e rappresentazione delle città contemporanee
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2020
pagine: 180
Attraverso la ri-definizione delle nuove metropoli, che in Europa è segnata dalla caduta dei 'muri', il volume vuole offrire uno sguardo alternativo e multidisciplinare - dalla storia alla letteratura, dalla sociologia all'architettura - sulle formazioni urbane della 'micropolis' e della 'megalopolis'. Le proposte dei ritratti urbani sono da intendere a titolo d'esempio e come mappatura di momenti rappresentativi e centrali dello sviluppo metropolitano. Tali spaccati trasversali prendono voce attraverso un tipo di rappresentazione che si serve di una visione diversificata per approccio metodologico e rivolta a raccontare le città attraverso l'immagine e la parola. Saggi di Antonello Alici, Veronica Arpaia, Umberto Cao, Maria Serena Felici, Antonella Gargano, Barbara Grüning, Libuse Heczková, Giulia Iannucci, Daniele Nuccetelli, Daniela Padularosa, Maria Paola Scialdone, Katerina Svatonová.
La scena alternativa nella Repubblica di Weimar. Una topografia berlinese
Giulia Iannucci
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2020
pagine: 303
Berlino, anni Venti. La città, come la Germania intera, seppur uscita sconfitta dalla Prima guerra mondiale, si trasforma in metropoli e accoglie in sé le diversità più disparate. Tra queste, la scena alternativa ha finalmente l'occasione di trovare i suoi spazi urbani, interni ed esterni. Attraverso un processo di sedimentazione topografica - azione costantemente monitorata dalle autorità in virtù dell'articolo di legge 175 che vietava i rapporti uomo-uomo - l'omosessualità berlinese del tempo, guidata dall'azione pionieristica del sessuologo Magnus Hirschfeld, attraversa la città e determina la propria personale topografia tra il Tiergarten e il quartiere di Schöneberg. Tra tolleranza apparente e reale, l'auto-affermazione della comunità queer sembra realizzarsi in una convivenza possibile all'interno di quel laboratorio culturale, sociale, urbano, economico e politico che fu la Repubblica di Weimar, e in particolare Berlino.
Italia ebraica. Storie ritrovate. Studi in onore di Vivian Mann z. l. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2020
pagine: 116
"Sicuramente anche in ambito ebraico, soprattutto nel cosiddetto ebraismo assimilato, emerge il desiderio di mostrarsi al mondo; sfoggiando le proprie collezioni, costituite soprattutto da oggetti d'uso sinagogale o di ritualità familiare, gli ebrei si sentono membri attivi e emancipati della società. Corone in argento, pinnacoli, libri e paramenti acquistano così la caratteristica di manufatto artistico, che trova la propria collocazione in spazi ben organizzati, con finalità anche didattiche. [...] I musei ebraici italiani, fatta eccezione per il museo di Livorno, appartengono invece a quel processo di ricostruzione e di volontà di testimonianza, che si configura all'interno delle Comunità ebraiche nell'immediato dopoguerra. Nel 1954 nasce a Venezia il museo ebraico, seguito negli anni Sessanta da Roma e successivamente da altre città."
Winckelmann, l'antichità classica e la Lombardia
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2019
pagine: 342
Il fatto che Johann Joachim Winckelmann (1717-1768) non abbia mai visitato la Lombardia non ha impedito che la sua fama si diffondesse rapidamente in questa regione. Milano ebbe la fortuna di vedere la prima stampa in italiano della sua Geschichte der Kunst des Alterthums (1764), pubblicata con il titolo Storia delle Arti del Disegno presso gli Antichi nel 1779, che suscitò intensi dibattiti intorno al canone classico, mentre si assisteva allo sviluppo tecnico-scientifico promosso da Maria Teresa d'Austria. Fu anche grazie alla traduzione di Carlo Amoretti che si irradiò l'interesse storico-artistico per un rigore delle forme, determinando una rottura con il passato barocco e segnalando in Tiepolo un interprete di questa svolta. Altri attori del transfert culturale tra il mondo germanico e quello italiano popolano le pagine di questo volume, che abbraccia anche la realtà pavese e bergamasca. A fianco di quello milanese, questi ambienti rivelano il ruolo attivo dei collezionisti, dei cultori delle arti figurative e degli illustri membri delle accademie scientifiche, tra i quali troviamo Firmian e Trivulzio, Furietti e il conte Carrara, Malaspina, Aldini e Marchesi, così come i fratelli Verri. In quello scorcio di fine Settecento, tanto i contatti tra le persone, quanto gli scambi epistolari (di cui anche quello di Winckelmann documenta, complice la raccolta integrale delle lettere edita in Italia, un diffuso interesse per l'archeologia e per l'estetica delle opere e dei paesaggi) inaugurano una cultura della memoria del mondo antico che vive ancora oggi nelle opere che la celebrano.
La basilica della Santa Casa di Loreto. La storia per immagini nell'età del digitale
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2019
pagine: 246
Il volume raccoglie i risultati del progetto Smart-Heritage dell'Università di Camerino, volto a valorizzare il patrimonio culturale della basilica della Santa Casa di Loreto attraverso l'integrazione tra conoscenza storica e rappresentazione digitale. Il suo obiettivo è stato la ricerca di un equilibrio tra l'efficacia degli strumenti visivi contemporanei e il rigoroso controllo dei contenuti da divulgare. La prima parte, Appunti di architettura, contiene due saggi introduttivi che reinterpretano, sulla base di studi originali, le vicende architettoniche della basilica e del suo ricco patrimonio artistico nei secoli XV-XVII, costituendo i più aggiornati e organici contributi sul tema. Dopo un saggio dedicato a un episodio singolare che ha legato la Santa Casa alla Francia del Re Sole, sono analizzati i restauri compiuti alla basilica nel XX secolo, distinguendoli dai precedenti ottocenteschi. Nella seconda parte, L'immagine digitale, sono illustrati i concetti metodologici e le tecniche impiegate per la ricostruzione digitale in 3D degli stati assunti dall'edificio negli anni 1500 e 1612; viene poi discusso il nuovo rilievo strumentale della Santa Casa al laser-scanner (il primo mai eseguito), ed è infine spiegata la scelta dei dispositivi digitali e interattivi messi a punto per divulgare i contenuti storici e artistici del complesso lauretano. Nella terza e ultima sezione, Segni grafici, sono indagati alcuni modi di rappresentazione visiva del complesso di Loreto, condizionati dagli specifici fini perseguiti: dalla restituzione della Santa Casa nelle incisioni dei secoli XVII-XVIII, in bilico tra devozione e scrupolo archeologico, ai poetici schizzi rapidamente ripresi da William Turner nei suoi viaggi in Italia del 1819 e 1829, sino alla tendenziosa ricerca della fotografia otto-novecentesca di un'immagine lirica dei complessi monumentali, oggettiva solo in apparenza. Il volume è completato da apparati che ne facilitano la lettura: oltre alla bibliografia e agli indici analitici, l'opera è arricchita da un originale atlante fotografico della basilica, e infine da una planimetria in cui ogni sua singola parte viene individuata con la denominazione attuale e quella storica.
Goffredo Gaeta. Arte sacra a Rimini. Opere in Santa Maria «Mater Ecclesiae»
Emanuele Gaudenzi
Libro: Copertina rigida
editore: Artemide
anno edizione: 2019
pagine: 127
Costruita a partire dal 1969-70 con progetto dell'ingegner Giorgio Della Biancia su commissione del vescovo Emilio Biancheri, la chiesa di Santa Maria "Mater Ecclesiae" sorge nel moderno quartiere Villaggio 1° Maggio di Rimini. Le opere d'arte sacra e liturgica realizzate da Goffredo Gaeta (Faenza 1937) hanno impegnato l'artista per oltre un decennio, dal 2007 al 2018, e comprendono una scultura in bronzo, sei vetrate figurate ed altrettante composizioni ceramiche: creazioni che hanno sensibilmente contribuito a connotare l'impianto estetico e l'atmosfera emozionale all'interno dell'edificio.

