Aska Edizioni
Palestina in Toscana. Pionieri ebrei nel Senese (1934-1938)
Carla Forti, Vittorio H. Luzzatti
Libro: Libro in brossura
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 200
I silenti colori del mondo. La pittura di Carlo Posfortunati
M. Giovanna Cutini
Libro: Copertina morbida
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 48
La pubblicazione documenta sinteticamente l'attività e colma un vuoto di attenzione, non solo nei confronti dell'artista ma anche rivolto ad una più consapevole ricognizione artistica contemporanea del territorio valdarnese.
Loro Ciuffenna e le sue acque
Angela Boninsegni
Libro: Copertina morbida
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 80
Loro Ciuffenna and its waters
Angela Boninsegni
Libro: Copertina morbida
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 80
Carmignano e Poggio a Caiano. I comuni medicei dell'area pratese
Rossella Foggi
Libro: Copertina morbida
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 64
Carmignano and Poggio a Caiano. The medici towns of the Prato area
Rossella Foggi
Libro: Copertina morbida
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 64
Museo archeologico comprensoriale del Mugello e della Val di Sieve
Biancamaria Aranguren, Angelica Degasperi, Luca Cappuccini
Libro: Copertina morbida
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 192
Sesto Fiorentino. Città della ceramica, tabernacoli e immagini devozionali
M. Pia Mannini, Silvano Nistri, Beatrice Mazzanti
Libro: Libro in brossura
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 80
La collegiata di san Lorenzo. Maestranze fiorentine a Montevarchi dal Rinascimento all'Ottocento
Lorenzo Pesci
Libro: Copertina morbida
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 192
Questo volume, ambizioso per l'accurata ricerca storica e per il ricco apparato iconografico, intende illustrare l'Insigne Collegiata di San Lorenzo in tutta la sua ricercata magnificenza di capolavoro del "barocco" toscano. Montevarchi, l'antico "mercatale" della vallata valdarnese, si sviluppa nei secoli come centro economico e sociale di primaria importanza, la cui vivacità è dimostrata anche da una committenza sensibile e generosa che ha arricchito nel tempo monumenti quali appunto la Chiesa madre della città. Le maestranze fiorentine impiegate sotto l'egida di Massimiliano Soldani Benzi, la ricchezza dei palazzi e degli oratori sorti fra la fine del Seicento e per tutto il Settecento stanno a testimoniare la continuità di una tradizione di raffinata attenzione ai richiami dell'arte, che si protrarrà anche nei secoli successivi con l'avvento della rivoluzione industriale fino alla stagione altrettanto fertile dei primi decenni del Novecento.
Il «costituto» del comune di Siena in volgare (1309-1310). Un episodio di storia della giustizia?
Mario Ascheri, Cecilia Papi
Libro: Libro in brossura
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 96
Al tempo di Dante, negli anni che furono per Siena segnati dalla sistemazione di piazza del Campo e dalla costruzione del Palazzo pubblico, da pitture come la Maestà di Duccio (e presto del 'Buongoverno') e dalla istituzionalizzazione del palio, Siena garantiva la lettura in 'volgare', cioè nella lingua che sarebbe divenuta italiana, del corpo principale delle sue leggi e assicurava significative garanzie politico-istituzionali. Molte di queste conquiste ritenute 'moderne' sono attestate da quello straordinario testo, che va contestualizzato nel suo tempo: come si spiega e in che cosa consiste la sua eccezionalità? Con i suoi volumi, snelli ed essenziali, la collana Prospettive di storia intende proporre al più ampio pubblico dei personaggi che hanno lasciato una traccia, dei momenti particolari di 'svolta' della nostra storia ormai globalizzata, delle vicende anche singole ma significative, istruttive. In modo scorrevole, senza pedanteria accademica, la collana vuole proporre l'essenziale del personaggio, della 'svolta', dell'episodio. Darne i contenuti accertati e i problemi che rimangono aperti. In una parola: indicare la 'prospettiva'. Perciò i nostri volumi non sono voci enciclopediche, semplicistiche e frettolose. Vogliono dire qualcosa di più: quel che c'è da ricordare, ma anche da rileggere alla prima occasione per rifletterci ancora. Perché il nostro futuro ha bisogno di prospettive: ma che tengano conto del nostro passato.

