Baldini + Castoldi
Pecorelli deve morire. Il processo che ha segnato la prima Repubblica e una nuova pista sui misteri d'Italia
Valter Biscotti
Libro: Copertina morbida
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2019
pagine: 253
Il 20 marzo 1979 è stato ucciso Mino Pecorelli, giornalista con il fiuto dell'inchiesta vera, capace di scavare nel torbido degli Anni di Piombo, dalla strage di piazza Fontana al sequestro Moro. Sull'omicidio e i presunti mandanti sono stati versati fiumi d'inchiostro che hanno coinvolto personaggi legati a filo doppio a politica, servizi segreti, Banda della Magliana, banche, mafia, NAR, Andreotti, Licio Geli, Claudio Vitalone, Massimo Carminati, Pippo Calò e tanti altri. Tutti - o quasi - i protagonisti di un'epoca che ancora ha molto da raccontare e molto di più da nascondere. Eppure, una cosa fondamentale è sempre stata tralasciata in questi quarant'anni: chi ha ucciso Mino Pecorelli? Nella ricerca del movente e di quel «grande vecchio» che avrebbe manovrato tutto e tutti, si è persa di vista la cosa più importante: la morte di un uomo. Un delitto che, ancora oggi, non ha un colpevole. Con questo libro, Valter Biscotti ci porta all'interno di quelle aule affollate di una irripetibile stagione processuale, tra i banchi dell'accusa e delle difese di quella che lui stesso definisce «la prima linea della Repubblica», dove giustizia e politica, con il sette volte Presidente del Consiglio Giulio Andreotti, accusato di essere uno dei mandanti dell'omicidio, si giocano una partita decisiva. Lo fa riaprendo i cassetti della memoria e quelli del suo archivio, dove conserva materiale documentale che non ha mai visto la luce, in particolare l'identikit del possibile assassino e le trascrizioni originali dei verbali di udienza di testimoni chiave, come Maurizio Abbatino e Tommaso Buscetta. Inoltre, il libro si arricchisce della testimonianza inedita di Rosita Pecorelli, che offre un'immagine più vera del fratello rispetto a quella tramandata fino a oggi. Un giornalista coraggioso che scriveva verità scomode contro un sistema di potere marcio, pagandone di persona il prezzo più alto.
Tutta colpa di mia nonna
Manuela Mellini
Libro: Copertina morbida
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2019
pagine: 260
Filippo è un aspirante attore romagnolo, trentenne, che vive a Milano e i cui sogni di gloria si scontrano quotidianamente con una realtà fatta di pubblicità di infissi e di richieste imbarazzanti da parte del suo agente. Tra aperitivi, amici, storie occasionali e delusioni amorose, vive in attesa del suo momento. Si muove in una Milano sonnacchiosa e inedita, tra i bar di Lambrate, dove vive, le improbabili suggestioni di Ricky, il suo agente, e le feste a casa di Marchino, ex collega all'Accademia e amico che, contrariamente a lui, ha avuto successo ed è fidanzato con un noto attore. Proprio durante una di queste feste, incontra una ragazza. I due sembrano piacersi, ma a causa di un disguido Filippo la perde di vista senza neanche riuscire a sapere il suo nome... Non c'è tempo di rintracciarla, però. Richiamato dai genitori per un'emergenza, è costretto, suo malgrado, a tornare in Romagna: Fiorella, la nonna ottantenne, dopo la perdita di una sorella, insiste nel voler tornare a Valpiana, un paesino dell'Appennino tosco-romagnolo in cui, durante l'adolescenza, ha trascorso molti momenti felici e l'incombenza di accompagnarla spetta proprio a Filippo, nonostante il suo rapporto con la sarcastica e volitiva nonna non sia dei migliori a causa di vecchie ruggini. Eppure non sa che cosa Valpiana, e la nonna, hanno in serbo per lui.
Linus. Volume 3
Autori vari
Libro
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2019
pagine: 119
Linus numero di marzo 2019.
Fratelli di truffa. Storie, protagonisti, segreti e metodi di una vera eccellenza italiana
Giorgio Mottola
Libro: Copertina rigida
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2019
pagine: 270
Diego Armando Maradona diceva: «Chi ruba a un ladro ha cent'anni di perdono». È davvero così? In modo sprezzante e semplicistico la si chiama truffa. Spesso però si tratta di prodotti di ingegno, colpi di genio, macchinazioni da grande attore, manipolazioni da ipnotista. In una sola parola: opere d'arte. Alcuni studi scientifici hanno rilevato un aumento esponenziale delle truffe nei Paesi occidentali in concomitanza con periodi di crisi economica. Questo, quindi, è il momento giusto per ogni truffatore di talento. Giorgio Mottola ha raccolto le storie dei più geniali truffatori italiani, dal dopoguerra a oggi. Si va da Carlo Caresana, definito dal «Sunday Telegraph» il «più grande truffatore del Novecento» a Gianfranco Lande, detto il Madoff dei Parioli, che ha svuotato le tasche di attori, calciatori, politici e star della tv, con la promessa di rendimenti altissimi. Da Raffaello Follieri, che si propose come intermediario tra le diocesi americane - bisognose di soldi con cui pagare le cause dovute allo scandalo pedofilia e quindi desiderose di disfarsi di proprietà immobiliari per fare cassa - e ricchi investitori a caccia di buoni affari, a Carlo «Charles» Ponzi, un immigrato italiano arrivato negli Stati Uniti con 2 dollari e 50 cent, che in otto mesi sconvolse gli Stati Uniti, facendo tremare banche e uomini politici. Il suo ha smesso di essere un nome comune ed è diventato un aggettivo, sinonimo stesso della truffa più diffusa al mondo: lo schema Ponzi. Si tratta di truffe completamente diverse tra loro che in comune hanno tutte la stessa tipologia di vittima: i truffati sono sempre persone ricche. In una fase storica in cui proliferano i paradisi fiscali, le ricchezze si concentrano nelle mani di pochi miliardari e si acuiscono le differenze tra pochi abbienti e sempre più nullatenenti, la truffa è uno dei pochi strumenti che riesce a togliere a chi ha di più.
La regola del lupo
Franco Vanni
Libro: Copertina morbida
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2019
pagine: 288
Due colpi di pistola, all'alba, spezzano il silenzio e la quiete del lago di Como. Un uomo viene trovato morto, riverso sul tender della sua barca a vela al largo di Pescallo, nel comune di Bellagio. A uccidere il ricco imprenditore Filippo Corti, detto «Il Filippino», è stato un proiettile sparato nel giorno del suo quarantesimo compleanno. A bordo con lui c'erano i suoi tre migliori amici e nessun altro: due uomini e una donna. Chi ha sparato e perché? «Il Filippino è un grandissimo figlio di puttana», dicono quelli che lo hanno conosciuto. Uno che la fortuna se l'è costruita da sé, a qualunque costo. I suoi tre amici no, sono cresciuti nell'agio. Ma nulla è come sembra, proprio a partire dalla verità sulla misteriosa figura del Filippino e dalla sua pericolosa corsa verso il successo, finita in tragedia. A indagare sull'omicidio è Steno Molteni, ventisettenne giornalista del settimanale milanese di cronaca nera «La Notte». Dalla stanza 301 dell'albergo Villa Garibaldi, dove vive e in cui la sera lavora come barista, raggiunge al lago la bella Sabine, fotografa di origini eritree. Gli interrogatori ufficiali e i sopralluoghi sulla barca invece sono portati avanti da Salvatore Cinà, maresciallo dei carabinieri di Bellagio prossimo alla pensione. Due indagini parallele, nel contesto meraviglioso del lago italiano più famoso nel mondo. Due verità diverse, destinate a incontrarsi.
Ancora un giro di chiave. Nino Marano. Una vita fra le sbarre
Emma D'Aquino
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2019
pagine: 184
È il 31 gennaio del 1965 quando Nino Marano entra in carcere per aver rubato melanzane e peperoni, la ruota di un’Ape e una bicicletta. L’aveva rubata, racconta, «per andare a lavorare come manovale, non l’avessi mai fatto. Ci sono rimasto per un’eternità. La cella, la coabitazione coatta mi hanno trasformato. Dietro quelle sbarre le mie mani si sono macchiate di sangue e io sono diventato un assassino». Il presidente della Repubblica è Giuseppe Saragat, s’inaugura il traforo del Monte Bianco e i Beatles arrivano in Italia ma Nino sembra uscito da un romanzo di Verga: menzanu, mediano di cinque figli, madre casalinga, padre bracciante, una casa «che puzzava di fame». Non ha neanche un avvocato quando un giudice si occupa per la prima volta di lui: i furti vengono considerati «in continuazione», fanno cumulo, e lui si ritrova con una condanna a quasi undici anni. Entra ed esce di prigione fino al 13 giugno del 1973, quando varcando la soglia del penitenziario di Catania ha inizio il suo peregrinare, da nord a sud, per le patrie galere: da Pianosa a Voghera, da Alghero a Porto Azzurro fino a Palermo, spesso nelle sezioni di Alta Sicurezza. Il 22 maggio 2014, dopo quarantanove anni, due omicidi, due tentati omicidi e due condanne all’ergastolo, Nino Marano, il detenuto più longevo d’Italia per reati commessi in carcere, ha ottenuto la libertà condizionale e si è riaffacciato al mondo, compiendo la sua «metamorfosi».
Lucy e le altre
Charles M. Schulz
Libro: Copertina rigida
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2019
pagine: 226
"Lucy Van Pelt nacque il 3 febbraio 1952, sotto il segno di un'ostinazione così forte da sembrare quasi stupidità. Da allora crescerà una piccola peste dominatrice, manesca, aggressiva: urlerà più che parlare, sorriderà più che ridere e i suoi saranno spesso sorrisetti di soddisfazione per qualche nefandezza compiuta. Lucy vive per rompere le scatole ai maschietti che la circondano. Naturalmente, non vincerà quasi mai contro di loro: li rintronerà di strilli, li tormenterà e, occasionalmente, li dominerà. Ma sarà sempre perdente, seppur non sconfitta." (Lucia Annunziata)
Linus. Volume 2
Autori vari
Libro: Copertina morbida
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2019
pagine: 120
Linus è una storica rivista italiana mensile di fumetti, fondata da Giovanni Gandini e pubblicata inizialmente dalla casa editrice Figure nell'aprile del 1965.
Migrante per sempre
Chiara Ingrao
Libro: Copertina morbida
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2019
pagine: 405
Dall'Italia degli emigranti a quella degli immigrati, cinquant'anni nella vita di Lina, ispirata a una storia vera: bambina in Sicilia, ragazza in Germania, donna a Roma. Un paese di padri lontani e di preti padroni, di pistacchi e di mandorle; un papà che varca i confini da clandestino, una madre assente e inafferrabile che condiziona ogni scelta. La nonna bracciante è mamma e maestra, ma non è lei che può decidere chi parte e chi resta. Partire è inverno tedesco, è la fabbrica: è suoni incomprensibili sputati in faccia, sorelle perdute e amicizie turche, compaesani soffocanti. Manca l'aria, i sogni s'infrangono e le parole vecchie non bastano più. Per Lina si apre una stagione di nuove esperienze, e la sfida di un amore forse impossibile. Riesce a tornare, finalmente: ma dove? Affetti e fatiche, solitudini e alleanze impreviste, in un mondo profondamente cambiato ma con la stessa ostinata voglia di trovare la propria strada, fra radici strappate e sprazzi di futuro.
Quattro colpi per Togliatti. Antonio Pallante e l'attentato che sconvolse l'Italia
Stefano Zurlo
Libro: Copertina morbida
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2019
pagine: 252
Forse non tutti sanno che l'Italia è stata sull'orlo della guerra civile. Era il 14 luglio del 1948, e il Paese si avviava faticosamente a uscire dalle macerie del conflitto mondiale, quando un giovane di 25 anni cerca di uccidere Palmiro Togliatti, capo del Partito comunista. Antonio Pallante, l'autore dell'attentato oggi ultranovantenne ma ancora lucidissimo, racconta per la prima volta la sua storia: dai quattro anni in seminario a quel colpo di pistola che nel '43 interruppe le linee telefoniche fra Roma e Tripoli, fra il Duce e la Libia, e lo mandò quasi sotto processo, dalla carriera da giornalista per «L'Uomo Qualunque» agli scontri violenti con i militanti comunisti siciliani mentre nell'isola sbarcavano gli Alleati. Fino a quel giorno di luglio, quando i colpi della Hopkins & Allen comprata al mercato nero di Catania feriscono il Migliore, e per lui si spalancano le porte del carcere. E poi il processo, gli anni della detenzione, la libertà e la vecchiaia: una pagina di storia che per magia torna, o potrebbe tornare attualità. Cronaca. Dà le vertigini, come un meteorite precipitato dal cielo.
Linus. Volume 1
Autori vari
Libro
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2019
pagine: 120
Linus è una storica rivista italiana mensile di fumetti, fondata da Giovanni Gandini e pubblicata inizialmente dalla casa editrice Figure nell'aprile del 1965.
Il libro d'oro dei Peanuts. L'arte e la storia del fumetto più amato del mondo
Charles M. Schulz
Libro: Libro rilegato
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2018
pagine: 253
Charlie Brown riuscirà mai a calciare il pallone? Schroeder ricambierà l'amore di Lucy? Linus smetterà il vizio della coperta di sicurezza? Piperita Patty passerà mai un esame? E, cosa più importante di tutte, Snoopy (quell'asso letterario canino) sarà mai pubblicato? "Prendere un foglio bianco e disegnarci dei personaggi che la gente ama e di cui si preoccupa è un'occupazione estremamente soddisfacente. In realtà non importa come vieni definito, né dove viene pubblicato il tuo lavoro, finché porta un po' di gioia a qualche persona da qualche parte". (Charles Schultz). "Il libro d'oro dei Peanuts" vuole onorare il cinquantesimo anniversario di Charlie Brown e compagni con più di 1000 fumetti scelti accuratamente che raccontano la storia dei Peanuts come non ha mai fatto prima nessun altro libro. Dalle labbra di Schulz apprendiamo come arrivò a creare i personaggi del fumetto più popolare del mondo attraverso nostalgici e a volte penosi ricordi adolescenziali... come l'incubo dello scambio di valentine in classe e lo struggersi per la ragazzina dai capelli rossi. Dal debutto dei Peanuts il 2 ottobre 1950 al giubileo d'oro, eccovi cinquant'anni degli episodi preferiti e le "prime volte", tipo la prima volta che Lucy tolse il pallone a Charlie Brown. Sono comprese scene degli speciali televisivi di Charlie Brown e l'ultima ripresa del musical "You're a Good Man, Charlie Brown" a Broadway. Sono queste le strip e gli eventi che hanno reso i Peanuts un fenomeno imponente che ogni giorno appare in 2600 giornali. Niente male per un bambino dalla testa rotonda che si chiama Charlie Brown.

