Belforte Salomone
Storia degli ebrei di Ferrara. Dalle origini al 1943
Silvio Magrini
Libro: Libro in brossura
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2015
pagine: 363
"Ho ritrovato gli originali di questo libro nel corso di un trasloco interno di casa Magrini. In tre cartelle di cartone, con fogli dattiloscritti su carta sottile tenuti insieme da fermagli metallici, fittamente annotati e corretti con una scrittura minutissima a penna e matita, mio nonno Silvio Magrini racconta la storia della Comunità Ebraica di Ferrara dalle origini sino al Luglio del 1943 con la salita al potere del generale Badoglio" (dalla prefazione di Andrea Pesaro).
Asilo israelitico di Cuneo. Con il Sefer Mevò ha-Limud di Abraham B. Tolosa (1858)
Alberto Cavaglion
Libro: Copertina morbida
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2015
pagine: 226
Quale è la via del vento? Appunti su Isidoro Moshe Kahn (1934-2004)
Paolo Orsucci
Libro: Libro in brossura
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2014
pagine: 395
Biografia di Rav Isidoro Moshè Kahn rabbino capo di Livorno dal 1980 al 2003. L'autore ripercorre la vicenda umana del Maestro, partendo dalle origini della sua famiglia; il tutto inserito nel contesto politico e sociale dell'ebraismo europeo del secolo scorso.
Il passato che è in me. Memorie di un combattente del ghetto di Varsavia
Simha Rotem
Libro: Copertina morbida
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2014
pagine: 244
Nel settembre del 1939 quando la Germania nazista, in accordo con i sovietici, invase la Polonia, gli ebrei rappresentavano il dieci per cento della popolazione del paese. Nella capitale, Varsavia, vivevano in 360.000, pari al 30 per cento degli abitanti. Nel giro di pochi anni furono in larga parte sterminati. All'inizio del 1943, quando nel ghetto sopravvivevano appena 50.000 persone, un gruppo di giovani, privo di armi, nella solitudine estrema, si ribellò contro gli occupanti nazisti. Di quella vicenda, in seguito assurta a simbolo, Simha Rotem è uno degli ultimi testimoni. Uomo schivo che non ha mai cercato per sé visibilità alcuna, Simha Rotem fornisce dall'interno una testimonianza di eccezionale valore e getta luce su una delle pagine più tragiche della storia del Novecento: lo sterminio e la prima rivolta di civili nell'Europa occupata dai nazisti; la distruzione della vita sociale e la perdita di ogni diritto umano; l'isolamento dal mondo, la mancanza di armi per la difesa, la rivolta per una morte diversa, la fuga attraverso le fogne quando ormai tutto sembrava perduto; il disperato impegno per salvare gli ultimi ebrei ancora nascosti nella città e la partecipazione alla sollevazione di Varsavia nel 1944; i pogrom del dopoguerra contro i pochi sopravvissuti, e l'emigrazione verso il nascente stato di Israele per ricostruire l'esistenza ebraica.
Il patto di Abramo. La «milà» nei registri di circoncisori veneziani
Menachem E. Artom
Libro: Libro in brossura
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2014
pagine: 231
Si stanno facendo sempre più numerosi negli ultimi anni gli studi che mirano a ricostruire la storia delle singole comunità italiane attraverso la trascrizione e l'edizione di documenti d'archivio che aprono lo sguardo sulla vita sociale, gli usi e i costumi degli antichi ghetti. In questo contesto, anche la comunità di Venezia ha visto accrescersi, negli ultimi tempi, il numero delle edizioni e lo studio di documenti interessanti e utili per una più ampia conoscenza della vita ebraica di molte "qehilloth" del Veneto. Ora, accanto a questi reperti, sempre più importanti per la ricerca storica, si aggiunge la trascrizione, opera del rabbino E. M. Artom z" l., di alcuni registri di circoncisori veneziani, tutti appartenenti alla famiglia Vivante, a testimoniare, prima di tutto, la rigorosa osservanza del "patto di Abramo", la mila (circoncisione), uno dei precetti fondamentali della vita ebraica. Tali documenti vengono a integrare, in parte, le notizie che gli studiosi possono ricavare dall'anagrafe comunitaria e consentono, a volte, di ricostruire l'albero genealogico di alcune famiglie, almeno per gli anni che vanno dalla fine del Settecento alla seconda metà dell'Ottocento; mentre, per altro verso, risultano assai importanti per lo sviluppo degli studi sull'onomastica veneziana, sull'origine e la provenienza, tramite i cognomi, di molte famiglie: un materiale, dunque, che può offrire una solida base per più ampi e approfonditi studi sulla società ebraica veneziana.
Ebrei contro Israele
Giulio Meotti
Libro: Copertina morbida
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2014
pagine: 111
Ogni giorno, ebrei famosi - scrittori, artisti, accademici - descrivono Israele come un'entità "razzista" e "occupante" che deve essere smantellata. Da quarant'anni molti di loro hanno assunto ruoli chiave nella campagna di delegittimazione dello Stato ebraico. Quando questi ebrei delegittimano Israele sui giornali, in televisione, nelle università, essi contestano l'essenza stessa della sua esistenza, che viene definita ingiusta e priva di fondamento sul piano morale. Ma, delegittimando Israele, questi ebrei giustificano anche un ultimo passaggio della storia ebraica, quella in cui sarà giusto e buono far scomparire lo Stato d'Israele. Per la prima volta un libro li mette sotto accusa. Prefazione di Ugo Volli.
Il viaggio a Fiume. Israele, Italia e Croazia: sulle tracce di una famiglia scomparsa
Gaby Adam
Libro: Copertina morbida
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2014
pagine: 214
"La città di Fiume è il fulcro attorno a cui mota il viaggio complesso e affascinante sulle tracce di una famiglia ebraica del nord Italia, durante il periodo fascista, la Shoah e il dopoguerra. Con talento letterario e fervore emotivo, Gaby Adam va alla ricerca delle radici della propria famiglia, dando vita a una storia unica e straordinaria, su una parte di Ebraismo rimasta esclusa dalla coscienza storica dopo la Shoah. Al centro del libro troviamo la zia Lilly, una figura avvincente, affascinante e originale, che ha vissuto a lungo e ha avuto modo di fare pace col suo passato tormentato: Lilly ha fatto i conti con l'abbandono della propria religione e della propria famiglia alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale e ha visto da lontano il destino dei propri cari. Fiume - oggi Rijeka -, grande città portuale croata, è stata un crocevia di religioni, popoli e culture. Gaby Adam, regista e poeta di Gerusalemme, come discendente di una famiglia fiumana, è venuta in contatto con queste culture, queste religioni e queste genti e le ha raccolte in un libro, non solo con la ricostruzione del passato tragico della famiglia di sua madre, annientata ad Auschwitz, ma anche tramite un viaggio nuovo nelle città del nord sul mare Adriatico, in Italia e nell'Israele di oggi. 'Il viaggio a Fiume' è come una tela ricamata multicolore: al suo interno ci sono ricordi di famiglia e testimonianze, scene che partendo dal presente ripercorrono il passato..." (Prof. Ariel Hirschfeld)

