Besa muci
La tua pelle che non c'è
Francesca Palumbo
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2018
pagine: 183
Daniel è un adolescente, vive a Londra e non ha mai conosciuto suo padre. Dopo la morte della madre, è stato affidato a uno zio, assolutamente incapace di fargli da genitore. Vittima di episodi di bullismo, il ragazzo cade nella trappola di un uomo che lo trascina in un mondo torbido e pericoloso, una dimensione di vuoto totale, carnalità e vizio. Solo nel blu della piscina dove ogni mattina all'alba va a nuotare, Daniel riesce a evadere da quella realtà: lì, sott'acqua, con la musica nelle orecchie, i mostri non ci sono più e si può rinascere, puliti e trasparenti. La voglia di sfogare il proprio disagio e di reagire, per Daniel passa anche dalla rete, dove affida i suoi pensieri a un blog e dove un giorno - inviando una richiesta di amicizia su facebook - riesce a mettersi in contatto con Fran, una vecchia amica di sua madre che oggi vive a New York e fa la discografica. Davanti a uno schermo e a una tastiera, Daniel e Fran si scambiano ricordi e confessioni e, nel raccontarsi, gli anni, i chilometri, le assenze si azzerano, mentre ognuno dei due è lì per restituire qualcosa, per colmare un tassello che manca nella vita dell'altro. Un romanzo pieno di musica (quella degli Afterhours), che fa da colonna sonora a un'amicizia capace di superare distanze geografiche e generazionali.
Le voci della notte
Mimmo Pano
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2018
pagine: 84
"C'è del talento in Mimmo Pano, quest'italiano tra i più pittoreschi arrivato nel 1964, da Nardo, un paesino pugliese lasciato a sedici anni. Scoprì Parigi, senza saper di più che leggere qualche parola in francese. All'inizio i soliti lavoretti: scaricatore a Les Halles, trasportatore di sacchi di carbone. Lavori che lui vivacizzava con match di boxe per principianti all'Elysée Montmartre: il pubblico, com'era allora di moda, gettava qualche spicciolo sul ring per il combattente migliore. Abitudine, questa, che permise a Mimmo di arrotondare i fine settimana con quello che gli inviavano Jean-Paul Belmondo, Alain Delon, Sacha Distel e altre celebrità che apprezzavano i suoi ganci. Dopo aver creato un'impresa di costruzioni lavorò infine nella ristorazione, inizio di una bella carriera: perché un giorno, a forza di lavoro e di risparmio, M. Pano divenne proprietario di un ristorante poi di due, di tre... una bella rivincita insomma, ricompensa di tutti sacrifici." (Pierre-Robert Leclercq). Introduzione di Pantaleone Pagliula.
Alla fine dell'arcobaleno. Piccola cronaca familiare di un viaggio attraverso le istituzioni pediatriche
Francesco Tornesello
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2018
pagine: 110
"Alla fine dell'arcobaleno" rappresenta una cronaca - definita cronaca familiare e non ideologica - di un viaggio attraverso le istituzioni psichiatriche italiane dagli anni Settanta alla fine degli anni Novanta. Nei quattro capitoli si raccontano le storie di alcuni "pazienti"conosciuti sia in manicomio che nei servizi territoriali. Ma, attraverso la narrazione autobiografica, il libro è anche la storia di una generazione di tecnici-politici, nel momento cruciale del cambiamento in Italia. Ogni capitolo sottende un tema, lasciato alla riflessione del lettore. Nel primo capitolo il tema è sul significato della scelta pubblico-privato. Nel secondo la domanda è storica: il fine - anche il più nobile - giustifica necessariamente il mezzo? Nel terzo si affronta il tema del rapporto tra intellettuali e politica. Nel quarto si traccia il percorso di una esperienza "esemplare" nel contesto meridionale.
Il colore del melograno
Giuseppe Scelsi
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2018
pagine: 137
Quando il solido muro della ideologia va in frantumi, migliaia di albanesi si ritrovano in preda alla più grande disperazione. Il sistema si sgretola, le rigidità di un regime che si è chiuso per decenni su se stesso si piegano alla furia di uomini e donne, idee e sentimenti vengono travolti. Anche Filip Galimuna, sergente dell'esercito albanese con la passione per il pianoforte, perde tutto in un sol colpo: si ritrova a capo di una caserma vuota, i suoi uomini l'hanno abbandonato, preferendo il miraggio di una fuga verso l'Italia, e la sua donna, Iliria, lungi dal dargli quel conforto che egli cercava, si allontana da lui innamorandosi di un uomo i cui traffici di quei momenti hanno reso uomo di successo. In preda alla più cupa disperazione, Filip si fa coinvolgere in un traffico di armi, il cui ricavato però finisce nelle mani sbagliate e fa crollare le sue ultime illusioni e speranze. La vicenda volge a un epilogo drammatico, ma non inatteso. Quando Galimuna fugge con la moglie e il più piccolo dei suoi figli dall'Albania, a dargli ospitalità in Italia è un collega del suo maestro di musica, Arturo Mondelli, che intuisce la genialità artistica del sergente, lo incoraggia a proseguire negli studi di pianoforte e lo porta al successo nelle più importanti rassegne musicali internazionali. Tuttavia il richiamo dei vecchi miti riemerge prepotente quando il caso gli offre la possibilità di vendicare la morte del figlio più grande. Ma questa volta qualcosa è cambiato.
Letteratura gastronomica del meridione d'Italia
Gennaro Avano
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2018
pagine: 166
Gennaro Avano presenta la letteratura e la tradizione gastronomica meridionale come la storia di una condivisione, cui tutte le anime di quello che fu il Regno di Napoli (e oltre) presero parte. L'analisi si sviluppa su un piano geografico e temporale, osservando l'evoluzione e le caratteristiche della gastronomia nei diversi territori provinciali e nel corso delle epoche storiche, dal periodo antico e medievale fino a quello moderno e contemporaneo. Si scoprono così ricette che nel corso del tempo hanno cambiato denominazione e ricorrono quindi nella storia gastronomica con titoli "ingannevoli" rispetto alla nostra attuale idea di quei piatti: è il caso ad esempio della pizza, che nel vocabolario cinque-seicentesco era qualcosa di simile a una crostata o a una torta; e della classica "salsa di pomidoro", molto diversa da come la prepariamo oggi. Trova spazio in questo contesto l'esame di documenti letterari quali il poema "Gastronomia" del filosofo epicureo Archestrato di Gela (IV secolo a. C), il "De re coquinaria" di Marco Gavio Apicio (Il secolo a. C.) e il "Liber de Coquina" di anonimo napoletano, risalente all'età angioina. Dal Seicento in avanti, con la nascita di una vera e propria editoria gastronomica meridionale, compaiono poi opere quali "La Lucerna de' Corteggiai" (1634) di Giovan Battista Crisci e "Lo scalco alla moderna" di Antonio Latini (1692-94), fino alla vasta produzione del grande gastronomo salentino Vincenzo Corrado, autore di testi quali "Il cuoco galante" (1773) e "Del cibo pitagorico" (1781), senza dimenticare "Cucina teorico-pratica" (1837) di Ippolito Cavalcanti. L'ultima parte del volume è focalizzata sulla percezione della gastronomia meridionale all'estero negli ultimi due secoli e prende in esame le citazioni che di questa cucina sono presenti nelle opere di autori stranieri quali Marie-Antoine Carème, Auguste Escoffier e Ferran Adria. Prefazione di Antonella Laudisi. Introduzione di Antonio Attorre.
Una vita in bianco e nero
Silvia Pispico
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2018
pagine: 100
"Il percorso umano e politico di Silvia è una ricerca continua per ritrovare nelle piccole come nelle grandi cose i motivi di una precisa collocazione politica che, individuata quasi dogmaticamente nella Destra, va suffragata con motivazioni razionali. Silvia conferisce dignità e trova concretezza nel confronto con gli altri, nello studio analitico della storia, nei colloqui con personaggi come Francesca Mambro, che hanno connotato un periodo importante della storia d'Italia negli anni di piombo. Una storia ancora tutta da scrivere nella sua verità, ed è anche a questa ricerca di verità che l'autrice vuol dare un contributo con la sua onestà intellettuale, con il suo pensiero libero e senza barriere. Il suo approccio agli eventi storici, come ai bisogni emergenti, potrebbe apparire quasi presuntuoso, ma è invece segnato dal convincimento che non ci sono gerarchie da rispettare, nel momento in cui si opera per la ricerca della verità storica di una motivazione politica, per l'affermazione di un diritto umano." (dalla Prefazione di Adriana Poli Bortone)
Tonache e misteri. Le indagini del commissario Santoro
Piero Grima
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2018
pagine: 142
Il corpo di don Carlo Morrone, un giovane sacerdote assai operoso e intraprendente, viene trovato senza vita nella sagrestia della sua parrocchia durante lo svolgimento delle celebrazioni per il cinquantenario di sacerdozio del vecchio don Protasio. Il commissario Santoro interviene subito e inizia così il lavoro lento e sicuro che, con la solita caparbietà, lo conduce a individuare la reale personalità della vittima e a districarsi fra tutte le ambiguità e le numerose contraddizioni che via via nel corso delle indagini gli si presentano, disorientando non poco il suo pur valido braccio destro, l'ispettore Lo Palco. I sospettati sono molti e vengono puntualmente interrogati e valutati anche sotto il profilo psicologico finché, quasi inaspettatamente, l'intuito del commissario prevale e il colpevole viene individuato.
Un mondo pellegrino. In viaggio lungo la via Francigena. Da Canterbury al Gran San Bernardo
Roberto Montella
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2018
pagine: 249
"Un mondo pellegrino" è il diario quotidiano di un viaggio a piedi compiuto dall'autore lungo il tracciato della Via Francigena, anticamente percorsa dai pellegrini diretti a Roma e a Gerusalemme. Di villaggio in villaggio, di incontro in incontro, il cammino si fa intreccio di umanità, spiritualità, culture e paesaggi mozzafiato, in un'esperienza che aiuta a guardare dentro se stessi, a comprendere i propri limiti e ad accettare nuove sfide. In questo primo volume l'autore racconta la parte del viaggio che va dalla cattedrale di Canterbury all'hospice del Gran San Bernardo. Attraverso tre Stati - Gran Bretagna, Francia e Svizzera - si passa da luoghi simbolo della cristianità e della storia: lo Chemin des Dames e i suoi cimiteri dedicati ai caduti della prima guerra mondiale; l'imponente cattedrale gotica di Reims, dove Carlo VII fu incoronato re di Francia accanto a Giovanna D'Arco; le meravigliose distese di vitigni della Champagne; l'antica cittadella medievale di Besançon; l'idilliaca bellezza del lago di Ginevra; e infine la scalata verso le Alpi, con l'arrivo al di qua del confine italiano. Un viaggio che ha il sapore di un'avventura, non solo nello spazio, ma anche nel tempo e nel cuore degli uomini. Un viaggio che parte dal passato ma abbraccia la contemporaneità, nel doloroso presente degli attentati di Nizza e di Rouen, e nell'impatto che eventi simili hanno su chi continua a ospitare i pellegrini e a credere nel valore dell'accoglienza.
Una sola passione. Storie di politica al sud
Ernesto Abaterusso
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2018
pagine: 182
"Nelle pagine che seguiranno c'è la storia autobiografica di un militante politico della sinistra nato e cresciuto nel profondo sud, nel sud estremo, direi: il Salerno, la splendida parte meridionale della provincia di Lecce. C'è anche un racconto sociale, che prende le mosse da un mondo arcaico, economicamente arretrato, come poteva essere il Mezzogiorno del dopoguerra. Ci sono i cambiamenti dei modi di vivere, della cultura, della moda. L'evoluzione degli elettrodomestici, dei motorini, delle auto. Le trasformazioni dei rapporti personali e politici. Il contesto in cui muove i primi passi Abaterusso non è sfondo: diventa un protagonista della storia, in quanto motore della presa di coscienza che l'impegno collettivo, la politica e il partito con la P maiuscola possono cambiare la vita delle persone. La convinzione che riunirsi, confrontarsi, aprire una sezione rappresentino crescita e forza. E la fiducia nel cambiamento in positivo accompagna il racconto, sin da quando, giovanissimo, Ernesto comincia a fare politica in una realtà terribilmente ostile, nella quale i comunisti sono considerati il pericolo numero uno, da combattere ed estirpare." (Dalla Prefazione di Roberto Speranza)
Kalem
Piero Grima
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2018
pagine: 185
In un paese da sogno, in un tempo senza tempo, Kalem ama Jalah, una giovane "dalie labbra del sapore della nespola". Quando Jalah parte inaspettatamente per la radura degli unicorni alla ricerca della sua "verità", Kalem decide di raggiungerla. I due innamorati affrontano separatamente un cammino pieno di imprevisti e incontri in un clima avventuroso che incanta e coinvolge il lettore, prima di ricongiungersi là dove l'agognato colloquio con il "vecchio saggio" li avvia a penetrare il mistero della vita, dell'amore e del divino. Avvolto in dolci e affascinanti atmosfere oniriche, il romanzo, grazie a una scrittura poetica e misurata, giunge a toccare le più profonde corde del cuore.
Infoalbania. I media albanesi dal XX secolo a oggi
Elena Pagani
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2018
pagine: 73
Com'è nato il telegiornalismo in Albania? Che sviluppo ha avuto durante il regime comunista di Enver Hoxha? Il presente volume affronta la storia della nascita e dell'evoluzione dell'informazione televisiva facendo una panoramica dei rapporti tra la comunicazione massmediatica e la politica albanese, sia nel lungo periodo del regime comunista, sia durante la successiva democratizzazione del Paese. L'indagine si concentra sulla realtà storica dell'Albania dagli inizi del Novecento ai giorni nostri, evidenziando lo stretto rapporto con l'Italia e l'influenza della RAI nella formazione della tv pubblica albanese. Se ai tempi del regime si doveva fare i conti con un'informazione imbavagliata e costretta a trasformarsi in propaganda di partito, anche nella successiva fase di transizione verso la democrazia le sorti dell'informazione pubblica in Albania non registrano considerevoli miglioramenti. Le numerose emittenti televisive nate negli anni non sembrano infatti garantire un'adeguata qualità informativa, basti pensare che la classifica di Reporters Without Borders colloca l'Albania all'82° posto per la libertà d'espressione dei media.

