Castelvecchi
L'ombra del salice
Michela Andriolo
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 191
In uno dei quartieri più desolati di Palermo, Sofia cresce in una famiglia sgretolata dal peso della malattia e del silenzio
La dorata. D'Annunzio a Marina di Pisa
Andrea Pellegrini
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 199
Marina di Pisa, domenica 9 luglio 1899
Il primo voto. Elettrici ed elette
Patrizia Gabrielli
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 273
Nel discorso di fine anno del 2025, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato un messaggio chiaro: la Repub
Certo che sì! il referendum tra realtà e propaganda
Emilia Rossi
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 120
Votare SI al referendum sulla riforma della giustizia significa mettere la magistratura sotto il controllo della politica? La
Il cosmopolitismo postcoloniale. L'emergenza di un nuovo paradigma
André Murgia
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 171
Il cosmopolitismo postcoloniale prende le mosse dalla critica agli assunti di carattere storico e spaziale che contraddistingu
La confederazione kantiana
Luigi Caranti
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 119
Questo saggio introduce il lettore alla teoria kantiana della pace e la situa nel contesto più ampio della filosofia critica
Quando l’universo diventò infinito. Shapley, Curtis e...
Gianluca Masi
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 176
Il distruttore di mondi. La storia dell'era nucleare
Frank Close
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
Perché il cervello ha bisogno di amici
Ben Rein
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 304
Louis Lebret. L'economia umana: il progresso sociale come ascesa
Michele Dau
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 408
Economista e uomo d’azione, il domenicano Louis Lebret si impegnò per un’economia al servizio dell’uomo e del bene comune. Sindacalista tra i pescatori bretoni, collaborò con i governi del Terzo mondo, e poi con Paolo VI per aprire la Chiesa a nuovi popoli e culture, fino alla Populorum pro¬gressio. Protagonista di una visione dello sviluppo come progresso umano, sociale e spirituale. Attraverso l’analisi delle sue opere, delle fonti archivistiche e del contesto storico, Dau rievoca il lavoro e il pensiero, originali e attualissimi, di una voce potente della domanda di giustizia sociale del nostro tempo, in cui si intrecciano analisi sociale, impegno civile e una fede insieme religiosa e laica.
A vita piena
Roberta Abbondanza
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 100
Esistenze in cerca di una vita piena che non gridano ma si incrinano: Mara, tradita da una lettera che svela mille giorni d’amore finiti altrove, tenta di ricomporsi fino a scivolare fuori fuoco. Giuditta attraversa la città e misura la distanza tra un ponte e un manifesto funebre, scoprendo che i giorni si contano meglio quando diventano pochi. E c’è M., che per giungere alla scrittura cerca un varco tra ricordi che cambiano forma. Fino ai racconti sulla maternità, nei quali crescere un figlio «è una serie infinita di ora-non-più» ma ogni sequenza porta con sé una verità nuova, inaspettata. Storie cucite da uno sguardo che sa vedere nei dettagli minimi – un armadio pieno di abiti, un vecchio giradischi, un paio di sandaletti, una tazza riposta in un cassetto d’ospedale – ciò che delle vite rimane quando passa la piena: il momento esatto in cui il punto di rottura diventa anche rivelazione.
Maya
Matteo Della Rovere
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 176
All’inizio c’è un uomo che parte. Non perché voglia scoprire il mondo, ma perché non sa più come restare. Da Roma a Istanbul, poi Kabul, infine l’India: un viaggio a ritroso nella propria oscurità, attraverso il corpo stanco, la polvere, il caldo, il fumo, l’odore del fiume. Maya è il diario crudo e commosso di una discesa – o forse di un’illuminazione – raccontata, quarantacinque anni dopo, dallo stesso uomo, sopravvissuto alla perdita, alla psichiatria, alla vergogna e al desiderio. Il tempo si aggroviglia attorno a ricordi e ossessioni, fino al nome di una donna: Maya, corpo e simbolo, promessa e abisso. Con una lingua precisa e visionaria, Matteo Della Rovere mette in scena la fragilità maschile senza retorica: la paura del contatto, la fame di senso, la goffaggine del desiderio, l’ambiguità delle dipendenze, la pietà e la confusione che accompagnano ogni caduta.

