CLEAN
Gino Anselmi. Architetto grafico designer
Libro
editore: CLEAN
anno edizione: 2017
pagine: 79
Catalogo della mostra "Gino Anselmi architetto grafico designer". Nato a Napoli, Anselmi è architetto per formazione, grafico e designer per necessità applicativa di principi logici in una dimensione del lavoro a lui maggiormente congeniale, ha dimostrato, attraverso una lunga e coerente attività, la sua capacità di porsi con passione, impegno e competenza, di fronte a ogni occasione di lavoro sia professionale che di ricerca. Spirito libero e anticonformista rispetto alle omologazioni culturali diffuse anche in quei luoghi deputati alla ricerca, come le Università, è stato un punto di riferimento e di stimolo per chi ha avuto modo di frequentarlo. Gino Anselmi ha sviluppato con coerenza un lavoro attento, misurato, di qualità e denso di riferimenti, che va indissolubilmente affiancato alla sensibilità e ai valori umani che ne hanno caratterizzato la figura di docente e di studioso. La sua opera afferma con evidenza la fertilità della Tradizione del Moderno anche quando essa si esercita in quei risvolti, spesso sottovalutati, quali il paking o la visual identity o nella acuta capacità di osservazione e di analisi di parti urbane minori spesso rese alterate e invisibili dalle superfetazioni e dagli usi impropri. Patrimonio di Segni e di Sogni è la eredità che questo sensibile e generoso architetto ci ha donato.
Groszstadt Architektur. L'architettura della grande città
Ludwig Hilberseimer
Libro: Libro in brossura
editore: CLEAN
anno edizione: 2017
pagine: 108
Ordinare la distanza. Abitare nella città cercando natura
Francesca Bruni
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2017
pagine: 175
"Ordinare la distanza" tra le cose progettandola e "Abitare nella città cercando natura", significa ricercare luoghi comuni e condivisi, investiti dal progetto come unica garanzia di un ordine. Vuol dire ribaltare il concetto di spazio aperto come vuoto e assenza, densificandolo, lasciando tracce, creando luoghi dello stare, disponendo gli elementi - naturali o artificiali - secondo un ordinamento che definisca un sistema architettonico bilanciato, una trama che regoli la distanza mediante ritmi, accentramenti, dilatazioni, immettendo relazioni visuali e valori posizionali che orientino l'uomo nel suo percorrere e abitare lo spazio. Fanno da sfondo a questa trattazione su strumenti e tecniche di progetto dello spazio aperto, alcuni riferimenti alla modernità considerata principale referente del progetto contemporaneo. Chiude il libro una appendice che accoglie due approfondimenti su diversi aspetti del tema trattato, estratti da due ricerche di dottorato appena concluse. Misurare Distanze, curato da Giovanni Zucchi a partire dalla sua ricerca su "La densità del vuoto. Dispositivi progettuali per lo spazio aperto contemporaneo", propone uno strumentario possibile per rileggere alcuni progetti contemporanei sullo spazio aperto, raggruppati e interpretati secondo nuove categorie spaziali. Coltivare Città, curato da Daniela Buonanno a partire dalla sua ricerca "Ruralurbanism. Paesaggi produttivi", mostra una diversa cultura dell'abitare, di cui l'agricoltura rappresenta una forma di natura capace di ordinare il progetto contemporaneo dello spazio urbano.
L'architettura insegnante. Il Politecnico di Luigi Cosenza
Francesco Viola
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2017
pagine: 223
Luigi Cosenza è una delle rare figure che è stata in grado di far fare uno scatto, un'accelerazione improvvisa alla ricerca dell'Architettura Moderna, forse fin troppo avanzata per poter essere subito capita e apprezzata. Di tale avanzamento la Facoltà di Ingegneria di Napoli è l'espressione più compiuta perché ne riassume i contenuti e i caratteri più significativi sia nelle modalità con cui il progetto si è sviluppato, sia nei risultati dell'opera finita: un rinnovato rapporto dell'architettura con la tradizione e l'ambiente, una nuova collaborazione fra le arti, l'invenzione di un linguaggio contemporaneo fra razionalismo e organicismo, l'affermazione del valore etico e sociale dell'architettura. Al di là dell'importanza storica di questo edificio che ha appena compiuto cinquant'anni di vita, poco studiato e conosciuto nonostante il ricco apparato di disegni, modelli, appunti di cantiere che questo studio documenta, esso è soprattutto una potente e appassionata testimonianza di un modo ancora attuale di progettare. Una fonte preziosa da cui attingere idee e stimoli, anche per coloro che non si riconoscono nei suoi originari presupposti sociali e teorici. Se da un lato, infatti, il Politecnico può essere considerato il più fedele "ritratto di pietra" del Maestro napoletano, dall'altro è in grado di trasmettere ancora la voce di un'epoca durante la quale l'architettura è cambiata a tal punto da diventare irriconoscibile e si sono indicate strade nuove e feconde per il progetto, alcune delle quali tuttora inesplorate.
Bioarchitettura. Le tesi di Ugo Sasso dalle parole ereditate sulla via italiana del costruire sostenibile
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2017
pagine: 79
1990: Ugo Sasso fonda l'Istituto Nazionale di Bioarchitettura dando forma al pensiero italiano di un'architettura alternativa. È trascorso un quarto di secolo di vita, anzi di storia: quanto basta per cambiare il mondo, dalla ricostruzione di un Paese alla cementificazione diffusa, dalle periferie ai mobili urbani, dal consumismo alle precarietà ambientali, dalle nuove esigenze di uno sviluppo sostenibile a un costruire rispettoso dell'uomo e del suo habitat. Un ideale filo d'Arianna motiva la scelta di riproporre le tesi fondanti di un forte impegno collettivo che, per chi ne è stato protagonista, ha rappresentato una esperienza importante: umana, non solo professionale. Nell'era della condivisione e partecipazione digitale, le parole ereditate confermano l'attualità di un percorso permanente divenuto realtà quotidiana, cambiamento, prospettiva reale di coinvolgimento per un processo socioculturale a forte responsabilità collettiva: quella propria, capace di tradurre l'architettura dell'uomo in architettura per l'uomo.
La bellezza per il rospo-Beauty according to the toad
Libro: Libro in brossura
editore: CLEAN
anno edizione: 2017
pagine: 368
Questo libro è una rete. Una rete di esperienze, una rete di persone, una rete di parole. Una rete instabile e apertissima. Tutti i suoi contenuti sono collegati a una tematica, ampia, ambiziosamente sfuggente, decisamente multidisciplinare, ma tutto sommato definita e comprensibile. Gli autori si aurano che la geometria sghemba di questo libro-rete possa contribuire a dare più di un appiglio a quelli che hanno voglia di connettersi – anche per pochi momenti – o magari di condividerne la traccia e lo spirito. A quelli che della venustas hanno sentito parlare e che si chiedono però di cosa parliamo quando parliamo di bellezza dell'architettura e della città, oggi, in un tempo in cui la perdita di un centro apre alla loro nuova, inedita, strana, bellezza: il sapere degli architetti può essere usato, sempre di nuovo, per predirla e per dirla? Con scritti di: Roberta Amirante, Emanuele Carreri, Umberto Cao, Renato De Fusco, Cherubino Gambardella, Cettina Lenza, Giancarlo Motta, Carmine Piscopo, Ernesto Ramon Rispoli, Francesco Rispoli, Marco Romano, Michele Salvati, Paola Scala, Marco Trisciuoglio, Francesco Vitale, Gustavo Zagrebelsky. E di oltre ottanta studiosi italiani e stranieri autori dei lemmi.
Architettura, arte e scienza
Gottfried Semper
Libro: Libro in brossura
editore: CLEAN
anno edizione: 2017
pagine: 205
È la prima traduzione italiana di una raccolta di saggi di Gottfried Semper architetto e teorico tedesco di fama internazionale, nato ad Amburgo il 29 novembre 1803 e morto a Roma il 15 maggio 1879.1 suoi scritti determinarono una vera e propria svolta di pensiero nel dibattito critico sull'arte e sulla architettura. Riconosciuto da più parti come un antesignano delle "teorie del moderno", Semper incise sulle trasformazioni del modo di progettare non solo per la forza e la spregiudicatezza dei suoi enunciati, ma anche per l'esemplarità delle sue opere costruite. I saggi scelti, raccolti in questa antologia, si iscrivono in un arco di tempo che va dal 1834 al 1869. Nel pubblicare questa antologia di scritti abbiamo ritenuto opportuno offrire ad integrazione dei testi - oltre agli apparati bio-bibliografici - anche una rassegna critica dei principali progetti. La conoscenza del suo lavoro ideativo di architettura può far luce, infatti, su alcuni sottili risvolti delle sue asserzioni, consentendo una verifica degli scambi biunivoci tra teoria e prassi progettuale.
Colonie di artisti. Darmstadt, Hagen, Bergen-Binnen (1898-1918)
Adriana Baculo, Renato De Fusco
Libro: Libro in brossura
editore: CLEAN
anno edizione: 2017
pagine: 48
Nella sua famosa conferenza "The Art and Craft of the Machine" Wright affermava che la macchina doveva essere usata con intelligenza e, invitando il suo uditorio a contemplare il panorama di Chicago, concludeva con l'esortazione che questa "era la cosa in cui le forze dell'Arte devono infondere il fremito dell'idealità, un'anima". Negli anni del materialismo capitalistico per ricordare gli artisti affinché "nessun ombra, nessuna sfumatura di colore, nessuna linea, nessuna delle emozioni che possano venir provocate dalle cose sensibili, abbiano a passar inavvertite dal libro della sua memoria".
Parere sull'architettura protopiro e didascalo ovvero il confronto fra le ragioni di verità scientifica con i diritti di varietà fantastica...
Giovanni Battista Piranesi
Libro: Libro in brossura
editore: CLEAN
anno edizione: 2017
pagine: 59
Le finalità didattiche che hanno promosso questa ristampa del "Parere" di Piranesi hanno altresì suggerito all'autore di collocare il celebre dialogo fra il rigorista Protopiro ed il libertario Didascalo sullo sfondo di personaggi come Perrault, Blondel, Laugier, Lodoli, dello stesso Piranesi e di quei pensatori che nel Seicento e nel Settecento hanno rimosso le certezze dell'impalcatura classica. Simmetricamente ed utilizzando come cardine John Soane, l'autore ribalta il dualismo rappresentato da Protopiro e Didascalo nell'architettura contemporanea. Le diversità di quattro architetti, emblematici per le loro ricerche, è stata analizzata nei rispettivi rapporti ipotizzati con Piranesi: Purini è posto in rapporto di analogia, per Venturi la derivazione è teorica, in Pagliara è intravista una similitudine .comportamentale ed infine per Rossi la connessione è definita insospettata. Sandro Raffone conclude questo piccolo lavoro con una esortazione che investe contemporaneamente l'impegno del mestiere e la coscienza civile: "Piranesi avversava i rigoristi perché vi intravedeva il pericolo di ridurre l'architettura al silenzio nel 'copiare senza sciegliere'; noi al contrario, per difendere l'ambiente dall'inquinamento visivo, siamo obbligati al rigore di capire per poter sciegliere".
Napoli moderna. Città e case popolari (1868-1980)
Sergio Stenti
Libro: Libro in brossura
editore: CLEAN
anno edizione: 2017
pagine: 198
Il progetto e la costruzione delle case popolari attraversano il dibattito architettonico dei novecento con un percorso privilegiato nel quale l'architettura moderna ha espresso più compiutamente la sua idea di casa e di città. Dagli isolati della prima periferia operaia ai quartieri razionalisti, ai complessi residenziali, l'espansione urbana di questo secolo registra puntualmente nella periferia le sperimentazioni, le speranze e gli errori di una progettazione delle nuove parti urbane che si volevano più razionali e civili di quelle ottocentesche. La periferia costruita, affatto diversa dalla città storica, oggi ci appare come una parte urbana tralasciata, completamente esclusa da ogni riflessione analitica e avulsa dal dibattito sul recupero urbano. La Napoli moderna si mostra soprattutto come città di case e strade, giustapposizione di interventi pubblici residenziali che attendono oggi di essere ripensati, distrutti o recuperati a seconda delle valutazioni urbanistiche e architettoniche che di essi si danno. Il libro contiene oltre ad un saggio sul rapporto tra piani e architetture, un atlante di quartieri popolari che, dalla fine del secolo scorso fino al terremoto del 1980, costituisce una rassegna esaustiva sull'argomento e può essere letto anche come una "guida” per scoprire e riconoscere singoli interventi e come una storia edilizia dello sviluppo recente della città.
Luigi Cosenza. Scritti e progetti di architettura
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2017
pagine: 251
Per conoscere Luigi Cosenza bisogna aggiungere al mondo di immagini delle architetture costruite e disegnate il mondo delle idee, dei concetti e delle aspirazioni. Società e individuo, arte e scienza, funzionalismo, razionalismo, mediterraneità, architettura spontanea e modernizzazione, architettura e politica, comunità, tipologia, sono alcuni dei temi intorno ai quali lavora un personaggio che coerentemente si batte per l'architettura moderna e il riscatto della sua città. Ad una raccolta delle opere più significative, si aggiunge un'antologia di scritti, in gran parte inediti. Contributi di: Mario De Cunzo, Giulio Carlo Argan, Salvatore Bisogni, Giorgio Ciucci, Renato De Fusco, Edoardo Vittoria, Michele Bonuomo, Cesare De Seta, Vanni Pasca, Alberto Samonà, Almerico Realfonzo, Ugo Carughi, Domenico Spinosa, Giuseppe Giordano, Enrico De Lieto.
Bau-Kunst-Bau. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: CLEAN
anno edizione: 2017
pagine: 172
I testi e le immagini qui contenuti costituiscono gli atti del seminario Bau-Kunst-Bau organizzato dal Dipartimento di Progettazione dell'Architettura del Politecnico di Milano con il patrocinio della rivista Domus.

