CLEAN
Divieti. Riflessioni su cosa non fare in architettura
Nicola Pagliara
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2017
pagine: 79
Questo decalogo capovolto ha visto la luce per la prima volta nel 1983. Già allora consideravo più saggio riflettere su cosa non fare, piuttosto che dare consigli spudorati a studenti ed amici su cosa fosse l'architettura. Vorrei tuttavia che fosse chiara la mia intenzione puramente didattica, senza voler fornire consigli di metodo a chicchessia.
Con Aldo Rossi. Nell'infinito dettagliare
Andrea Donelli
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2017
pagine: 66
Questo scritto nasce dall'incoraggiamento ricevuto dagli studenti incontrati, conosciuti e stimati, durante questi miei venti anni di attività didattica. Ho sempre pensato che la comprensione, la valorizzazione della persona, così come il fidarsi degli altri fossero il modo, l'antidoto migliore per non essere contaminati dalla gratuità, dalla facile e spesso comoda indifferenza verso la fatica e il lavoro altrui. Stanco degli atteggiamenti frivoli e soprattutto cinici, che sono spesso causa di ricatti che assorbono il tempo e i traffici degli uomini, ho sempre cercato di portare ai miei studenti l'esempio, la testimonianza di figure lontane e discostate dalla superficialità e dalle mode imperanti. Mi rivolgo a loro con la speranza di poter valorizzare il libero pensiero.
Storie di lagni. Dalla Campania Felix alla terra dei fuochi. Contributi alla storia della non trasformazione di un non territorio
Alfonso De Nardo
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2017
pagine: 107
Come è potuto accadere che la Campania Felix di Virgilio, Plinio e Varrone si trasformasse nella Terra dei Fuochi? Che le floride campagne rappresentate alla fine del Settecento da Hackert nelle stanze della Reggia di Carditello divenissero ricettacolo di veleni e scenario di roghi pestilenziali? Le cause emergono dal passato, in queste storie raccolte sulle rive e gli argini della più antica e importante opera di bonifica della Campania: azioni di singoli individui, modi di relazionarsi con il bene pubblico di intere comunità, devastazioni lucidamente programmate da poteri criminali e pessime consuetudini da tempo radicate in operatori economici, agricoltori e allevatori. Le storie raccontate dai Lagni scoprono il peso di un'azione dello Stato raramente coerente, fatta di sprechi, controlli inefficaci, grovigli burocratici, se non di aperta connivenza con i diretti responsabili della devastazione del territorio dei Regi Lagni. I tentativi di restituire a un uso civile il territorio dei Regi Lagni, sono destinati a fallire, fino a che le istituzioni democratiche non acquistino la capacità di creare inclusione e partecipazione, di coinvolgere cittadini, associazioni, organizzazioni locali degli operatori economici e delle categorie sociali in un grande, nuovo progetto di rigenerazione dei Regi Lagni e della Terra dei Fuochi. Il territorio cambierà davvero se ciascuno farà la sua parte e sarà co-protagonista del processo di trasformazione.
Ri-costruire la rovina. Progetti per il recupero della torre campanaria a Morra de Sanctis
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2017
pagine: 123
Il ciclo di Workshop "Architettura e Paesaggio dei centri urbani" promosso dal Corso di Laurea in Ingegneria Edile-Architettura dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, intende rimarcare la centralità del progetto urbano e della sua ricaduta sul paesaggio, un tema da tempo passato in secondo piano nella riflessione disciplinare architettonica. Luogo e costruzione costituiscono quindi i termini generali di un'indagine sul campo che assume il valore di una ricerca progressiva finalizzata alla conoscenza del territorio campano e dei suoi centri minori ed alle potenzialità di una loro modificazione. Il ciclo di sperimentazioni progettuali si apre con questa prima edizione nel Comune di Morra de Sanctis (AV), una realtà urbana fortemente segnata dall'aspetto paesaggistico e che pone in evidenza un tema piccolo ma di grande impatto sul territorio: la ricostruzione della torre campanaria della chiesa madre. Il volume raccoglie i risultati del workshop tenutosi dal 28 al 31 luglio 2014 sul tema della ricostruzione del campanile della chiesa dei SS. Pietro e Paolo. La riflessione progettuale compiuta dai 40 studenti dell'ultimo anno del Corso di Laurea in Ingegneria Edile-Architettura, ha interessato la riconfigurazione del frammento murario in relazione all'attribuzione di un nuovo ruolo urbano, architettonico e paesaggistico del campanile.
Bernard Rudofsky architetto
Ugo Rossi
Libro
editore: CLEAN
anno edizione: 2017
pagine: 325
Questo volume, prima monografia in italiano, esamina le architetture progettate e costruite, il lavoro editoriale e la riflessione teorica dell’architetto austriaco Bernard Rudofsky (1905-1987). Seguendo un ordine cronologico e ricostruendo dettagliatamente i suoi viaggi in Europa, Asia e Americhe, viene studiata - con documentazione iconografica proveniente da musei di tutto il mondo - la sua opera complessa e multiforme, considerata un’unica continua riflessione sull’architettura e sull’abitare. E questo straordinario viaggio parte proprio dal Mediterraneo, da Napoli, dai rapporti e dai progetti realizzati con Luigi Cosenza e Gio Ponti. Rudofsky è designer di complementi d’arredo e di moda, saggista, editorialista e curatore di mostre. Egli riflette su discipline tradizionalmente escluse dall’architettura e privilegia temi che lo collocano ai margini della ricerca accademica sia nelle pubblicazioni che nella curatela delle mostre.
Bernard Rudofsky architetto
Ugo Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: CLEAN
anno edizione: 2016
pagine: 324
Questo volume, prima monografia in italiano, esamina le architetture progettate e costruite, il lavoro editoriale e la riflessione teorica dell’architetto austriaco Bernard Rudofsky (1905-1987). Seguendo un ordine cronologico e ricostruendo dettagliatamente i suoi viaggi in Europa, Asia e Americhe, viene studiata - con documentazione iconografica proveniente da musei di tutto il mondo - la sua opera complessa e multiforme, considerata un’unica continua riflessione sull’architettura e sull’abitare. E questo straordinario viaggio parte proprio dal Mediterraneo, da Napoli, dai rapporti e dai progetti realizzati con Luigi Cosenza e Gio Ponti. Rudofsky è designer di complementi d’arredo e di moda, saggista, editorialista e curatore di mostre. Egli riflette su discipline tradizionalmente escluse dall’architettura e privilegia temi che lo collocano ai margini della ricerca accademica sia nelle pubblicazioni che nella curatela delle mostre.
Benevento. Architettura e città nel moderno
Raimondo Consolante
Libro: Libro in brossura
editore: CLEAN
anno edizione: 2016
pagine: 258
Dall’Italia postunitaria agli anni Duemila, Benevento definisce un percorso di rifondazione della città aprendosi alla campagna e al paesaggio. Il passaggio dalla dimensione conclusa a quella aperta della conformazione urbana si accompagna a diverse stagioni dell’architettura che seguono i cambiamenti della società italiana del Novecento. Questa città ha coniugato negli anni incisive trasformazioni, coltivando la cultura del Piano moderno attraverso un dibattito che ha interessato protagonisti assoluti della scena italiana: Piccinato, Samonà, Zevi.
NapoliGuida. Percorsi sacri tra Vomero e Arenella
Dante Caporali
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2016
pagine: 191
Questa guida è il risultato di una ricerca sia bibliografica sia direttamente sul territorio alla riscoperta dei complessi religiosi a Napoli tra il Vomero e l'Arenella, alcuni dei quali sorti già tra Cinquecento e Seicento negli antichi borghi rurali di Antignano, Vomero Vecchio e Arenella, per secoli estranei alla città di Napoli, che soltanto alla fine dell'Ottocento ne entrarono a far parte a pieno titolo. I percorsi sacri comprendono 6 itinerari nei quali sono descritte in dettaglio 34 chiese. Specifici capitoli sono poi dedicati alle cappelle private, alle edicole votive, derivazione di quella pietà popolare tanto sentita dai napoletani, sorte in gran numero in città fin dalla metà del Settecento, alle tradizioni sacre, molte delle quali scomparse.
Quarantaquattro domande a Fabrizio Carola
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2016
pagine: 61
Fabrizio Caròla (Napoli, 1931). Si diploma presso l'Ecole Nationale Supérieure d'Architecture de Bruxelles e nel 1961 si laurea in Architettura a Napoli. Nel 1958 progetta il Padiglione del Legno all'Expo di Bruxelles. Nel 1972 comincia l'avventura africana con la realizzazione di un ristorante a Mopti sul fiume Niger. Dal 1980 al 1984 realizza un Ospedale a Kaédi, in Mauritania. Nel 1985 è in Mali per l'UNICEF con i Tuareg di Gao. Nel 1987, in Ghana, costruisce il Palazzo del Re del Dahomey per il film Cobra Verde di Werner Herzog. Dal 1993 al 1999 è di nuovo in Mali dove realizza una Casa in terra, due Mercati per Erboristi, il "Centro di Formazione e Ricerca sulle Tecnologie di Costruzione adatte al Sahel". Nel 1995, riceve il "Premio Internazionale di Architettura Aga Kahn" per l'Ospedale realizza a Kaédi. Nel 2008 gli è stato assegnato a Parigi il premio Global Award for Sustainable Architecture. Attualmente è impegnato a realizzare in Campania, a San Potito Sannitico (CE), un complesso scolastico con annesso auditorium.
Fabrizio Caròla, opere e progetti 1954-2016
Luigi Alini
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2016
pagine: 203
Il libro, in forma di "racconto monografico", ripercorre la vita professionale di Fabrizio Caròla attraverso un'ampia e ben documentata selezione di opere realizzate il 1954 e il 2016. Allo scopo di restituire al lettore una visione esaustiva del contesto storico e delle vicende che hanno contrassegnato la realizzazione di queste opere, nella sezione "antologia degli scritti" alcuni saggi dello stesso Caròla danno conto del suo punto di vista sulle opere selezionate. Archi, volte e cupole sono gli elementi del lessico costruttivo attraverso il quale Fabrizio Caròla sperimenta un uso innovativo di materiali e tecnologie tipiche della tradizione mediterranea. Le sue architetture sono armonicamente e dialogicamente integrate a luoghi - Mauritania, Mali, Ghana - contrassegnati da una "natura dominante". La tecnica costruttiva alla quale Fabrizio Caròla ricorre si fonda sull'uso del "compasso", uno strumento che recupera dalla tradizione costruttiva nubiana e dall'esperienza condotta negli anni Quaranta del secolo scorso dall'architetto egiziano Hassan Fathy.
Quarantacinque domande a Paolo Mendes Da Rocha
Carlo Gandolfi
Libro: Libro in brossura
editore: CLEAN
anno edizione: 2016
pagine: 95
L'architetto brasiliano Paulo Mendes da Rocha (1928), uno dei protagonisti dell'architettura latino americana e vincitore del Pritzker Price nel 2006, è una delle figure più interessanti nel panorama dell'architettura mondiale. Cattedratico alla Facoltà di Architettura e Urbanistica di San Paolo, è autore di opere tra cui la Palestra del Clube Atlètico Paulistano (1961), il Padiglione del Brasile all'EXPO di Osaka (1970), il Museo Brasiliano di Scultura (1987), la ristrutturazione della Pinacotec di Stato di San Paolo (1993-97) vincitore nel 2000 del Premio Mies van der Rohe per l'America Latina, il Museo delle Carrozze di Lisbona (2009), il complesso Cais das Artes di Viteria do Espirito Santo (2011) e il progetto del Campus Universitari di Cagliari (2007). La sua opera è stata esposta all'Architectural Association School of Architectur nel 1999 e alla VII Mostra di Architettura della Biennale di Venezia nel 2000. Leone d'Oro alla XV Biennale di Venezia nel 2016.
A colloquio con l'urbanistica italiana
Gemma Belli
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2016
pagine: 119
A partire dalla fase del "miracolo economico", in una società che si apre ed è attraversata dal flusso della cultura internazionale, Bernardo Secchi, Francesco Indovina, Luigi Mazza e Pier Luigi Crosta evidenziano un impegno comune nell'affrontare e nel trasformare la tradizione ereditata, cercando di rintracciare le molteplici provenienze dei tanti saperi "praticati" e accolti in oltre mezzo secolo. Essi svolgono un'azione "cumulativa" fortemente interconnessa, presidiando posizioni ben distinte ma tutte indispensabili a definire una sorta di urbanistica "polifonica" basata su apporti essenziali e imprescindibili per una moderna cultura disciplinare.

