Cofine
Mazzapenga e la Farfalla. Storia di Sambuci e dell'occupazione nazista a Roma e in Valle d'Aniene
Alga Fratini
Libro
editore: Cofine
anno edizione: 2025
pagine: 128
Co 'na piena de 'una. Col plenilunio
Maurizio Casagrande
Libro
editore: Cofine
anno edizione: 2024
pagine: 48
L'urtima muta. Poesie in romanesco
Rosangela Zoppi
Libro
editore: Cofine
anno edizione: 2024
pagine: 48
Le fiabe di Lauretta ovvero storie di sorrisi
Laura Vazzana
Libro
editore: Cofine
anno edizione: 2024
pagine: 72
Nu munne, ju recuorde, le parole-Un mondo, il ricordo, le parole. Poesie in dialetto abruzzese 1957-2023
Pietro Civitareale
Libro
editore: Cofine
anno edizione: 2024
pagine: 256
Adèss av cont (Adesso vi racconto)
Laura Rainieri
Libro
editore: Cofine
anno edizione: 2024
pagine: 80
C’era n’isula-C’era un’isola. Poesie in siciliano
Grazia Scuderi
Libro: Libro in brossura
editore: Cofine
anno edizione: 2022
pagine: 48
La ruota di Duchamp
Maurizio Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: Cofine
anno edizione: 2022
pagine: 168
Tra due storie di vita apparentemente scontate, come lo possono essere gli oggetti usati da Marcel Duchamp per comporre la sua celebre opera (da cui il romanzo trae il titolo) si innesta il gomitolo narrativo che si svolge fino a collegare le vite dei protagonisti. A poco a poco, la parola intraprenderà un cammino sotterraneo verso la luce e il dolore inizierà a scavare un passaggio per fluire e trovare lenimento. Ma le cicatrici che ha lasciato potranno mai arrivare a guarigione?
La mia Roma a piedi
Vincenzo Luciani
Libro: Libro in brossura
editore: Cofine
anno edizione: 2022
pagine: 96
Un "diario di viaggio" in città, in una città che ne ingloba altre cento, che non finisce mai, è la cronaca di due anni di camminate fatte dall'autore. «È un diario di viaggi nella mia Roma, fatti a piedi, – scrive Luciani nella nota introduttiva – perché chi cammina vede meglio, perché camminare favorisce la circolazione sanguigna rigenerando il cervello, perché camminando si ha il tempo di pensare e riflettere. (...) Il mio è un racconto fatto con i piedi, quindi umile, sincero, appassionato attraverso questa città che tante ne ha viste e tante ancora ne vedrà».

