D'Amico Editore
Covid 19 e il dramma degli ottantenni
Generoso Andria
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2021
Il trascorrere del tempo tende a sbiadire e oscurare i ricordi, la memoria ci impone di ricollocare, nella giusta luce, situazioni ed eventi che potrebbero perdersi. Questa è la mission del lavoro di Genè Andria, un po' diario un po' dramma, un po' intimo esercizio di narrazione tra la sua storia personale e le sue passioni, il tutto per dipanare se stesso e prendere coscienza delle proprie forze e delle proprie fragilità. Genè prova a raccontare fatti, accadimenti, personaggi, teorie, poesie e passioni nella consapevolezza di vivere un momento eccezionale: la pandemia. Partendo dall'inverno del 2020 fino ai giorni nostri, l'autore ci racconta questa strana stagione, ad oggi non definitivamente chiusa.
La penna e la spada. Bernardo e Torquato Tasso da Tunisi e Lepanto
Maria Sirago
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2021
«In questo secolo di tempeste pieno»: questa espressione, impiegata da Bernardo Tasso in una missiva indirizzata a Marcantonio Flaminio, risulta apodittica se associata agli effettivi travagli e alle angosce che segnarono l'animo e l'esistenza stessa di molti intellettuali del Cinquecento. In linea con tale prospettiva, il libro ripercorre le vicende di Bernardo e Torquato Tasso in relazione alla loro esperienza cortigiana e a due rilevanti eventi bellici avvenuti sul mare: la battaglia di Tunisi (1535), nella quale il poeta bergamasco fu coinvolto in prima persona, e la trionfale vittoria riportata dalla Cristianità sull'Impero ottomano a Lepanto (1571), che l'autore della Gerusalemme liberata si prodigò a celebrare nei propri versi.
Voci operaie (1950-2018). San Leucio e la fabbrica della seta
Fosca Pizzaroni
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2021
Il volume rappresenta un affresco dell’industria tessile della seta, nella realtà economica italiana degli anni tra il secondo dopoguerra e il primo ventennio del XXI secolo, tracciato attraverso le voci degli stessi protagonisti: le operaie e gli operai degli ultimi setifici disseminati tra i borghi di San Leucio, Sala e Briano, frazioni di Caserta. Quello del comparto tessile casertano costituisce un significativo esempio dell’esaurimento di un lungo ciclo produttivo di alta qualità e del fallimento della classe dirigente locale in un settore industriale e artigiano meridionale fondato su un’illustre e secolare tradizione. La storia orale, integrata da quanto emerge dalla documentazione conservata negli archivi, restituisce un’essenziale immagine antropologica e politico-economica di quel mondo industriale della seta leuciana che, con i suoi prodotti e la sua cultura, coinvolse tutto il territorio limitrofo e fu conosciuto e apprezzato anche fuori provincia e all’estero, in Europa e oltre oceano.
La diocesi di Cava-Sarno-Amalfi. Cinque secoli di storia attraverso la successione episcopale
Vincenzo Di Marino
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2021
La storia della Chiesa locale come possibilità di memoria escatologica che non cede all'allegoria: mi piace mutuare questo pensiero di Enzo Bianchi perché lo trovo denso di significato e di motivazioni profonde. Sono convinto che solo con lo sguardo "altrove" si possano indagare, scoprire e finanche sorridere su luci ed ombre di un passato remoto e recente che sia, senza che tutto questo impedisca di continuare ad amare il Luogo appassionante dei propri studi. Senza allegorie, si diceva, perché la ricerca rivela il vero volto di ciascuno a ciascuno di noi nella speranza di una maggiore maturazione umana. Con questo lavoro ho cercato di ripresentare una serie di storie, ancora da scoprire in pienezza, che nell'alternarsi di tante figure, dotate di volto e carattere assolutamente diverse tra loro, ha ulteriormente svelato la bellezze della nostra terra più volte benedetta.
Gonsalvia. Le guerre in Italia del Gran Capitano
Giambattista Cantalicio
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2021
"Nel poema del Cantalicio, Gonzalo de Cordoba è occasione perché il poeta celebri la gioia di Napoli di sentirsi ispanica. Lo provano le prime parole del primo canto, dove Gian Battista Valentini espone il tema del poema: stabilire come gli spagnoli cacciarono dal suolo latino i barbari francesi: Militis hispani canimus bis Marte receptam Parthenopem Magnique Ducis res ordine gestas, et quo saeva modo Regnis expulsa Latinis Gallorum rabies. Gonzalo non è un conquistatore, ma il liberatore delle terre della penisola italiana; è l'Italiae assertor, che toglie Napoli della belva francese." Francisco Elìas de Tejada
Fragilità di Dante. Pianti e svenimenti nella «Commedia»
Francesco D'Episcopo
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2021
In occasione dei settecento anni della morte del nostro padre Dante, (…) ho deciso, come sempre, mi accade, di accostarmi a chi sento più vicino all'essenza della vita mia e degli altri, anch'io umile poeta e quindi interessato a recepire le forme più intime e intense della Commedia, la quale non mi è mai apparsa, in assoluto, divina, come qualcuno la definirà, ma profondamente umana. Francesco D'Episcopo
Due feste al mercato. Memorie del 1799
Francesco Mastriani
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2021
"La libertà, supremo ed inviolabile dono di Dio, la libertà che, disgraziatamente, i popoli non riconquistano senza molto spargimento di sangue, e non conservano senza solide e maschie virtù cittadine".
Civitella del Tronto 1971-2020. Cinquant'anni di testimonianza al servizio della tradizione
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2021
Mezzo secolo di storia degli Incontri Tradizionalisti di Civitella del Tronto. Con scritti di S. A. R. Don Sisto Enrico di Borbone, Miguel Ayuso, Paolo Caucci von Saucken, Francesco Maurizio Di Giovine, Giovanni Turco, Francisco Elías de Tejada, Gianfranco Lucariello, Mons. Ignacio Barreiro, Giovanni Salemi, Francesco Maria Selvaggi, Guido Zarone e una ricca appendice iconografica.
Discorsi e appunti inediti (1887-1949)
Raimondo Annecchino
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2020
Raimondo Annecchino (1874-1954), discendente da una famiglia di antiche tradizioni liberali e mazziniane, intraprese la carriera di avvocato e di giornalista. Formatosi alla scuola politica e filosofica di Giovanni Bovio, aderì giovanissimo al socialismo e nel 1898 fondò la prima sezione puteolana del Partito insieme ad alcuni operai dello Stabilimento Armstrong. Nel 1915 fu convinto assertore dell’intervento dell’Italia in guerra. Durante il Fascismo, rinunciò alla politica attiva ma rimase fedele ai suoi ideali socialisti, per cui infatti il suo nome fu inserito nell’elenco dei sovversivi. Per tutta la vita si interessò di cultura, storia e archeologia dei Campi Flegrei, di cui scrisse diffusamente e con rara competenza di studioso. Nel maggio del 1944, su proposta del Comitato di Liberazione Provinciale di Napoli, fu nominato sindaco di Pozzuoli, carica che ebbe riconfermata alle elezioni del 1946 e mantenne fino al 1952, quando fu eletto consigliere provinciale. Morì nella città natale all’età di ottant’anni. Nel 1960 fu pubblicata postuma la sua "Storia di Pozzuoli" e della zona flegrea, ancora oggi considerata opera di riferimento. Nota, saggio introduttivo e appendice documentaria di Antonio Alosco.
La Real Fabbrica d'armi di Torre Annunziata. L'impatto delle manifatture belliche nel Regno di Napoli e d'Europa nell'età moderna
Antonio Gaito
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2020
Le armi da fuoco furono fautrici di una vera e propria rivoluzione che sconvolse l'Europa dell'Età moderna e la sua società. Tale svolta non solo mutò il modo di concepire ed intraprendere la guerra ma fu determinante nel processo di formazione e consolidamento degli Stati-nazione. Nessun paese del vecchio continente rimase insensibile all'opportunità di ritagliarsi un ruolo di rilievo all'interno del mutato scenario, figlio del rinnovamento apportato dalle bocche da fuoco e dai vantaggi, non solo economici, da queste derivanti. Non fecero eccezione gli Stati preunitari italiani né tantomeno il Regno di Napoli che raccolse prontamente questa importante sfida. Grande fu la fioritura e la laboriosità di manifatture, statali e non, che alimentarono l'apparato bellico napoletano. Tra le più importanti e ragguardevoli spiccò la Real Fabbrica d'Armi di Torre Annunziata la quale visse la sua “età dell'oro” tra la fine del Settecento e la prima metà dell'Ottocento. La sua genesi, la capacità produttiva e l'impatto sulla città, che tuttora ne ospita la struttura, rappresentano i temi dai quali questo studio trae origine e fondamento.
Ll'Ode de Q. Arazio Fracco travestute da vasciajole de lo Mandracchio
Gabriele Quattromani
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2020
«L'antologia che qui si propone ai lettori di Orazio e ai cultori di storia napoletana è tratta da un'opera ormai quasi dimenticata e pressoché introvabile, che Gabriele Quattromani pubblicò a Napoli nel 1870 col titolo lunghissimo "Ll'Ode de Q. Arazio Fracco–Travestute da vasciajole de lo Mandracchio co quacch'auta stroppolella fujeticcia pe fa venì lo suonno". Un volume composito, dunque, nel quale i “travestimenti” di Orazio, sono accompagnati da composizioni di vario genere ed ispirazione. Anche se molte di queste ultime, apparse in precedenza su famose riviste letterarie napoletane del tempo quali l'Omnibus e l'Omnibus pittoresco, sono tutt'altro che “fujeticce” come vorrebbe far credere il suo autore, la gloria del volume è effettivamente rappresentata dalle versioni in napoletano delle odi del Venosino, e dal preziosissimo apparato lessicale che la correda.»
Tre rivolte napoletane. L'inquisizione di Napoli ossia Masaniello da Sorrento e Cesare Mormile. Il giuramento di Masaniello d'Amalfi. Macchia e Medina Coeli
Giacomo Marulli
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2020
Tutti conoscono Masaniello d'Amalfi, ma chi conosce Masaniello da Sorrento? Eppure egli fu il protagonista di una importante rivolta napoletana, in difesa del diritto procedurale e contro l'introduzione dell'Inquisizione spagnola, avvenuta esattamente cento anni prima di quella contro la gabella sulla frutta. Giacomo Marulli (1822-1883), drammaturgo assai noto ai suoi tempi e stretto collaboratore di Antonio Petito, capace di passare agevolmente dalla lingua napoletana a quella toscana, dedicò la sua ultima opera di scrittore al recupero della memoria storica, redigendo una storia romanzata di tre episodi che videro il popolo napoletano ribellarsi alle imposizioni statali: Masaniello da Sorrento nel 1347 contro l'Inquisizione, il suo omonimo amalfitano nel 1647 contro le gabelle e infine la rivolta (detta «del Principe di Macchia») contro il passaggio del Regno dalla Corona asburgica a quella borbonica nel 1700.

