De Luca Editori d'Arte
Forme sensibili
Paolo Annibali, Egidio Del Bianco, Giuliano Giuliani, Rocco Natale, Valerio Valeri
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2018
pagine: 96
L'occhio e la mano si incontrano ancora una volta al Museo Omero per rinnovare un patto di mutua assistenza nella ricerca di emozioni inusitate sui sentieri della bellezza. L'esplorazione tattile è lo strumento indispensabile per offrire anche ai disabili visivi l'esperienza ineffabile del bello, ma al tempo stesso proporre a chi vede la riscoperta di un senso della natura quasi dimenticato, che racchiude molte sorprese nel completare e arricchire il piacere estetico della visione. Così, chi vede e chi non vede possono, se vogliono, condividere una comune esperienza di cultura e di vita e questo è il senso vero dell'integrazione. I cinque scultori marchigiani - Paolo Annibali, Egidio Del Bianco, Giuliano Giuliani, Rocco Natale e Valerio Valeri - uniti nella loro vicenda artistica da un lungo e solido rapporto professionale e amicale, ci offrono in questa mostra un mirabile compendio di quanto abbiamo or ora argomentato: forme nel senso più ampio della parola, dal figurativo all'astratto; forme sensibili per gli occhi e per le mani con una ampia gamma di possibilità espressive del linguaggio dei materiali: argilla, legno, travertino, metalli vari e altri materiali che parlano agli occhi e alle mani della più varia umanità.
Libri e album di disegni (1550-1800). Nuove prospettive metodologiche e di esegesi storico-critica
Libro: Copertina rigida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2018
pagine: 280
In Italia, a partire dal primo Cinquecento, le fonti archivistiche e letterarie usano in modo univoco la parola libro per significare sia i volumi disegnati da pittori, scultori, architetti, decoratori o argentieri, sia i volumi di disegni di uno o più artisti, di una o più scuole, formati da collezionisti, conoscitori e amatori. Gli uni e gli altri volumi costituiscono gli elementi di un unico grande insieme, l'insieme dei libri di disegni, all'interno del quale è possibile riconoscere almeno due distinti sottoinsiemi: quello dei libri disegnati e quello dei libri dei disegni. Da una parte, il libro disegnato - con modelli, studi, schizzi - è, da Leonardo all'età contemporanea, il prodotto dell'intelligenza del singolo artista, del maestro e della sua cerchia, di un atelier, e dunque del metodo e dell'organizzazione individuale o collettiva del lavoro creativo. In quanto tale, è un insieme finito e complesso di disegni originali - diversi fra loro per materia stilistico-formale, contenuto e funzione -, che non può essere studiato, né tanto meno compreso nella sua interezza e complessità solo attraverso l'analisi dei suoi singoli elementi e dei caratteri codicologici, ma richiede di essere analizzato sotto ogni aspetto in relazione con oggetti analoghi e comparabili, i più vicini e i più pertinenti possibili. Dall'altra parte, il libro dei disegni da collezione, divenuto nella tradizione nord-europea del Sei-Settecento l'album di disegni, è, da Giorgio Vasari a Giuseppe Bossi, una stratificazione di elementi grafici, eterogenei e disomogenei, operata da una o più intelligenze di amatori, collezionisti, conservatori o restauratori. I disegni di uno o più artisti, di uno o più ateliers, che lo compongono, hanno perduto nel nuovo assetto la loro originaria configurazione materiale, stilistico-formale, contenutistica e funzionale. Per questa loro specificità, i libri o album di disegni da collezione costituiscono straordinari campi e strumenti di indagine per la riscoperta, la conoscenza e la ricostituzione di libri disegnati preesistenti, dei quali spesso conservano fascicoli, pagine e vetera fragmenta. Come Federico Zuccari nella foresta di Vallombrosa, gli autori dei ventitré saggi racchiusi in questo libro si sono posti con gli strumenti del disegno interno, capacità umana di disegnare fondati e verificabili scenari argomentativi, e della parola proferita e scritta secondo i fondamenti del discorso logico, ai margini e all'interno dei due sottoinsiemi, illuminando alcuni exempla extraordinaria ora dell'uno ora dell'altro ora di entrambi e rendendo intellegibile la circolarità generativa che connette lo studio dei libri disegnati e quello dei libri dei disegni.
Galleria Colonna. Catalogo dei dipinti
Libro
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2018
pagine: 312
Un ulteriore aggiornamento sulla grande collezione d'arte di Casa Colonna. Partendo ancora una volta dai pregevoli studi del Prof. Safarik, il volume raccoglie nuovi e approfonditi scritti sulle opere della collezione. Attribuzioni e scoperte frutto di studi, restauri e scambi con diversi musei del mondo. Con la Prefazione di Prospero Colonna e i testi introduttivi di Federico Zeri, Claudio Strinati, Fabrizio Lemme e Patrizia Piergiovanni.
Nuove fonti per la storia d'Italia per un bilancio del «secolo breve»
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2018
pagine: 336
Con il volume «Nuove fonti per la storia d'Italia» l'Archivio centrale dello Stato apre le porte dei suoi depositi per presentare al pubblico alcune delle più significative serie archivistiche acquisite o valorizzate nel corso degli ultimi anni, che costituiranno per gli storici un sistema di fonti essenziale per comprendere, sino ai decenni di storia più recente, il nostro "secolo breve". La documentazione declassificata pervenuta in Archivio a seguito delle Direttive Prodi (2008) e Renzi (2014), illustrata nel volume attraverso un ricchissimo corredo fotografico, permetterà di sondare il complesso contesto politico e culturale che fa da sfondo ai tragici eventi che hanno insanguinato il nostro Paese negli anni '60-'80. I piani regolatori allegati agli originali delle Leggi e dei decreti, che l'Archivio istituzionalmente conserva, offrono invece una panoramica privilegiata per osservare la vorticosa crescita delle città italiane e lo sviluppo dell'urbanistica, in Italia e all'estero dalla fine dell'Ottocento in poi. Altre serie archivistiche descritte in queste pagine aiuteranno lo storico - così come il cittadino curioso - a cogliere in profondità le dinamiche del boom economico, oppure a conoscere le tappe dello sviluppo infrastrutturale del Sud Italia attraverso l'operato della Cassa per il Mezzogiorno. Sono pagine indispensabili per ricordare la fragilità del nostro territorio e studiare gli strumenti atti a diminuire i rischi e a prevenire gli eventi calamitosi. Si narra inoltre delle principali attività di restauro e di ricerca archeologica a livello internazionale che tanto lustro e prestigio hanno ovunque dato al nostro Paese. Infine, gli archivi privati. Grazie alle carte di Luigi Barzini, Italo Balbo, Luigi Federzoni, Sergio Fenoaltea, Giorgio Biuso, Eugenio Galdieri, Massimo Consoli e altri si potranno scrivere o riscrivere le biografie di alcuni dei protagonisti del secolo scorso che hanno segnato, in vario modo, la nostra storia politica e culturale. Questo libro propone al lettore un viaggio nella storia del Novecento che descrive in controluce il ruolo dell'Archivio centrale dello Stato nella continua elaborazione di fonti storiografiche generate dall'incessante attività di selezione e di inventariazione dei fondi da preservare, che permette ai cittadini di consultare liberamente le memorie storiche del nostro meraviglioso Paese.
Mutina splendidissima. La città romana e la sua eredità
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2017
pagine: 656
Tra 2017 e 2018 con il programma "2.200 anni lungo la via Emilia" si percorre a passo di storia il più importante asse viario della regione. Prima le celebrazioni per i 2.200 anni dalla nascita in età romana di tre città: Mutina (Modena) e Parma divenute colonie nel 183 a. C. e Regium Lepidi (Reggio Emilia), istituita come forum negli stessi anni. Poi la mostra sull’origine di Forum Gallorum a Castelfranco Emilia e infine quella di Bologna, dove, con un ulteriore passo nel tempo e nello spazio lungo la stessa strada, al centro dell’attenzione sarà il medioevo emiliano-romagnolo. La via Emilia, arteria unificante della regione che tuttora ne conserva il nome, si propone come un itinerario per scoprirne la storia antica e gli aspetti che hanno contribuito a definire l’identità delle città e del territorio che collega. Su questa strada sempre pulsante di vita hanno viaggiato dall’antichità, e viaggiano ancora oggi, le merci e i prodotti di un’economia florida, ma anche popoli, genti, donne e uomini con il proprio bagaglio di esperienze, idee, sensibilità, lingue e credi differenti, consentendo così il formarsi di una cultura aperta, che affonda le radici in una società che fa dell’accoglienza una delle sue maggiori risorse. Definita da Cicerone firmissima et splendidissima, una delle più importanti colonie romane dell’Italia settentrionale, Mutina si trova al di sotto delle strade del centro storico, custodita dai depositi delle alluvioni che si verificarono in epoca tardoantica. Il programma Mutina Splendidissima, promosso dal comune di Modena e dai Musei Civici per ricordare i 2.200 anni dalla fondazione della colonia romana, intende rendere percepibile questa realtà sepolta attraverso una serie di iniziative culminanti nella grande mostra che ne racconta attraverso nuove scoperte le origini, lo sviluppo e il lascito che essa ha trasmesso alla città moderna. Mutina Splendidissima. La città romana e la sua eredità, presenta questa realtà attraverso un linguaggio accessibile a tutti, fondato su dati archeologici e storici esaminati con uno sguardo pluridisciplinare, grazie alle collaborazioni di studiosi di diversi ambiti. Il catalogo riunisce i contributi scientifici che sono alla base del racconto sviluppato in mostra affiancando ai reperti, alle opere d’arte e ai documenti, apparati illustrativi, animazioni video e ricostruzioni virtuali.
Libri di diverse antichità di Roma. Oxford-Bodleian Library
Pirro Ligorio
Libro: Libro rilegato
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2017
pagine: 360
Il Codice di Oxford di Ligorio è un album di 180 fogli di materiali diversi, databili tra gli anni quaranta e gli anni ottanta del ‘500. Anteriori al 1568 sono gli studi sulla topografia di Roma e della Campagna Romana (con particolare attenzione per le tombe e i mausolei sulle strade consolari), sui vestiti antichi e sulle pratiche religiose. Su alcuni di questi capitoli Ligorio continuò a lavorare dopo il 1568 a Ferrara: il che ci consente di conoscere i suoi cambiamenti di opinione e le nuove informazioni acquisite. Una serie di 12 fogli sembrano pertinenti al "Libro delle antichità" edito nel 1553 (non sappiamo perché non furono utilizzati in quella sede). Altri fogli includono progetti architettonici di Ligorio per i restauri della Cappella Sistina del 1564, per le fortificazioni di Civitavecchia e per edifici o progetti del periodo ferrarese. Una trentina di fogli non di mano di Ligorio erano certamente in suo possesso; in altri venti fogli è una traduzione anonima da Vitruvio. Ci sono poi, posteriori a Ligorio, alcuni disegni di chiese di G.B. Aleotti, il quale entrò forse in possesso dei fogli ligoriani, ancora sciolti, tentando di dargli ordine; dopo la sua morte (1636) furono impropriamente aggiunti disegni e capitoli estranei. L’album ligoriano confluì poi nella collezione di manoscritti del gesuita veneziano Matteo Luigi Canonici (1727-1807), dalla quale passò infine nel 1817 alla Bodleian Library di Oxford. In questo volume dell'edizione nazionale si mette in piena luce per la prima volta la complessità di questo mosaico di frammenti con tutte le sue lacune e intrusioni. Il Codice consente per di più di comprendere meglio l’unitarietà e la metodologia del corpus ligoriano, dimostrando che – al di là della ormai superata reputazione di epigrafista falsario – nei disegni di antichi edifici Ligorio cerca bensì correttamente di spiegare quali siano gli elementi desunti dalla osservazione dei reperti e dalla documentazione e dove invece comincino le sue ipotesi.
Palazzo Spada. Il percorso ritrovato. Nuovi studi sulle decorazioni cinquecentesche
Saverio Urciuoli
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2017
pagine: 120
Palazzo Spada viene costruito e decorato in meno di due anni tra il 20 settembre 1548 e il 25 luglio 1550 per ordine del cardinale Girolamo Capodiferro, figlio naturale (così come riportato da Angelo Maruscelli) di Paolo III Farnese, papa dal 1536 al 1549. Sono gli anni successivi al sacco di Roma del 1527 e le decorazioni del palazzo, allineandosi alla politica pontificia, vogliono dimostrare la continuità della tradizione rinascimentale con chiaro intento di riaffermazione della supremazia religiosa, storica e politica del papato e della Chiesa cattolica. I pellegrini che accorrono per il giubileo del 1550 possono apprendere dalla lettura delle decorazioni in facciata la promulgazione dello stato di diritto, garantito e difeso dalla Chiesa di Roma. La novità di questo studio è quella di voler ritrovare il percorso di lettura della ricca decorazione che si articola all'interno del palazzo, stanza dopo stanza, in modo lineare e consequenziale, concludendosi inequivocabilmente nella stanza dedicata a Enea. Un percorso definito sulla base del pensiero catartico neoplatonico e controriformista della Chiesa cattolica alla metà del Cinquecento, dove storia, filosofia, etica e politica si intrecciano in un discorso serrato costituito da continui rimandi estetici e simbolici.
Otto Greiner e l'Italia. Alla ricerca del mito nella terra del sole. Catalogo della mostra (Anticoli Corrado, 28 maggio-14 luglio 2017)
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2017
pagine: 96
Attraverso saggi scientifici, documenti e opere inedite, il volume approfondisce la figura di Otto Greiner (Lipsia 1869 - Monaco 1916) all'indomani del centenario della morte. L'artista appartiene a quella folta schiera di pittori tedeschi - soprannominati "Deutsch-Römer" - profondamente innamorati dell'Italia, i quali a partire dalla metà dell'Ottocento scelsero Roma come luogo in cui vivere e operare, all'insegna di un mito romantico che ha origine nel Grand Tour. Attivo a Roma tra il 1898 e il 1915, momento cruciale per la storia dell'arte moderna, Otto Greiner fu a stretto contatto con l'ambiente artistico a lui contemporaneo, influenzando un gran numero di personalità di rilievo, tra cui, come riferisce nelle sue memorie il pittore Gino Severini, anche il geniale Umberto Boccioni nella fase prefuturista. La mostra al Museo di Anticoli Corrado propone una selezione di opere che illustrano il suo percorso artistico in Italia, con attenzione allo studio della figura ed in particolare al nudo, di cui fu tra i più apprezzati interpreti nel primo Novecento.
Io sono Cambellotti. Catalogo della mostra (Roma, 19 maggio-16 luglio 2017)
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2017
pagine: 144
Con questo catalogo la Galleria del Laocoonte conferma il suo impegno nella valorizzazione dell'arte figurativa dei primi cinquant'anni del '900 italiano. Nonostante le numerose pubblicazioni dedicate a Duilio Cambellotti, a questo o quell'aspetto della sua produzione, non è certamente esaurito quanto ancora possa esser compreso dell'arte e della personalità di questo straordinario artista. Duilio Cambellotti è il genio senza la sregolatezza, l'artista senza la follia. Colui che ha nutrito la sua arte della natura che grato studiava intorno a sé. Dall'Agro Pontino ha tratto ispirazione per dare forma ad alcune delle sue opere più significative, ed è sempre in queste terre che ha concretizzato il suo impegno sociale per l'alfabetizzazione dei figli dei contadini.
Con l'occhio del cronista. Un italiano nel Corno d'Africa al tempo del fascismo
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2017
pagine: 192
Con l’occhio del cronista racconta, attraverso le foto di Andrea Magnanimi, la vita in Etiopia negli anni della guerra con l’Italia. Il libro si apre con un’introduzione che ripercorre la storia dell’invasione fascista, dell’amministrazione italiana, della repressione e delle insurrezioni fino all’ingresso italiano nella II guerra mondiale e la successiva guerra di liberazione etiope. Le annotazioni autografe e un breve diario del protagonista hanno consentito di seguire i suoi movimenti da giovane volontario a ufficiale a capo di quelle bande irregolari che si contendevano con i ribelli il controllo delle alture impervie dell’Etiopia, fino all’ultima sfortunata difesa di quelle terre e agli anni di prigionia in Kenia, testimoniando i sogni, le ambizioni e la realtà, a volte tragica, della vita in AOI.
Street art oggi a Roma. Nelle immagini di Mimmo Frassineti
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2017
pagine: 144
Il costante e importante lavoro di documentazione fotografica che Mimmo Frassineti conduce da anni permette un percorso lungo la storia della street art romana che si basa su alcune parole chiave ribadite in questa raccolta che presenta uno spaccato della situazione attuale e, pur tenendo conto di molte iniziative note e che sono ormai entrati dei repertori sul tema, offre uno sguardo spesso inedito su realtà marginali, colte in molti casi in luoghi poco accessibili. Le opere qui riprodotte hanno delle caratteristiche, afferma Mimmo, da considerare costitutive della street art: arte di strada, arte pubblica e gratuita, arte indissolubilmente legata ad un contesto, arte effimera per sua natura. Nelle sue molteplici declinazioni che passano attraverso il writing, il tagging fino a opere di carattere figurativo che spesso non nascondono la formazione "accademica" degli autori, la street art romana, nei suoi quattro decenni di vita, si è sviluppata e diffusa sulla base di queste connotazioni che ne fanno un fenomeno sociale e non solo artistico.
L'informale. Antologia di poetica (1943-1961)
Libro: Copertina rigida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2017
pagine: 416
Entro una specifica collana interamente dedicato a "storia e poetica" de' L'Informale, uno storico di lungo corso dell'arte del nostro tempo quale Enrico Crispolti, facendo tesoro di un'esperienza storico-critica di oltre mezzo secolo di attività, in questo volume di "Antologia di poetica", ha raccolto originalmente testi fondamentali che costituiscono affascinanti fonti immediate per una ricostruzione sul vivo appunto della "poetica" dell'Informale. Considerato nei suoi diversi ambiti e tempi, lungo tutti gli anni Quaranta e i Cinquanta: dalle differenti origini e i primi svolgimenti e aggregazioni a quando si profila il momento consapevolmente unitario di quello che è identificabile "di fatto" come uno dei maggiori movimenti artistici del nostro tempo. Per la prima volta vi sono unitariamente riuniti testi molteplici per origine e funzione: manifesti, libri, presentazioni in cataloghi di mostre, articoli in periodici, in particolare a firma di esponenti capitali del movimento nei suoi diversi aspetti. Fra i numerosi, cronologicamente quanto territorialmente in vario modo dislocati, testi variamente fondanti (originali o in apposita traduzione) per riconoscere un'articolata identità complessiva della poetica informale. Quali , per esemplificare: quelli di protagonisti creativi come Pollock, De Kooning, Dubuffet, Fautrier, Wols, Bacon, Giacometti, Smith, Matta, Fontana, Burri, Vedova, Moreni, Götz, Schultze, Saura, Vacchi, Rauschenberg; o di protagonisti critici, come Sartre, Jaguer, Tapié, Greenberg, Rosenberg, Barr, Hess, Hunter, Sweeney, Villa, Alloway, Arcangeli, Restany, Cirlot...

