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De Luca Editori d'Arte

Giorgio Caproni. Roma la città del disamore

Libro: Libro in brossura

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2012

pagine: 94

A cent'anni dalla nascita l'attenzione verso la poesia di Caproni non accenna a spegnersi. Sono pochi i poeti del Novecento a poter vantare un simile interesse ed è grazie agli studi sulle sue carte che oggi è ancora possibile esplorare territori fin qui sottovalutati o negati dalla critica. Uno di questi è il controverso e mai scontato rapporto con la città di Roma, "la città del disamore", come suona il titolo di questa mostra. Perché un titolo così problematico e inusitato per rappresentare una scelta di vita che, con il passare del tempo, si è rivelata per Caproni ineluttabile e fatale? Esiste una Roma dei grandi scrittori 'romani d'origine' che è quella di Moravia e della Morante: ed esiste una Roma altrettanto indiscutibile che ha attratto a sé molti giovani talenti destinati a diventare grandi narratori e grandi poeti. È anche questa la Roma che ha concepito il Novecento letterario: quella dei 'romani d'adozione'. Tra loro c'erano Bassani, Bertolucci, Betocchi, Gadda, Gatto, Pasolini, Penna. E tra loro c'era Caproni. La Roma di Giorgio Caproni "non è una città, è un mondo", una meta segreta tutta da esplorare: è qui che il poeta ha scritto la maggior parte delle sue opere in prosa e in versi ed è qui che ha stretto le amicizie più forti. Intrecciando i preziosi materiali cartacei conservati nel Fondo della Biblioteca privata di Giorgio Caproni con le poesie e le prose dell'autore, questo catalogo è un omaggio di Roma Capitale al poeta che l'ha abitata.
20,00 € 19,00 €

ENPALS. Storie da una collezione d'arte

ENPALS. Storie da una collezione d'arte

Fabrizio D'Amico

Libro: Copertina rigida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2012

pagine: 160

Il volume documenta la collezione dell'ENPALS, in quelle che sono talune delle sue emergenze qualitative. Costituita nel tempo per apporti diversissimi, la collezione è andata incontro a perdite e dismissioni talora cospicue (vendite all'asta, cessioni patrimoniali), senza tuttavia vederne alterata la natura né la rilevanza complessiva dei numeri che giungono oggi a oltre settecento oggetti d'arte. La vicenda della collezione d'arte dell'ENPALS, anche di buona parte delle sue lacune, viene ricostruita da Fabrizio D'Amico che mette in luce, per il gli anni Cinquanta, cruciali nella storia della nostra pittura, le ragioni delle alienazioni legate al bisogno di garantirsi nuovi fondi necessari all'assistenza degli artisti. In ogni modo, la Collezione conserva e restituisce ancora oggi il sapore dei suoi anni. Il libro, attraverso ricerche d'archivio e schede esemplari (da Consagra a Scarpitta, Turcato, Capogrossi, Crippa, Dorazio, Perilli, Guttuso, ecc.) approfondisce il lungo dopoguerra italiano, addentrandosi nel cuore di quel particolare momento storico.
60,00 €

Scarpati. Incisioni dal 1958 al 2011

Scarpati. Incisioni dal 1958 al 2011

Libro: Copertina rigida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2012

pagine: 239

La presente monografia raccoglie duecento incisioni dal 1958 al 2011 di Mario Scarpati e ne ripercorre la vita e la carriera artistica con il saggio del Professor Enrico Crispolti e gli apparati di Elsa Fonda. Mario Scarpati è nato a Barra, Napoli, nel 1939. Dal 1994 risiede a Trieste. Considerato uno dei più grandi incisori a livello mondiale è anche disegnatore e cesellatore. Ha insegnato all'Istituto Statale d'Arte di Salerno e al IV Liceo Artistico di Roma. Per trent'anni è stato componente dell'Associazione Incisori Veneti. Incide dal 1958. Nel 1972 vince la medaglia d'oro alla III Biennale internazionale della Grafica di Firenze. Già nel 1976 Giorgio Trentin lo definisce controcorrente, una delle personalità più significative dell'incisione italiana contemporanea. Nel 1983 espone presso l'Accademia di Belle arti di Lipsia. Il critico Popescu nota la sua estrema coerenza artistica, al di fuori delle mode e del mercato. Il Comitato norvegese del Nobel per la Pace del 1987, in occasione della sua mostra all'Istituto Italiano di Cultura di Oslo, gli esprime gratitudine per il modo in cui adopera i suoi enormi poteri artistici contro la guerra. Per il filosofo Marramao, Scarpati accetta l'equazione platonica di segno grafico e morte: si nomina infatti "principe delle ombre". Introduzione di Enrico Crispoliti.
30,00 €

Rodi 1912. Un antico amore

Gherardo Noce Benigni Olivieri

Libro: Copertina morbida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2012

pagine: 93

In un mattino di maggio del 1912 le navi della Marina Italiana compaiono davanti alla spiaggia di Faliraki. Inizia, in quel momento, con lo sbarco dei nostri soldati, la liberazione di Rodi e di tutto il Dodecaneso dal dominio ottomano. È anche l'inizio della nostra storia, dell'incontro fra Antonio, giovane e brillante ufficiale del Regio Esercito Italiano e la giovanissima e bella Anastasia nativa di Kalithies, il piccolo paese che dalla collina di fronte domina dall'alto quella spiaggia incontaminata. La storia d'amore fra Antonio ed Anastasia si dipana attraverso le drammatiche vicende storiche di due guerre mondiali: gli amanti si perdono e si ritrovano più volte schiacciati dagli avvenimenti ma mai domi. Cent'anni dopo lo sbarco delle truppe italiane, sull'isola sventola la bandiera greca, ma quell'antico legame fra gli abitanti di Rodi e l'Italia, iniziato già millenni prima con l'Impero Romano, continua a rinnovarsi ancora oggi e sembra arricchirsi sempre di nuova linfa.
15,00 € 14,25 €

Antonio Sicurezza. Paesaggi

Giuseppe La Mastra

Libro: Copertina morbida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2012

pagine: 144

Antonio Sicurezza (Santa Maria Capua Vetere 1905-Formia 1979) si è diplomato in pittura all'Accademia di Belle Arti di Napoli. A 29 anni si è trasferito nel territorio di Formia, nel Lazio meridionale. Qui ha portato avanti la sua ricerca, allontanandosi dalla tradizione pittorica napoletana per approdare ad un realismo poetico ed al contempo vigoroso, basato sull'uso della spatola nei dipinti ad olio. Nella sua ricca produzione ha spaziato dalle pale d'altare ai paesaggi, dai ritratti alle nature morte, dalle composizioni complesse con più figure ai nudi. Questo volume, dedicato al paesaggio, è il primo nell'ambito del progetto di catalogazione tematica dell'opera dell'artista ed è stato affidato a Giuseppe La Mastra che proprio al tema del paesaggio ha consacrato parte dei suoi studi.
20,00 € 19,00 €

Vincenzo Balsamo. L'astrazione lirica 1987-2012

Libro: Copertina rigida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2012

pagine: 192

Catalogo della doppia mostra al Chiostro del Bramante di Roma, curata con la solita maestria dal Professor Giovanni Faccenda e dal titolo "L'astrazione lirica 1987-2012", nel ripercorrere gli ultimi 25 anni di produzione pittorica del Maestro Vincenzo Balsamo (Brindisi 1935) racchiude quello che si può definire il suo periodo dell'astrazione lirica. Ma per comprendere al meglio il lavoro di questi ultimi 5 lustri bisogna guardare al passato e scoprire come negli anni '50 e '60 egli fosse un pittore figurativo dove le sue chiare origini mediterranee sposavano quelle che erano le tendenze nord-europee e i paesaggi, soprattutto quelli di fine periodo, profumavano già di un chiaro messaggio astratto. Il decennio successivo, abbandonato il figurativo, rappresenta per il nostro artista quello che si può definire il periodo delle Analisi e Sperimentazioni dove la ricerca del segno, della luce e del colore passa prima attraverso le analisi di opere astratto-geometrico, per addentrarsi, poi, in quello che diverranno le "Decomposizioni" dove la materia/colore - prevale sulla forma analitica. Mentre le "Nebulose", che vengono subito dopo le "Decomposizioni", sono un chiaro intento dell'artista di analisi sul segno che domina lo spazio-superficie alla ricerca del suo giusto bilanciamento. A seguire un periodo più onirico chiamato "Evocazioni" dove Balsamo usa l'aerografo per fermare la sua memoria espressiva sulla tela.
40,00 € 38,00 €

Salvator Rosa e Giovanni Battista Ricciardi attraverso documenti inediti

Franco Paliaga, Caterina Volpi

Libro: Copertina morbida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2012

pagine: 136

Nel volume si rende noto un nucleo di lettere davvero ingente ed uniforme, indirizzate da alcuni letterati, amatori d'arte, musicisti e artisti amici di Salvator Rosa (1615-1673) a Giovan Battista Ricciardi (1623-1686), conservate presso la Biblioteca Estense di Modena. Grazie al ritrovamento di questi carteggi inediti siamo ora in grado di recare nuova luce su un ambiente di amici estremamente coeso facente capo alla figura dell'erudito pisano, fraterno amico di Salvator Rosa nel corso di tutta la vita. Le missive provengono dall'immensa raccolta di lettere che conta circa centomila pezzi denominata "Autografoteca Campori" che il bibliofilo e cultore di arte e letteratura modenese Giuseppe Campori (1817-1887) raccolse nel corso della sua vita. Esse si presentano in forma disomogenea, notevoli sono le lacune cronologiche poiché comprate e acquisite in maniera sparsa dallo studioso sul mercato antiquario, provenienti da nuclei dismessi e smembrati di archivi privati di famiglia dove si conservavano in origine. Le lettere rinvenute, qui pubblicate in forma integrale, sono ordinate secondo il nome del mittente e grazie a questa indicazione è stato possibile rintracciare più di cinquanta lettere che coprono un arco cronologico compreso tra il 1640 e il 1675, dalle quali si ottiene un quadro più nitido delle relazioni intessute dal Rosa con Pisa e la Toscana, nell'arco della sua vita e al contempo ha permesso l'acquisizione di nuovi dati circa la biografia e la produzione pittorica.
20,00 € 19,00 €

Natura in vetro. Studi sulla caraffa di fiori di Caravaggio

Natura in vetro. Studi sulla caraffa di fiori di Caravaggio

Franco Paliaga

Libro: Copertina morbida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2012

pagine: 192

In questo volume l'attenzione si incentra su un motivo ricorrente nei dipinti giovanili del Merisi, quello della caraffa di vetro con fiori e trae spunto da un saggio di quarantacinque anni fa di Kurt Bauch, docente di storia dell'arte a Friburgo e socio dell'Accademia di Scienze di Heidelberg, dal titolo Zur Ikonographie von Caravaggios Frühwerken, pubblicato in un volume di scritti di storia dell'arte dedicato a Hans Kauffmann edito a Berlino nel 1956. Nell'indagare le opere giovanili del pittore, lo studioso tedesco si concentrava sullo studio della natura morta presente nelle sue opere relazionandola ad alcuni aspetti della cultura europea dell'epoca. È stato dunque gioco forza partire da uno dei capolavori presi in esame da Bauch, il Suonatore di liuto del Museo Statale dell'Ermitage di San Pietroburgo per cercare di comprendere l'esegesi dell'opera e da qui allargare la ricerca sul motivo delle caraffe di fiori presenti nei dipinti del maestro lombardo anche in rapporto agli esiti figurativi derivati dalle sue invenzioni che suscitarono grande eco nel corso del Seicento.
25,00 €

Karel van Vogelaer. Un fiorante di Maastricht nella Roma barocca

Yuri Primarosa

Libro: Copertina morbida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2012

pagine: 120

Karel van Vogelaer da Maastricht (1653-1695) fu artista di fama internazionale. Poco prima del 1674, dopo aver compiuto importanti viaggi di studio nelle Fiandre ed in Francia, il pittore giunse in Italia, dove formulò un'originale interpretazione del genere floreale, offrendo una felice sintesi tra il lenticolare naturalismo nordico e la nuova moda barocca romana, portata ai massimi livelli artistici e professionali da Mario Nuzzi, detto de' Fiori. Il pittore olandese seppe guadagnarsi nella capitale papale l'attenzione e l'ammirazione di collezionisti, committenti e mercanti, divenendo anch'egli, in breve tempo, Carlo de floribus. La sua bottega, situata nei pressi di piazza di Spagna e frequentata da giovani allievi e diligenti copisti, divenne il luogo d'incontro abituale per numerosi colleghi "oltremontani", tra i quali Jan Frans van Bloemen, Christian Reder e Anthoni Schoonjans. Con alcuni di questi artisti Vogelaer instaurò fruttuosi sodalizi professionali, collaborando altrettanto frequentemente anche con affermati pittori di figura, come Carlo Maratti, Giovan Battista Gaulli e Luigi Garzi. Gli anemoli, i tolipani, le viole doppie, le rose damaschine, i fiori di persico e di sambuco, i papaveri, i gigli, i narcisi bianchi doppi, i garofoli d'India, le siringhe, i fiori di velluto e quelli di passione del Perù, sono solo alcune delle essenze floreali ritratte nei circa ottanta dipinti descritti con sorprendente precisione botanica nell'inventario post mortem di Carlo.
20,00 € 19,00 €

Umbria

Libro: Copertina rigida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2012

pagine: 559

Risultato di un pluriennale lavoro di ricerca, l'Atlante si propone come il primo contributo organico sull'architettura dell'età barocca in Umbria. Dalle pagine del volume emerge il quadro di una cultura artistica finora poco nota, che si caratterizza per una capillare diffusione in ambito regionale ma anche per una sorprendente ricchezza di modalità espressive. Chiese, palazzi, ville, cicli decorativi, arredi sacri e civili delineano il fecondo sviluppo di un linguaggio che, nato in aree culturali diverse, si radica in Umbria con indubbia vitalità: se infatti è possibile ripercorrere il filo delle influenze e degli apporti esterni - provenienti in primo luogo da Roma, ma con significativi innesti dall'area lombardo-ticinese e marchigiana - l'analisi condotta evidenzia la capacità di armonizzare i diversi influssi in una sintesi in grado di esprimere interessanti accenti specifici. Per la quantità delle opere distribuite sul territorio e per gli indubbi esiti qualitativi, l'Umbria barocca può dunque rappresentare una scoperta per tutti coloro che, fino ad oggi, sono rimasti ancorati alla tradizionale visione di una Regione legata al celebrato, vincolante passato medievale. Pur senza avere la presunzione di esaurire l'argomento, le diverse sezioni in cui è articolato l'Atlante si propongono di contribuire a colmare un oggettivo vuoto critico; ma, soprattutto, guidano alla scoperta di un patrimonio architettonico al quale deve essere riconosciuta la dignità di una compiuta realtà artistica.
90,00 € 85,50 €

Alberto Gianquinto. Catalogo generale dei dipinti dal 1947 al 2003

Giuseppe Appella, Bruna Fontana

Libro: Copertina rigida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2012

pagine: 848

Una "visita" per immagini e documenti (viene ricostruita, per la prima volta, in un lungo capitolo, la vita e la fortuna critica dell'artista veneto) all'opera, lunga quasi sei decenni, di un protagonista della cultura che dagli anni Venti-Trenta, ricollegandosi non solo al Settecento veneziano di Tiepolo e Piazzetta ma anche all'esperienza di Morandi e De Pisis, analizza le più sottili emergenze del dopoguerra e si inserisce, di diritto, in quella complessa e ricca pittura europea che ha avuto in De Stael e Bacon le sue punte di diamante. Duemilatrecento sono le immagini delle opere rintracciate e schedate rispettando la singolare elaborazione di continuità e di lunga durata messe in campo da Gianquinto nello spazio dello studio di Venezia prima, di Jesolo poi. Uno spazio che è l'idea stessa del dipingere e rende possibile questa moltiplicazione incessante di quadri che si inseguono come le quinte di una grande scena nel teatro della vita amplificando la consuetudine, tutta italiana, di pensare il proprio passato. Figure, alberi, rami fioriti, nature morte, paesaggi veneti ma anche di un meridione assolato e fermo nel tempo, spesso commentati sul verso delle tele, scandiscono architetture di spazi secondo ritmi di vuoti e pieni, scrivono col pennello premuto sul fondo date e parole che fermano la memoria su momenti dell'esistenza e della storia, tessono scale di toni ora densi ora lievi non non dissimili dall'adorata musica.
240,00 € 228,00 €

Ombre. Giuliano Giuliani. Catalogo della mostra

Ombre. Giuliano Giuliani. Catalogo della mostra

Libro: Copertina morbida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2012

pagine: 72

Il Museo di Roma in Trastevere ospita la mostra "Ombre. Giorgio Cutini, Giuliano Giuliani", a cura di Fabrizio D'amico, doppio omaggio alla città attraverso le opere di due artisti marchigiani: il fotografo Giorgio Cutini e lo scultore Giuliano Giuliani. In mostra sarà possibile ammirare 6 grandi sculture (cm 130 x 70 x 50 circa) e 10 sculture di dimensioni più contenute (cm 50 x 70 x 30) di Giuliani, scultore marchigiano, che ormai ha un percorso più che trentennale nella scultura, che - fin dalla sua prima personale ad Ascoli nel 1975 - ha sempre inteso non come dichiarazione di peso e volume in uno spazio dato, ma come frammento, memoria di una integrità perduta, testimonianza di una vita intesa come transito. Queste caratteristiche derivano direttamente dal materiale utilizzato: quel travertino a cui Giuliani è sempre rimasto fedele. L'uso della più sacra tra le pietre, un materiale arcaico da cui per sottrazione ricava la forma, contribuisce al tentativo di decifrare una incompiutezza, scovando l'anima più segreta della materia.
20,00 €

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