De Luca Editori d'Arte
Los Angeles. Now here, nowhere. Ediz. italiana e inglese
G. Pietro Calasso
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2009
pagine: 176
Il sottotitolo è un gioco di parole che, esprime il significato ambivalente di: "da nessuna parte - ora qui". Svegliandosi all'alba, una fotomodella, di origine italiana e naturalizzata americana, ricorda di aver sognato Los Angeles, la favolosa capitale del cinema, delle celebrità, delle avventure e del successo, sorta come un miraggio in mezzo al deserto. Nello stato di coscienza alterata del dormiveglia, nella memoria della giovane la realtà si fonde con la fantasia, i ricordi del passato con la precognizione del futuro, l'esperienza personale con quella di celebri autori. Lontano dall'essere un documentario realistico, l'opera si propone una presentazione emblematica della città, come una specie di simbolo di tutta la società, cultura, civiltà americana, con le sue razionalizzazioni e follie, ricchezze e povertà, utopie e allucinazioni, successi e fallimenti, ottimismo e disperazione, capacità di sopravvivenza e impulsi autodistruttivi. Con la presentazione di Ennio Morricone.
Tesori d'arte di Cracovia dal Museo Reale di Wawel. Catalogo della mostra (Lecce, 18 dicembre 2008-22 marzo 2009)
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2009
pagine: 149
Il volume è il catalogo della mostra di Lucca (Museo provinciale Sigismondo Castromediano, 18 dicembre 2008-22 marzo 2009) che ha reso possibile l'esposizione di alcuni importanti oggetti di età barocca provenienti dal Castello Reale di Wawel di Cracovia presso il Castello Castromeridiano di Lecce. Ritratti, oggetti, dipinti, tessuti, monete, medaglie dal XVI al XVIII secolo trovano temporanea ospitalità in un'altra degna sede offrendo lo spunto per raccontare il Seicento e il Settecento in Europa e di conoscere la ricchezza di una città che, sin dal medioevo, è una delle Capitali più rappresentative del vecchio continente. A Cracovia nell'epoca raccontata dai preziosi reperti presentati re, principi, aristocratici e borghesi seguivano mode, influenze e gusti diversi spaziando tra modelli ottomani, prussiani e veneziani come la varietà delle opere d'arte in mostra ben esemplificano.
Hortus romanus. Ediz. illustrata. Vol. 2
Liberato Sabbati
Libro: Copertina rigida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2009
pagine: 132
L'Hortus Romanus del Sabbati venne realizzato intorno al 1770 in cinque volumi manoscritti (Mss. 4459-4463), illustrati dai disegni del pittore Cesare libertini. Il Sabbati, allora custode dell'Orto Botanico di Roma, documentò le piante lì conservate, classificandole secondo il sistema di Jean Pitton de Tournefort, considerato padre della botanica descrittiva. I criteri tassonomici, non più finalizzati agli aspetti farmacologici delle piante, erano ormai divenuti i veri ispiratori degli orti secchi e degli orti dipinti. Straordinaria in tal senso fu la qualità degli erbari prodotti dal Sabbati, che si conservano per lo più a Roma presso la Biblioteche Alessandrina, Casanatense e Corsiniana. In particolare, la Casanatense conserva di lui sette volumi di orti secchi e dieci volumi di orti dipinti. Sono questi i testimoni della sua attività e della sua lunga collaborazione con i Domenicani della Casanatense. Il progetto editoriale vuole riproporre la stampa del secondo volume dell'Hortus (Ms.4460) che è stato protagonista di un episodio molto doloroso per la Casanatense, verificatosi il 16 giugno 2004. Infatti, durante l'esposizione al Vittoriano in occasione della mostra "Le radici della Nazione" è stato dolosamente sottratto, depauperando così non soltanto l'intero patrimonio manoscritto della Biblioteca Casanatense, ma anche inficiando la completezza del pregevole erbario.
Istituto Nazionale per la Grafica
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2009
pagine: 103
La guida illustra la storia, le collezioni e le attività dell'Istituto Nazionale per la Grafica, nato nel 1975 con l'accorpamento della Calcografia Nazionale e del Gabinetto Nazionale delle Stampe, unificato definitivamente nel 2008 nel complesso monumentale che fa da sfondo a uno dei monumenti simbolo di Roma, Fontana di Trevi. Si tratta di un Istituto unico per le competenze specialistiche esercitate e per le eccezionali collezioni conservate. Le raccolte comprendono oltre 23400 matrici, circa 25000 disegni, oltre 152000 stampe, circa 16000 immagini fotografiche, circa 25000 libri e le opere multimediali. I diversi settori e laboratori operano a livelli di massima specializzazione, rendendo l'Istituto Nazionale per la Grafica l'organismo di riferimento per la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione delle opere grafiche e fotografiche, senza separazioni tra arte antica, moderna e contemporanea.
Antoine Desgodets. Gli edifici antichi di Roma. Ediz. italiana e francese
Louis Cellauro, Gilbert Richaud
Libro: Copertina rigida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2008
pagine: 340
L'imponente operazione di rilievo dei monumenti romani di Antoine Desgodets nasce nel clima del dibattito culturale sull'architettura e sui rapporti tra antico e moderno avviato in Francia al tempo di Luigi XIII e culminante al tempo di Luigi XIV per iniziativa del Colbert. La ricerca di un metodo scientifico di rappresentazione dell'antico appariva per di più la premessa indispensabile per la fondazione di una architettura di stato nel segno di una rinnovata classicità. L'inedito Codice 2718 dell'lnstitut de France qui pubblicato (ultimato a Parigi nel 1677, in vista della sua presentazione alla Académie Royale d'Architecture) appare importante sia per l'accuratezza del rilievo sia per il numero dei monumenti rappresentati (48) quasi il doppio rispetto a quelli pubblicati negli Édifìces antiques. Appare ormai chiarissimo che l'opera di Desgodets - con la sua cultura della misura e della esattezza assume un ruolo fondativo, iniziando una nuova storia di rilevazione scientifica dell'architettura antica e qualificandosi come il primo tentativo di storia e analisi comparata dei diversi rilievi dei monumenti antichi, dopo che nel 1650 Roland Fréart de Chambray aveva inaugurato il metodo dell'analisi comparata degli ordini antichi attraverso il Parallèle de l'architecture antique et de la moderne.
Antoine Desgodets. Les Édifices antiques de Rome
Louis Cellauro, Gilbert Richaud
Libro: Libro rilegato
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2008
pagine: 340
L'imponente operazione di rilievo dei monumenti romani di Antoine Desgodets nasce nel clima del dibattito culturale sull'architettura e sui rapporti tra antico e moderno avviato in Francia al tempo di Luigi XIII e culminante al tempo di Luigi XIV per iniziativa del Colbert. La ricerca di un metodo scientifico di rappresentazione dell'antico appariva per di più la premessa indispensabile per la fondazione di una architettura di Stato nel segno di una rinnovata classicità. L'inedito Codice 2718 dell'Institut de France qui pubblicato (ultimato a Parigi nel 1677, in vista della sua presentazione alla Académie Royale d'Architecture) appare importante sia per l'accuratezza del rilievo sia per il numero dei monumenti rappresentati (48) quasi il doppio rispetto a quelli pubblicati negli Édifìces antiques. Appare ormai chiarissimo che l'opera di Desgodets - con la sua cultura della misura e della esattezza assume un ruolo fondativo, iniziando una nuova storia di rilevazione scientifica dell'architettura antica e qualificandosi come il primo tentativo di storia e analisi comparata dei diversi rilievi dei monumenti antichi, dopo che nel 1650 Roland Fréart de Chambray aveva inaugurato il metodo dell'analisi comparata degli ordini antichi attraverso il Parallèle de l'architecture antique et de la moderne.
Amerigo Bartoli e l'Umbria. Catalogo della mostra (Terni, 28 giugno-25 ottobre 2008)
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2008
pagine: 159
Terni accoglie la mostra dedicata al pittore Amerigo Bartoli, che in questa città nacque. Nell'opera pittorica presentata, il territorio ternano e umbro in generale, coinvolto nell'aura dei poliedrici interessi artistici di Bartoli, acquisisce una dimensione che riscatta la monotonia della quotidianità del vedere e si accende di luci e di plasticità inedite. (Silvia Giani, presidente F.I.D.A.P.A. Terni)
Percorsi della spiritualità. Guida al patrimonio religioso dei Castelli Romani e Prenestini
Lucia Calzona
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2008
pagine: 128
Il volume suggerisce itinerari nell'area dei Castelli Romani e Prenestini in cui le tappe sono scandite da edifici religiosi, custodi eletti di capolavori sconosciuti al grande pubblico: tredici noti paesi - Cave, Colonna, Frascati, Gallicano nel Lazio, Poli, Genazzano, Grottaferrata, Montecompatri, Monteporzio Catone, Rocca di Papa, Rocca Priora, Palestrina e Zagarolo -, destinazione elette delle gite fuori porta, che vantano un patrimonio artistico che spazia dall'XI al XIX secolo. L'opera si propone di far riscoprire soprattutto la storia e lo sviluppo di queste terre che, per l'amenità e la tranquillità dei siti, per la piacevolezza del clima, per la rigogliosità della vegetazione, da sempre sono meta di visitatori che amano il raccoglimento e l'eremitaggio e un turismo meno scontato e di massa. Molti sono gli intereventi che, nei secoli, sono stati commissionati da feudatari, signori, cardinali e addirittura pontefici che hanno contribuito a valorizzare il patrimonio artistico e architettonico dell'area, regalando alla popolazione splendidi e monumentali edifici per il culto. E così accanto alle varie chiese parrocchiali ricche di devozione anche minuta, si trovano luoghi di culto e preghiera cresciuti attorno ai vari ordini religiosi che cercarono e trovarono in queste regioni la dimensione più confacente alla propria missione in cui la predicazione si doveva conciliare con la meditazione.
Spiritual pathways. Guide to the religious heritage of the Castelli Romani e Prenestini
Lucia Calzona
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2008
pagine: 127
Il volume suggerisce itinerari nell'area dei Castelli Romani e Prenestini in cui le tappe sono scandite da edifici religiosi, custodi eletti di capolavori sconosciuti al grande pubblico: tredici noti paesi - Cave, Colonna, Frascati, Gallicano nel Lazio, Poli, Genazzano, Grottaferrata, Montecompatri, Monteporzio Catone, Rocca di Papa, Rocca Priora, Palestrina e Zagarolo -, destinazione elette delle gite fuori porta, che vantano un patrimonio artistico che spazia dall'XI al XIX secolo. L'opera si propone di far riscoprire soprattutto la storia e lo sviluppo di queste terre che, per l'amenità e la tranquillità dei siti, per la piacevolezza del clima, per la rigogliosità della vegetazione, da sempre sono meta di visitatori che amano il raccoglimento e l'eremitaggio e un turismo meno scontato e di massa. Molti sono gli intereventi che, nei secoli, sono stati commissionati da feudatari, signori, cardinali e addirittura pontefici che hanno contribuito a valorizzare il patrimonio artistico e architettonico dell'area, regalando alla popolazione splendidi e monumentali edifici per il culto. E così accanto alle varie chiese parrocchiali ricche di devozione anche minuta, si trovano luoghi di culto e preghiera cresciuti attorno ai vari ordini religiosi che cercarono e trovarono in queste regioni la dimensione più confacente alla propria missione in cui la predicazione si doveva conciliare con la meditazione.
Maria l'Immacolata. La rappresentazione nel Medioevo
Emma Simi Varanelli
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2008
pagine: 257
Quando è nata l'immagine dell'Immacolata? È nata dopo che era stata accolta la dottrina o, altrimenti, il mondo della creatività artistica, sin dal medioevo, ha validamente affiancato il lungo travaglio dottrinale che ha portato alla formulazione del dogma? Frutto di una metodologia originale intesa a ridisegnare il processo di modellazione dell'immagine dell'Immacolata fino dai secoli altomedievali, la documentata indagine storico artistica parte dall'esame della fase arcaica della gestazione del dogma ancora chiuso nel XII secolo nelle cerchie benedettine inglesi ed espanso poi, nel trecento ad opera dei dottori e predicatori francescani seguaci di Duns Scoto in Italia, nonché diffuso, dopo aver lambito la pontificia Avignone, in Francia in Spagna e in tutta l'area europea. In questo arco di tempo, caratterizzato da vivaci scambi epistolari e da pubblicazione di trattati, da parte di difensori e oppositori, ed anche da predicazioni infiammate e da dispute pubbliche si manifesta il fenomeno della fioritura delle tipologie figurative mariane. Molte delle quali accolgono gli attributi della Donna vestita di sole dell'Apocalisse o quelli della Donna del Genesi gli archetipi della figurazione moderna dell'Immacolata e man mano si ornano di segni e scritture immacoliste sempre più appariscenti ed eloquenti. Accade così che il flusso delle immagini tra trecento e quattrocento raccolga ogni lode a Maria e la convogli verso la plasmazione definitiva dell'immagine della 'sine macula'.
Afro. Dagli anni della Galleria della Cometa al dopoguerra. Catalogo della mostra (Roma, 29 febbraio-18 aprile 2008)
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2008
pagine: 48
Il volume è il catalogo della mostra dedicata ad Afro, curata da Giuseppe Appella presso la Galleria Antonacci di Roma. In esposizione oltre quaranta opere realizzate dall'artista fra il 1936 (data della bella e importante veduta di Piazza Navona) e il 1948, tutte schedate e pubblicate con la relativa immagine.
Thangka. Sette dipinti tibetani su stoffa del Museo nazionale d'arte orientale «Giuseppe Tucci»
Libro
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2008
pagine: 24
Una thangka è un'opera d'arte buddhistica dipinta o ricamata, esposta appesa in un monastero o su un altare privato. La thangka è un tipo di dipinto realizzato su una superficie piana, ma che può essere arrotolato quando non ne è richiesta l'esposizione. Il formato più comune è il rettangolo verticale. Per i buddhisti questi dipinti religiosi presentano una bellezza ritenuta manifestazione del divino. Il Museo Nazionale d'Arte Orientale 'Giuseppe Tucci' ha avviato da tempo una collaborazione con l'ICCROM (International Center for the Preservation and Restoration of Cultural Property) e l'ENEA (Ente per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, Centro Ricerche Casaccia), l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze e l'INOA-CNR (Istituto Nazionale di Ottica Applicata) volta allo studio dei dipinti tibetani su stoffa (thangka) appartenenti al fondo dei reperti riportati in Italia a seguito delle celebri missioni scientifiche di Giuseppe Tucci svoltesi in area himalayana dalla fine degli anni '20 alla fine degli anni '40 del XX secolo. Insieme all'uscita del saggio di a cura di Marisa Laurenzi Tabasso, Massimiliano A. Polichetti e Claudio Seccaroni, in cui si raccolgono gli esiti dell'ampia serie di indagini effettuata su queste opere, si rendono disponibili agli appassionati dell'argomento sette riproduzioni di altrettanti esemplari di thangka.

