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De Luca Editori d'Arte

Franciska Stenius

Franciska Stenius

Libro: Copertina rigida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2008

pagine: 140

La vita e l'arte di Franciska Stenius è legata alla Finlandia e all'Italia. La Finlandia è la sua patria d'origine, dove sono le radici della sua famiglia; l'Italia è il paese dove vorrà mettere le sue radici, scegliendola come sua nuova patria. Nella sua pittura si ritroverà, come in un diario intimo, la ricerca di identità tra i due luoghi amati: il nord dalla luce monocroma che parla di silenzi, e il sud pieno di colori splendenti e vivi. Questo doppio amore accompagna la produzione artistica di Franciska Stenius e si esprime sia nella sua pittura dal vero, sia nella ricerca astratta e materica. I suoi primi studi d'arte avvengono a Roma, presso lo studio di Vladimiro Franchetti a Villa StrohlFern e proseguiranno a Helsinki sotto la guida di Unto Fusa, Torger Enkell e di Ake Hellman. Ritorna ben presto a Roma, dove decide di stabilirsi e a soli 22 anni prende uno studio dove comincia a dipingere. La sua pittura viene premiata nelle mostre giovanili in Italia, finché, nel 1970 ha la sua prima personale alla Galerie Artek di Helsinki. Attenta alla ricerca astratta e materica degli anni '60, sperimenta nuove tecniche e si tiene costantemente aggiornata confrontandosi con artisti quali Afro, Burri, Turcato, il gruppo di Forma 1, come anche con i grandi protagonisti dell'arte europea e americana. Accanto alla ricerca astratta, Franciska Stenius continua a dipingere dal vero: i numerosi ritratti di familiari e amici costituiscono un filo mai interrotto che la lega negli anni ai suoi cari.
40,00

Puglia. Volume Vol. 1

Vincenzo Cazzato, Marcello Fagiolo, Domenica Pasculli Ferrara

Libro: Libro rilegato

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2008

pagine: 683

II fenomeno "Barocco" nel barese e nel foggiano, in gran parte rimosso in questi due ultimi secoli, sia nella memoria collettiva sia nelle testimonianze storiografiche, quando non sia stato materialmente annullato dalle demolizioni o dagli sconsiderati restauri di "ripristino al romanico", vede un primo rifiorire degli studi soltanto a partire dagli anni Cinquanta del nostro secolo, senza però travalicare ambiti circoscritti. Con questo volume, frutto di sistematiche ricerche, Terra di Bari e Capitanata entrano finalmente, con i loro molteplici e interessanti aspetti architettonici e decorativi, a far parte del panorama del Barocco nazionale.
80,00 76,00

La Pinacoteca del Museo nazionale «G. A. Sanna» di Sassari. Catalogo storico-documentario

Gianpietro Dore

Libro: Copertina morbida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2008

pagine: 526

Il Museo di Sassari nasce fin dalla sua costituzione, nel 1878, come un organismo polivalente. Esso era formato, oltre che da reperti archeologici, da una collezione di oltre 250 dipinti raccolti da Giovanni Antonio Sanna e da lui destinati per legato testamentario alla città di Sassari e che solo nel 1932 trovarono adeguata sistemazione nell'edificio che gli fu dedicato. Nelle successive ristrutturazioni, la Pinacoteca sassarese si è ulteriormente arricchita di opere moderne e contemporanee fino a raddoppiare la propria consistenza tanto da presupporne il trasferimento in una sede più idonea. Della stessa, per oltre vent'anni, è stato curatore scientifico Gianpietro Dore che attraverso un rigoroso lavoro di archivio ha potuto raccogliere, verificare e collazionare gli sparsi scritti in merito ed ha effettuato attenti riscontri sulle singole opere. Il catalogo della collezione è strumento per la rivalutazione di questo importante patrimonio della Sardegna settentrionale: in esso, oltre ai saggi sulla genesi e la storia della raccolta e la personalità del suo creatore, sono documentate integralmente tutte le opere d'arte della pinacoteca, realizzate da artisti appartenenti a diverse epoche e scuole italiane e d'Oltralpe che le schede scientifiche contribuiscono in molti casi a far emergere dall'anonimato. Interessante è poi la presenza di molte opere d'artisti sardi dei quali si presentano nel libro anche alcune xilografie.
62,00 58,90

Libri delle antichità. Napoli. Volume Vol. 7

Pirro Ligorio

Libro: Libro con legatura in pelle o di pregio

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2008

pagine: XIX-499

L'opera "Libri delle antichità. Napoli" di Pirro Ligorio è conservata in codici manoscritti presso la Biblioteca Nazionale di Napoli, Codici ligoriani 1-10. Nell'obiettivo implicito di poter pubblicare i suoi "Libri dell'antichità" con l'aiuto del cardinale, Ligorio allestì e vendette infine nel 1567 la magnifica serie dei 10 codici come sistematizzazione sia pur parziale del suo progetto originario in "quaranta libri" (di cui parla già nel 1553). La serie ligoriana divenne una gemma della biblioteca-museo di Palazzo Farnese, poi nel Settecento fu trasferita a Napoli dal re Carlo di Borbone, erede di Isabella Farnese, e si trova tuttora nella Biblioteca Nazionale. L'opera di Ligorio è stata suddivisa in 10 volumi, corrispondenti a altrettanti codici. Questo volume, il settimo, tratta dei "Libri delle iscrizioni latine e greche (Libri XXXIV-XXXVIII, codice XIII B.7), è di eccezionale importanza per l'apparato illustrativo, ed è dedicato alla epigrafia, e in particolare agli "Epitaphii dell'antiche memorie de' sepulchri" greci e latini, ordinati secondo categorie differenziate.
150,00 142,50

Napoli 1836. Le stanze della regina madre. Catalogo della mostra (Roma, 21 novembre 2008-29 marzo 2009)

Libro: Libro in brossura

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2008

pagine: 95

Nella collezione della casa museo di Mario Praz è esposto un dipinto di Vincenzo Abbati che rappresenta Maria Isabella di Borbone , Infanta di Spagna, vedova di Francesco I Re delle due Sicilie e madre di Ferdinando II. Il dipinto la mostra in uno dei salotti della sua Villa a Capodimonte, Villa Gallo poi Del Balzo, nell'anno 1836. Rimasta vedova nel 1830 Isabella ha acquistato nel 1831 questa Villa e ne ha affidato il completamento all'architetto Antonio Niccolini, che già nel 1809 vi aveva eseguito dei lavori per il Duca del Gallo. Tre anni dopo, Isabella convolerà a nuove nozze con il Conte Francesco Del Balzo. Presso le famiglie dei discendenti del Del Balzo è stato possibile recuperare la maggior parte degli arredi raffigurati nel dipinto, che elencati nell'inventario allegato al testamento di Francesco del Balzo del 1857, ne hanno seguito le vicende ereditarie. La possibilità di accostare al dipinto dell'Abbati gran parte dei mobili e degli arredi in esso riprodotto, grazie alla disponibilità dei discendenti del Del Balzo, ci consente di ricostruire nella saletta espositiva del museo Praz uno di quegli ambienti di gusto tipicamente prazziano dove il limite tra la realtà e la sua riproduzione sembra annullarsi in un gioco di rimandi speculari, analogo a quello istituito dallo stesso Praz in molti degli ambienti della sua stessa casa, con i dipinti e gli oggetti in essa conservati.
18,00 17,10

L'Immacolata nei rapporti tra l'Italia e la Spagna

Libro: Libro in brossura

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2008

pagine: 543

La devozione verso l'Immacolata Concezione ebbe un notevole incremento a partire dalla seconda metà del Quattrocento e sin da allora furono, in particolare, i sovrani spagnoli a farsi promotori di diverse iniziative, volte alla promulgazione del dogma. Ciò trovò un importante riflesso nelle arti visive, sia in Spagna sia nei territori che rientravano, a diversi livelli, nella sua sfera di influenza. Finora non erano mai state portate avanti indagini sistematiche inerenti le realtà geografiche considerate in questo volume, che raccoglie ventitré saggi inerenti la Calabria, Napoli, Roma, la Repubblica di Genova e lo Stato di Milano. Le ricerche qui pubblicate esplorano realtà culturali finora rimaste ignorate ed hanno permesso di recuperare all'attenzione degli studi una produzione artistica che comprende, oltre ai più noti capolavori, opere di grande pregio, molte delle quali ancora inedite. Proprio perché l'obbiettivo che posto era quello di ricostruire il tessuto artistico e culturale, in senso lato, esplorando anche la funzione della creazione figurativa nella vita della civiltà, del volume fa parte anche una ricerca dedicata ad una ricorrenza festiva, con antiche radici storiche, tuttora celebrata, l'otto dicembre, con grande fede e partecipazione: la suggestiva e sentita festa dell'Immacolata di Marina di Nicotera. Da sottolineare, infine, che la maggior parte delle opere prese in considerazione vennero realizzate quasi tutte da artisti italiani.
55,00 52,25

La circolazione della scultura lignea barocca nel Mediterraneo. Napoli, la Puglia e la Spagna. Una indagine comparata sul ruolo delle botteghe: Nicola Salzillo

Isabella Di Liddo

Libro: Copertina rigida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2008

pagine: 465

Il presente studio sulla circolazione della scultura in legno in età barocca tra Napoli e la Spagna mira a mettere in luce l'intenso scambio di opere d'arte nel Mediterraneo occidentale attraverso i Porti di Napoli, della Puglia, di Genova, di Cagliari e della Spagna. Dall'indagine comparata delle fonti scritte e iconografiche è emerso il ruolo determinante della committenza spagnola: da quella vicereale, nobile ed ecclesiastica, alle confraternite. È apparsa sempre più l'importanza dell'apporto dato dalle botteghe napoletane allo sviluppo della statuaria lignea del Sei-Settecento in Spagna, sebbene non fu solo un fenomeno di importazione ma di proficuo e reciproco scambio. Da questo studio comparato è emersa la figura di Nicola Salzillo e la sua effettiva presenza presso la bottega a Napoli di Aniello Perrone dal 1687 al 1697, con gli altri allievi Pietro e Gaetano Patalano. Da centinaia di volumi (1687-1697) consultati presso l'Archivio Storico del Banco di Napoli ben 40 documenti trascritti sono relativi a scultori del legno; è stato possibile quindi realizzare il Catalogo delle opere di Nicola Salzillo tra Santa Maria Capua Vetere e la Spagna e alcuni "corpus" di opere di artisti (Domenico De Simone, Vincenzo Ardia, Gaetano e Pietro Patalano) facenti parte della bottega di Aniello e Michele Perrone citati dal De Dominici e di altri operosi all'epoca. Molto più noti sono gli artisti napoletani Nicola Fumo e Giacomo Colombo, a cui viene dedicato un paragrafo relativo alle opere in Spagna.
50,00 47,50

Roberto Almagno. «Il presepe foresta» e altre opere dal 1989 al 2008

Roberto Almagno. «Il presepe foresta» e altre opere dal 1989 al 2008

Libro: Copertina morbida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2008

pagine: 62

"Lo spirito abita il legno", ha scritto Roberto Almagno. Questo volume, che ha al centro i 25 personaggi de "Il presepe foresta", mette in luce l'originaria carica espressiva dell'artista di Aquino e l'importanza del suo alunnato con Fazzini. Quanto conti, poi, nel suo lavoro, il legno e i suoi derivati quali il carbone, la cenere e la fuliggine, viene messo in evidenza dalle altre 10 sculture datate 1989-2008 e dai 25 disegni del 1997-1999 che arricchiscono il catalogo. La scultura ricusa la policromia coniugando il tempo con l'accumulo di sottilissime patine scure necessarie per evitare ogni alterazione del modellato già sottoposto alla prova dell'acqua e del fuoco, il disegno decifra la flagranza dell'istante, la sua assenza di gravità, la sua vitalità costruttiva.
12,00

Il museo del Barocco romano. Le Collezioni Ferreri, Laschena e altre donazioni a Palazzo Chigi in Ariccia

Libro: Libro in brossura

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2008

pagine: 168

In occasione dell'apertura del "Museo del Barocco" del Palazzo Chigi in Ariccia con il nuovo allestimento (9 novembre 2008), comprendente le Collezioni Fagiolo e Lenirne, vengono presentate le recenti donazioni Ferrari, Laschena e Peretti di dipinti e disegni italiani dei secoli XVII e XVIII. La Collezione Ferrari, formata dallo storico dell'arte Oreste Ferrari, fondatore e primo direttore dell'Istituto per il Catalogo e Documentazione del Ministero dei Beni Culturali, è costituita da opere in gran parte inedite di ambito romano e napoletano, eseguite da Salvator Rosa, van Poelenburgh, Luca Giordano, Domenico Antonio Vaccaro, Pietro Bardellino, Michele Rocca ed altri. La Collezione Laschena, appartenuta al giurista Renato Laschena, già presidente del Consiglio di Stato è invece tra le raccolte private romane più note, con opere esposte in varie mostre e presenti in cataloghi e repertori. Tra i dipinti più significativi, tele di Mattia Preti, Giacinto Brandi, Giovan Battista Gaulli il Baciccio, Viviano Codazzi, Luigi Garzi, Pierleone Ghezzi. La donazione di Ferdinando Peretti, noto mercante d'arte fondatore della Walpole Gallery di Londra, ha il suo nucleo principale in un gruppo di disegni di Giacomo Zoboli, accuratamente studiati in catalogo da Maria Barbara Guerrieri in una specie di studio monografico sul pittore. Sono esposti inoltre due dipinti di Francesco Trevisani, Filippo Lauri e un disegno di Marco Benefial donato da Vittorio Casale.
25,00 23,75

Artisti a Roma. Ritratti di pittori, scultori e architetti dal Rinascimento al Neoclassicismo. Catalogo della mostra (Roma, 19 novembre 2008-22 febraio 2009)

Artisti a Roma. Ritratti di pittori, scultori e architetti dal Rinascimento al Neoclassicismo. Catalogo della mostra (Roma, 19 novembre 2008-22 febraio 2009)

Libro: Copertina morbida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2008

pagine: 127

La mostra indaga il particolare genere dell'autoritratto e del ritratto d'artista. Esso è legato a schemi e caratteristiche tipologiche precise che vogliono mettere in risalto di volta in volta la specifica operatività, l'aspetto intellettuale o lo stato sociale raggiunto, a seconda delle epoche e delle singole personalità artistiche. I ritratti esposti, che mostrano volti di illustri architetti, pittori e scultori che hanno fatto la gloria di Roma, provengono da collezioni pubbliche ma soprattutto private, presentando opere note, ma molte sconosciute e inedite.
20,00

Ditirambo lucano. Elogio oraziano del Vulture, del Simposio, del vino e della Lucania

Francesco Sisinni

Libro: Libro rilegato

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2008

pagine: 206

Il Ditirambo, che Vilamowitz definisce "divino canto trionfale", è, come noto, la più antica opera di poesia, musica e danza, nata in Grecia, in onore di Dioniso e, successivamente, anche di Apollo. Recepito dalla Cultura Latina è stato reinventato da umanisti e letterati, soprattutto italiani, dal Rinascimento al '900. Questo Ditirambo è lucano e perciò si avvale del verso di Grazio, per cantare il Vulture, su cui il Venosino ebbe, nel sogno profetico, la prima consacrazione poetica; il Simposio, quale gioioso incontro di amicizia, di amore e di arte; il Vino, che, gustato con saggia misura, sa essere benefico e persino portentoso; la Lucania, l'antica terra, che seppe, forse prima di altre, accogliere la cultura greca, fino a fondersi in essa, proprio come il vitigno Ellenico, che dalla linfa vulcanico-vulturina, ha saputo trarre vigore e sapore, sì da farsi classicamente eccellente.
50,00 47,50

Massimo Giannoni. Mondi simultanei. Catalogo della mostra (8 novembre-4 dicembre 2008). Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina morbida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2008

pagine: 68

La Galleria F. Russo presenta il catalogo della mostra personale di Massimo Giannoni, a cura di Lorenzo Canova dove si potranno osservare - dall'8 novembre al 4 dicembre 2008 - oltre trenta opere dell'artista fiorentino. Accanto alle celebri "Librerie" e alle immagini della borsa di New York alcuni paesaggi e diverse affascinanti vedute delle principali città italiane, con un'attenzione particolare alla città di Roma. In catalogo - oltre al testo di Lotrenzo Canova - ci sarà un'intervista all'artista a cura di Marco Tonelli.
15,00 14,25

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