DeriveApprodi
L'abecedario di Gilles Deleuze. DVD
Gilles Deleuze
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2014
pagine: 31
"L'abecedario" di Gilles Deleuze è un film-intervista in 3 DVD, a cura di Claire Parnet e per la regia di Pierre André Boutang. Articolato per concetti, dalla "a" di animale alla "z" di zigzag, tocca voci quali cultura, desiderio, gioia, letteratura, storia. Il risultato sono oltre sette ore di conversazione durante le quali uno dei filosofi più importanti del Novecento ripercorre le tappe della formazione del proprio pensiero, intrecciandole al ricordo di una vita ostinatamente tesa alla filosofia. In questo lungo racconto Gilles Deleuze non cessa di stupire, passando dalla descrizione di un quadro al ricordo del '68 francese, dal racconto dell'incontro con un filosofo a quello con un libro, dalla spiegazione del suo amore per il tennis a quella dell'origine di un concetto. Un autoritratto che è insieme una testimonianza di pensiero. Comprende il girato integrale dell'originale francese e un libro che raccoglie per citazioni la biografia e il percorso filosofico di Gilles Deleuze.
«La lotta è armata». Sinistra rivoluzionaria e violenza politica (1969-1972)
Gabriele Donato
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2014
pagine: 380
"Questo non è un saggio sugli anni che si è convenuto definire 'di piombo'. Ciò che qui viene proposto non è, in altre parole, un testo orientato a promuovere il tema della violenza politica a formula riassuntiva dell'intero decennio, o a scorgere nella sua deflagrazione il punto apicale del ciclo di vertenzialità sociale apertosi alla fine degli anni Sessanta. La chiave di volta del libro risiede anzi nel passaggio che consente all'autore di sfidare l'evidenza di una lettura degli eventi che (fatti salvi gli opposti giudizi di valore) ha accomunato schieramenti avversi. Per essere meno elusivi, e dare anche ragione della focalizzazione cronologica sul triennio 1969-72: non si comprende la maniera in cui la violenza armata ha iniziato a legittimarsi come risorsa rivoluzionaria fin tanto che la si legge come sbocco politico di una conflittualità sociale in crescita costante. Le ragioni della lotta armata questo viene a dirci Donato - non fanno corpo con l'inasprimento della lotta di classe, non traducono in atto stati di decomposizione reale dell'egemonia riformista sul movimento operaio, non preludono allo scontro decisivo. E non si decifrano nemmeno azionando uno schema di comprensione adibito a enfatizzare al massimo la dimensione reattiva della 'violenza proletaria' rispetto alle risposte repressive messe in campo dallo Stato negli anni compresi tra la strage di piazza Fontana e l'omicidio del commissario Calabresi". (Dalla prefazione di Deborah Ardilli)
Foucault oltre Foucault. Una politica della filosofia. Seminari
Sandro Chignola
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2014
pagine: 208
Studiare Michel Foucault nei suoi testi significa ripensare la stessa filosofìa, la consistenza e la pretesa autonomia dei suoi archivi, i limiti entro i quali essa si è perimetrata in quanto sapere universitario, per provare a metterli in crisi. Fare questo non significa però, certo, abbandonare la filosofìa. Ciò che si rende disponibile, al contrario, è un movimento di andata e ritorno tra il suo interno e il suo esterno; un esterno fatto di processi, pratiche, conflitti, sui quali si misurano, qualora la filosofìa sappia raccoglierne la sfida, il suo passo e la sua capacità di tenuta. Foucault, in questa prospettiva, può essere studiato come filosofo e insieme come destabilizzatore radicale dello statuto della filosofia in quanto sapere. Egli ci offre un esempio, uno dei più radicali, di un'autentica politica della filosofia. Una politica della filosofia in grado di spezzare l'inerzia di una tradizione, quella della filosofìa politica in particolare, e la separazione tra prassi e teoria.
Frankie Manning: ambasciatore del Lindy Hop
Frankie Manning, Cynthia R. Millman
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2014
pagine: 352
Nato negli Stati Uniti tra gli anni Venti e Trenta, il Lindy hop, insieme alle diverse declinazioni della swing dance, vive oggi una riscoperta. Frankie Manning ne è stato il principale protagonista, contribuendo a diffondere il Lindy hop ovunque nel mondo. Questo libro è la storia della vita di un ballerino e della cultura dello swing che di fatto ha incarnato. È il racconto dei suoi esordi al Savoy Ballroom ad Harlem, del suo stile unico che mescola velocità, interpretazione e una posizione del corpo simile a quella dei centometristi. Degli air step, la prima coreografia aerea della storia dello swing. Delle tournées insieme ai maggiori jazzisti mondiali, quali Duke Ellington e Count Basie. O della sua carriera cinematografica, che passa per un ballo con Judy Garland, una scommessa con Clark Gable e Spencer Tracy e culmina nella collaborazione con Spike Lee, sul set del film "Malcolm X". Un racconto in prima persona dal quale trapelano l'estro e la creatività della biografia di Frankie Manning, il suo fascino e la sua ironia, e che, oltre alla storia dello swing e del jazz, finisce con l'essere l'altro affresco di una storia americana lunga un secolo. Prefazione di Vincenzo Fesi.
Il gesto femminista. La rivolta delle donne: nel corpo, nel lavoro, nell'arte
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2014
pagine: 166
Negli anni Settanta, migliaia di donne in Italia e in Europa sono scese in piazza per protestare accomunate dallo stesso gesto: con le mani congiunte, a formare il simbolo del sesso femminile, hanno rivendicato con forza e come mai prima di allora il diritto di vivere una sessualità libera e di riappropriarsi del loro corpo. Se la storia del femminismo si lega a una pluralità di prospettive, teorie e azioni fortemente eterogenee, il "gesto della vagina" ha rappresentato un simbolo nel quale i movimenti delle donne si sono per lo più riconosciuti, nato dal bisogno di dare visibilità e forma tangibile alla rimozione del genere femminile. Sul piano della sessualità, del lavoro e dell'immagine delle donne. A partire dalle molte fotografie di questo gesto, che hanno contribuito a formare l'iconografia e l'immaginario estetico del femminismo, il libro ripercorre in modo trasversale alcune esperienze di un movimento che si è configurato come la sfida più radicale alla cultura patriarcale delle società capitaliste. E che ha trovato espressione nell'azione e nella pratica politica, così come nei vari linguaggi artistici, dal cinema alla letteratura, dal teatro all'arte visiva e alle pratiche performative di Body Art. Attraverso il contributo di militanti femministe, sociologhe, antropologhe, filosofe, storiche dell'arte, fotografe e registe, appartenenti a generazioni diverse, il libro affronta la genesi e le implicazioni di quel gesto...
Senza padri. Economia del desiderio e condizioni di libertà nel capitalismo contemporaneo
Paolo Godani
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2014
pagine: 163
Un nuovo ordine del discorso circola nelle analisi del presente: l'evaporazione della figura del "padre" e la dissoluzione di ideali regolativi sono alla base di un'economia del godimento che coincide con l'essenza del capitalismo contemporaneo. Questo ordine del discorso (incarnato da autori quali Recalcati, Badiou, Zizek) auspica un ritorno del "limite" che assume la forma di una fedeltà alla verità o a grandi valori. Nell'eccesso di stimoli, di desideri, di merci, questa retorica vede le condizioni di un'ipnosi collettiva che consegna gli individui a un perenne asservimento al godimento, dunque al capitalismo. Si tratta però di un approccio che nell'invito alla temperanza rovescia proprio quell'economia del desiderio che fu il motore della liberazione dal lavoro e dalla conservazione negli ultimi grandi movimenti del '900. L'anomalia è che l'auspicio di un ritorno all'ordine non viene da un pensiero reazionario, bensì da autori impegnati a ripensare le condizioni di libertà. Ma si tratta davvero dell'unica strada possibile? Non occorre, piuttosto, vedere nella dissoluzione dei limiti e dei legami, nel rischio di procedere alla deriva o sull'orlo di un abisso, proprio la condizione dell'emergere di nuove soggettività? Assecondare quella stessa dissoluzione che tracci il cammino di un superamento delle individualità e configuri nuove comunità di uguali?
Politiche della memoria. Documentario e archivio
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2014
pagine: 213
Questa pubblicazione raccoglie un ciclo di conferenze tenute in NABA Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, tra il 2009 e il 2013, da artisti e filmmaker attivi sulla scena internazionale ed è frutto di un progetto pluriennale di ricerca, promosso dal Dipartimento di Arti Visive e in particolare dal Biennio specialistico in Arti Visive e Studi Curatoriali, volto a sollecitare un confronto tra le esperienze artistiche internazionali che hanno interrogato le forme del documentario e dell'archivio, a partire dal tema della memoria, intesa come esercizio critico e pratica di resistenza.
Grammatica della moltitudine. Per una analisi delle forme di vita contemporanee
Paolo Virno
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2014
pagine: 117
Ritengo che il concetto di "moltitudine", da contrapporre a quello più familiare di "popolo", sia un attrezzo decisivo per ogni riflessione sulla sfera pubblica contemporanea. Questi due concetti in lizza tra loro, forgiatisi nel fuoco di contrasti acutissimi, giocarono un ruolo di prima grandezza nella definizione delle categorie politico-sociali della modernità. Fu la nozione di "popolo" a prevalere. "Moltitudine" è il termine perdente, il concetto che ebbe la peggio. Nel descrivere le forme della vita associata e lo spirito pubblico dei grandi Stati appena costituiti, non si parlò più di moltitudine, ma di popolo. Resta da chiedersi se oggi, alla fine di un lungo ciclo, non si riapra quella antica disputa; se oggi, allorché la teoria politica della modernità patisce una crisi radicale, la nozione allora sconfitta non mostri una straordinaria vitalità, prendendosi così una clamorosa rivincita.
Il postumano. La vita oltre l'individuo, oltre la specie, oltre la morte
Rosi Braidotti
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2014
pagine: 220
La nostra seconda vita negli universi digitali, il cibo geneticamente modificato, le protesi di nuova generazione, le tecnologie riproduttive sono gli aspetti ormai familiari di una condizione postumana. Tutto questo ha cancellato le frontiere tra ciò che è umano e ciò che non lo è, rivelando le fondamenta non naturalistiche dell'umanità contemporanea. Sul piano della teoria politica e filosofica, urge adeguare le categorie di comprensione delle identità individuali e dei fenomeni sociali a partire da questo salto. Sul piano dell'analisi, dopo aver constatato la fine dell'umanesimo, occorre vedere in questa trasformazione le insidie di una colonizzazione della vita nel suo complesso da parte dei mercati e della logica del profitto. Serve dunque aggiornare la teoria ai cambiamenti in atto, senza rimpianti per un'umanità ormai perduta e cogliendo le opportunità offerte dalle forme di neoumanesimo che scaturiscono dagli studi di genere, postcoloniali e dai movimenti ambientali.
La nuova ragione del mondo. Critica della razionalità neoliberista
Pierre Dardot, Christian Laval
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2013
pagine: 497
"Com'è possibile che nonostante le catastrofiche ripercussioni cui hanno portato le politiche neoliberiste, queste ultime siano sempre più attive, al punto da precipitare interi Stati e società in crisi politiche e regressioni sociali sempre peggiori? Com'è possibile che, negli ultimi trent'anni, queste stesse politiche si siano sviluppate e approfondite senza aver incontrato resistenze sufficienti a metterle in crisi? La risposta non può ridursi alla descrizione dei semplici aspetti "negativi" delle politiche neoliberiste, ovvero alla distruzione programmata delle regolamentazioni e delle istituzioni. Il neoliberismo non è semplice distruzione regolativa, istituzionale, giuridica, è almeno altrettanto produzione di un certo tipo di relazioni sociali, di forme di vita, di soggettività. Detto altrimenti, con il neoliberismo ciò che è in gioco è né più né meno la forma della nostra esistenza, cioè il modo in cui siamo portati a comportarci, a relazionarci agli altri e a noi stessi. Il neoliberismo definisce una precisa forma di vita nelle società occidentali e in quelle società che hanno scelto di seguire le prime sul cammino della cosiddetta "modernità". Questa norma impone a ognuno di vivere in un universo di competizione generalizzata, prescrive alle popolazioni di scatenare le une contro le altre una guerra economica.
Gli imprendibili. Storia della colonna simbolo delle Brigate Rosse
Andrea Casazza
Libro
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2013
pagine: 496
La lunga e complessa storia della colonna genovese delle Brigate rosse. Genova è la città in cui, all'inizio degli anni Settanta, con la formazione della "banda XXII Ottobre" ha avuto inizio la storia della lotta armata in Italia. Un primato ribadito, nel '74, con il sequestro a opera delle Br di Mario Sossi, e, nel '75, con l'omicidio del giudice Francesco Coco e dei due uomini della sua scorta: il primo aveva recitato il ruolo di pubblico ministero nel processo alla XXII Ottobre, il secondo si era opposto alla scarcerazione dei militanti della "banda" richiesta dalle Br in cambio della liberazione del magistrato sequestrato. Da quel momento e fino al 28 marzo '80, data dell'eccidio per mano dei carabinieri di quattro brigatisti sorpresi nel sonno nella base di via Fracchia grazie alle rivelazioni del "pentito" Patrizio Peci, la colonna visse il mito dell'imprendibilità. Sei anni di fuoco in cui la formazione brigatista partecipò al rapimento dell'armatore Pietro Costa, attuò quindici "gambizzazioni" di personalità politiche democristiane, di dirigenti industriali e del vicedirettore del quotidiano "Il Secolo XIX" e mise a segno gli omicidi di quattro carabinieri e di un commissario di polizia. Ma ciò che destò più sgomento fu l'uccisione di Guido Rossa, operaio e militante del Partito comunista, punito per aver contribuito all'arresto di Francesco Berardi, sorpreso mentre distribuiva materiale propagandistico brigatista all'interno della fabbrica nella quale entrambi lavoravano
Fuochi oltre il ponte. Rivolte e conflitti sociali a Parma (1868-1915)
Margherita Becchetti
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2013
pagine: 3040
Il ritratto di un quartiere popolare -l'Oltretorrente di Parma - in età liberale, tra Ottocento e Novecento. Un quartiere noto per il suo ribellismo, segnato continuamente da tumulti, mobilitazioni sindacali, risse e scontri con le forze dell'ordine. Un'indagine sulle tante rivolte che segnarono la storia delle classi popolari della città emiliana dall'unità d'Italia alla Grande guerra: dai moti contro la tassa sul macinato del 1868-69 alle proteste contro la guerra d'Africa del 1896, dagli scontri con le forze dell'ordine alle prime manifestazioni anarchiche e socialiste, dai moti per il pane del 1898 ai grandi scioperi dei primi anni del Novecento, dalle manifestazioni anticlericali alle mobilitazioni sindacaliste, dal grande sciopero agrario del 1908 alle proteste contro la guerra di Libia del 1911-12, dalla "settimana rossa" alle giornate del "radioso maggio" del 1915. Un'analisi delle "classi pericolose" capace di dare corpo e sostanza all'attitudine barricadiera dell'Oltretorrente prima di quell'evento memorabile - per la città e per il movimento operaio in genere - che furono le vittoriose barricate contro il fascismo dell'agosto 1922.

