fbevnts | Pagina 133
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edizioni Dedalo

Pensare la guerra. Per una cultura della pace

Pensare la guerra. Per una cultura della pace

Umberto Curi

Libro

editore: edizioni Dedalo

anno edizione: 1993

pagine: 120

13,00

Roberto il Guiscardo e il suo tempo. Atti delle 1e Giornate normanno-sveve
25,00

Il libro dei vampiri. Dalla leggenda alla presenza quotidiana
17,00

E l'uomo creò la Sindone

E l'uomo creò la Sindone

Delfino V. Pesce

Libro

editore: edizioni Dedalo

anno edizione: 1993

pagine: 256

14,00

L'alba della banca

L'alba della banca

Libro

editore: edizioni Dedalo

anno edizione: 1993

pagine: 352

16,00

Da Natta a Natta. Storia del Manifesto e del PDUP

Da Natta a Natta. Storia del Manifesto e del PDUP

Aldo Garzia

Libro

editore: edizioni Dedalo

anno edizione: 1993

pagine: 192

13,50

17,00 16,15

La volontà di valore. L' etico-politico dopo Nietzsche

La volontà di valore. L' etico-politico dopo Nietzsche

Francesco Fistetti

Libro

editore: edizioni Dedalo

anno edizione: 1981

pagine: 288

Il pensiero di Nietzsche registra la crisi della formazione sociale moderna in quanto società cristiano-borghese, regolata internamente da quel principio di realtà che è la plurimillenaria metafisica platonico-cristiana. L'esplosione della società di massa tra Ottocento e Novecento provoca la disgregazione dello Stato politico separato e della Kultur che ne esaltava le funzioni di "civiltà" e di promozione di un progresso indefinito. Di conseguenza, ad essere investito in pieno dalla critica nietzscheana è l'equilibrio etico-politico riflesso nella teoresi hegeliana e fondato sull'unità organica tra cristianesimo, scienza galileiano-newtoniana e democrazia rappresentativa. Tuttavia, contrariamente a quanto ha affermato tutta una vasta letteratura sul "pensiero negativo", Nietzsche non mette fuori gioco la questione dell'etico-politico, agisce anzi in direzione di una sua riforma a livelli più alti. La riflessione di un Troeltsch, di uno Scheler e di un Simmel esibisce gli esiti teorici differenziati, e talora contrastanti, di un processo storico che, a partire dagli inizi del XX secolo, muove faticosamente alla ricerca di una sintesi tra valori e ragione politica, tra intelletto scientifico e codici morali.
12,00

La doppia capitale. Roma burocratica e moderna

La doppia capitale. Roma burocratica e moderna

Pierluigi Severi

Libro: Copertina morbida

editore: edizioni Dedalo

anno edizione: 1981

pagine: 156

"Le pagine di Severi ruotano su due tesi fondamentali, e fortemente rinnovative. La prima è che Roma è diventata ormai capitale a tutti gli effetti, nella misura in cui la sua immagine storica si è deideologizzata e la sua realtà socio-culturale si è trasformata, in coincidenza con i radicali mutamenti intervenuti nel suo tessuto urbano ed economico grazie alla parziale bonifica delle borgate e all'insediamento di ceti emergenti che le hanno rese notevolmente omogenee con il centro storico. La seconda tesi di questo saggio è che sembra venuta l'ora di abbandonare la logica dell'emergenza vissuta anche dagli amministratori comunisti come pura difesa a riqualificazione dell'esistente, per scommettere finalmente in positivo sullo sviluppo delle grandi strutture di servizio, di distribuzione, di trasporti e sulla struttura direzionale. Severi punta sulla vocazione moderna della città capitale come polo determinante dell'industria pubblica e della finanza, come punto di riferimento e di interscambio per il terzo mondo, come contraltare laico (non in chiave puramente diplomatica e tanto meno sterilmente polemica) della Chiesa cattolica e delle minoranze religiose ebraica e musulmana, come capitale della pace." (dalla Prefazione di Antonio Ghirelli).
17,00

Bisogni e politica. Oltre Hegel e Marx

Bisogni e politica. Oltre Hegel e Marx

M. Rosaria Manieri

Libro: Copertina morbida

editore: edizioni Dedalo

anno edizione: 1980

pagine: 155

Il trionfalistico programma baconiano dell'uomo "vincitore dei bisogni" approda, passando attraverso la vicenda della società industriale moderna e l'avvento del capitalismo, alla presa d'atto hegeliana della "vittoria del bisogno sull'uomo", che è la confessione definitiva del fallimento del progetto borghese di mediazione umana dei processi naturali attraverso l'attività cosciente dei soggetti. Offuscamento della realtà di classe e astrazione dai bisogni non mediati in funzione di una politica di controllo diretta dall'alto (lo Stato) è il problema di Hegel che ritorna ossessivamente e corrode anche la coscienza di classe tutte le volte che l'acuirsi della crisi fa balenare lo spettro della "stagnazione" (da cui nasce "la paura assoluta del servo"). e quello della "rivoluzione come veleno" che getta nell'angoscia collettiva. Riprendere in mano, contro Hegel, lo strumento marxiano del feticcio della merce, come strumento di analisi critica e come arma politica, significa porre la priorità trascendentale del soggetto nei confronti della società e scoprire che ad esigere la forma autoritaria della mediazione non è il carattere "immediato" dei bisogni, ma al contrario il carattere irrazionale di un'organizzazione che si mantiene sulla repressione dei bisogni storici delle masse, nell'emergenza dei quali Marx individua il processo sociale e politico di trasformazione per la costruzione del socialismo.
17,00

Due secoli di capitalismo USA

Due secoli di capitalismo USA

Libro

editore: edizioni Dedalo

anno edizione: 1980

pagine: 320

14,00

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