Edizioni di Pagina
«Con le mani in tasca». Guido Gozzano e il suo tempo
Elena Santagata
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2024
pagine: 150
«Con le mani in tasca» percorre le varie tappe della breve vita di Guido Gozzano, conosciuto principalmente per la sua raccolta I Colloqui, mettendone in evidenza luci e ombre e cercando di ricostruirne un profilo completo. Gozzano è ancora oggi uno dei nostri poeti più amati, ma anche più negletti: il poeta da recita scolastica, da bigliettino d'auguri, così caro alla tradizione popolare e allo stesso tempo così poco considerato dai critici di poesia. Lo scopo di questo lavoro non è solo di rivalutare la sua immagine, ma anche di fornire un'interpretazione della sua poesia e dell'epoca in cui è vissuto, liberandolo da alcune catene che lo opprimono da troppo tempo.
Come fu che mia nonna fu salvata da David Garrett. Trattatello di iconologia medievale
Margherita Pasquale
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2024
pagine: 180
Hanno un senso le immagini misteriose sui portali delle chiese romaniche? Possono comunicare con noi dopo otto secoli da quando furono scolpite? In questo libro alcune risposte, con una punta di divertimento. Ogni portale romanico è un'omelia scolpita nella pietra. Le immagini sono i segni di un linguaggio, un tempo universale, di cui abbiamo perso la chiave di lettura. Sono immagini che evocano storie, sacre e profane; sono storie che insegnano, e lo fanno ancora. Se ne offrono quattro esempi: la chiesa di Ognissanti a Trani, ovvero l'eterna dialettica tra il bene e il male; la chiesa di San Giovanni al Sepolcro a Brindisi, ovvero la forza vivificante della resurrezione; la cattedrale di Acerenza, ovvero l'amore di Dio per le sue creature; la basilica di San Nicola a Bari, ovvero il trionfo del Nome di Dio e della sua giustizia.
«Elleniche». Testo greco a fronte. Volume Vol. 7
Senofonte
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2024
pagine: 236
Nel libro VII gli Hellenikà diventano Peloponnesiakà. Senofonte racconta i radicali stravolgimenti che investirono il Peloponneso dopo la sconfitta spartana a Leuttra (371 a.C.) e la prima invasione della Laconia. Inesorabile è il declino delle principali potenze in gioco: i Tebani, alle prese con tre infruttuose invasioni del Peloponneso e con pacificazioni non risolutive; gli Spartani, privati ormai del dominio schiavistico sulla Messenia e del sostegno della Lega peloponnesiaca; gli Arcadi, militarmente capaci, ma privi di coesione politica interna. Una situazione critica che avrebbe potuto trovare la sua risoluzione sul campo di battaglia di Mantinea (362 a.C.). Qui, ancorché tardi, Senofonte riconosce il genio politico e militare di Epaminonda, la cui morte tuttavia pregiudica la vittoria tebana. Ed è con la descrizione, divenuta celebre, di uno scenario di confusione e disordine che le Elleniche si chiudono, segnando la fine di un'epoca.
Il sé che cambia. L'anima nel tardo neoplatonismo: Giamblico, Damascio e Prisciano
Carlos Steel
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2024
pagine: 268
«Conosci Te stesso». Ma qual è il mio Io? O qual è il mio «vero Io»? Giacché «noi siamo molte cose», come dice Plotino: l'unione di corpo e anima, l'anima con i suoi desideri, le sue passioni e i suoi pensieri, l'intelletto, l'Uno stesso. L'anima non sembra avere un'essenza stabile: posta fra il sensibile e l'intelligibile, può diventare tutto ciò verso cui rivolge la propria attenzione. Discendendo nel corpo, l'anima muta persino nella sua sostanza, eppure, nonostante tutti i cambiamenti, rimane se stessa. Il concetto dell'anima e del Sé occupa un posto centrale nella filosofia neoplatonica da Plotino in poi, e ha continuato a suscitare vivaci discussioni fino agli ultimi rappresentanti della scuola neoplatonica ateniese.
Puglia in fabula. Fiabe e racconti di Collepasso da una raccolta di Rodolfo Mellone
Rocco Rodolfo Mellone
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2024
pagine: 256
Con questo nuovo volume della serie Puglia in fabula – come i precedenti dedicati a Campi Salentina (di Tatiana Dodaro), a Neviano (di Rita Pastore), a Latiano (di Margherita Rubino) – rimaniamo in Salento, seguendo la vena di un vero e proprio giacimento sotterraneo: quello degli studi universitari in area pugliese sulla tradizione orale popolare. Ecco affiorare un'altra tesi di laurea dedicata alla narrativa tradizione di Collepasso. Laureando Rocco Rodolfo Mellone (1956-1995), Relatore Giovanni Battista Bronzini, Università degli Studi di Lecce, anno accademico 1979-1980. Come per i volumetti appena citati, anche in questo caso si è preferito limitare l'offerta al repertorio di un unico testimone, un narratore d'eccezione: Alfredo Paglialonga (1925-2014). La tesi, di complessive 900 pagine, riportava le trascrizioni e le traduzioni in italiano di 14 narratori intervistati (3 maschi e 11 donne): età media 60 anni, scolarità perlopiù elementare. Da essi Mellone aveva registrato in tutto 72 cunti , di cui 29 dal solo Paglialonga, 13 da Rosa Orlando, 8 da Immacolata Alibrandi e poche unità da ciascuno degli altri. Di tutto il “bottino” la parte di Paglialonga era di gran lunga preponderante.
Introduzione a Cormac McCarthy
Vincenzo Lomuscio
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2024
pagine: 228
Dai romanzi appalachiani a quelli western, dai testi teatrali alle sceneggiature, fino al misterioso dittico finale de "Il passeggero" e "Stella Maris", l'opera di Cormac McCarthy è ormai un classico della letteratura americana contemporanea, capace di incidere nell'immaginario comune con personaggi iconici e dai tratti epici, dal giudice Holden ad Anton Chigurh, da Buddy Suttree a John Grady Cole. E se la bibliografia della critica è già sterminata, non vi è affatto unanimità sul senso sotteso alla sua scrittura, capace di sollevare questioni esistenziali e metafisiche mai ricomponibili in maniera organica, in una tensione di punti di vista e possibilità di lettura contrapposte. Che le vicende narrate vogliano dimostrare che non c'è nessun dio o che la grazia e la bellezza sorgono proprio dal nostro destino di cenere, o addirittura nascondano una dottrina gnostica o una filosofia platonica, tutto questo è rimesso al lettore. Il presente lavoro vuole fornire un'introduzione all'opera di McCarthy, ai suoi romanzi e alle sue opere minori, per poi passare in rassegna le principali interpretazioni critiche e provare a fornire un'inedita ipotesi di lettura.
Jon Fosse. Bagliori italiani
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2024
pagine: 140
Il norvegese Jon Fosse, premio Nobel per la letteratura 2023, è nato nel 1959 a Haugesund ed è cresciuto nella regione di Hardanger. La sua prima prova narrativa di rilievoRaudt, svart (Rosso, Nero) è del 1983, ma l'affermazione arriva nel 1989 con il romanzoNaustet (La rimessa). Anche saggista (Gnostiske essays, Saggi gnostici, 1999), poeta e autore di letteratura per l'infanzia, nel 1992, scrive il suo primo drammaNokon kjem til å kome (Qualcuno arriverà), avviando un'ampia produzione che riscuoterà una larga e prestigiosa attenzione internazionale. I successi teatrali si alterneranno a un'importante produzione narrativa, nell'ambito della quale ricordiamo almenoMelancholia (1995-1996), la trilogia formata daAndvake, Olavs draumar e Kveldsvævd (Insonni, I sogni di Olav's, Torpore di sera, 2007-2014), Septologien (Settologia, 2019-2021), serie di romanzi avviati dopo una momentanea sospensione della sua attività teatrale e la conversione al cattolicesimo. Con una intervista a Jon Fosse di Gian Maria Cervo.
Archivio di etnografia. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2024
pagine: 204
Il fascicolo monografico 1-2023 di «Archivio di Etnografia» è dedicato alle ricerche in corso del progetto PRIN 2020 “Abitare i margini, oggi. Etnografie di paesi in Italia”, di cui è P.I. Daniele Parbuono e che vede coinvolte unità di ricerca delle Università di Perugia, della Basilicata, di Torino, di Siena e della Sapienza Università di Roma. Il volume si apre con una introduzione dei due curatori, Daniele Parbuono ed Elisa Rondini. Seguono un contributo di Ferdinando Amato e Daniele Parbuono, che riflette sul senso del pescare oggi al Lago Trasimeno, considerando il complesso intreccio degli aspetti individuali e collettivi e valutando le conseguenze di pratiche quotidiane e stagionali sulle dinamiche ambientali. L'articolo di Beatrice Barlozzari e Massimiliano Minelli guarda all'oggetto “Lago Trasimeno”, circoscritto dalle narrazioni degli interlocutori, nella sua costante mutevolezza, facendo leva su un approccio sensibile alle dimensioni della materialità e dei significati. A seguire: Daniele Parbuono ed Elisa Rondini raccontano le esperienze di due artigiani attivi nel territorio del Lago Trasimeno, rivelando il potenziale generativo di azioni che si producono ai margini dei vincoli normativi e delle politiche che li definiscono; Roberta Clara Zanini esplora, attraverso una indagine etnografica condotta a Formazza, in Val d'Ossola, le pratiche attraverso cui è interpretata la dimensione dell'abitare in aree che presentano elementi di marginalità sul piano territoriale, sociale, economico. Nicola Martellozzo riflette su persistenze e trasformazioni del paesaggio culturale viticolo a Morgex, in Val d'Aosta, dove le strategie di valorizzazione del Prié Blanc devono fare i conti con la gestione faticosa di un paesaggio storico. Laura Bonatoindaga le aree interne delle valli piemontesi di parlata occitana in relazione alla tutela e valorizzazione di un'appartenenza linguistico-territoriale e culturale specifica. Chiudono il fascicolo due articoli: Elisa Rondini propone la ricostruzione di una festa che, tra gli anni Ottanta e i primi anni Duemila, ha fatto parte del calendario festivo degli abitanti di Umbertide, paese umbro situato nell'Alta Valle del Tevere; mentre Marina Berardi presenta alcune riflessioni a partire da una etnografia condotta a Grottole, in provincia di Matera, intorno a movimenti translocali, forme di agire locale e modi in cui i movimenti migratori e turistici determinano dinamiche che si aprono a scenari di recupero del patrimonio culturale.
Fiabe e racconti popolari di Palo del Colle
Carmela Dacchille
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2024
pagine: 368
Quando non c’era la televisione, nelle sere d’inverno, si ascoltavano i “fattə” (le storie) attorno a un braciere, mentre la mamma rattoppava i pantaloni. D’estate, davanti all’uscio di casa la nonna raccontava le storie ai bambini seduti per terra. Si raccontavano storie anche smallando le mandorle attorno a un tavolo. O durante il raccolto delle olive, quando si dormiva nelle masserie, lavorando da stella a stella. I racconti iniziavano con la formula magica “C’era una volta”. Erano storie di re, principi e principesse, ma anche di monaci, preti, contadini, fabbri, maghi, folletti, orchi, santi e animali. C’erano prove da superare, ma il lieto fine era assicurato. In anni di lavoro sul campo, Carmela Dacchille ha recuperato la tradizione orale dagli anziani di Palo del Colle, ricostruendo opere e immaginario della società contadina. Questo patrimonio popolare tramandato “da bocca a orecchio”, scrive Dino Tarantino nella Prefazione, per generazioni e generazioni ha costituito la memoria della comunità, veicolando i messaggi sapienziali che disciplinavano il vivere civile. Un’esperienza ed un pensiero narrativo ormai perduti che l’attuale “storytelling” non è in grado di surrogare.
Il teatro delle riviste-Le théâtre des revues 1870-2000
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2024
pagine: 544
Questo volume è il punto di arrivo di un lungo lavoro collettivo e di una sinergia internazionale. Raccoglie in particolare i frutti di un decennio di riflessione e ricerca del Groupe de Recherche Interuniversitaire sur les Revues de Théâtre (GRIRT), costituito a Parigi nel 2011 e diretto da Marco Consolini, Sophie Lucet e Romain Piana. Nel 2013, in occasione del Convegno della Consulta Universitaria di Teatro (CUT) di Bologna dedicato alle riviste, l’incontro con Maria Ida Biggi e Marianna Zannoni ha segnato l’inizio di una stretta collaborazione con l’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini, che ha portato all’organizzazione del convegno di Venezia, «Il Teatro delle riviste (1870-2000). I periodici come oggetti e strumenti della storiografia teatrale, dall’8 al 10 giugno 2022», e infine alla realizzazione di questa pubblicazione che porta lo stesso titolo. 38 saggi di studiosi italiani e francesi, a coprire il lungo periodo di proliferazione delle riviste e dei periodici di teatro, da fine ’800 a fine ’900. Un contributo inedito per mole e qualità alla storia degli studi e della critica teatrale.
Flussi, abbandoni e transiti. Antropologia tra retoriche, forme di memoria e immaginario vernacolare in un'area del Materano
Marina Berardi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2024
pagine: 328
«Flussi, abbandoni e transiti» è un’etnografia di alcune aree del Materano – in particolar modo di Accettura e Grassano – sulle retoriche con cui si guarda al declino demografico cercando di decostruire in primis la parola “spopolamento”, indagando la sua invenzione culturale attraverso lo studio di forme di memoria locale e immaginario vernacolare. Nel testo particolare rilevanza assumono le rappresentazioni su cui vengono fatte filtrare le narrazioni, messe in filigrana dal mondo delle immagini e degli oggetti che costituiscono le trame su cui si posano lo sguardo e l’udito. La monografia dà particolare importanza alla visualità come pratica, come processo e strumento che ha permesso di esplorare le auto ed etero rappresentazioni locali, nel tentativo di decostruire convenzioni e immaginari per ragionare criticamente su luoghi, stereotipie, paesaggi interni, orizzonti, discontinuità, idiosincrasie di potere e ritualità unendo prospettive diacroniche e sincroniche.
Puglia in fabula. Fiabe e racconti di Latiano da una raccolta di Margherita Rubino
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2024
pagine: 272
Questo volume attinge al risultato di una ricerca sul campo condotta tra il 1989 e il 1990 a Latiano (BR) da Margherita Rubino, e poi confluito nella sua tesi di laurea, conseguita all’Università di Urbino. Qui, nella serie «Puglia in fabula», si è scelto di pubblicare una parte (23 brani) del repertorio di una sola narratrice, la più faconda: Maria Nigro, detta Maria Šcattapignati, nata nel 1915, che, all’epoca della rilevazione, aveva 74 anni. Contadina e casalinga, con frequenza scolastica sino alla IV elementare, madre di cinque figli maschi, prematuramente vedova, la Nigro era stimata nel paese buona narratrice con uno spiccato gusto di raccontare; il suo cospicuo repertorio (62 brani) annovera fiabe di magia, ‘romanzi’, preghiere e rime, fatti veri, storie agiografiche, anche un sogno, ma pochi “culacchi” (aneddoti e scherzi). Maria è certamente una narratrice a repertorio magico in cui entra in modo preponderante il fattore religioso.

