EDT
Metro e canto nell'opera italiana
Paolo Fabbri
Libro: Copertina morbida
editore: EDT
anno edizione: 2007
pagine: 203
L'incontro della poesia teatrale con il canto ha visto da sempre fronteggiarsi e incrociarsi i due sistemi principali - quello letterario e quello sonoro che concorrono alla costituzione dell'opera in musica. Da un lato la poesia obbedisce a proprie leggi, ma viene anche a patti con le necessità musicali e talvolta vi si conforma; dall'altro il canto riveste le strutture metriche e le configurazioni strofiche, forzandole però e in qualche caso indirizzandole secondo le proprie esigenze. Questo volume, che presenta una versione ampliata e aggiornata del saggio "Istituti metrici e formali", compreso nel sesto volume della "Storia dell'opera italiana" della casa editrice EDT, si propone di tracciare le linee di sviluppo fondamentali di questo "corpo a corpo", lungo una parabola cronologica che parte dall'inizio del Seicento, e si conclude nei primi decenni del Novecento: l'ambito di vita di quella che si può definire "opera italiana".
Manuale di scrittura musicale
Lorenzo Ferrero
Libro: Copertina morbida
editore: EDT
anno edizione: 2007
pagine: 233
Scrivere la musica nel modo più corretto e chiaro possibile, non soltanto dal punto di vista della grammatica ma anche da quello tipografico, è una delle abilità oggi necessarie a compositori, musicologi, didatti e studenti, sia nel caso che lavorino con carta e penna, sia che adoperino il computer. Se infatti fino a qualche tempo fa quello della responsabilità grafica era un compito affidato interamente all'editore, oggi, anche per ragioni di costi, il suo peso maggiore si è spostato sugli autori. È quindi più che mai necessaria la consapevolezza di alcune regole di stile che permettano di realizzare in modo presentabile e chiaro documenti pronti all'uso, che vanno dall'esempio musicale all'intera partitura; consapevolezza che sembrerebbe ancora lontana, a giudicare dal fatto che molti sono pienamente soddisfatti di quanto i più diffusi software musicali producono, spesso per il solo fatto che esso appare stampato. Eppure anche la buona leggibilità è un modo per assicurare a una partitura la dovuta attenzione. Questo libro tenta per la prima volta di colmare tale lacuna affrontando nelle sue tre sezioni - elementi di base, approfondimenti, impaginazione e stampa - tutti i problemi che inevitabilmente incontra chi si trovi a dover scrivere musica, sia nell'ambito della notazione tradizionale, sia negli standard più diffusi di quella sperimentale.
Viaggio musicale in Germania e Paesi Bassi
Charles Burney
Libro: Copertina morbida
editore: EDT
anno edizione: 2007
pagine: 268
A due anni di distanza dal suo primo e fortunato viaggio, documentato in un libro che gli aveva procurato fama e onori in tutta Europa, Charles Burney lascia nuovamente l'Inghilterra con il medesimo obiettivo: raccogliere materiale per "A Generai History of Music", l'opera con cui diede avvio alla storiografia musicale. Il viaggio in Germania sarà un po' più breve di quello in Italia (giugno-ottobre 1772), ma non meno denso di avventure, drammi a lieto fine, incontri curiosi, personaggi illustri e osservazioni inedite sulla vita musicale dei luoghi visitati. L'itinerario di quasi "duemila miglia" che Burney percorre tocca tutti i punti nevralgici della musica dei paesi di lingua tedesca: Mannheim, Monaco, Vienna, Praga, Dresda, Lipsia, Berlino, Amburgo, oltre a molti centri minori e ai Paesi Bassi. Come nel caso di quello italiano, tuttavia, la bellezza del racconto che ne deriva non riguarda solo gli aspetti musicali: tipico viaggiatore dell'età dei lumi, Burney più ancora della musica ama l'umanità. La sua curiosità lo spinge a interessarsi e a scrivere di tutto, della vita civile come di quella culturale, del paesaggio geografico e di quello umano, con una vivacità di spirito e una sottigliezza intellettuale che appassionano il lettore di oggi non meno di quello settecentesco.
Nascere musicali. Percorsi per educatori e genitori
Johannella Tafuri
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: EDT
anno edizione: 2007
pagine: XXII-212
A che età i bambini cominciano a cantare? E a suonare? Si nasce già musicalmente dotati (o non dotati), oppure con una predisposizione di base che potrà svilupparsi o meno, a seconda delle sollecitazioni della famiglia, dell'educazione e dell'ambiente? Che ruolo riveste il personale interesse dei bambini? Questo libro cerca di dare risposta a questi e altri interrogativi, sulla base dei risultati di una ricerca scientifica durata sei anni: il "Progetto inCanto". Partendo da attività musicali realizzate con mamme in attesa, il progetto si e sviluppato attraverso gli incontri musicali con i bambini e i genitori, seguendo così passo passo le varie fasi di sviluppo dalla nascita in poi. I progressi rilevati nei primi tre anni, e qui documentati, hanno svelato per la prima volta alcuni nodi importanti dello sviluppo musicale, nonché aspetti di grande interesse pedagogico, come il ruolo determinante della famiglia e il raggiungimento precoce di determinate capacità. Destinato a genitori, educatori, pediatri e a tutti coloro che hanno cura dei bambini, questo libro, oltre a presentare i risultati raggiunti dalla ricerca, propone una serie di attività che sono risultate efficaci per sollecitare, accompagnare e soddisfare la predisposizione di tutti i bambini nei confronti della musica.
«Annibale in Torino». Una storia spettacolare
Alberto Rizzuti
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: EDT
anno edizione: 2007
pagine: 141
Torino, Teatro Regio, stagione di carnevale 1770-71: va in scena "Annibale in Torino", un'opera con cui la città, da quarant'anni capitale reale, intende celebrare i propri fasti, cominciando dall'episodio con cui essa - o meglio, la sua ineffabile progenitrice Taurasia - esordì sul palcoscenico della storia, opponendo resistenza all'assalto di Annibale. La messa a punto di una versione incruenta dei fatti si dovette a Jacopo Durandi e per la musica fu chiamato a Torino il trentenne Giovanni Paisiello, allora in rotta con l'ambiente di corte napoletano e attivo nei teatri del nord Italia; delle scenografie fu incaricato il luganese Innocente Colomba. Il lavoro congiunto di questi tre personaggi fu portato sulle scene da una compagnia vocale di prim'ordine, capace di assicurargli un esito lusinghiero, testimoniato dall'entusiasmo che seppe suscitare in Mozart (e nel padre Leopold), in quei giorni in visita a Torino. Il libro racconta questa storia, fornendo la trascrizione integrale del libretto e, in allegato, l'edizione moderna della partitura. In chiusura l'autore esplora i rapporti fra la rappresentazione torinese e un concorso di pittura bandito nello stesso anno dall'Accademia di Belle Arti di Parma, avente per tema "Annibale osserva dalle Alpi l'Italia", vinto da un artista oggi dimenticato ma capace di sconfiggere un giovane collega aragonese allora in Italia: Francisco Goya.
La musica sulla scena. Lo spettacolo musicale e il suo pubblico. Atti del convegno (Parma, 11-12 novembre 2005)
Libro: Copertina morbida
editore: EDT
anno edizione: 2006
pagine: 115
Una riflessione sui caratteri che oggi contraddistinguono le diverse forme di "spettacolo musicale", condotta da più punti di vista con l'obiettivo di metterne in luce le peculiarità e di evidenziare gli elementi che caratterizzano la loro ricezione. Dall'indagine sull'attualità del passato applicata a un repertorio costituito per definizione da musica "sulla scena" come quello del melodramma, alla situazione attuale di questo stesso repertorio nell'ambito del consumo culturale nel nostro paese; dall'analisi dei luoghi comuni relativi all'assenza di teatro musicale contemporaneo dai cartelloni italiani, ai caratteri specifici del connubio tra teatro musicale ed elettronica. Senza trascurare le altre forme di spettacolo musicale, a partire dalla danza che, nel corso del Novecento, ha moltiplicato il senso del legame tra l'elemento musicale e quello gestuale, per giungere alla più recente ma quantomai raffinata forma di rappresentazione musicale incarnata dal videoclip. Il campo in seguito si allarga, affrontando sia la spettacolarizzazione del rock - indagata attraverso la valutazione della mediazione tecnologica, la definizione dei pubblici e l'individuazione dei significati connessi - sia la tendenza a sradicare le espressioni di musica popolare dalle loro dimensioni originarie per trapiantarle su una scena rappresentativa "altra".
Musica e salute. L'azione del musicista nei contesti di cura
Libro: Copertina morbida
editore: EDT
anno edizione: 2006
pagine: 109
La musica può essere considerata una parte importante dell'esperienza umana, una potente espressione dell'interiorità e della vita nella sua pienezza. Può anche essere uno strumento di cura, ma è soprattutto una forma di comunicazione e scambio. Perché dunque proprio là dove si cerca di ristabilire un contatto con l'energia vitale, di ritrovare il valore della salute, la musica non dovrebbe essere presente nella piena espressione delle sue potenzialità? Questo libro nasce con l'intento di documentare un percorso di integrazione della pratica musicale nei luoghi di cura, in particolare per bambini e anziani, avviato da alcuni anni a Firenze e ispirato a una consolidata esperienza francese. Vi si profila una nuova figura di operatore musicale, risultato dall'integrazione delle doti artistico-espressive del musicista con specifiche competenze progettuali e relazionali. L'intento non è solo quello di offrire uno strumento di supporto al percorso di formazione di tali operatori, ma di sensibilizzare il personale sanitario e il pubblico nei confronti della capacità della musica di rendersi strumento di miglioramento della qualità della vita e del benessere.
Mozart. La notte delle dissonanze
Sandro Cappelletto
Libro: Copertina morbida
editore: EDT
anno edizione: 2006
pagine: 145
Una casa spaziosa, la più bella abitata da Mozart a Vienna, uno scelto gruppo di convitati, fra i quali il padre Leopold e il grande Joseph Haydn, gli strumenti per fare musica insieme. È in questa cornice che la sera del 12 febbraio 1785, in un periodo apparentemente felice della vita di Mozart, viene eseguita per la prima volta una delle sue composizioni più discusse ed enigmatiche: il Quartetto per archi in do maggiore, detto "le Dissonanze". Che cosa si nasconde dietro le ventidue battute dell'Adagio introduttivo che hanno fatto versare fiumi di inchiostro, spesso contraddittori, ai musicologi e ai compositori degli ultimi due secoli? La volontà di aggirare le convenzioni musicali dell'epoca? Il tentativo di esprimere l'inesprimibile, attraverso l'uso di intervalli "proibiti" dall'armonia tradizionale? La dimostrazione della raggiunta maturità di un genere, il quartetto per archi? Unendo il passo del narratore alla meticolosità del saggista, Cappelletto racconta i luoghi e le circostanze fra le quali il Quartetto vide la luce, per analizzare poi le problematiche eterne del rapporto tra il creatore e il suo contesto sociale e culturale, e tra l'opera d'arte e l'interpretazione postuma, interrogandosi sulla possibilità stessa della critica. Completano il volume due appendici documentarie, un'analisi di Gyorgy Lieti e un "Interludio" di Sylvano Bussotti.
Vita di Musorgskij
Caryl Emerson
Libro: Libro in brossura
editore: EDT
anno edizione: 2006
pagine: XVIII-159
Modest Musorgskij è oggi considerato il più grande operista russo di tutti i tempi. Eppure alla sua scomparsa, avvenuta nel 1881 a S. Pietroburgo, all'età di quarantadue anni, i suoi contemporanei lo ricordavano per una singola opera, Boris Godunov, e per un pugno di "eccentriche" composizioni per canto e pianoforte. La sua condizione era al limite dell'indigenza; non aveva rapporti istituzionali, né riconoscimenti accademici, né famiglia, e neppure una stabile dimora. Fu solo attraverso il lavoro e la venerazione dei pochi amici fidati che le sue opere giunsero, in edizioni più ò meno rimaneggiate, all'inizio del ventesimo secolo, quando un'ondata di riscoperta ed entusiasmo internazionale riconobbe la forza e la bellezza della sua musica. In questa breve e densa biografia, Caryl Emerson indaga sulla tragica vita di Musorgskij, sulla sua visione del mondo e sul suo itinerario artistico attraverso la filigrana dell'epistolario, delle memorie e delle testimonianze dirette.
World music. Una breve introduzione
Philip Vilas Bohlman
Libro: Libro in brossura
editore: EDT
anno edizione: 2006
pagine: XX-216
All'inizio del XXI secolo definire la world music è diventato quasi impossibile. È la musica che incontriamo praticamente in ogni parte del mondo; può essere musica folklorica, musica d'arte o popular music, praticata da dilettanti come da professionisti, sacra, secolare o commerciale. Gli stessi consumatori usano la world music in una varietà di modi, la celebrano come propria oppure si compiacciono della sua alterità. Si potrebbe dire che qualsiasi tipo di musica, o quasi, può essere etichettato come world music. La world music è un vero prodotto della modernità, dell'incontro e della visione del mondo inaugurati dall'epoca delle scoperte geografiche, dall'Illuminismo, dall'espansione coloniale e dalla nascita degli stati-nazione. Philip Bohlman ci guida attraverso questo vastissimo territorio musicale mettendone in luce i portati ideologici ed estetici, in un libro centrato intorno a una nozione di incontro che incoraggia il lettore ad affrontare la world music in modo diretto.
Movimento e misura. Esperienza e didattica del ritmo
Anna Maria Freschi
Libro: Libro in brossura
editore: EDT
anno edizione: 2006
pagine: 320
Attraverso proposte di attività in cui si intrecciano l'espressione vocale e strumentale, l'improvvisazione e l'analisi, il movimento e l'ascolto, viene così delineata una didattica del ritmo contraddistinta da una costante apertura al confronto interculturale, tesa a costruire un rapporto più articolato e consapevole con la dimensione ritmica.
La divulgazione musicale in Italia oggi. Atti del convegno (Parma, 5 - 6 novembre 2004)
Libro: Copertina morbida
editore: EDT
anno edizione: 2006
pagine: 170
Per formazione culturale personale, per interesse spontaneo, per curiosità, per senso di appartenenza o emulazione di un gruppo sociale o anche solo per abitudine: sono numerose e diversificate le modalità e gli obiettivi con cui il pubblico di oggi si avvicina alla musica. Gli strumenti per orientarsi in questo vasto panorama di produzione e consumo - libri, riviste dedicate, guide all'ascolto, canali di promozione, informazione e critica musicale - non sempre si dimostrano all'altezza del compito che si prefiggono. Questa è la riflessione da cui prende le mosse la prima tappa di un appuntamento annuale promosso dal "Laboratorio per la Divulgazione Musicale" (Ladimus) dell'istituzione Casa della Musica di Parma.

