EFG
A Gubbio... è tornato il cantastorie
Nazareno Darena
Libro: Libro rilegato
editore: EFG
anno edizione: 2015
pagine: 48
I Cantastorie venivano a Gubbio: si posizionavano nella piazza del Mercato nei giorni di fiera, specialmente quella del 17 Maggio e di San Giovanni: appendevano i cartelli e raccontavano cantando varie storie a soggetto prevalentemente drammatico, ma anche commedie passionali e simili. Mi è stato riferito che alcuni avevano un piccolo pappagallo su un posatoio, che al comando estraeva col becco da una scatola, un foglietto. Era l'oroscopo: chiamato "la pianeta". Le giovani ragazze ne andavano matte e facevano la fila per averla. Pertanto il Cantastorie era in definitiva, un divulgatore, talvolta insieme compositore di storie di fatti realmente accaduti quando non esistevano i mezzi di comunicazione cioè i "media". Ad un vecchio Cantastorie che ho rintracciato nella zona di Morano di Gualdo Tadino ho chiesto se oggi qualche giovane continuasse la sua tradizione: m'ha detto che non c'è più nessuno ed allora ho chiesto cosa pensasse dei giovani d'oggi. Mi ha risposto con queste precise parole: "Saranno anche bravi, ma comprano l'acqua!"
Gubbio in 50 anni. Politica ed economia a Gubbio dal 1946 al 2001
Diego Guerrini
Libro: Libro in brossura
editore: EFG
anno edizione: 2015
pagine: 196
"Sono passati quasi dieci anni, da quando nel novembre del 2005, discussi la mia tesi di laurea "Politica ed economia a Gubbio dal 1946 al 2001". Subito dopo la mia travagliata e breve esperienza di Sindaco della città, ho deciso di pubblicare il lavoro di ricerca allora svolto. Cinquantacinque anni intensi, ricchi di trasformazioni sociali, economiche, politiche. Sono stati mesi, quelli della preparazione della tesi di laurea, passati insieme a persone speciali, come alcuni dipendenti del Comune di Gubbio che mi hanno fornito i dati demografici ed economici di tutti i censimenti; pomeriggi interi passati nell'archivio a leggermi i faldoni delle delibere di Consiglio e di Giunta dal 1946 al 2001, una emozione unica; ore dedicate ad intervistare le principali personalità politiche della città. Questo libro vuole essere un contributo di storia destinato a tutti i giovani, a tutti coloro che vorranno comprendere meglio quell'arco temporale, lungo cinquantacinque anni, che ha caratterizzato la vita economica, sociale e politica di una delle città più belle d'Italia.
Gli umbri delle tavole. Un breve viaggio alla scoperta di un popolo antichissimo
Maddalena Fagiani
Libro
editore: EFG
anno edizione: 2015
pagine: 48
... Poesie dell'attesa...
Roberto Fiorucci
Libro: Libro in brossura
editore: EFG
anno edizione: 2014
pagine: 144
Ciò che l'occhio vede ciò che l'occhio legge immagini e poesie poste a stretta vicinanza... lo sguardo obbligato a guardare a destra e a sinistra quando mani immobili sorreggono un libro ormai aperto ed accorgersi di come l'emozione passa per canali diversi ma è pur sempre emozione.
Racconti d'inverno. Ediz. italiana e inglese
Maurizio Biancarelli
Libro
editore: EFG
anno edizione: 2014
pagine: 144
L'Universo nel mio giardino
Mario Pierotti
Libro: Libro rilegato
editore: EFG
anno edizione: 2014
pagine: 80
L'arca vecchia di Sant'Ubaldo. Memoria e rappresentazione di un corpo santo
Francesco Mariucci
Libro: Libro rilegato
editore: EFG
anno edizione: 2014
pagine: 160
A Gubbio prima di Ikuvium
Dina Castellani
Libro: Libro in brossura
editore: EFG
anno edizione: 2014
pagine: 232
Le Tavole Iguvine, "il più significativo testo rituale di tutta l'antichità classica" (Giacomo Devoto), costituiscono un patrimonio unico di informazioni, dirette e indirette, sulla civiltà degli Antichi Umbri, la gens antiquissima Italiae di Plinio il Vecchio, che di loro riferisce inoltre che "sarebbero sopravvissuti alle piogge quando la terra fu inondata". Sono sette tavole bronzee, incise su dodici facciate; 4.365 le parole dei testi in lingua umbra risalenti all'VIII secolo a.C., la cui trascrizione su bronzo da tele di lino, tavolette di legno, pelli conciate si colloca tra il III e il I sec. a.C. Esse raccontano una storia straordinaria, che, integrata dai reperti archeologici, perpetua la realtà di genti organizzate in comunità solidali e sostanzialmente egualitarie, almeno fino all'avvento delle città-stato, le cui peculiarità culturali erano il rispetto della natura, la lealtà e la fedeltà alla parola data e ai patti stipulati (stiplaom, stipulare, è parola umbra), la religiosità sentita profondamente come sostanza e suggello dei valori condivisi, la solidarietà e l'amore per la pace.

