Einaudi
Il rumore delle cose nuove
Paolo Genovese
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 368
«Ecco il problema dei segreti: ti costringono a dei comportamenti che non vorresti mai avere». I rumorosi segreti dell'anima che investono la vita di tre coppie, le scuotono e le costringono a cambiare direzione. Andrea è un fotografo, Andreina un'infermiera, e se oggi Andrea è ancora vivo è perché Andreina gli ha donato un pezzo di sé. Umberto al lavoro allevia il dolore e a casa lo infligge ad Alba, che aveva sogni semplici e ora ha smesso di sognare. Ralph di mestiere riproduce suoni, Viola è un'attrice che ha scelto di recitare anche nella vita. E poi c'è Mirko, che ha dieci anni ma fa tanto rumore. Tre famiglie, che per anni si sono sfiorate nelle strade di Milano senza conoscersi, trascorrono le loro esistenze fra rancori, bugie e momenti di felicità finché un incontro imprevisto non stravolge tutto. Allora il caos prende il sopravvento sul fragile equilibrio che le regge e rischia di spazzarle via.
Svegliarsi adulti. Vita di Sandro Delmastro, partigiano e amico di Primo Levi
Roberta Mori
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 328
Chi era Sandro Delmastro? Certamente un amico stretto di Primo Levi. Ma anche un capo partigiano, ucciso dai fascisti. E poi, un alpinista. Ma Sandro è impresso nelle menti dei lettori anche e soprattutto come l'indimenticabile protagonista del racconto "Ferro" nel "Sistema periodico" di Levi. Chi era quindi la persona in carne e ossa dietro il personaggio? I documenti d'archivio, le lettere, le fotografie e gli scritti inediti lasciano emergere il ritratto di un giovane straordinario e inafferrabile. Ufficiale di Marina e appassionato di montagna, intellettuale e uomo d'azione, dopo l'8 settembre 1943 Delmastro fu tra i capi della Resistenza a Torino. Se nel "Sistema periodico" Primo Levi aveva preso una persona reale e le aveva dato dignità letteraria, qui il personaggio letterario è riportato alla realtà. Questa oscillazione tra il Sandro letterario e il Sandro reale dà una tridimensionalità stupefacente alla sua storia, inducendo chi legge a pensare che un così perfetto equilibrio tra finzione e realtà sia l'unica forma possibile per una biografia.
Un venerdì di aprile
Donald Antrim
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 128
Il venerdì di aprile del 2006 in cui sale sul tetto del suo palazzo di Brooklyn, Donald Antrim ha la percezione che il mondo stia urlando. Infreddolito e senza scarpe, non sta facendo «una scelta né una minaccia né un errore». Che cosa, allora? Partendo da quel lontano pomeriggio, Antrim racconta e analizza i suoi ricoveri in ospedale, le «guarigioni, ricadute e guarigioni», i ricordi famigliari, le sensazioni di dolore, i progressi e le terapie, ma anche gli errori che da sempre facciamo nel leggere una storia come la sua. Un venerdì di aprile, la sera scende sui palazzi di Brooklyn. La gente rientra dal lavoro, il cielo vira dall'arancione al blu. Un uomo aggrappato alla scala antincendio del suo condominio si lascia penzolare nel vuoto. Questo, per Donald Antrim, non è un inizio - «sul tetto avevo la sensazione che stessi morendo da sempre» - e non è una fine, ma un punto di svolta, quello da cui sceglie di partire per raccontare la storia di una lunga malattia: «preferisco chiamarla suicidio». Antrim non elude, non edulcora, non drammatizza. Ripercorre i ricoveri in ospedale dopo il pomeriggio sul tetto, le terapie - compresa quella elettroconvulsivante, a cui si sottopone su suggerimento del collega David Foster Wallace -, le guarigioni e le ricadute, ma va anche all'indietro nel tempo; ripesca attimi dolorosamente nitidi di un'infanzia passata fra traslochi e crisi famigliari, torna a più riprese sui genitori alcolizzati, l'insonnia, la sfilza di farmaci, terapeuti, angosce, approcci, sintomi. Resoconto analitico, cronaca dal di dentro, quello di Antrim è un memoir spiraliforme che restituisce idee molto precise su che cos'è il suicidio - un male sociale - e come lo si dovrebbe trattare. È una storia di dolori e tremori che risale la corrente: «dobbiamo distinguere tra cervello e corpo? Il cuore mi batte forte per l'ansia o sono ansioso perché il cuore mi batte forte?» A guidare ogni riflessione, a innervare il racconto, è sempre l'umanità, il contatto con gli altri: eluso, inseguito, perso, ritrovato, è il fulcro delle pagine che Donald Antrim scrive, a distanza di anni, mentre guarda la scala antincendio fuori dalla sua finestra.
La scomparsa delle farfalle
Fabio Geda
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 256
Quando in montagna Andrea viene travolto da un fiume di fango, nel tentativo di salvarsi non si aggrappa solo ai rami bassi degli alberi, ma anche ai fili tesi dal ricordo di un'amicizia. Un ritratto commovente di quella stagione dell'anima - la giovinezza - che piú d'ogni altra si imprime in ciascuno di noi e sceglie il nostro destino. Anna, Andrea, Valerio e Cora sono compagni di scuola. Assieme studiano, si divertono, sperperano con allegria le giornate. Il perno di queste esistenze è il negozio di un anziano rigattiere nei vicoli di Torino, un luogo che diventa una specie di base, talvolta di rifugio. Il tempo, però, non regge la richiesta di perfezione, di assoluto, che l'adolescenza pretende. Il desiderio si insinua nel gruppo e lo logora. Andrea, che rispetto agli altri percepisce ogni cosa con intensità maggiore, a poco a poco si isola: a fargli mancare il fiato sono tanto la bellezza impetuosa del presente, quanto il senso di minaccia che arriva dal futuro. Ma nel momento in cui si troverà in pericolo i suoi amici, quegli amici unici che solo una certa età ti regala, saranno di nuovo con lui.
Non si tocca la frutta nei supermercati però i culi nelle metropolitane
Alessandra Carnaroli
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 152
Ogni giorno siamo colpiti da un’infinità di fatti di cronaca, a volte gravissimi, ma che si estinguono veloci, bruciati da sempre nuove violenze e tragedie. Nei versi di Alessandra Carnaroli li ritroviamo tutti, resi nella loro cruda e scarnificata essenza. Le atrocità delle guerre, le violenze domestiche, le volgarità della vita di tutti i giorni vengono descritte senza mai distogliere lo sguardo, con un’oggettività che sorge dall’impietosa messa a fuoco delle parole, e che trova l’unico sfogo in una fredda ironia o in clausole di feroce sarcasmo. Può cambiare l’ordine di grandezza, ma ciò che accomuna le guerre in Ucraina e a Gaza, i femminicidi e le alluvioni, le storture dei rapporti familiari o una sciagurata giornata al mare va sempre cercato nella vulnerabilità degli esseri umani e nella loro parallela e incessante capacità di produrre disastri. L’orrore insostenibile è l’altra faccia della banalità del quotidiano, aspetti che si sovrappongono (e rimano) in modo inquietante. Tra madri poco materne, paesi allagati e vittime innocenti scorgiamo molti volti a noi simili, una folla di cui non possiamo illuderci di non far parte.
Il primo libro di filosofia morale
Emilio Carlo Corriero
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 256
Cosa è giusto fare? Cos’è il bene? Come dovremmo vivere? Sono queste solo alcune delle domande, fondamentali per la nostra esistenza, che costituiscono il nucleo della filosofia morale alla quale questo libro intende introdurre. Come primo avvio alla disciplina, il saggio si propone innanzitutto di fornire al lettore le coordinate della filosofia morale, ripercorrendo le sue definizioni e i suoi concetti, le fonti che vi stanno alla base, le principali teorie, le correnti e i protagonisti (da Socrate e Platone ad Aristotele, dallo stoicismo all’epicureismo, da Agostino a Tommaso, da Hume a Kant, da Nietzsche a Wittgenstein, da Anscombe a Williams), nonché i più recenti campi di applicazione (come la bioetica, l’etica ambientale, l’etica delle nuove tecnologie), prestando particolare attenzione alla riflessione etica dell’ultimo secolo. Ma il libro si rivolge anche a chi già conosce gli elementi fondamentali dell’etica, presentandosi nella forma di un saggio che intende sottolineare in particolare la funzione attiva e istituente della filosofia morale, nella direzione di un’etica capace di orientare l’individuo nella complessità del nostro presente.
Clementina
Giuliana Salvi
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 336
Mentre la Storia impazza fuori dalla finestra, Clementina, giovane vedova con tre figli, deve reinventarsi il mondo. Sedere alla scrivania che è stata di suo padre e far quadrare i conti, per non deludere né i vivi né i morti. E così, utopista e femminista per istinto, Clementina mette su, tra le mura di casa sua, una scuola improvvisata e diversa da tutte le altre, cambiando il destino di decine di ragazzini e ragazzine in una Lecce che, nella prima metà del Novecento, sembra alla periferia di tutto. Ispirato alla storia vera della bisnonna dell’autrice, “Clementina” è un romanzo che non si dimentica, grazie alla forza di un personaggio estremamente contemporaneo: una donna «tutta gesti», viva, carismatica, inquieta, sempre in cerca di qualcosa, pronta a superare i confini della memoria famigliare e ad abitare la nostra. È il 1916, la Grande Guerra infuria e Clementina ha una sua personale battaglia da combattere. Suo marito Cesare, prima di morire, le ha fatto promettere che dovrà garantire ai loro figli la possibilità di realizzarsi, come avrebbe fatto lui. Così Clementina lascia Roma con Filippo, Emira e Francesco, e torna a vivere a Lecce nella casa di famiglia insieme alle due sorelle, Maria e Anna, cucite strette l’una all’altra da una complicità assoluta. È Germain, professore francese pacato e visionario, a suggerirle la strada per mantenere la sua promessa: se è stata lei a curare l’istruzione di Filippo, perché non aiutare nello studio anche altri ragazzini? E non come atto di carità, ma per lavoro? Quando, vincendo le proprie resistenze e quelle del suo tempo, Clementina decide di accettare i primi allievi, non immagina che insegnerà per più di vent’anni e fonderà nella sua casa una vera e propria scuola. Soprattutto non immagina che nel tentativo di aiutare i propri figli a realizzarsi, finirà per realizzare sé stessa. Molto tempo prima, Clementina era una ragazza che scriveva racconti, un’adolescente che voleva leggere e studiare e che secondo il padre «sarebbe stata un maschio perfetto», e poi una giovane moglie di poche parole e molti pensieri, capace di conquistarsi nella casa matrimoniale una stanza tutta per sé. Ma gli anni di Roma sono stati anche gli anni del grande dolore. Solo mettendo a punto il suo metodo d’insegnamento, empirico e tutt’altro che convenzionale, Clementina ritroverà quella parte di sé che aveva perso. Intanto la Storia del primo Novecento – il fascismo, la guerra – le arriva addosso, a volte con violenza, più spesso come un rumore di fondo. Mentre lei continua a fare la sua piccola, domesticissima, rivoluzione.
Filosofia del cane. Lezioni di felicità e saggezza dai nostri più fedeli compagni di vita
Mark Rowlands
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 240
Per secoli i filosofi hanno cercato di rispondere alle domande più importanti, e complesse, sulla vita degli uomini. In questo saggio le soluzioni le forniscono i cani. Un testo brillante, e profondo, che a partire dalla lezione di maestri del pensiero come Socrate, Kant, Sartre, esamina la fenomenologia dell’universo canino e la mette a confronto con quella degli esseri umani. Se la felicità, per i cani, è raggiungibile nella caccia quotidiana a uno scoiattolo, per gli uomini è qualcosa di molto più sfuggente e complesso. E se è vero che i cani provano una gioia e una concentrazione impareggiabili sul momento, gli umani, al contrario, sono spesso gravati da ansie, dubbi, angosce. Attingendo dall’esperienza personale con due pastori tedeschi e due incroci di lupo e malamute, e dalle idee dei principali filosofi dell’antichità e della modernità, Rowlands scopre che i cani hanno un modo unico di stare al mondo. E che, se potessero, darebbero delle risposte sul senso della vita di gran lunga migliori e soddisfacenti rispetto a quelle dell’uomo. «Credo che Socrate, l'antico filosofo greco, avesse ragione a dire che i cani sono filosofi per natura. Ma un cane, se ne fosse capace, che libro di filosofia scriverebbe?»
La crisi della narrazione. Informazione, politica e vita quotidiana
Byung-Chul Han
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 104
«Vivere è narrare. L'essere umano, in quanto "animal narrans", si distingue dagli altri animali per il fatto che narrando realizza nuove forme di vita. La narrazione ha la forza del nuovo inizio. Lo storytelling, di contro, conosce solo una forma di vita, quella consumistica». Le narrazioni sono in crisi da tempo. Ridotte ad ancelle del capitalismo, si trasformano in storytelling e lo storytelling, ormai ubiquo, scade nella pubblicità, nel consumo di informazioni. L'accumulo di notizie ha preso, insomma, il posto delle storie. Dati e informazioni, però, frammentano il tempo, ci isolano e ci bloccano in un eterno presente, vuoto e privo di punti di riferimento. A diventare impossibile è la felicità stessa. Perché la vita, con tutti i suoi imprevisti, inciampi, tentativi ed errori, incontra la pienezza solo quando può essere condivisa e tramandata all'interno di una narrazione collettiva.
La vita di Giulio Agricola-La Germania. Testo latino a fronte
Publio Cornelio Tacito
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 368
Due piccoli gioielli che testimoniano la straordinaria modernità dello stile di Tacito e della sua riflessione sull'imperialismo romano. Cornelio Tacito, il piú importante storico di Roma e l'ultimo grande scrittore di prosa latina classica, produsse i suoi primi due libri nel 98 d. C., quando la liberazione dalla tirannide di Domiziano pose fine a quindici anni di forzato silenzio. La vita di Giulio Agricola, un ritratto dell'amato suocero, il piú famoso governatore della Britannia, è l'occasione per portare i lettori ai confini del mondo conosciuto e tratteggiare l'epopea di un funzionario imperiale nell'attività di romanizzazione, fino a quando fu travolto dal lato oscuro del potere. Con "La Germania", lo storico torna nelle terre del Nord per descrivere le bellicose tribú germaniche che sfuggivano al controllo di Roma e, come già nell'"Agricola", mettere a confronto i costumi dei cosiddetti barbari con la decadenza e la corruzione della Roma imperiale attraverso un continuo gioco di rispecchiamenti e contrasti tra passato e presente, vicino e lontano. L'edizione è completata da un ricco apparato di note e da un'introduzione che contestualizza i due testi e ne approfondisce i temi in rapporto con analoghe problematiche della modernità.
Israele-Palestina in trentasei risposte
Lorenzo Kamel
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 200
Come recita un antico detto spagnolo, quando si verifica un'inondazione - di informazioni, nel nostro caso - la prima cosa che manca è l'acqua potabile. Per farsi un'idea sulle grandi questioni del nostro tempo, molti ricorrono a Wikipedia, alla televisione o a instant book come quelli pubblicati nei mesi seguiti al 7 ottobre 2023: testi spesso scritti da giornalisti o studiosi che non conoscono le lingue locali, non hanno mai lavorato su fonti primarie del Mediterraneo orientale o vissuto nei luoghi di cui scrivono, né hanno mai neanche visitato - fosse anche per qualche ora - Gaza. Al contrario, in modo accessibile, ma senza rinunciare al metodo storico, all'esperienza sul campo e alle fonti, questo volume risponde ai temi cardine legati al conflitto piú lungo della storia contemporanea: il primo "anti-instant book" sulla questione israelo-palestinese, dalla fondazione di Uru-Shalem (Gerusalemme), oltre 5000 anni fa, a oggi.
La famiglia
Jo Nesbø
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 440
Due fratelli pronti a combattere in difesa di ciò che hanno conquistato. Pronti, se occorre, anche a uccidere. Di nuovo. Senza dubbio, i fratelli Opgard hanno avuto successo nella vita. O, perlomeno, ne hanno avuto quanto è possibile in un paesino come Os: un migliaio di anime aggrappate a una montagna, apparentemente dimenticate da Dio e dagli uomini. Carl dirige un lussuoso hotel con spa, mentre Roy ha in mente un progetto ambizioso: un parco dei divertimenti con un ottovolante tra i più alti e paurosi del mondo. E si potrebbe ottenere ancora di più, per esempio ingrandendo l’hotel. Se non fosse che l’Ente nazionale per le strade ha deciso di far scavare una galleria in quella montagna, spostando la statale e ostacolando così il turismo a Os. Nel frattempo un agente rurale vuole indagare sul baratro noto come curva delle Capre e sulle carcasse delle automobili che ci sono finite dentro, spesso grazie a una spinta dei fratelli… Ancora una volta, dunque, Carl e Roy devono cancellare le proprie tracce e sporcarsi le mani, probabilmente di sangue. Ancora una volta, devono essere disposti a tutto, pur di salvare i loro interessi. Un grandioso, esplosivo romanzo sulla lealtà, i legami familiari, la passione e la lotta contro i poteri forti. Una storia carica di suspense che vi porterà in una comunità in crisi e vi farà incontrare – o rincontrare – due fratelli tanto discutibili quanto indimenticabili. Il ritorno dei diabolici Carl e Roy Opgard, già protagonisti de “Il fratello”, uno dei romanzi più straordinari di Jo Nesbø.

