Electa
Pisanello. Il tumulto del mondo
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 176
Il volume accompagna la mostra dedicata Pisanello e allestita al Palazzo Ducale di Mantova dal 7 ottobre 2022 all'8 gennaio 2023. L'esposizione è pensata in occasione dei 50 anni della rassegna curata da Giovanni Paccagnini, che presentava la scoperta nelle sale di Palazzo Ducale di Mantova del ciclo decorativo di tema cavalleresco dipinto a tecnica mista intorno al 1430-1433 da Antonio Pisano, detto il Pisanello. La nuova mostra presenta un programma di ampia visione e lungo periodo per la valorizzazione dell'opera e della Sala dedicata all'artista, insieme all'attigua Sala dei Papi. L'allestimento è ripensato in maniera permanente, allo scopo di fornire a miglior fruizione possibile di un ritrovamento eccezionale del patrimonio artistico italiano. Il progetto prevede di restituire una leggibilità completa delle pitture, strappate e ricollocate oltre cinquant'anni fa, grazie a un nuovo sistema di illuminazione: una luce calda e rivolta sui dipinti murari di Pisanello - al posto della precedente luce diffusa naturale esalta i riflessi degli inserti dorati e i magnifici dettagli del disegno. Inoltre, una pedana sopraelevata consente al visitatore di apprezzare le pitture alla corretta distanza calcolata dall'artista. Un 'nuovo' percorso arricchito da apparati di approfondimento, che permette al pubblico la riscoperta secondo un punto di vista 'corretto' della realtà ricca di particolari e dettagli descritta dal Pisanello, della sua linea sinuosa e della straordinaria minuzia di tocco dell'artista. Il catalogo illustra e descrive le 30 opere in mostra, tra cui prestiti internazionali quali i capolavori del Pisanello la Madonna col Bambino e i santi Antonio e Giorgio della National Gallery di Londra, per la prima volta in Italia dalla sua "partenza" nel 1862, e i disegni del Museo del Louvre di Parigi; ma anche l'Adorazione dei magi di Stefano da Verona dalla Pinacoteca di Brera di Milano e, non da ultimo, la preziosa Madonna della Quaglia, una tavola giovanile di Pisanello, considerata tra le opere simbolo del Museo di Castelvecchio di Verona.
Yes! We're open. Lavazza calendars 2014-2023
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 184
Yes! We're open, curato da Fabio Novembre e con una introduzione del Premio Nobel per la pace Muhammad Yunus, è un volume che raccoglie il percorso degli ultimi 10 anni del Calendario Lavazza e racconta l'impegno della Fondazione Lavazza nel comunicare temi di grande rilevanza con il coinvolgimento dei maggiori fotografi sul panorama internazionale. "Sostenibilità" è la parola chiave che guida una serie di interviste a cura di Mario Calabresi ad alcuni dei fotografi del calendario, tra cui Steve McCurry, Denis Rouvre e Ami Vitale, ma anche a personalità quali Francesca Lavazza, Carlin Petrini, Massimo Bottura. Per Lavazza il calendario non è solo uno strumento per segnare il tempo, ma una chiave di lettura della contemporaneità e un'opera d'arte. Proprio per questo, anno dopo anno, sono stati coinvolti i migliori fotografi internazionali, chiamati a condividere la loro prospettiva non solo sul mondo Lavazza ma, più in generale, sul mondo in cui viviamo oggi. Ecco alcuni tra i nomi coinvolti: Martin Schoeller, Steve McCurry, Joey L., Denis Rouvre, Platon, Ami Vitale, David LaChapelle, Christy Lee Rogers, Emmanuel Lubezki, Charlie Davoli, Toiletpaper, Simone Bramante, Eugenio Recuenco, Martha Cooper, Carlyn Drake. Il libro è uno straordinario viaggio intorno al mondo attraverso attraverso fotografie, interviste e testimonianze di coloro che hanno contribuito in diversi modi alla declinazione per Lavazza del concetto di sostenibilità e, al contempo, è un invito alla consapevolezza e alla presa di coscienza delle nostre responsabilità rispetto al mondo di oggi. Una mappa guida il lettore, deliziato anche da un intervento artistico realizzato appositamente per il volume da Emilio Isgrò.
Rubens a Genova. Guida
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 128
Una guida riccamente illustrata che accompagna il visitatore tra le sale della mostra Rubens a Genova, allestita a Palazzo Ducale dal 6 ottobre 2022 al 22 gennaio 2023. Si tratta di una grande mostra incentrata sul massimo pittore barocco di sempre, Peter Paul Rubens, e il suo rapporto con la città. Rubens soggiornò in diverse occasioni a Genova tra il 1600 e il 1607 ed ebbe così modo di intrattenere rapporti diretti - e in alcuni casi molto stretti - con i più ricchi e influenti aristocratici della città. Le opere in mostra sono oltre 150, tra le quali hanno il ruolo di protagonisti oltre venti Rubens provenienti da musei e collezioni europee e italiane (con alcuni 'rientri' molto significativi), che si sommano a quelli presenti in città, giungendo così a un numero come non vi era dalla fine del Settecento a Genova. A partire dal nucleo rubensiano, il racconto del contesto culturale e artistico della città nell'epoca del suo maggiore splendore viene completato da dipinti degli autori che Rubens per certo vide e studiò. Inoltre sono esposti numerosi disegni, incisioni, arazzi, arredi, volumi antichi, perfino abiti, accessori femminili e gioielli, che consentono di celebrare la grandiosità di una capitale artistica visitata da uno dei maggiori artisti di tutti i tempi e confermano quell'appellativo di Superba che fu dato a Genova.
Sussidiario. Grafica e caratteri moderni
Sergio Polano, Paolo Tassinari
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 192
Cosa significa "progettazione grafica", un'attività che condiziona, senza che noi se ne abbia una chiara percezione, i nostri rapporti con oggetti, luoghi, merci, strumenti di comunicazione dei quali ci serviano quotidianamente? Che cosa distingue "educazione e propaganda", il vero conflitto dei nostri tempi diceva Martin Buber? Quali le linee di tangenza tra illustrazione, informazione, pubblicità? Ma oltre a queste "Sussidiario", nella nuova veste grafica della storica collana A&a - Architetti e architettura risponde anche a domande più circoscritte. Per esempio: come sono stati disegnati i calendari? Da dove vengono i simboli che vediamo quando accendiamo un computer? Come è nato il marchio Coca-Cola e cosa significa questo logotipo per la storia del design identitario? Come sono progettate le banconote? Quali i contributi dati da alcuni grandi progettisti ai quali sono dedicati altrettanti capitoli del libro: Herbert Bayer (il padre al Bauhaus del carattere universale), John Maeda (il graphic designer del Media Lab di Negroponte al MIT), Susan Kare (gli interfaccia grafici di Apple), Georges Remi-Hergé (il più celebre disegnatore europeo di fumetti: le storie di Tintin); Marcello Nizzoli, Albe Steiner e Carlo Scarpa (del suo amore per il disegno delle lettere si occupano due fondamentali saggi di Sergio Polano). Come si presenta il vasto territorio della progettazione grafica e quanto sia difficile definirlo è il tema che Sergio Polano racconta con le parole e Paolo Tassinari con le immagini che si fondono in questo libro.
Che cosa è l'architettura. Lezioni, conferenze e un intervento
Francesco Venezia
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 120
Il non finito: «mi spingo al punto di pensare che il non finito sia conditio sine qua non per l'esistenza dell'architettura, cadendo questa, diversamente, nella stasi prodotta da quell'inscalfibile, totale corrispondenza al progetto, che ne fa un modello al vero, senza profondità temporale e perciò del tutto impoetica». Il nuovo: «L'antico ha avuto il suo antico. Nel nostro lavoro qualunque novità deve fondare su di una solida base ideale costituitasi in un tempo lunghissimo». Luce e proporzioni: «noi progettiamo il funzionamento di un edificio, disegniamo una serie di ambienti in modo che abbiano caratteristiche appropriate, dimensioniamo la struttura in modo che sia in grado di reggere l'edificio e che non sia economicamente onerosa. Ma quando ci spingiamo in altre forme di controllo, come quello della luce del sole o dei rapporti proporzionali, il nostro lavoro diventa entusiasmante». Tante altre citazioni si potrebbero trarre da questo libro, nella nuova veste grafica della storica collana A&a - Architetti e architettura, che non intende spiegare cosa gli architetti dovrebbero fare, ma come l'architettura dovrebbe essere pensata e come il suo incedere nel tempo, dal tempio della Fortuna primigenia a Pellestrina sino alla Casa sulla cascata di Frank Ll. Wright, dovrebbe accompagnare il lavoro di ogni giorno di un progettista. Così Francesco Venezia fa e ha fatto costruendo le sue opere ammirate e studiate in tutto il mondo. Il libro rende il tono della sua voce, una delle più originali che sia dato ascoltare, così come lo sono, osservandole, le sue costruzioni, l'una e le altre indifferenti agli allettamenti dell'attualità.
Il design degli architetti italiani 1920-2000
Fiorella Bulegato, Elena Dellapiana
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 256
1928: contemporaneamente giungono nei chioschi dei giornali due riviste «La casa bella» e «Domus». I titoli non danno adito a dubbi: l'editoria ha colto l'opportunità di accompagnare lo sviluppo di un gusto che va diffondendosi: come rendere moderna e in sintonia con i tempi la casa borghese? Come razionalizzarne l'uso? Nel progettare i loro arredi, come possono gli architetti liberarsi dal culto per il lavoro artigianale, dai suoi vincoli, e sfruttare le possibilità offerte della produzione industriale? Come allargare il mercato dei complementi di arredo e degli oggetti che vanno trasformando i modi della vita domestica? Anche nel nostro Paese queste domande divengono sempre più insistenti a partire dai secondi anni venti del secolo scorso. Le risposte date sedimentano in Italia una tradizione che non ha molti uguali nel mondo. Al suo consolidarsi contribuiscono architetti e imprese. Al suo svilupparsi negli anni a noi più vicini si accompagna una ulteriore domanda che si riflette sia nei modi in cui la professione dell'architetto viene evolvendo, sia nell'organizzazione dei percorsi formativi: quella dell'architetto e del designer è una sola professione, o la specializzazione produttiva ne ha implicato la separazione? Questi sono i temi del libro di Fiorella Bulegato, Elena Dellapiana, "Il design degli architetti italiani", nella nuova veste grafica della storica collana A&a - Architetti e architettura. Molte risposte alle domande sin qui ricordate si ritrovano nelle pagine di questo libro, che ricostruisce il contributo dato allo sviluppo del design contemporaneo dai più noti architetti italiani del Novecento, da Giuseppe Terragni a Ettore Sottsass, da Ignazio Gardella a Alessandro Mendini, da Carlo Mollino a Antonio Citterio, da Franco Albini a Archizoom, da Gio Ponti a Superstudio, da Tobia Scarpa a Michele De Lucchi, solo per citare alcuni dei numerosi protagonisti che si incontrano nelle pagine del libro, unitamente ai nomi delle industrie con le quali hanno collaborato: Olivetti, Phonola, Breda, Cassina, Alessi, Azucena, Columbus, Solari, Zanotta, Brionvega, Artemide e via dicendo. Un aspetto originale del libro sta nel confronto, offerto ai lettori, tra gli oggetti di design e le costruzioni che i medesimi architetti che li hanno progettati andavano contemporaneamente realizzando.
Max Ernst. Mostra-Exhibition album
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 96
Il volume è la guida alla mostra dedicata a Max Ernst (Milano, Palazzo Reale, 4 ottobre 2022 - 26 febbraio 2023). Uno strumento agile che accompagna il visitatore tra le sale della prima retrospettiva italiana dedicata a un artista poliedrico (1891-1976) e che presenta oltre 400 opere tra dipinti, sculture, disegni, collages, fotografie, gioielli e libri illustrati provenienti da musei, fondazioni e collezioni private, in Italia e all'estero. Profondo conoscitore e visionario interprete della storia dell'arte, della filosofia, della scienza e dell'alchimia, Max Ernst sfugge a una qualsivoglia definizione e viene presentato in questo contesto quale umanista in senso neorinascimentale. I visitatori della mostra sono chiamati a cimentarsi in affascinanti e intriganti giochi di percezione tra stupore e meraviglia, ove logica e armonia formale si accompagnano a enigmi impenetrabili, ove opere, tecniche e costellazioni di simboli conducono oltre la pittura. Insieme alla guida sono disponibili il catalogo della mostra, riccamente illustrato e con numerosi saggi di approfondimento, e una nuova edizione, sempre di Electa, di due opere fondamentali di Paola Dècina Lombardi sul movimento surrealista: Surrealismo 1919-1969. Ribellione e immaginazione e La donna, la libertà, l'amore. Un'antologia sul surrealismo.
Depero. Automatico, acrobatico
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 176
Assoluto protagonista del Futurismo, di cui è stato uno dei teorizzatori, Fortunato Depero è un artista eclettico che nella sua lunga carriera ha spaziato dalla pittura al teatro, dalla scenografia alle arti applicate, dall'editoria alla pubblicità, dando vita a una forma d'arte che può essere definita "totale". È a questa poliedrica figura che Mantova dedica per la prima volta una mostra allestita al Palazzo della Ragione dal 7 settembre 2022 al 26 febbraio 2023 con circa 70 opere che vanno dal 1917 al 1938 e che si articola attorno ai tre luoghi che hanno segnato la vita di Depero: Capri, Parigi e New York. A Capri l'artista vive una delle stagioni più creative, che avrà la sua acme tra il 1916 e il 1918, quella legata all'avventura teatrale con lo svizzero Gilbert Clavel, suo sodale; a Parigi grande successo riscuoteranno all'Exposition internationale des arts décoratifs et industriels modernes le sue tarsie in panno; e infine New York, dove Depero aprirà assieme alla moglie Rosetta la Depero's Futurist House, una sorta di filiale americana della casa d'arte aperta a Rovereto nel 1919, specializzata nel settore della grafica pubblicitaria, dell'arredo e delle arti applicate. Il catalogo ripercorre le tappe di questa vicenda facendo dialogare le opere d'arte con foto d'epoca, manoscritti e documenti, a cui fa da contrappunto la voce dell'artista, che riecheggia nei numerosi brani antologici.
Japan at the Venice Biennale 1952-2022
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 328
Realizzato in collaborazione con The Japan Foundation, il volume ripercorre gli ultimi 70 anni di arte contemporanea giapponese, a partire dalla prima partecipazione del Giappone all'Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia nel 1952, e mostra come l'arte contemporanea giapponese si sia sviluppata nel contesto internazionale e verso quale direzione dovrebbe muoversi in futuro. Sono presentati, dall'attuale edizione in ordine cronologico inverso, 170 artisti e opere, inclusi gli artisti che sono stati invitati ad esporre il loro lavoro in mostre speciali e padiglioni di altri paesi. Il notevole apparato iconografico comprende sia le installazioni sia le altre opere esposte ed è corredato da commenti di artisti e curatori, nonché dalle recensioni alle mostre pubblicate in Giappone e nel resto del mondo. Il volume propone inoltre approfondimenti sui temi generali del sistema espositivo giapponese: com'è costruito il padiglione, quale idea di Giappone è stata proposta, il sistema dei premi e come la partecipazione del Giappone alla Biennale sia cresciuta nel corso delle edizioni. Elenco degli artisti presentati: Ryuzaburo Umehara, Taikan Yokoyama, Yasuo Kuniyoshi, Taro Okamoto, Shiko Munakata, Kenzo Okada, Yoshishige Saito, Kumi Sugai, Masuo Ikeda, Hisao Domoto, Jiro Takamatsu, Katsuhiro Yamaguchi, Gutai, Shusaku Arakawa, Nobuo Sekine, Ay-O, On Kawara, Noguchi Isamu, Yoko Ono, Shigeko Kubota, Kishio Suga, Koji Enokura, Hidetoshi Nagasawa, Yayoi Kusama, Tetsumi Kudo, Tadashi Kawamata, Shinro Ohtake, Yasumasa Morimura, Takashi Murakami, Rei Naito, Tatsuo Miyajima, Koki Tanaka, Chiharu Shiota, Dumb Type e altri.
Arte veneta. Rivista di storia dell'arte. Volume 78
Autori vari
Libro: Copertina rigida
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 320
Fondata nel 1947 - sotto la presidenza di Giuseppe Fiocco e la direzione scientifica di Rodolfo Pallucchini - "Arte Veneta" è divenuta nel tempo tra le più importanti pubblicazioni specialistiche di storia dell'arte. Apre il presente numero il contributo di Andrea De Marchi, dedicato alla ricerca delle origini di Stefano da Verona; seguono i temi di ambito rinascimentale trattati da Giulia Altissimo, Matteo Ceriana e Milena Dean con la presentazione del Crocifisso di San Francesco della Vigna e da Miyuki Suami, che rilegge in modo nuovo la pala di Tullio Lombardo per la cappella Bernabò in San Giovanni Crisostomo a Venezia. Vi è inoltre, per il periodo rinascimentale, il documentato excursus di Genevieve Verdigel sull'uso del gesso rosso nel disegno veneziano tra la metà del Quattrocento e il 1540. Il volume prosegue con interessanti saggi di ambito sei-settecentesco - di Gianni Peretti, sull'attività, finora trascurata dagli studi, di Alessandro Marchesini per Augusta, e di Bozena Anna Kowalczyk, che ricostruisce la storia di un'importante veduta di Milano di Bernardo Bellotto. Chiude la sezione dei saggi, l'approfondimento di Roberto De Feo con novità su Francesco Hayez, Giuseppe Molteni, Michelangelo Grigoletti e Ludovico Lipparini. Segue la sezione delle Segnalazioni, con inediti ritrovamenti e attribuzioni - fra cui una lunetta assegnata a Bartolomeo Buon da Elena Cera; un Padovanino proveniente dalla chiesa veneziana di San Giorgio, presentato da Amalia Pacia, e un notevole busto firmato da Alessandro Vittoria del Musée des arts décoratifs di Parigi - e in chiusura, per le Carte d'archivio, il contributo di Elisa Puppi che ricostruisce la figura di Francesco Zen, e quello di Alberto Perez Negrete, che rende note indite tracce documentarie per Juan Marin, ingegnere militare tra Venezia e Spagna. Tutti i contributi sono corredati da un ricco apparato iconografico.
Marco Cornini. Wonder of love. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina rigida
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 184
Fra gli ultimi esponenti di una lunga tradizione italiana e nello specifico lombarda, Marco Cornini mostra di possedere una grande sapienza manuale e artigianale che trova i suoi maggiori riferimenti in artisti quali Martini e Sironi, e con la quale dà corpo alle sue sculture, spesso modellate in terracotta, poi successivamente colorata. Nato a Milano nel 1966, Marco Cornini si è diplomato presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Scoperto giovanissimo da Mario De Micheli, ha continuato ad avere un grande riscontro critico, affermandosi come uno dei più riconosciuti scultori figurativi della sua generazione. Ossessionato dalla forma, Cornini concepisce le sue opere come variazioni di quello che potremmo definire un unico tema: lo stupore che coglie l'uomo di fronte al mondo quando per la prima volta apre gli occhi su di esso e di cui l'amore non può che essere l'espressione più alta. Il volume è catalogo della mostra allestita a Pietrasanta dal 1° luglio al 18 settembre 2022 che ha per scenario diversi luoghi della città, e testimonia per la prima volta in maniera esaustiva l'impegno dell'artista anche nel grande formato dei bronzi policromi. Inoltre ripropone quello che è il vero e proprio leitmotiv di tutta la sua produzione, e cioè la figura femminile, spesso colta nella sua sensuale nudità e che, nella riproposizione dello stesso tipo, sembra essere un riferimento all'archetipo da cui discende ogni donna.
Villa Albani Torlonia. Architetture Collezioni Giardino
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 384
Dedicata ad un luogo spettacolare e all'eredità artistica che custodisce, la monografia è stata voluta dalla Fondazione Torlonia per ripercorrere un'appassionante storia di arte, cultura e bellezza. La Famiglia Torlonia acquistò Villa Albani a Roma nel 1866, preservando intatto fino a oggi il complesso architettonico, restaurandolo e ampliando la collezione e i giardini. Grazie ai restauri e alle nuove ricerche è stato possibile ricostruire in questa pubblicazione un quadro integrale e aggiornato delle vicende della villa realizzata dall'architetto Carlo Marchionni (1702 - 1786) che concretizza l'unione di arte e natura, ricorrendo a materiali antichi ed opere moderne, rendendo reale quell'ideale modello di villa d'ozio, destinata al piacere intellettuale in una comunità di colti, ispirato dal sogno classicista del cardinale Alessandro Albani (1692-1779). Un sogno condiviso con i migliori intellettuali dell'epoca che si riunivano nel "Cenacolo di Villa Albani", dando vita a quel gusto antiquario promotore del movimento europeo del Neoclassicismo. Il progetto della villa nacque per accogliere la prestigiosa raccolta di antichità del cardinale Alessandro e fu alimentato dal fecondo dialogo con Giovanni Battista Piranesi (1720-1778), con il grande architetto e cartografo Giovanni Battista Nolli (1701-1756) per la progettazione del giardino, con Angelo Strigini per il sistema di fontane e con Johann Joachim Winckelmann (1717-1768) per la sistemazione della collezione. I saggi di questo volume, affidati ai migliori studiosi, e le numerose schede di opere, scelte fra le più significative, mostrano per la prima volta al grande pubblico, grazie alla spettacolare campagna fotografica voluta dalla Fondazione Torlonia con diversi scatti del grande fotografo Massimo Listri, i mille volti di Villa Albani Torlonia.

