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Electa

Somaini e Milano. Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina morbida

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 232

Il volume è il catalogo della rassegna dedicata a Francesco Somaini, allestita a Milano dal 1° luglio all' 11 settembre 2022 in tre sedi: Palazzo Reale, Museo del Novecento e Fondazione Somaini. Una mostra diffusa, che ripercorre l'opera del maestro conosciuto a livello mondiale, a partire dagli anni della formazione e fino all'ultima stagione, dando conto dei vari ambiti della sua multiforme ricerca creativa, talora condotta in collaborazione con protagonisti della cultura milanese, come Lucio Fontana e Luigi Caccia Dominioni. La plurale articolazione della mostra è restituita e ulteriormente sviluppata nella pubblicazione che si propone come un'approfondita monografia, più che un tradizionale catalogo. I tre nuclei espositivi si ritrovano in tre principali affondi storico critici, a firma di Francesco Tedeschi, Fulvio Irace e Alessandro Del Puppo, a loro volta completati da una serie di approfondimenti monografici su specifiche vicende della carriera dello scultore e opere particolarmente rilevanti come il celebre Monumento ai Marinai d'Italia. Tali cammei monografici sono a firma di Paolo Campiglio, Giovanna Calvenzi, Danka Giacon, Emanuele Greco, Marco Sammicheli e Chiara Rampoldi. La pubblicazione è poi completata da una ricca sezione di apparati.
34,00 € 32,30 €

Bill Beckley. The word-image riddle and the aesthetics of beauty

Libro: Copertina rigida

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 272

Bill Beckley è un artista concettuale americano, uno dei primi artisti ad usare la fotografia come mezzo d'espressione artistica. Durante i primi anni Settanta è stato fra i protagonisti della Narrative Art, una tendenza artistica nella quale le immagini e i testi sono impiegati in parallelo per creare un intreccio narrativo. Nel decennio successivo, il suo lavoro è diventato più scultoreo e pittorico, facendo ricorso a diversi materiali: tale integrazione tra fotografia e superficie pittorica è diventato un aspetto importante e ricorrente in tutti i suoi lavori seguenti. Nel 2019 ha realizzato la serie "Neapolitan Holidays", ispirata da cartoline d'epoca, datate dal 1915 al 1972, indirizzate a Napoli o inviate da Napoli. L'artista ha risposto al testo scritto sulla cartolina con una e-mail o un sms: su ogni messaggio è stato registrata l'ora, ossia il momento della risposta, legando così, per sempre, un preciso momento con un passato lontano che, dopo cento anni, ha finalmente ricevuto una risposta. Il libro raccoglie una selezione di più di 100 opere capaci di ripercorre l'evoluzione del lavoro di Beckley, dalla prima fotografia in cui si autoritrasse come George Washington (1969), alle famose foto degli steli di fiori, fino alla serie "Neapolitan Holidays" del 2019, accompagnate da due suggestive letture critiche, a firma di David Carrier e Andrea Viliani, e una conversazione con l'artista.
50,00 € 47,50 €

Unknown Unknowns. An introduction to mysteries. Saggi

Libro: Libro in brossura

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 224

Il volume è pubblicato in occasione della 23ª Esposizione Internazionale di Triennale Milano (15 luglio - 11 dicembre 2022). Intitolata Unknown Unknowns. An Introduction to Mysteries, è una manifestazione interdisciplinare mossa dall'ambizione di rispondere a una serie di domande su quello che ancora "non sappiamo di non sapere" in diversi ambiti: dall'universo più lontano alla materia oscura, dal fondo degli oceani all'origine della nostra coscienza. Un'esperienza plurale che, coinvolgendo designer, architetti, artisti, ricercatori darà la possibilità di rovesciare le nostre convinzioni. L'Esposizione è accompagnata da due pubblicazioni, rispettivamente i Saggi e il Catalogo (entrambi con progetto grafico dello studio 2x4 di New York), proposte come il prolungamento del gesto curatoriale, come una mostra "nella" e "oltre" la mostra. Il presente volume è dedicato ai saggi. Introdotto da Stefano Boeri ed Emanuele Coccia, raccoglie svariati contributi teorici, a firma di autori internazionali - Elie Ayache, Michel Cassé, Manuele Fior, Helen Hester, Vladan Joler, Eben Kirksey, Chiara Marletto, Sarah Mineko Ichioka, Emanuele Quinz, Michele Spanò, Riccardo Venturi - professionisti, esperti, studiosi, ricercatori provenienti da diversi campi del sapere. I saggi presentano i fenomeni contemporanei attraverso letture differenti - filosofico-politiche, creative, scientifico-biologiche, economiche, statistiche - nell'intento di restituire il portato critico che anima l'Esposizione Internazionale. Questo primo volume vuole innescare un dibattito sugli "unknown unknonws" che ci circondano.
29,00 € 27,55 €

Unknown Unknowns. An introduction to mysteries. Essays

Libro: Copertina morbida

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 336

Il volume è pubblicato in occasione della 23ª Esposizione Internazionale di Triennale Milano (15 luglio - 11 dicembre 2022). Intitolata Unknown Unknowns. An Introduction to Mysteries, è una manifestazione interdisciplinare mossa dall'ambizione di rispondere a una serie di domande su quello che ancora "non sappiamo di non sapere" in diversi ambiti: dall'universo più lontano alla materia oscura, dal fondo degli oceani all'origine della nostra coscienza. Un'esperienza plurale che, coinvolgendo designer, architetti, artisti, ricercatori darà la possibilità di rovesciare le nostre convinzioni. L'Esposizione è accompagnata da due pubblicazioni, rispettivamente i Saggi e il Catalogo (entrambi con progetto grafico dello studio 2x4 di New York), proposte come il prolungamento del gesto curatoriale, come una mostra "nella" e "oltre" la mostra. Il presente volume è dedicato ai saggi. Introdotto da Stefano Boeri ed Emanuele Coccia, raccoglie svariati contributi teorici, a firma di autori internazionali - Elie Ayache, Michel Cassé, Manuele Fior, Helen Hester, Vladan Joler, Eben Kirksey, Chiara Marletto, Sarah Mineko Ichioka, Emanuele Quinz, Michele Spanò, Riccardo Venturi - professionisti, esperti, studiosi, ricercatori provenienti da diversi campi del sapere. I saggi presentano i fenomeni contemporanei attraverso letture differenti - filosofico-politiche, creative, scientifico-biologiche, economiche, statistiche - nell'intento di restituire il portato critico che anima l'Esposizione Internazionale. Questo primo volume vuole innescare un dibattito sugli "unknown unknonws" che ci circondano.
29,00 € 27,55 €

Carlo Scarpa. Gipsoteca Canoviana Possagno

Carlo Scarpa. Gipsoteca Canoviana Possagno

Gianluca Frediani

Libro: Libro rilegato

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 144

La contiguità fra il lavoro dell'architetto e quello dello scultore costituisce il tratto più originale del museo possagnese che custodisce un sorprendente spaccato dell'arte e dell'architettura italiane fra Ottocento e Novecento. Sebbene pensato, almeno nelle intenzioni iniziali, come cornice per commemorare il secondo centenario della nascita di Antonio Canova, l'ampliamento scarpiano della Gipsoteca canoviana di Possagno, edificio «grandioso anche se piccolissimo», realizzato tra il gennaio e il settembre del 1957, si rivela, sin da subito, come uno dei più sensibili interventi museografici del dopoguerra, affermando la propria autonomia artistica. A Possagno Scarpa riesce a toccare un vertice altissimo nella sua produzione, mettendo a punto quel raffinato sistema di interazione poetica tra figure, superfici e materiali che diventerà, negli anni a seguire, una caratteristica distintiva della sua architettura. In questo locus felix, l'architetto veneziano accoglie con delicatezza l'elegante fragilità delle figure canoviane, per le quali non si limita a progettare delle ben calibrate sale espositive ma definisce uno spazio intimo e ideale insieme, quasi disegnandolo come un pittore farebbe sulla tela e costruendo una scenografia fatta su misura.
38,00 €

Carlo Scarpa. Canova Museum Possagno. Ediz. inglese

Gianluca Frediani

Libro: Libro rilegato

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 144

La contiguità fra il lavoro dell'architetto e quello dello scultore costituisce il tratto più originale del museo possagnese che custodisce un sorprendente spaccato dell'arte e dell'architettura italiane fra Ottocento e Novecento. Sebbene pensato, almeno nelle intenzioni iniziali, come cornice per commemorare il secondo centenario della nascita di Antonio Canova, l'ampliamento scarpiano della Gipsoteca canoviana di Possagno, edificio «grandioso anche se piccolissimo», realizzato tra il gennaio e il settembre del 1957, si rivela, sin da subito, come uno dei più sensibili interventi museografici del dopoguerra, affermando la propria autonomia artistica. A Possagno Scarpa riesce a toccare un vertice altissimo nella sua produzione, mettendo a punto quel raffinato sistema di interazione poetica tra figure, superfici e materiali che diventerà, negli anni a seguire, una caratteristica distintiva della sua architettura. In questo locus felix, l'architetto veneziano accoglie con delicatezza l'elegante fragilità delle figure canoviane, per le quali non si limita a progettare delle ben calibrate sale espositive ma definisce uno spazio intimo e ideale insieme, quasi disegnandolo come un pittore farebbe sulla tela e costruendo una scenografia fatta su misura.
38,00 € 36,10 €

Carlo Scarpa. La fondazione Querini Stampalia a Venezia

Francesco Dal Co, Sergio Polano

Libro: Copertina rigida

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 144

Una tra le più straordinarie opere di Carlo Scarpa a Venezia fotografata dall'obiettivo attento e sensibile di Prosdocimo Terrassan. Oltre 150 fotografie d'autore per documentare l'intervento di riordino del piano terra e del giardino del palazzo cinquecentesco voluto da Giovanni Querini Stampalia quale sede della sua Fondazione a Venezia. L'opera, realizzata da Carlo Scarpa tra il 1961 e il 1963, restituisce la ricchezza di dettagli e materiali che caratterizzano l'aula delle conferenze e il giardino della Fondazione. Un repertorio di ricercate soluzioni che vanno dai pavimenti in marmi policromi ai riquadri di cemento lavato, dalle pareti in lastre di travertino tagliate di testa alle superfici in cristallo, dalla struttura in ferro, ottone e teak della passerella d'ingresso agli inserti in oro del blocco in pietra d'Istria che separa l'aula dai camminamenti, alla vasca marmorea scolpita a labirinto del giardino. Il volume è completato da una selezione di disegni e schizzi di studio elaborati da Carlo Scarpa per gli interni e il cortile dell'edificio.
38,00 € 36,10 €

Carlo Scarpa. La casa sul Canal Grande

Roberta Martinis, Francesco Magnani, Traudy Pelzel

Libro: Libro rilegato

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 128

Il volume è dedicato alla storia emblematica della casa sul Canal Grande e dei modi in cui Carlo Scarpa realizzò questa 'boîte à miracle'. Scarpa restaurò la casa tra il 1964 e il 1968, per Loredana Balboni, collezionista e mercante d'arte, vedova di Francesco Pasinetti, direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e sorella di Letizia, moglie di Michelangelo Antonioni, che ne fece un ritrovo per letterati, artisti e registi, da Paolini e Maselli, da Visconti a De Kooning, e uno scrigno di opere d'arte, con capolavori di Ernst, Viani, Tancredi e Bacon. L'architetto attrezzò per gli ambienti e le opere uno straordinario cannocchiale luminoso che collega il fronte sul giardino della casa a quello sul Canal Grande. Si avvalse di materiali lapidei modellati con cura estrema e di rivestimenti parietali realizzati ricorrendo a tecniche tradizionali e ai più dotati artigiani veneziani. Dopo la scomparsa di Loredana Balboni, nel 2008, la casa è entrata a far parte delle disponibilità di un nuovo proprietario, che ne ha promosso il necessario restauro. I lavori compiuti hanno permesso di conoscere ogni singolo aspetto della costruzione, di mettere in luce tutte le soluzioni utilizzate da Scarpa, di restituire gli spazi alla loro mirabile lucentezza e trasparenza. La storia emblematica di Casa Balboni è messa in luce da Roberta Martinis sulla scorta di accurate ricerche archivistiche, che hanno portato alla pubblicazione di molti disegni sconosciuti, mentre Francesco Magnani e Trudy Pelzel hanno spiegato, avvalendosi di un'ampia documentazione fotografica, come sono intervenuti per restaurarla.
32,00 € 30,40 €

Carlo Scarpa. The House on the Grand Canal

Roberta Martinis, Francesco Magnani, Traudy Pelzel

Libro: Libro rilegato

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 128

Il volume è dedicato alla storia emblematica della casa sul Canal Grande e dei modi in cui Carlo Scarpa realizzò questa boîte à miracle . Scarpa restaurò la casa tra il 1964 e il 1968, per Loredana Balboni, collezionista e mercante d'arte, vedova di Francesco Pasinetti, direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e sorella di Letizia, moglie di Michelangelo Antonioni, che ne fece un ritrovo per letterati, artisti e registi, da Paolini e Maselli, da Visconti a De Kooning, e uno scrigno di opere d'arte, con capolavori di Ernst, Viani, Tancredi e Bacon. L'architetto attrezzò per gli ambienti e le opere uno straordinario cannocchiale luminoso che collega il fronte sul giardino della casa a quello sul Canal Grande. Si avvalse di materiali lapidei modellati con cura estrema e di rivestimenti parietali realizzati ricorrendo a tecniche tradizionali e ai più dotati artigiani veneziani. Dopo la scomparsa di Loredana Balboni, nel 2008, la casa è entrata a far parte delle disponibilità di un nuovo proprietario, che ne ha promosso il necessario restauro. I lavori compiuti hanno permesso di conoscere ogni singolo aspetto della costruzione, di mettere in luce tutte le soluzioni utilizzate da Scarpa, di restituire gli spazi alla loro mirabile lucentezza e trasparenza. La storia emblematica di Casa Balboni è messa in luce da Roberta Martinis sulla scorta di accurate ricerche archivistiche, che hanno portato alla pubblicazione di molti disegni sconosciuti, mentre Francesco Magnani e Trudy Pelzel hanno spiegato, avvalendosi di un'ampia documentazione fotografica, come sono intervenuti per restaurarla.
32,00 € 30,40 €

Carlo Scarpa. The Querini Stampalia Foundation in Venice

Francesco Dal Co, Sergio Polano

Libro: Libro rilegato

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 144

Una tra le più straordinarie opere di Carlo Scarpa a Venezia fotografata dall'obiettivo attento e sensibile di Prosdocimo Terrassan. Oltre 150 fotografie d'autore per documentare l'intervento di riordino del piano terra e del giardino del palazzo cinquecentesco voluto da Giovanni Querini Stampalia quale sede della sua Fondazione a Venezia. L'opera, realizzata da Carlo Scarpa tra il 1961 e il 1963, restituisce la ricchezza di dettagli e materiali che caratterizzano l'aula delle conferenze e il giardino della Fondazione. Un repertorio di ricercate soluzioni che vanno dai pavimenti in marmi policromi ai riquadri di cemento lavato, dalle pareti in lastre di travertino tagliate di testa alle superfici in cristallo, dalla struttura in ferro, ottone e teak della passerella d'ingresso agli inserti in oro del blocco in pietra d'Istria che separa l'aula dai camminamenti, alla vasca marmorea scolpita a labirinto del giardino. Il volume è completato da una selezione di disegni e schizzi di studio elaborati da Carlo Scarpa per gli interni e il cortile dell'edificio.
38,00 € 36,10 €

Sensorama. Lo sguardo, le cose, gli inganni. Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina morbida

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 112

Il volume è il catalogo della mostra omonima (Nuoro, Museo Man, 8 luglio - 30 ottobre 2022). Il titolo Sensorama è ispirato al nome di una macchina ideata nel 1957 dal regista statunitense Morton Heilig per testare esperienze sinestetiche nel suo cinema d'esperienza, al fine di amplificare impressioni, oltre che sonore con audio stereofonico, persino tattili, dinamiche e olfattive. Sensorama è "fabbrica delle illusioni" e terreno di sperimentazioni visive delle avanguardie. Il percorso contempla la cinematografia fantastica di George Méliès basata sulla sparizione degli oggetti e la levitazione di cose e persone, per arrivare alle interazioni tra avanguardie artistiche (Léger, Man Ray, Picabia, Cocteau, Duchamp) e cinema. Esplora poi i meravigliosi paradossi dell'era digitale con l'installazione in realtà aumentata attraverso cui la "non realtà" esce dai suoi confini e allaga la nostra percezione. Ed infine si arricchisce di installazioni site specific, come i disegni nello spazio, monumentali quanto effimeri, di Felice Varini, oltre a una stanza magica progetta dal designer Denis Santachiara e una grotta di libri scavati come rocce da impronte di corpi impalpabili realizzata da Marco Cordero.
22,00 € 20,90 €

Le acque degli dei. La Fontana d'Ercole nella Reggia di Venaria Renale

Gianfranco Gritella

Libro: Libro in brossura

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 288

Il volume racconta, con un’apposita campagna fotografica e l’apporto di specifiche tavole di disegno e rilievo, la storia evolutiva della Fontana d’Ercole nella Reggia di Venaria Reale, della sua metamorfosi nel tempo, della sua singolare diaspora e la genesi del suo restauro. La Reggia di Venaria Reale, gigantesca residenza venatoria edificata tra Seicento e Settecento alle porte di Torino, era uno dei simboli di Torino città capitale nel mondo e aveva tra le sue eccellenze architettoniche la grandiosa Fontana dell’Ercole. Nella lunga storia evolutiva del monumento si avvicendarono i principali architetti al servizio della Corte Sabauda, da Amedeo di Castellamonte a Filippo Juvarra. Un sontuoso teatro d’acque; un monumentale complesso architettonico composto da decine di fontane, centinaia di statue, giochi e scherzi d’acqua nascosti, il tutto inserito in un complesso di grotte artificiali, terrazze e scalinate. Al centro, la vasca principale, con la statua dell’Ercole colosso nell’atto di abbattere l’Idra, abbracciata da due rampe di scale a collo d’oca, a loro volta costeggiate da maniche laterali a portici, che conducevano a due padiglioni di testa dall’aspetto fiabesco, preziosamente decorati con affreschi, mosaici e migliaia di conchiglie. Il grande ninfeo – con la statua di Nettuno tirato da un cocchio di cavalli marmorei, con i suoi preziosi ornamenti, i meccanismi idraulici e l’imponente facciata marmorea sorretta da colossali statue di telamoni – rappresentava il fulcro della composizione e si ispirava ai ninfei del Rinascimento fiorentino e romano e alle analoghe monumentali realizzazioni di Fontainebleau e Versailles. A metà del XVIII secolo la grande fontana viene progressivamente abbandonata: nel 1750 le murature superstiti sono demolite, le sculture disperse e la struttura completamente interrata: il destino pare riproporre quello singolare della Domus Aurea di Nerone. Dopo secoli di oblio, una serie di indagini archeologiche, condotte nei giardini nella Reggia, ha permesso di individuare i resti del teatro d’acque, riportati recentemente alla luce. A partire dal 2015, il complesso archeologico è stato oggetto di un radicale e innovativo intervento di restauro e riqualificazione, documentato in queste pagine. Il riscontro puntuale di tutte le fonti archivistiche e le nuove scoperte documentarie gettano una luce inedita sulla polifonica cultura dell’architettura e dell’arte figurativa nel secolo d’oro del Barocco.
45,00 € 42,75 €

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