Eterne Verità Edizioni
Arcani Evolutivi. Conoscere, crescere e attrarre abbondanza con gli arcani maggiori dei tarocchi
Tiziana Etna
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Eterne Verità Edizioni
anno edizione: 2018
Prefazione di Serena Tano e Giuseppe Tano. Con tavola degli arcani maggiori allegata.
A immagine e somiglianza. L'essere umano è un ogm?
Marco Scarponi
Libro: Libro in brossura
editore: Eterne Verità Edizioni
anno edizione: 2018
Prefazione di Andrea Di Lenardo.
Le inesistenti profezie messianiche nella Bibbia. Come la teologia cattolica ha mistificato passi biblici presentandoli come profezie della venuta del Messia. Volume Vol. 1
Marco Enrico De Graya
Libro
editore: Eterne Verità Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 270
Durante le funzioni religiose sentiamo continuamente asserire che l’avvenimento evangelico citato era la conseguenza di una “profezia” contenuta nella Bibbia. La teologia cristiana ritiene, e propaganda, che Gesù era il Messia atteso dagli Ebrei. E per dimostrare ciò, nei secoli, ha presentato ai fedeli decine e decine di espressioni bibliche asserendo che si trattava di profezie. Non solo, si trattava di profezie inerenti a Gesù e la sua missione terrena. Il primo dubbio sovviene nel momento che constatiamo che gli Ebrei, i cui padri hanno redatto la Bibbia, sono certi che Gesù non era il loro atteso Messia. Ma in realtà nemmeno le prime Chiese Cristiane lo consideravano tale ma ritenevano Gesù essere il Salvatore. Non è obiettivo di questo testo indicare al lettore se Gesù era o meno il Messia tanto atteso. Obiettivo è verificare la correttezza delle profezie che da secoli sono indicate ai fedeli Cristiani come “prova” che Gesù era il Messia. L’analisi si snoda in due testi che affrontano una per una tutte e 270 le profezie indicate dalla teologia. Curiosamente la Chiesa non indica ufficialmente quali sono le profezie messianiche attribuite a Gesù ma lascia alla teologia l’arduo compito. In questo primo volume si analizzano riportano le 26 profezie messianiche riconosciute dall’esegesi ebraica e le 3 profezie dubbie, sempre da parte dell’esegesi ebraica. Quindi si inizia l’analisi delle prime 129 profezie indicate dall’esegesi cristiana. Suddivise ed ordinate per i passi della vita di Gesù o per le sue caratteristiche: la venuta del Messia, l’eternità del Messia, il Messia come Dio incarnato, il Messia come figlio di Dio, la genealogia del Messia, la nascita e l’infanzia, il messaggero del messia, gli attributi del Messia, gli accadimenti durante la vita pubblica del Messia, i miracoli del Messia, il Messia come esecutore della volontà di Dio. In appendice vi è un capitolo dedicato alla questione della “verginità di Maria” secondo le profezie, profezia che è stata solo ultimamente riconosciuta inesistente da parte del Concilio dei Vescovi tedeschi. Naturalmente questi raggruppamenti non sono frutto della fantasia dell’autore ma sono quelli indicati dalla teologia stessa. Il risultato è sorprendente: non una delle profezie indicate dalla teologia è una profezia o se è una profezia questa viene piegata alfine preconcetto di volerla individuare come profezia inerente a Gesù.
Le inesistenti profezie messianiche nella Bibbia. Come la teologia cattolica ha mistificato passi biblici presentandoli come profezie della venuta del Messia. Volume Vol. 2
Marco Enrico De Graya
Libro
editore: Eterne Verità Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 236
Durante le funzioni religiose sentiamo continuamente asserire che l’avvenimento evangelico citato era la conseguenza di una “profezia” contenuta nella Bibbia. La teologia cristiana ritiene, e propaganda, che Gesù era il Messia atteso dagli Ebrei. E per dimostrare ciò, nei secoli, ha presentato ai fedeli decine e decine di espressioni bibliche asserendo che si trattava di profezie. Non solo, si trattava di profezie inerenti a Gesù e la sua missione terrena. Il primo dubbio sovviene nel momento che constatiamo che gli Ebrei, i cui padri hanno redatto la Bibbia, sono certi che Gesù non era il loro atteso Messia. Ma in realtà nemmeno le prime Chiese Cristiane lo consideravano tale ma ritenevano Gesù essere il Salvatore. Non è obiettivo di questo testo indicare al lettore se Gesù era o meno il Messia tanto atteso. Obiettivo è verificare la correttezza delle profezie che da secoli sono indicate ai fedeli Cristiani come “prova” che Gesù era il Messia. L’analisi si snoda in due testi che affrontano una per una tutte e 270 le profezie indicate dalla teologia. Curiosamente la Chiesa non indica ufficialmente quali sono le profezie messianiche attribuite a Gesù ma lascia alla teologia l’arduo compito. In questo secondo volume completiamo l’analisi delle profezie sino a giungere alla 267°. Utilizzando la medesima metodologia del primo volume si affronteranno: il Messia venuto per tutti i popoli, il Messia portatore di salvezza, il Messia tradito, l’abbandono del Messia, il Messia disprezzato, il Messia giudicato dagli uomini, il Messia rifiutato, il Messia sofferente, il Messia crocifisso ed infine il Messia rifiutato. Naturalmente questi raggruppamenti non sono frutto della fantasia dell’autore ma sono quelli indicati dalla teologia stessa. Il risultato è sorprendente: non una delle profezie indicate dalla teologia è una profezia o se è una profezia questa viene piegata alfine preconcetto di volerla individuare come profezia inerente a Gesù.
Bibbia e Corano. Libri con lo stesso Dio. Parallelismo del Corano con l'Antico ed il Nuovo Testamento. Volume Vol. 1
Marco Enrico De Graya
Libro
editore: Eterne Verità Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 248
La Bibbia ed il Corano hanno rappresentato per secoli la divisione di due mondi inconciliabili, l’occidente europeo cristiano ed il medioriente islamico. Ma questi due libri sono così diversi e contrapposti? L’analisi svolta in questo testo porta a risultati che per molti saranno sorprendenti. Il Corano è la naturale prosecuzione della Bibbia e ne contiene i medesimi personaggi. Questo primo volume inizia il percorso che si snoda in una trilogia che copre l’intero spettro dell’analisi. Verificare cosa e quanto vi è nel Corano che era presente nella Bibbia. I personaggi e gli avvenimenti biblici che ritroviamo nel Corano sono a volte solo degli accenni, rimandando così al testo “originale”, altre volte forniscono informazioni più approfondite e non raramente contrastanti. Ciò porta il lettore ad una analisi cognitiva per comprendere se, dove e quando uno dei due testi è stato alterato. Interessante è che per ogni versetto biblico si riportano, qualora differenti, le diverse traduzioni Cattolica, Evangelica, Riformata e, sovente, Ebraica. Per il Corano vengono presentate due traduzioni: l’una più letterale e l’altra più teologica. Nel primo volume si affronta una prima parte per comprendere la nascita dell’Islam con la situazione politica e religiosa dell’area e una breve vita di Maometto, il Profeta che ha ottenuto dall’Angelo Gabriele il Corano. Quindi si inizia una cavalcata attraverso la creazione del mondo, la creazione dell’essere umano, molto dettagliata nel Corano, Adamo ed Eva, l’Eden, l’allontanamento di Adamo ed Eva, Caino ed Abele, Noè ed il diluvio, Abramo, Agar ed Ismaele con la nascita delle tribù Ismaelite, ossia arabe.
Bibbia e Corano. Libri con lo stesso Dio. Parallelismo del Corano con l'Antico ed il Nuovo Testamento. Volume Vol. 2
Marco Enrico De Graya
Libro
editore: Eterne Verità Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 170
La Bibbia ed il Corano hanno rappresentato per secoli la divisione di due mondi inconciliabili, l’occidente europeo cristiano ed il medioriente islamico. Ma questi due libri sono così diversi e contrapposti? L’analisi svolta in questo testo porta a risultati che per molti saranno sorprendenti. Il Corano è la naturale prosecuzione della Bibbia e ne contiene i medesimi personaggi. Questo secondo volume prosegue il percorso che si snoda in una trilogia che copre l’intero spettro dell’analisi. Verificare cosa e quanto vi è nel Corano che era presente nella Bibbia. I personaggi e gli avvenimenti biblici che ritroviamo nel Corano sono a volte solo degli accenni, rimandando così al testo “originale”, altre volte forniscono informazioni più approfondite e non raramente contrastanti. Ciò porta il lettore ad una analisi cognitiva per comprendere se, dove e quando uno dei due testi è stato alterato. Interessante è che per ogni versetto biblico si riportano, qualora differenti, le diverse traduzioni Cattolica, Evangelica, Riformata e, sovente, Ebraica. Per il Corano vengono presentate due traduzioni: l’una più letterale e l’altra più teologica. Nel secondo volume si conosce l’epopea di Giuseppe in Egitto, con interessanti dettagli sconosciuti nella Bibbia, Mosè e l’esodo nella versione coranica, Giobbe, Giona, i Re Davide e Salomone. Questi con il dettagliato incontro con la Regina di Saba ed i semidei che collaboravano con Salomone. Poi abbiamo figure sconosciute nella Bibbia: la moglie del Faraone, le mogli di Noè e di Lot. Le figlie di Lot, Elisabetta la moglie di Zaccaria, Zuleika la moglie di Putifar, Saida al Asadya, Betsabea moglie di Uria e aspetti interessanti su Eva la moglie di Adamo. Gesù e sua madre Maria. Quindi abbiamo Sodoma e Gomorra e le altre città distrutte. La torre di Babele. Infine la circoncisone ed il patto con Abramo.
Bibbia e Corano. Libri con lo stesso Dio. Parallelismo del Corano con l'Antico ed il Nuovo Testamento. Volume Vol. 3
Marco Enrico De Graya
Libro
editore: Eterne Verità Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 222
La Bibbia ed il Corano hanno rappresentato per secoli la divisione di due mondi inconciliabili, l’occidente europeo cristiano ed il medioriente islamico. Ma questi due libri sono così diversi e contrapposti? L’analisi svolta in questo testo porta a risultati che per molti saranno sorprendenti. Il Corano è la naturale prosecuzione della Bibbia e ne contiene i medesimi personaggi. Questo terzo volume prosegue il percorso che si snoda in una trilogia che copre l’intero spettro dell’analisi. Verificare cosa e quanto vi è nel Corano che era presente nella Bibbia. I personaggi e gli avvenimenti biblici che ritroviamo nel Corano sono a volte solo degli accenni, rimandando così al testo “originale”, altre volte forniscono informazioni più approfondite e non raramente contrastanti. Ciò porta il lettore ad una analisi cognitiva per comprendere se, dove e quando uno dei due testi è stato alterato. Interessante è che per ogni versetto biblico si riportano, qualora differenti, le diverse traduzioni Cattolica, Evangelica, Riformata e, sovente, Ebraica. Per il Corano vengono presentate due traduzioni: l’una più letterale e l’altra più teologica. Nel terzo volume si conosceranno gli dei citati nella Bibbia, da Kamosh a Milcom, da Astarte a Baal etc, gli Angeli, i Demoni ed i Semidei, Jinn nel Corano, l’inferno ed il paradiso. Si conoscerà il meraviglioso volo di Maometto in cielo sino al cospetto di Dio e degli Angeli. Gli interventi alieni nelle guerre bibliche coraniche e le guerre di conquista. I testi di Elefantina. Infine si affronterà un’analisi per verificare l’identificazione di Yahweh con Allah.
Indagine sul processo a Gesù. Versioni a confronto delle testimonianze degli Evangelisti: canonici e apocrifi
Marco Enrico De Graya
Libro
editore: Eterne Verità Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 240
Le pagine più tragiche, e cruente, del Nuovo testamento sono racchiuse nella narrazione del processo a Gesù. Durante la funzione religiosa ci vengono sapientemente letti solamente alcuni estratti da questi tragici avvenimenti, così come per le funzioni pasquali che maggiormente si soffermano sul processo di Gesù. Lasciando così immaginare che i quattro Evangelisti Canonici narrino la medesima questione. Ma non è così. Raffrontati versetto per versetto i Vangeli Canonici ci narrano tre avvenimenti diversi, in quanto Marco ha copiato da Matteo e quindi sono sostanzialmente uguali. Ma l’autore non si è limitato a raffrontare i Vangeli Canonici, degli Atti degli Apostoli ed i cenni che si ritrovano nelle Lettere Apostoliche, ma vi ha aggiunto le narrazioni dei Vangeli Apocrifi, dei Vangeli Gnostici e della letteratura para-evangelica sorta i primi anni del nascente Cristianesimo: come gli Atti di Pilato. Oltre ai cenni degli storici coevi o quasi. Si è cercato di ricostruire la vicenda storica per trarne non una versione unica, cosa impossibile in quanto ogni Evangelista narra la propria versione, ma per cercare di capire cosa è veramente accaduto. L’obiettivo è miseramente fallito. E’ difficile trovare concordanze in particolari sfaccettature, è impossibile trovare un filo conduttore unico. Troviamo in alcuni Vangeli personaggi fondamentali che non compaiono in altri Vangeli per arrivare al Vangelo di Barnaba che addirittura asserisce che Gesù non fu crocifisso ma il supplizio fu comminato a Giuda che aveva preso le sue sembianze. Come è descritto nel Corano ancorché senza citare Giuda. I fatti analizzati iniziano dall’ingresso di Gesù e gli Apostoli in Gerusalemme per la Pasqua ebraica, si snodano attraverso l’ultima cena, l’arresto, gli interrogatori, la condanna, la flagellazione per giungere al Calvario e concludersi con la crocifissione.
Le false citazioni dei Vangeli. L'inesattezza delle citazioni bibliche riportate dagli evangelisti
Marco Enrico De Graya
Libro
editore: Eterne Verità Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 240
Nel leggere il Nuovo Testamento continuamente ci troviamo dinnanzi a ben 111 citazioni bibliche, attribuite a Gesù, all’Evangelista o a qualche Apostolo. Questo testo ha analizzato tutte queste citazioni presenti nel Nuovo Testamento andando a verificare nell’Antico Testamento la reale presenza o la corrispondenza di quanto citato. Alcune di queste citazioni non trovano corrispondenza nell’Antico Testamento, la stragrande maggioranza o sono manipolate o quantomeno citate solo parzialmente evidenziando alcune sfaccettature e solamente poche, per non dire pochissime, citazioni corrispondono a quanto scritto dai redattori della Bibbia. Il testo prende in esame non solo i quattro Vangeli ma anche gli Atti degli Apostoli e tutte le Lettere Apostoliche che compongono il Nuovo Testamento. Il risultato è desolante, le continue manipolazioni che ha subito il Nuovo Testamento, soprattutto nei primi secoli dell’era cristiana, hanno portato alla redazione dei testi che noi conosciamo infarciti da citazioni false, inesistenti o quantomeno manipolate. Non è fine di questo testo individuare i motivi per cui tale lavoro è stato fatto, intenzionale o meno, Ma rimane l’evidenza che i redattori di questi testi hanno cercato di ridurre a loro favore espressioni che tutt’altro riferivano.

