Fondazione CISAM
Santità, miracoli, osservanze nel medioevo. L'Ungheria nel contesto europeo
Gábor Klaniczay
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2019
pagine: 615
Gli studi sulla santità nel Medioevo negli ultimi decenni si sono rinnovati soprattutto grazie al dialogo con la storia sociale, l'antropologia religiosa, la psicologia, la storia letteraria e la storia dell'arte. Da questo dialogo disciplinare, alimentato, tra gli altri, dal gruppo internazionale di studiosi riuniti nell'AISSCA (Associazione italiana per lo studio della santità, dei culti e dell'agiografia), sono scaturiti i saggi riuniti in questo volume, in cui si trova riflesso un punto di osservazione mitteleuropeo, influenzato dai più recenti orientamenti storiografici anglosassoni e francesi. In questa prospettiva, i saggi qui raccolti tentano di caratterizzare l'articolazione storica della santità tardo-medievale, attraverso i modelli principali e i fenomeni più appariscenti, quali i miracoli e le stigmate. Non sfuggono a questa indagine le Osservanze francescane e domenicane del Quattrocento, che concludono (e smantellano) questa evoluzione medievale, come mostrano i falò delle vanità e l'inizio della caccia alle streghe.
La figura del vescovo nell'epistolario di Pier Damiani. Tra ideale e reale
Caterina Ciccopiedi
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2019
pagine: 358
Pier Damiani (1007-1072) è tra gli intellettuali e scrittori più noti del secolo XI ed è, in virtù della sua biografia, un osservatore privilegiato dei mutamenti della realtà circostante in uno dei periodi più travagliati per la storia della Chiesa. La sua vicinanza all'imperatore Enrico III e contestualmente ai papi riformatori, la nomina a cardinale vescovo nel 1057, la sua funzione di legato in contesti molto delicati (come Milano, Firenze e Cluny) lo pongono in relazione con i personaggi più noti del secolo e in particolare con i vescovi del Regnum. Interrogare il ricchissimo epistolario damianeo fa emergere il pensiero di Pier Damiani sulla figura del vescovo e consente di recuperare una quantità straordinaria di informazioni su tutti i presuli con cui l'Avellanita entra in contatto nel corso della sua vita. Le epistolae sono una fonte storica di primaria grandezza per ricostruire uno speculum vescovile per il secolo XI e suggerire prospettive originali sulle dinamiche politiche e sociali di un periodo di profonda trasformazione.
Libri e biblioteche: le letture dei frati mendicanti tra Rinascimento ed età moderna. Atti del XLVI Convegno internazionale (Assisi, 18-20 ottobre 2018)
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2019
pagine: 456
Teodolinda. I longobardi all'alba dell'Europa. Atti del 2° Convegno internazionale di studio (Monza, Gazzada, Castelseprio-Torba, Cairate, 2-7 dicembre 2015)
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2019
pagine: 1156
Di stirpe regale e delicata bellezza, come scrive Paolo Diacono, la figura della regina Teodolinda è stata al centro del secondo convegno internazionale del Centro studi longobardi. Un tema storico-istituzionale nel solco della migliore tradizione medievistica che, tuttavia, muove all'interno del più ampio percorso di valorizzazione del sito seriale UNESCO "I longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)", con particolare riguardo al complesso archeologico di Castelseprio-Torba e della piccola chiesa di Santa Maria "foris portas". Il contesto politico-religioso e culturale europeo, in cui è vissuta la cattolica sovrana di origini bavaresi, si collega a una realtà monumentale tra le più interessanti e discusse dell'area del Seprio, scoperta da Gian Piero Bognetti. I molti aspetti che toccano i problemi legati all'evangelizzazione e al pontificato di Gregorio Magno, allo scisma dei Tre Capitoli, alle relazioni con l'oriente bizantino, al monachesimo italico e insulare, fino alla memoria che il ricordo di Teodolinda ha consegnato alla storia dialogano con le esigenze attuali di riflettere sui resti di un passato che interroga la società odierna.
Desiderio. La basilica di San Salvatore di Brescia: dal monastero al museo
Francesca Stroppa
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2019
pagine: 516
Il puntuale e approfondito studio di Francesca Stroppa muove dalla constatazione dell'impossibilità di esaminare i cicli pittorici senza comprendere la struttura architettonica nella quale sono allocati, mentre rileva che non può essere elusa la necessità di considerare le fonti iconografiche, agiografiche e più in generale documentarie e le dettagliate analisi di restauro. L'autrice mette così in campo un intreccio di elementi finora neanche immaginato, per offrire dati utili a una diversa prospettiva di lettura che integri informazioni fino a questo momento scollegate le une dalle altre, offrendo una più articolata scansione interpretativa dell'esemplare del caso bresciano.
Dialoghi con Bisanzio. Spazi di discussione, percorsi di ricerca
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2019
pagine: 1170
"Dialoghi con Bisanzio: spazi di discussione, percorsi di ricerca" raccoglie gli atti dell'VIII congresso nazionale dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini. Questi due volumi offrono contributi che spaziano dalla filologia alla storia, dalla archeologia alla storia dell'arte, dalla letteratura alla cultura materiale, lungo una diacronia compresa tra il IV e il XVI secolo. Essi costituiscono pertanto una pubblicazione per chiunque voglia conoscere gli interessi e le tendenze dell'attuale bizantinistica italiana.
Medioevo profetico
Claudio Leonardi
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2019
pagine: 352
Il volume raccoglie 24 contributi che attestano l'interesse di Claudio Leonardi per la profezia nel medioevo e nel tempo immediatamente successivo. Per Leonardi quella profetica fu una dimensione essenziale della autocoscienza medievale. Anche in questa prospettiva egli riuscì a dimostrare come il fenomeno profetico avesse caratteristiche essenzialmente storiche, perché «la profezia è, per tradizione cristiana, un carisma, cioè un particolare dono di Dio e, in quanto tale, è storicamente conoscibile». «La profezia è un parlare alla storia con le parole della storia». La parola è data da Dio al profeta per il bene della Chiesa, in particolare per l'annuncio della fede. La parola profetica riguarda, quindi, la condotta del cristiano nella storia ed è, pertanto, rivolta al popolo e ai potenti perché operino nel modo migliore. Per questo la parola del profeta sfiora sempre la politica.
La medicina nel basso medioevo. Tradizioni e conflitti. Atti del LV Convegno storico internazionale (Todi, 14-16 ottobre 2018)
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2019
pagine: 566
Bizantinistica. Rivista di studi bizantini e slavi. 2ª serie. Volume Vol. 19
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2019
pagine: 432
Rivista di studi Bizantini e Slavi Indice: J. Vilella, El Reichskonzil de Nicea I: un hito en la politica constantiniana - A. Conte, Paideia greca e tradizione retorica nelle epistole 44 e 45 di Firmo di Cesarea: una ipotesi interpretativa - A. Panaino, Sul confronto tra Dio ed il ????? ???????? nel ???? ?????? attribuito allo (Pseudo[?])-Aristotele nella ricezione siriaca ed orientale - A. Bernard, Il Filosofo, lo Š?h e i Magi: l'ambasceria di Eustazio di Cappadocia a Š?buhr II (Eunapio, Vite dei filosofi e sofisti, VI, 5, 1-10) - R. Loconte, I Persiani nel VI libro della Storia Ecclesiastica di Giovanni di Efeso: alterità, specchio, Kaiserkritik - B. Girotti, Ancora sull'elemento femminile nella Tarda antichità: il genere come elemento di inclusione, esclusione e partecipazione da una lettura dei Parentalia di Ausonio - S. Basso, Il nome cinese di Bisanzio - E. Russo, Sulla lastra tombale dell'apostolo Matteo nella cripta della cattedrale di Salerno - P. Ognibene, Eclissi di Sole, di Luna ed altri fenomeni astronomici di rilievo nelle cronache russe antiche.I: secoli X e XI - G. Poesio, Theatre practices and meta-narratives: a reading of the illustrated gestures in the Chludov Psalter - F. Romoli, Lo slovo o snjatii tela Christova s kresta di Kirill Turovskij: Scritture e tipologia omiletica - A. Spiriti, Ut unum sint: dal chiostro verde di Santa Maria Novella al chiesa del Corpo di Cristo a Castiglione Olona - G. Vespignani, Venezia e Bisanzio nei Commentarii di papa Pio II - E. Russo, L'evangeliario di Monza è un dono di papa Gregorio Magno - M. Bernabò, I libri di Pavel Muratov in italiano sull'arte russa antica (1925) e sulla pittura bizantina (1928) - A. Ricci, Tracing Constantinople's Asian Suburbs: Nineteenth Century Rediscovery and Present-day Archaeology - A. Ricci, Rediscovery of the Patriarchal Monastery of Satyros (Küçükyal?, Istanbul): Architecture, Archaeology and Hagiography - S. Pedone, The sculptures of Küçükyal? and their archaeological context - R. Wohmann, The Ceramics Found at Küçükyal?: Preliminary Considerations - Recensioni.
Il libro di Angela da Foligno e le sue traduzioni
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2019
pagine: 202
Se compito del filologo è quello di restituire la versione del testo più prossima all'originale d'autore, quello del traduttore è di assicurarne una diffusione più ampia. Si tratta di un lavoro delicatissimo: servizio umile reso a un'opera, il desiderio di comunicarla, e quindi di farla vivere anche altrove, comporta inevitabilmente una alterazione, se non proprio un "tradimento", della sua forma originaria. È questo il prezzo da pagare al tentativo di assicurare una unità di tipo dialogico tra luoghi ed esperienze linguistiche e culturali anche molto distanti. Il problema ermeneutico della traduzione è al centro di questa raccolta di studi, che apre una riflessione sulla ricezione del Liber di Angela da Foligno, sull'incessante cammino dei suoi trattamenti e travestimenti e dei suoi differenti modi di impiego. Dai primi volgarizzamenti medievali alle più scaltrite versioni contemporanee, si ricostruiscono le tappe percorse da un libro che ha molto viaggiato, in Spagna, Francia, Germania, Inghilterra, Polonia, e anche in Russia e negli Stati Uniti. Un testo emozionante e difficile, quello di Angela, ma che non ha mai cessato, nel tempo, di affascinare generazioni di lettori.
Cum anulo et baculo. Vescovi dell'Italia medievale dal protagonismo politico alla complementarietà istituzionale
Nicolangelo D'Acunto
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2019
pagine: 586
Nei secoli IX-XI i vescovi, inseriti nella Reichskirche, seppero coniugare la valorizzazione delle identità cittadine con le istanze culturali, politiche e religiose provenienti dalla corte imperiale. Essi costituirono così il principale fattore di omogeneizzazione del Regnum Italiae, un sistema istituzionale policentrico nel quale funzioni pastorali e competenze di governo erano in vario modo ma inestricabilmente connesse. La lotta per le investiture segnò il tramonto di questo mondo a suo modo "antico" e i vescovi, sempre più condizionati dalla crescente multidimensionalità dello spazio politico cittadino e dai progressi della centralizzazione pontificia, a partire dal XII secolo videro ridimensionarsi il loro protagonismo, ma sperimentarono forme nuove di complementarietà istituzionale nelle città e nel più vasto contesto del sistema ecclesiastico.
Verona
Gian Maria Varanini
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2019
pagine: 324
Nei decenni tra Ottocento e Novecento, le conseguenze di una drammatica inondazione spezzarono irrimediabilmente il legame vitale tra l'organismo urbano della città di Verona e i corsi d'acqua (non solo l'Adige) che dal medioevo ne alimentavano commerci, manifatture, vita; e la prima guerra mondiale liberò la città dalle servitù militari e da quella stigmata di 'città fortezza' che l'aveva a lungo segnata. Rispetto al medioevo, questa congiuntura di intensa trasformazione aggiunse i suoi effetti a quelli prodotti dall'età moderna (coi tanti palazzi patrizi costruiti e ricostruiti sui medesimi sedimi delle torri medievali, con la trasformazione e riqualificazione di spazi importanti come piazza Bra). Anche per Verona, dunque, rileggere e riproporre i connotati della città medievale significa in parte effettuare una 'ricostruzione' ideale - per tacere, ancora, della necessità di contestualizzare e decodificare il medievalismo otto-novecentesco. In effetti per mille anni, dall'età di Teoderico al Rinascimento, la città - oltre che, beninteso, espandersi territorialmente in modo cospicuo sino a comprendere chiese e borghi suburbani, come nel caso del monastero di S. Zeno - aveva insistito sullo stesso spazio della città romana (perfettamente riconoscibile nell'impianto topografico oltre che in alcune formidabili evidenze, come l'Arena e alcune porte monumentali). In molti luoghi dunque il medioevo è nascosto e sotterraneo; ma in altri, e specialmente nelle chiese romaniche e gotiche, e nelle testimonianza pittoriche e plastiche in esse o presso di esse conservate, è conclamato ed evidente.

