Fuorilinea
Lascia al domani l'invisibile
Egildo Spada
Libro
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2026
pagine: 168
«Spada ci offre una sorta di feritoia, da cui filtrano molti raggi di luce; al tempo stesso ci invita ad attraversare una sogl
Guinée: une histoire africaine. Le régime de Sékou Touré à travers les témoignages des persécutés politiques
Aldo Ciani
Libro
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2026
pagine: 536
Fino alla foresta. Quarant'anni di passi apoietici (1984-2024)
Giuliano Giustarini
Libro
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2026
pagine: 264
«Tutto accade - nella poesia di Giuliano Giustarini - con una naturalezza ineluttabile, e con la stessa inevitabilità giunge a
Armenia spirituale
Vahan Teryan
Libro
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2026
pagine: 98
Parlare dei poeti armeni del XX secolo è al tempo stesso doloroso e profondamente simbolico
La modernità nell'Hora lupi. Spigolature su alcune trasformazioni del fondamento antropologico nella modernità morente
Mario Pollo
Libro
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2026
pagine: 290
Da alcuni decenni la cultura delle società complesse e sviluppate attraversa una crisi profonda, dalla quale probabilmente nas
La filosofia artistica di Andrej Tarkovskij
Igor Evlampiev
Libro
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2026
pagine: 648
La filosofia artistica di Andrej Tarkovskij è uno studio rigoroso e profondo che attraversa l'opera di uno dei più grandi regi
Attraversamenti: dalla pedagogia all’educazione permanente
Eugenio Lampascrescia
Libro: Libro in brossura
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2025
pagine: 304
Questo saggio propone una prospettiva nuova e urgente sull’educazione: superare una Pedagogia centrata su infanzia e adolescenza per approdare a una Antropogogia, intesa come educazione dell’intero essere umano lungo tutto l’arco della vita. L’autore evidenzia i limiti di un approccio fermo all’età scolare o all’Andragogia, sostenendo che educare significa accompagnare ogni fase dell’esistenza: dal desiderio di generare una nuova vita ai passaggi evolutivi di un figlio, fino all’invecchiamento e alla preparazione alla morte. Il saggio unisce teoria e prassi, offrendo strumenti concreti a studenti, professionisti e docenti. Propone una visione fondata sulla transdisciplinarietà e una metodologia umanistica integrata che mette in dialogo discipline e professioni, dalle scienze umane a quelle medico-sanitarie, psicologiche e sociali. Con rigore accademico e riflessione esistenziale, il testo diventa una bussola per orientarsi in un mondo in rapido cambiamento e per trasformare la critica in un autentico progresso educativo.
Le arance di Damasco
Costantino Meucci
Libro: Libro in brossura
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2025
pagine: 344
All’inizio della guerra civile siriana, due mercanti – uno siriano e uno israeliano – vengono sospettati di spionaggio e costretti alla fuga. Attraverso i canali del traffico di migranti raggiungono l’Italia, dove vengono accolti da referenti locali che controllano il territorio con regole ferree. L’ospitalità, però, ha un prezzo: i due sono obbligati a riprendere la loro attività e presto vengono coinvolti nei traffici dei clan che li proteggono. Viaggiando tra diverse città, aprono agenzie di import‑export e avviano nuovi affari con il Nord Africa, finché, quasi per caso, si ritrovano e si stabiliscono a Roma, dove il loro legame si rafforza e sembrano riconquistare una fragile serenità. Con il tempo, però, comprendono la vera natura dei traffici in cui sono immersi e decidono di sottrarsi al sistema criminale per vivere finalmente in pace gli ultimi anni. Ma sfuggire alla morsa dei clan che li controllano è davvero possibile?
Quel che non c'è più e altri racconti da Blora
Toer Pramoedya Ananta
Libro
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2025
pagine: 448
"Quel che non c'è più e altri racconti da Blora" raccoglie i primiscritti di Pramoedya Ananta Toer, composti tra il 1945 e il
Tiziano Terzani. L'Asia dentro l'imbrunire
Piero Ambrosi
Libro: Libro in brossura
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2025
pagine: 130
Terzani, prima e dopo. Da un lato il reporter, presente nei luoghi dove la Storia si schiera con i popoli oppressi: come a Saigon. Dall’altro, il cronista, che denuncia l’abolizione dei diritti, i genocidi, le deportazioni, le torture. Phnom Penh, Hanoi, Pechino, Vientiane, Rangoon. Anche per i suoi lettori, esiste un ‘prima’ e un ‘dopo’. Nel ‘prima’, l’affinità con la fede inquieta di La Pira e Don Milani, con il doposcuola per gli emarginati, con le lotte d’indipendenza nel Sudest asiatico. È come se Terzani, dopo Marco Polo e Salgari, diventasse una porta sull’Asia del secondo Novecento: Rivoluzione culturale, cacciata degli invasori, guerre fratricide. Poi, il racconto di un’altra Asia: civiltà devastate, riti, magie, etnie che resistono ai tiranni e al consumismo. Il Giappone lo fa star male, i Paesi socialisti calpestano la dignità umana. Nella denuncia e nella difesa della sacralità dell’uomo, c'è la convinzione che “la prima rivoluzione deve avvenire in noi stessi”. Infine, il Terzani dell’ashram, che cerca la via spirituale: “la cosa più vicino al divino”. “Come tanti altri, sono uno che senza troppi pregiudizi, senza paura del nuovo o del ridicolo, cerca..."

