Fuorilinea
L'invenzione del rosso
Valerio Cruciani
Libro
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2026
pagine: 254
Egidio Molinas Leiva era un nome destinato all'oblio
Perdutamente. Ovvero: mamma, l'Alzheimer e il miracolo (o quasi) di San Gennaro
Flavio Pagano
Libro
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2026
pagine: 280
"Mi sentivo come una foca alla deriva su un frammento di ghiaccio del pack, circondato da un branco di orche
Armenia spirituale
Vahan Teryan
Libro
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2026
pagine: 98
Parlare dei poeti armeni del XX secolo è al tempo stesso doloroso e profondamente simbolico
La modernità nell'Hora lupi. Spigolature su alcune trasformazioni del fondamento antropologico nella modernità morente
Mario Pollo
Libro
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2026
pagine: 290
Da alcuni decenni la cultura delle società complesse e sviluppate attraversa una crisi profonda, dalla quale probabilmente nas
La filosofia artistica di Andrej Tarkovskij
Igor Evlampiev
Libro
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2026
pagine: 648
La filosofia artistica di Andrej Tarkovskij è uno studio rigoroso e profondo che attraversa l'opera di uno dei più grandi regi
Attraversamenti: dalla pedagogia all’educazione permanente
Eugenio Lampascrescia
Libro: Libro in brossura
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2025
pagine: 304
Questo saggio propone una prospettiva nuova e urgente sull’educazione: superare una Pedagogia centrata su infanzia e adolescenza per approdare a una Antropogogia, intesa come educazione dell’intero essere umano lungo tutto l’arco della vita. L’autore evidenzia i limiti di un approccio fermo all’età scolare o all’Andragogia, sostenendo che educare significa accompagnare ogni fase dell’esistenza: dal desiderio di generare una nuova vita ai passaggi evolutivi di un figlio, fino all’invecchiamento e alla preparazione alla morte. Il saggio unisce teoria e prassi, offrendo strumenti concreti a studenti, professionisti e docenti. Propone una visione fondata sulla transdisciplinarietà e una metodologia umanistica integrata che mette in dialogo discipline e professioni, dalle scienze umane a quelle medico-sanitarie, psicologiche e sociali. Con rigore accademico e riflessione esistenziale, il testo diventa una bussola per orientarsi in un mondo in rapido cambiamento e per trasformare la critica in un autentico progresso educativo.
Le arance di Damasco
Costantino Meucci
Libro: Libro in brossura
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2025
pagine: 344
All’inizio della guerra civile siriana, due mercanti – uno siriano e uno israeliano – vengono sospettati di spionaggio e costretti alla fuga. Attraverso i canali del traffico di migranti raggiungono l’Italia, dove vengono accolti da referenti locali che controllano il territorio con regole ferree. L’ospitalità, però, ha un prezzo: i due sono obbligati a riprendere la loro attività e presto vengono coinvolti nei traffici dei clan che li proteggono. Viaggiando tra diverse città, aprono agenzie di import‑export e avviano nuovi affari con il Nord Africa, finché, quasi per caso, si ritrovano e si stabiliscono a Roma, dove il loro legame si rafforza e sembrano riconquistare una fragile serenità. Con il tempo, però, comprendono la vera natura dei traffici in cui sono immersi e decidono di sottrarsi al sistema criminale per vivere finalmente in pace gli ultimi anni. Ma sfuggire alla morsa dei clan che li controllano è davvero possibile?
Tiziano Terzani. L'Asia dentro l'imbrunire
Piero Ambrosi
Libro: Libro in brossura
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2025
pagine: 130
Terzani, prima e dopo. Da un lato il reporter, presente nei luoghi dove la Storia si schiera con i popoli oppressi: come a Saigon. Dall’altro, il cronista, che denuncia l’abolizione dei diritti, i genocidi, le deportazioni, le torture. Phnom Penh, Hanoi, Pechino, Vientiane, Rangoon. Anche per i suoi lettori, esiste un ‘prima’ e un ‘dopo’. Nel ‘prima’, l’affinità con la fede inquieta di La Pira e Don Milani, con il doposcuola per gli emarginati, con le lotte d’indipendenza nel Sudest asiatico. È come se Terzani, dopo Marco Polo e Salgari, diventasse una porta sull’Asia del secondo Novecento: Rivoluzione culturale, cacciata degli invasori, guerre fratricide. Poi, il racconto di un’altra Asia: civiltà devastate, riti, magie, etnie che resistono ai tiranni e al consumismo. Il Giappone lo fa star male, i Paesi socialisti calpestano la dignità umana. Nella denuncia e nella difesa della sacralità dell’uomo, c'è la convinzione che “la prima rivoluzione deve avvenire in noi stessi”. Infine, il Terzani dell’ashram, che cerca la via spirituale: “la cosa più vicino al divino”. “Come tanti altri, sono uno che senza troppi pregiudizi, senza paura del nuovo o del ridicolo, cerca..."
Il fiore nel bicchiere. Virgilio Giotti, quasi una biografia
Claudio Grisancich
Libro: Libro in brossura
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2025
pagine: 94
Per fare poesia, occorre che un uomo sia buono? Forse no, ma la rettitudine ha un suono che impegna. Giotti sa che senza integrità non si può dire davvero ciò che si ha nel cuore. Rifugge il disordine, il superfluo che distoglie dai suoni autentici della vita. E se si impone la vita, si impone anche l’ordine: non quello sterile, ma una castigatezza morale che si riflette nel rispetto dell’altro. Giotti sceglie la via più ardua: la perfezione, da inventare nel contegno quotidiano, lungo il cammino della semplicità. Non verrà meno al proprio destino: la poesia come patria da abitare per tutta la vita. Una vita priva di ambizioni ottuse, spoglia di averi e quasi senza egoismo, ma ricca di cronaca e giorni viventi. Sceglierà la vita semplice, quella della maggioranza degli uomini, da “povero alegro”… con le sue disgrazie, ma il viso chiaro e un po’ di posto nel cuore per “un fià de alegria”. Questa dimessa, estrosa, mortificata allegria sarà il modello di vita da sottendere alla poesia. Nel racconto di Grisancich, il tempo si arresta per restituire al poeta ‘sempre’ vivente le luci e le ombre dell’uomo.

