Fuorilinea
Racconti come vengono
Paolo Tordi
Libro: Libro rilegato
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2023
pagine: 192
Tra giallo e faceto. «I racconti vanno diretti al sodo di una saggezza ancestrale ma non antiquata; di un buon senso che troppo spesso dimentichiamo pensando di saperne di più; di un’attenzione spesso non data alle cose evidenti, chiare nella loro semplicità, ma che inspiegabilmente ci sfuggono…». L’autore usa la consueta arma dell’ironia per digerire meglio lo specchio dei racconti che riflettono i nostri molti vizi e le poche virtù. Il lavoro si muove agilmente almeno tra due generazioni: dalla fine della seconda guerra mondiale ai giorni nostri. Sono apparenti piccole storie che riverberano il nostro modo di essere più di quanto la nostra indulgenza e la grande storia possano immaginare. Nulla è inventato e tutto è invenzione. Le storie attraversano continenti e città, paesi e campagne con i piedi ben piantati nell’Italia di mezzo, sempre attraversata e mai capita fino in fondo. La storia del commissario Ognibene che conclude i racconti è un giallo in piena regola anche se le regole sono messe da parte per far posto ai rapporti umani ricchi di domestiche sorprese. Il virgolettato fa parte della prefazione di Simone Bemporad.
La crepa. Tra le pieghe dell'esistere
Massimo Scialpi
Libro: Copertina morbida
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2022
pagine: 160
Il periodo storico che stiamo vivendo ci apre una prospettiva assolutamente nuova, seppur in condizioni patogene, ovvero quella di considerare la sofferenza psichica come un processo interattivo permanente tra il proprio mondo interno e la realtà esterna, tra il proprio Sé e l'Altro da Sé. L'obiettivo di questo nuovo saggio di Massimo Scialpi è quello di poter offrire strumenti di riflessione per cogliere ulteriori e insperate strategie personali per affrontare le proprie problematiche senza sentirsene schiacciati, ma anche senza trascurare la valenza significativa di ogni passaggio pur doloroso dell'esistenza umana.
Ravenna, 13 marzo 1987, ore 9.08 ...telefonano che c'è un incendio su una nave... Per ricordare i 13 morti della "Elisabetta Montanari"
Leandro Lucchetti
Libro: Copertina morbida
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2022
pagine: 64
Leandro Lucchetti "ha scritto un testo da cui traspaiono sdegno e commozione, sentimenti comuni a tutti coloro che sentono raccontare la vicenda di Ravenna; con quelle tredici morti che erano state il risultato ultimo (potremmo dire inevitabile) di una incredibile sequenza di omissioni condite dal cinismo dei responsabili dei lavori e dalla impotenza dei controlli. Insomma quanto di più lontano possibile da quel concetto di "tragica fatalità" che spesso si invoca per giustificare gli infortuni e i morti sul lavoro".
Siamo umani? Collettivo d'arte
Marco Sebastiano Todaro
Libro
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2022
Cucinare (e godere). Salsicce e friarielli. Ricette, storie e segreti di un grande universale gastronomico italiano
Pietro Parisi
Libro: Copertina morbida
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2022
pagine: 104
Questo è un libro di metacucina: un libro che va oltre i fornelli, per raccontare l'amore e la vita. «A tavola fate qualsiasi cosa, ma non lasciatevi. A tavola non si può mettere fine a un amore, ma si può soltanto farlo nascere...», scrivono gli autori. Le storie sono due. Una svela i segreti di un grande chef, e l'altra svela i segreti del suo cuore. Una recherche del senso della vita, che passa per i tanti, geniali modi, con cui Pietro Parisi, maestro indiscusso della cucina contadina italiana, ha declinato uno dei più grandi universali gastronomici italiani: Salsicce & friarielli. Una coppia aperta, che reclama la democrazia alimentare mondiale, e che in padella sa ralizzare il più grande miracolo dell'amore: diventare una cosa sola. Prefazione di Alessandro Cecchi Paone.
La casa
Naghmeh Samini
Libro: Copertina morbida
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2022
pagine: 88
I membri di una famiglia di cinque persone una sera si rendono conto che la loro casa si sta rimpicciolendo. Ognuno di loro è solo in una stanza, e ciascuno sperimenta il restringimento della casa in modo diverso: il padre in camera da letto, la madre in cucina, la figlia più giovane in bagno e il figlio di mezzo sul tetto. L'unico personaggio che va su e giù per la casa, sente la voce di tutti e viene coinvolto nelle strane storie di ogni membro della famiglia, è il primogenito, che quella notte - la notte in cui la casa si rimpicciolisce - compie gli anni.
Eteree metamorfosi
Federico Cinti
Libro: Copertina morbida
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2022
pagine: 112
Khalil Gibran scriveva: «Un sospiro dal profondo dei mari dei sentimenti, una lacrima dal cielo del pensiero, un soave sorriso dal campo dell'anima». Il profeta si riferiva all'amore, ma non è forse sublime tutto ciò che ci trasporta fuori di noi, in quell'altrove immacolato, che è radice, essenza, limite e confine? Federico Cinti ci allontana dallo scontato, ci trasporta in una dimensione che dà senso al tempo, risarcisce e salva. «In alto il cielo in cui inoltrarsi liberi /Nuova realtà ineffabile, // cadere profondandosi oltre i limiti /a noi concessi, perdersi // e ritrovarsi. Placida vertigine / lassù: si fa possibile // un sogno antico, l'unico sorridere / mistico dentro l'anima» (A ferragosto). Una Silloge come Eteree metamorfosi attesta che, se c'è sulla terra e fra tutti i nulla qualcosa da adorare, se esiste qualcosa di santo, di puro, che assecondi lo smisurato desiderio dell'infinito e del vago che definiamo anima... è solo la Poesia. (dall'Introduzione di Maria Rizzi)
La lotta, il desiderio, la parola: le inquietudini letterarie dell'India di lingua Hindi
Giorgio Milanetti
Libro: Libro in brossura
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2022
pagine: 168
Per comprendere l’India di oggi non basta uno sguardo d’insieme: è nel dettaglio, nella piega, nel particolare che meglio si rivelano dinamiche e processi. E la letteratura è forse lo strumento più efficace per indagare le pieghe nascoste della società indiana. Questo libro si concentra su un periodo fondamentale: quello tra gli anni Cinquanta e gli anni Settanta del Novecento, decisivo per la costruzione dell’identità del paese. I suoi tre capitoli ne prendono in esame le principali tendenze letterarie e linguistiche e ne illustrano opere e autori (quasi tutti colpevolmente ignoti alla nostra cultura) sullo sfondo degli avvenimenti di allora. Emerge una letteratura incapace di unirsi al coro per il radioso futuro che avrebbe dovuto illuminare il paese dopo l’Indipendenza. Essa, piuttosto, descrivendo la “fine delle illusioni”, cerca di rendere conto e dare senso al distacco tra individuo e società, nel catalogo dei suoi riferimenti teorici si aggiungono la psicanalisi, le prime avanguardie femministe, declinazioni locali dell’esistenzialismo. È in questo scenario obliquo, fuori fuoco, che si consuma la fine dell’innocenza dell’individuo, del paese.
Appuntamento con il minotauro e altri racconti
Mario Scotognella
Libro: Copertina morbida
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2022
pagine: 216
Scotognella declina l'arte del racconto nella forma originale e inconsueta del racconto d'arte. O meglio, di racconti che hanno come protagonisti artisti e opere d'arte. I suoi personaggi formano una corolla di nomi che abbraccia epoche e situazioni storiche diversissime: il crollo dell'impero d'Occidente, simboleggiato dalla tragica e solenne figura dell'ultima Vestale, naufraga nel mare tempestoso del nuovo mondo cristianizzato e imbarbarito, che ella guarda con gli occhi assenti del Filemazio descritto da Guccini nella sua memorabile Bisanzio; la ricerca di un sapere alchemico di cui Jan Van Eyck sarebbe il depositario nelle Fiandre del Quattrocento; fino all'enigmatico pavimento della casa romana di Escher, a cui un funzionario della poliziafascista attribuisce un pericoloso segreto da decifrare. Veramente la reggia dell'anima sono gli occhi, dice un personaggio dei racconti di Scotognella, e in questa espressione si riassume la limpida e minuziosa capacità dell'autore di ricostruire in poche righe un'ambiente, un'atmosfera. Ma essa sottende anche il punto di vista dell'osservatore e il senso "buzzatiano" del mistero che sempre fa capolino in queste pagine brevi e dense.
Io, Fatur. La vodka bona più non c'è
Danilo Fatur
Libro: Libro rilegato
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2022
pagine: 200
«Io, Fatur ero già un Punk quando stavo con mia mamma in una vecchia casa senza luce ed acqua e mio nonno mi faceva fumare qualche tiro delle sigarette di trinciato forte fatte con le cartine “Luce”. Io, Fatur ero già un Punk quando in prima elementare diedi un pugno in pancia ad una suora. Fui bocciato! Anche perché ero sempre malato. Mi ammalavo di lunedì e guarivo il sabato giusto in tempo per andare la domenica al cinema Eden. Io, Fatur ero già un Punk quando correvo dietro agli altri bimbi dell’Istituto che mi prendevano in giro perché ero strabico e portavo gli occhiali. Io, Fatur ero già un Punk quando andavo in piazza al bar Dorando di Carpi, vestito come James Dean in Gioventù Bruciata o Marlon Brando ne Il selvaggio. Io, Fatur ero già un Punk quando andavo a ballare il rock al Dream di Correggio o al Ritz di Novellara o al Corallo di Scandiano o al Charlie Max di Modena vestito come Lou Reed nella copertina di Rock and roll animal ». Prefazione di Massimo Zamboni.
La cura Schubert
Claire Oppert
Libro: Libro in brossura
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2022
pagine: 180
«Se ne sta seduta tutta dritta sulla poltrona, con il braccio proteso a ricevere la medicazione e, mentre io suono per lei a ripetizione il tema dell’Andante del Trio op. 100 di Schubert, la luce sul suo viso è così intensa da irradiare di un flusso scintillante tutta la stanza, le infermiere e perfino me. All’esterno, anche la quercia dai larghi rami riceve quel luccichio copiosamente. Almeno così mi sembra, quando la saluto per andarmene». Quando non è in giro per il mondo a dare concerti o impegnata con i suoi allievi, Claire Oppert suona per i malati terminali, per gli autistici o per gli afflitti da demenza. Con penna delicata e poetica, la musicista racconta gli incontri straordinari che ha avuto. Donne e uomini che il canto del violoncello ha rasserenato, stimolato o confortato. La musica al capezzale dei pazienti diventa un riparo contro la malattia, contro il dolore. Il momento musicale fa emergere ricordi e tocca quella parte di ognuno di noi che è viva e integra.

