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Giuntina

Fra storia e memoria. Una famiglia ebraica triestina dal 1938 al secondo dopoguerra

Rossella Levi

Libro: Copertina morbida

editore: Giuntina

anno edizione: 2021

pagine: 158

Una storia familiare originata da un carteggio, da appunti ritrovati, da memorie, da ricerche. Gli eventi accaduti nelle terre del confine orientale, così poco conosciuti, le tappe della discriminazione e della persecuzione scatenate contro gli ebrei, con picchi di estrema violenza, costituiscono il punto di partenza per il racconto delle vite dei membri della famiglia Levi, genitori e sei figli, nel periodo più buio che va dalla promulgazione delle leggi razziali al secondo dopoguerra. Le storie individuali nel loro dipanarsi divengono tasselli importanti per approfondire la comprensione di un passato non ancora del tutto analizzato. Dall'evento tragico che ha per protagonista il padre, Alberto Levi, deportato e ucciso ad Auschwitz, alle incessanti ricerche della madre, alle storie diverse e avventurose dei vari figli. Due di loro compiono la dolorosa scelta di lasciare Trieste e l'Italia stessa. I loro orizzonti si apriranno su fronti più ampi, seppur sofferti. Il prezioso carteggio fra i due fratelli tocca un dilemma che ha coinvolto tutta quella generazione: restare e combattere nella terra natale, per realizzare un mondo libero e giusto, o partire per dare vita a una nuova patria in Palestina, dove nessuno avrebbe più potuto perseguitarli. Mario, giovanissimo, diverrà uno dei fondatori del kibbutz di Sde Elyauh, in Palestina. Renato diverrà agente alleato per combattere il nemico nazista. A Firenze per cinque mesi sarà il radiotelegrafista di Radio CO.RA., emittente clandestina che manteneva i contatti fra la Resistenza e gli Alleati. Proprio sul ruolo di Renato, il "Pomero", si riesce a fare luce, riabilitandone la memoria talvolta ingiustamente offuscata.
16,00 15,20

Massime dei padri. Pirké Avòt. Con traduzione a fronte, commenti, schede tematiche e racconti

Massime dei padri. Pirké Avòt. Con traduzione a fronte, commenti, schede tematiche e racconti

Libro: Libro rilegato

editore: Giuntina

anno edizione: 2021

pagine: 240

Pirké avòt, Massime dei Padri, è un trattato della Mishnà nel quale sono raccolti preziosi insegnamenti di carattere etico e morale. Un testo suggestivo in cui le parole e le frasi parlano direttamente a chi le ascolta e le studia, un testo di grande saggezza, con più livelli di comprensione, capace di suscitare nel lettore stupore e riflessioni profonde. Questa edizione illustrata, adatta sia agli adulti che ai ragazzi, presenta il testo originale con la traduzione a fronte, commenti e approfondimenti, schede tematiche con le biografie dei Maestri, "lezioni di vita" su come applicare l'insegnamento dei Maestri oggi e numerosi racconti chassidici legati ai temi affrontati. Un volume di pregio che presenta al lettore italiano uno dei tesori della Tradizione ebraica. Introduzione di Shalom Hazan. Prefazione di Riccardo Di Segni.
30,00

L'ebreo in bilico. I conti con la memoria fra Shoah e antisemitismo

Dario Calimani

Libro: Copertina morbida

editore: Giuntina

anno edizione: 2021

pagine: 156

«Si può scrivere per la fama, e si può scrivere per l'Arte. Si può scrivere per la scienza o per dar voce allo spirito. Si scrive per affermare di esistere o per un bisogno istintivo di comunicare. Ogni scrittura ha un suo motivo, e in ogni scrittura c'è dell'autobiografia, di contenuti o di stile. Ma si può scrivere anche a nome di qualcun altro, per rispondere all'aspettativa di chi mai ha avuto l'ardire di esprimersi, per appagare un bisogno da anni represso, per rispondere con imperdonabile ritardo alla frustrazione di coloro ai quali la storia non ha dato una voce. O hanno scelto loro sponte di non avere una voce, per pudore, per codardia, per non rinnovare il dolore, o per semplice umana vergogna. Si può scrivere, allora, per giustificarsi, a sé e agli altri, e per saldare un debito con la propria storia, con la propria ascendenza, con la memoria dei propri cari, e con la propria coscienza».
14,00 13,30

Un cuore da campione. Storia di Ludwig Guttmann, inventore delle Paralimpiadi

Roberto Riccardi

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2021

pagine: 192

Ludwig Guttmann voleva essere un neurologo, curare le lesioni spinali, aiutare gli altri. Ma nel 1938, dopo la Notte dei cristalli, capì che la situazione degli ebrei in Germania stava rapidamente precipitando: essere uno dei medici più stimati del paese non avrebbe salvato lui e la sua famiglia dalla deportazione. Raggiunse così l’Inghilterra, e qui avviò una rivoluzione che avrebbe cambiato per sempre l’approccio alla paraplegia. A Stoke Mandeville, l’ospedale che iniziò a dirigere nel 1944 nel Berkshire, i feriti di guerra non avrebbero incontrato né avversione né commiserazione. Questi giovani – perlopiù piloti della RAF impegnati a difendere l’Europa dalla minaccia nazista – erano «il meglio degli uomini» e non meritavano di marcire in un letto. Alla disperazione e ai sedativi, Guttmann preferì l’attività sportiva, l’aria fresca, la gioia dei rapporti umani. Ragazzi che la guerra aveva drammaticamente segnato tornavano alla vita grazie all’entusiasmo di una sana competizione. L’anno della svolta fu il 1960, quando grazie al medico italiano Antonio Maglio i «Giochi di Stoke Mandeville» approdarono a Roma, in occasione della XVII Olimpiade. Nacquero così le gare paralimpiche. Un cuore da campione non racconta solo la vita di un personaggio straordinario fortunosamente scampato alla Shoah, celebra anche un’avventura coraggiosa che ha cambiato in profondità il nostro modo di intendere lo sport, il corpo e i rapporti umani. Una rivoluzione che oggi sopravvive nella determinazione di tutti gli atleti paralimpici, nel grido di gioia di Bebe Vio e nella forza indomita di Alex Zanardi. Una rivoluzione iniziata con una palla medica lanciata da un letto all’altro, in un ospedale sperduto nella campagna inglese, e giunta infine sul podio olimpico con un oro al collo.
15,00 14,25

La parola a loro. Dialoghi e testi teatrali su razzismo, deportazioni e Shoah

Piero Stefani

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2021

pagine: 208

«Leggere queste pagine, o magari recitarle, parlo da attrice, aiuta a far rivivere situazioni e volti. La parola a loro è una specie di vaccino (termine di cui abbiamo di nuovo imparato a comprendere l’insostituibilità) contro le discriminazioni e le intolleranze ancora purtroppo presenti nel nostro mondo» (dalla prefazione di Ottavia Piccolo). L’epoca dei testimoni diretti della Shoah volge al termine, con essa non si conclude però il tempo della memoria. Come scrive Gadi Luzzatto Voghera nella postfazione, la Shoah rimane un passaggio fondamentale perché ha messo a nudo la natura umana. La sua memoria riguarda, quindi, il nostro presente e il nostro futuro e non solo il nostro passato. Il libro, corredato da ricche note didattiche, affronta un ampio ventaglio di argomenti: si va da grandi temi di natura etica e politica al ruolo svolto da alcune indimenticabili figure femminili, dalle vicende di bambini e ragazzi ebrei e non ebrei alla testimonianza di armeni e rom; si prendono in considerazione altre forme di deportazione, ivi compresa quella che vide protagonisti gli Internati Militari Italiani (Imi). Si ripropongono storie di solidarietà e altre di segno opposto, si sviluppano prospettive legate all’educazione, al racconto e all’arte. Sono tutte vie per far «rivivere situazioni e volti».
15,00 14,25

Un grido vero. Riflessioni su Primo Levi

Luca De Angelis

Libro: Copertina morbida

editore: Giuntina

anno edizione: 2021

pagine: 228

"De Angelis non si appaga di ricostruzioni di maniera, di biografie stereotipate, contesta i giudizi correnti, propone visioni alternative a tesi consolidatesi nel tempo. Di qui il fascino dei saggi qui raccolti, che partono proprio dalla rivisitazione del luogo comune sullo scrittore illuminista e loico, insensibile ai richiami dell'irrazionale. Molte di queste certezze si sono negli ultimi tempi incrinate, le pagine di De Angelis contribuiranno a insinuare dubbi a coloro che inseguono il mito della chiarezza, della reticenza, della moderazione, dell'equilibrio... Il ritratto che emerge dalla lettura di questo studio è un ritratto sfumato, che riporta in superficie le inquietudini, le incertezze, finanche la fragilità di uno scrittore che sfidava il silenzio, osava tentare, a dispetto delle autodichiarazioni pubbliche, la strada del grido, dell'urlo." (dalla Prefazione di A. Cavaglion)
16,00 15,20

Fedeltà e tradimento

Chaim Grade

Libro: Copertina morbida

editore: Giuntina

anno edizione: 2021

pagine: 220

"Fedeltà e tradimento" comprende due racconti accomunati dallo stesso tema e percorsi dalla medesima tensione: il conflitto tra sacro e profano, tra tradizione e modernità, tra visione religiosa e visione laica del mondo. Nel "Giuramento" la devozione di rabbi Avraham Abba Zelikman e la rettitudine di Bat Sheva - figura femminile indimenticabile - si scontrano con la voglia di ribellione di Gavriel e Asne Rapoport, due giovani irrequieti che il padre avrebbe voluto, in punto di morte, legare saldamente all'ebraismo più ortodosso.In "La mia contesa con Hersh Rasseyner", la stessa intensità lacerante torna, più intima e profonda, ad animare l'incontro tra un intellettuale ebreo, conquistato dalla cultura europea e divenuto scrittore di «testi da miscredente in rima», e l'amiconemico di una vita, reb Hersh, pio e intransigente studioso di Torà. Proprio in questo contrasto tra due diversi tipi di conoscenza, tra due diversi modi di vivere l'ebraismo, sta tutta la ricchezza e la dinamicità dei racconti di Grade. Che sia in uno shtetl lituano, dove è ambientato "Il giuramento", o nella cosmopolita Parigi del dopoguerra, come nel secondo racconto, le domande sembrano essere sempre le stesse: bisogna essere rispettosi custodi della Legge, del sapere che giunge a noi dal passato, o possiamo permetterci il lusso di trasgredire e riscrivere così il nostro destino? E, alla fine, quale decisione avrà il prezzo più alto? La fedeltà o il tradimento?
18,00 17,10

Materia giudaica. Rivista dell'Associazione italiana per lo studio del giudaismo. Volume Vol. 25

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2021

pagine: 624

"Materia giudaica" è la rivista semestrale dell'Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo, di cui fan parte docenti universitari italiani e stranieri e chiunque sia interessato allo studio dell'ebraismo in tutti i suoi variegati aspetti. Vi appaiono, presentati con tempestività, i resoconti più aggiornati delle scoperte e delle ricerche condotte in Italia nel campo del giudaismo antico, medievale, moderno e contemporaneo.
50,00 47,50

Muselmann. Omaggio ad Aldo Carpi

Libro: Libro rilegato

editore: Giuntina

anno edizione: 2021

pagine: 94

«Il mondo della creatività, legato ad un argomento così doloroso, rappresenta sempre una prova importante per gli artisti. Anche questa volta le poetiche e le estetiche contemporanee hanno aderito all'invito con sensibilità particolare. Gli artisti qui presenti sono molto diversi per stili e percorsi di vita nell'arte. Eppure vi è una straordinaria coralità, un ventaglio di proposizioni, che sottolineano momenti, fotogrammi, tesi a ripercorrere una delle pagine più tragiche della storia . Lo sguardo dell'arte è forte e, nello stesso tempo, attento alle sensibilità individuali. E' uno sguardo simbolico consegnato, dunque, ad una forma di eternità spirituale attraverso una "staffetta", per non dimenticare. Quello che colpisce di più è la capacità di sintesi e la visione puntuale, profonda, che va ben oltre la distanza temporale dal periodo storico descritto. Evidentemente lo strisciante desiderio di revisionismo e la crescente distrazione dei nostri tempi non costituiscono ostacoli per l'arte che, al contrario, si pone come barriera, difesa, per i nostri pensieri.» (Vittoria Coen)
20,00 19,00

Spie di nessun paese. Le vite segrete alle origini di Israele

Matti Friedman

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2021

pagine: 280

Il 14 maggio 1948 la nave Euryalus lascia il porto di Haifa. A bordo c’è l’ultimo Alto Commissario britannico per la Palestina. È la fine del dominio coloniale inglese in Medio Oriente. Da questo momento la tensione tra ebrei e arabi diventa incontenibile, abbandonando le forme più clandestine della guerra civile e trasformandosi in vero e proprio conflitto armato. Sul fronte ebraico, a svolgere un ruolo fondamentale in questa nuova fase furono le operazioni dell’Alba , meglio nota come «Sezione araba», un’unità formata da giovani ebrei provenienti dal mondo arabo e cresciuti a stretto contatto con la cultura islamica. I membri della Sezione «si distinguevano dagli ebrei europei per la tonalità sbagliata della pelle e per l’accento», e potevano così facilmente infiltrarsi nei paesi nemici e svolgere attività di spionaggio, raccolta di informazioni e sabotaggio. Erano i Mistaʻarvim , «quelli che diventano come arabi». Erano i primi agenti segreti di Israele, le radici dimenticate del Mossad. Tra azioni spericolate e vicende profondamente umane, nei vicoli di Haifa o sui tetti di Beirut, Matti Friedman segue quattro di queste giovani spie dal gennaio 1948 all’estate 1949. Venti mesi cruciali per la nascita e la futura identità dello Stato ebraico. Attraverso le esperienze di Yitzhak, Yakuba, Havakuk e Gamliel, "Spie di nessun paese" rende omaggio a quattro vite straordinarie e ci fornisce un punto di osservazione privilegiato per comprendere la complessità della società israeliana contemporanea e l’evoluzione dei suoi famosi servizi d’intelligence.
18,00 17,10

La chiesa di S. Filippo Apostolo e il battistero di S. Giovanni nella Giudecca di Siracusa. Il ritorno della Memoria.

Angela Scandaliato, Nuccio Mulè

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2021

pagine: 302

Una ricerca che si avvale dell'apporto e delle conclusioni di altre discipline, con finalità di ricostruzione storica e di datazione del sito. Viene svelato il mistero di una chiesa che non fu mai sinagoga, nel cuore della giudecca della Siracusa medievale, dedicata a S. Giovanni il Battezzatore e all'Apostolo S. Filippo. Demitizzata la tradizione storiografia erudita che aveva individuato nell'ipogeo sottostante un bagno ebraico, il luogo viene restituito alla sua funzione di battistero cristiano. Gli autori raccontano le piccole e grandi imposture del passato e del presente, incastrando l'ultimo tassello mancante nel mosaico dei luoghi ebraici nella città di Archimede per un ritorno della Memoria perduta.
30,00 28,50

Il testamento di Mosè. Antologia del «Sifrè Devarim» (Deuteronomio)

Libro: Copertina morbida

editore: Giuntina

anno edizione: 2021

pagine: 160

"Parole" (Devarim) è il titolo ebraico dell'ultimo libro della Torà, il Deuteronomio. Questo libro, ambientato nelle steppe di Moab, alle soglie della Terra Promessa, si presenta come l'ultimo discorso di Mosè, tenuto nello stesso giorno, alla vigilia della sua morte, come il suo testamento spirituale. "Libri" (Sifré de-be-Rav) è il nome del più antico commento rabbinico alla Torà, in questo caso al Deuteronomio. Si tratta di un midràsh di halakhà, dal momento che il suo contenuto è legale, ma che comporta non pochi sviluppi anche di aggadà, ossia teologici, a cominciare dall'unità di Dio proclamata dallo Shema' Jisra'el. Questa antologia ne raccoglie i più significativi: dalla giustizia alla preghiera, dall'idolatria all'imitatio Dei, dalla Terra d'Israele alla benedizione di Abramo.
16,00 15,20

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