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Giuntina

Prevenire il pregiudizio, educare alla convivenza. Un progetto per la formazione civile e democratica dei giovani

Libro

editore: Giuntina

anno edizione: 2020

pagine: 200

"Prevenire il pregiudizio, educare alla convivenza" dà conto di un progetto di analisi e sperimentazione didattica. Affronta il delicato tema dell’educazione civica, recentemente proposta quale insegnamento da reintrodurre nella scuola italiana. Lo fa, assumendo che pregiudizio e razzismo si debbano combattere con una formazione ai principi fondanti della nostra società: da quelli contenuti nella Costituzione a quanto indicato da diverse religioni, fonte di tradizioni, culture, sensibilità. Propone, quindi, percorsi di formazione ai valori, precisati nei contenuti e presentati ai giovani in forme diverse, in ragione dell’età. La sperimentazione, svolta con bambini e adolescenti, conferma le valenze di tale approccio e le sue implicazioni positive per il futuro. Il volume si rivolge a docenti, formatori, mediatori culturali e a tutti coloro che sono impegnati contro ogni forma di intolleranza e discriminazione. Con contributi di Enzo Campelli, Marida Cevoli, Daniele Garrone, Odelia Liberanome, Saul Meghnagi, Adnane Mokrani, Gad Fernando Piperno, Graziella Romeo, Giorgio Sacerdoti, Cristina Zucchermaglio. Prefazione Noemi Di Segni.
15,00 € 14,25 €

Una voce sottile

Marco Di Porto

Libro

editore: Giuntina

anno edizione: 2020

pagine: 198

Siamo negli anni trenta del Novecento e Solly è un ragazzo sensibile e intelligente che fa parte della piccola comunità sefardita di Rodi, dove gli ebrei in fuga dalla Spagna avevano trovato riparo alla fine del XV secolo. La sua vita scorre lieta, intrecciandosi con i destini di altri personaggi che popolano i tortuosi vicoli della juderia, il quartiere ebraico di Rodi città. E così, inseguendo i protagonisti di "Una voce sottile", ci ritroviamo in un piccolo mondo, antico e vitale, “un mondo straordinariamente felice”, dove le vessazioni imposte dal fascismo sono stemperate dalla gioia degli affetti e delle tradizioni. Ma mentre sull’isola la primavera sembra non finire mai, le fosche nubi di violenza che agitano l’Europa stanno per travolgere anche la “rosa dell’Egeo”. Con l’ausilio di un’accurata ricerca storica e di una sensibilità non comune, Marco Di Porto racconta la storia di suo nonno, Salomone Galante, attraverso un romanzo storico che è anche il tentativo di ricostruire la vita di una comunità ebraica ai margini del Mediterraneo nei feroci anni del nazifascismo. "Rodi, l’isola che profuma di fiori, e una comunità di ebrei “vecchia” di quattrocento anni strappata alla vita dalla furia nazista...
15,00 € 14,25 €

Il cimitero ebraico di Conegliano. Luce eterna sul Col Cabalàn

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2020

pagine: 294

Questo libro, dedicato al cimitero ebraico di Conegliano, rappresenta l'ottavo volume della collana del Corpus Epitaphiorum Hebraicorum Italiae (CERI) dopo i sette apparsi per Giuntina. Il libro, dopo alcune presentazioni, si apre con una prefazione di Giuliano Tamani, in cui traccia il contesto storico nel quale visse la comunità ebraica di Conegliano, il suo importante ruolo nel panorama italiano e menziona alcuni noti personaggi ebrei che ne hanno fatto parte nel corso del tempo; segue una nota di Mauro Perani, nella quale presenta anche un bifoglio del Talmud Babilonese trovato in una legatura dell'Archivio Municipale Vecchio di Conegliano. Lidia Busetti, nel suo contributo storico, descrive le vicissitudini dei terreni di inumazione degli ebrei di Conegliano nel cimitero ebraico posto sul panoramico colle Cabalàn. Nella parte centrale del volume è pubblicato per la prima volta il testo ebraico e la relativa traduzione italiana, con note e citazioni, di tutte le lapidi ad oggi conservate nell'area cimiteriale, in ordine cronologico secondo l'anno di morte del defunto. Antonio Spagnuolo, Mauro Perani e Lidia Busetti curano l'edizione dei 118 epitaffi, la maggioranza completi e alcuni frammentari, compresi tra il 1571 e il 1882. Molti epitaffi, oltre alla parte in prosa che descrive le vicende della morte del defunto, contengono veri e propri poemi che, con complessi schemi metrici in rima e ritmo, tessono le lodi e descrivono i meriti del trapassato. Ogni epigrafe è corredata da una breve descrizione della struttura architettonica, proposta in una fotografia in bianco e nero, per poterne vedere le raffinate decorazioni, i vari stemmi gentilizi e l'attuale stato di conservazione. Imprescindibile ausilio per uno studio incrociato o di natura prosopografica sono gli indici dei nomi dei defunti e di loro eventuali parenti menzionati, in italiano e in ebraico, in quella che è stata felicemente definita da Luisella Mortara una Anagrafe incisa nella pietra. A conclusione del volume, Lidia Busetti offre un interessante approfondimento di natura biografica, rintracciando, attraverso numerose fonti documentarie edite, una grande quantità di informazioni circa la vita e i mestieri degli ebrei coneglianesi defunti e ivi ricordati nelle loro pietre sepolcrali. Il testo è alternato a varie sezioni fotografiche che arricchiscono una piacevole lettura. Dopo le parti introduttive, seguono alcune splendide fotografie di Conegliano e del suo cimitero, opera di fotografi professionali, mentre dopo i testi degli epitaffi, il lettore può vedere l'apparato fotografico di tutte le stele funerarie. Con testi ebraici
50,00 € 47,50 €

Talmud babilonese. Trattato Chaghigà. Testo ebraico a fronte

Libro: Copertina rigida

editore: Giuntina

anno edizione: 2020

pagine: 300

Chaghigà significa letteralmente "festività", "festeggiamento". La Torà (Es. 23,16-17 e Deut. 16,16-17) prescrive che, in tre occasioni all'anno (Pèsach, Shavu'òt e Sukkòt), tutto il popolo debba recarsi in pellegrinaggio al Tempio di Gerusalemme. La Torà regolamenta con precisione i sacrifici pubblici da compiersi in queste occasioni. Aggiunge anche che il pellegrino, singolarmente, non doveva presentarsi a mani vuote, ma doveva portare delle offerte; non dice però chiaramente quali fossero queste offerte. Il primo argomento affrontato in questo trattato è appunto la definizione dei tipi di offerte da portare, essenzialmente dei sacrifici. Nel primo capitolo del trattato si discute sulla natura di questi sacrifici, sull'estensione del loro obbligo alle varie categorie di persone e sul tempo in cui essi dovevano essere offerti; su come regolarsi in base alle proprie condizioni economiche e al numero dei commensali; sui tempi in cui i vari sacrifici dovevano essere presentati nel corso della festa. Alla fine, si svolgono importanti considerazioni sui rapporti tra le regole consolidate e le loro fonti bibliche, che in alcuni casi possono essere molto limitate. I vari argomenti trattati, essenzialmente giuridici, offrono l'occasione a ampie e notevoli divagazioni aggadiche, racconti e aneddoti. La particolarità che rende famoso questo trattato è però nel secondo capitolo, in cui, prendendo spunto da argomenti delicati che è bene siano insegnati a un pubblico selezionato, si apre una parentesi fondamentale che raccoglie una serie di insegnamenti sulla mistica ebraica e rappresenta uno dei nuclei più antichi a nostra disposizione su questo argomento. Proprio in ossequio al principio che certi argomenti debbano essere trattati con discrezione, gli insegnamenti sono solo in apparenza comprensibili ed è molto più ciò che si nasconde di ciò che viene rivelato. Vi sono comunque delle storie affascinanti come quelle che riguardano i destini drammatici dei Maestri entrati nel Pardès (il "giardino" della mistica), da rabbì Aqivà uscito indenne, a Elishà ben Avuyà, detto Achèr, "l'Altro". Si passa quindi all'introduzione di un problema che occuperà tutto il terzo capitolo. La presentazione al Tempio e il consumo della carne sacrificale richiedeva l'attenta osservanza delle regole di purità. Nell'ambito delle famiglie rabbiniche e di un pubblico ristretto a esse collegate si era consolidata una tradizione di rigorosa osservanza delle regole di purità, da applicare anche nell'alimentazione profana. Coloro che seguivano queste regole (tra di loro si chiamavano chaverìm, "colleghi") dovevano necessariamente staccarsi dal popolo che, benché non disattento, non era puntigliosamente scrupoloso rispetto a tutti i dettagli e non dava totali garanzie di affidabilità. Durante i pellegrinaggi, quando tutto il popolo si riuniva insieme e circolavano merci e recipienti, questi problemi diventavano comuni e urgenti. Di tutto questo si occupa l'ultimo capitolo, con un esame attento di alcune regole speciali di purità e con una casistica su oggetti e beni. In sostanza, il trattato Chaghigà, malgrado le sue ridotte dimensioni, è molto vario per gli argomenti trattati e per diversi livelli di difficoltà. Piuttosto difficile sia per la materia trattata che per la finezza delle discussioni nell'ultimo capitolo, eminentemente giuridico; seducente per le divagazioni aggadiche del primo capitolo e per la materia mistica del secondo; comunque importante e solo apparentemente semplice nelle parti giuridiche del primo e secondo capitolo. Una ricchezza variegata distribuita in, relativamente, poche pagine.
55,00 € 52,25 €

Norme sullo studio. «Hilkhot talmud Torà»

Mosè Maimonide

Libro

editore: Giuntina

anno edizione: 2020

pagine: 120

Una città o una comunità che non costruisca una scuola merita di essere distrutta "perché il mondo si regge sul fiato dei bambini che studiano Torà". Ma fino a quando una persona è tenuta a studiare Torà? Fino al giorno della sua morte. Così dicono Maimonide e l'intera tradizione ebraica. Ecco perché il talmud Torà ovvero lo studio degli insegnamenti che risalgono al Sinai è un pilastro del giudaismo, un precetto alla base di tutti i precetti: senza conoscenza non si accede alla giusta prassi e senza maestri la via è smarrita. Dove e quando studiare? Perché rispettare i maestri? Come i maestri devono trattare i propri alunni? È giusto punire chi non si impegna a scuola? Ecco alcuni temi di grande attualità, pedagogica ma anche sociale e religiosa, che il grande filosofo ebreo del XII secolo affronta in questo trattato posto all'inizio del Mishné Torà , la sua sintesi di halakhà, ancora oggi studiato in tutto il mondo.
14,00 € 13,30 €

Bibbia ebraica. Profeti posteriori. Testo ebraico a fronte

Libro: Copertina rigida

editore: Giuntina

anno edizione: 2020

pagine: 752

Terzo volume di questa traduzione, con testo ebraico a fronte, del canone della Bibbia ebraica pubblicata dalla casa editrice La Giuntina. Tale opera è il frutto di studi esegetici compiuti da insigni Rabbini e Maestri in Israele ed è curata dal Rabbino Prof. Dario Disegni. Il presente volume presenta: Isaia, Geremia, Ezechiele e i dodici profeti.
42,00 € 39,90 €

Bibbia ebraica. Agiografi. Testo ebraico a fronte

Libro: Copertina rigida

editore: Giuntina

anno edizione: 2020

pagine: 888

Quarto e ultimo volume di questa traduzione, con testo ebraico a fronte, del canone della Bibbia ebraica pubblicata dalla casa editrice La Giuntina. Tale opera è il frutto di studi esegetici compiuti da insigni Rabbini e Maestri in Israele ed è curata dal Rabbino Prof. Dario Disegni. Al presente volume hanno collaborato, in particolare: Menachem Emanuele Artom (Salmi), Paolo Nissim (Proverbi), Dario Disegni (Giobbe; Daniele), Aldo Luzzatto (Meghilloth), Samuele Avisar (Ezra-Nehemia), Giuseppe Laras (Indici).
42,00 € 39,90 €

Bibbia ebraica. Pentateuco e Haftaroth. Testo ebraico a fronte

Libro: Copertina rigida

editore: Giuntina

anno edizione: 2020

pagine: 970

Primo volume di questa traduzione, con testo ebraico a fronte, del canone della Bibbia ebraica pubblicata dalla casa editrice La Giuntina. Tale opera è il frutto di studi esegetici compiuti da insigni Rabbini e Maestri in Israele ed è curata dal Rabbino Prof. Dario Disegni. Al presente volume hanno collaborato, in particolare: Alfredo Sabato Toaff (Genesi), Dario Disegni (Esodo), Menachem Emanuele Artom (Levitico), Ermanno Friedenthal (Numeri), Elio Toaff (Deuteronomio), Elia Samuele Artom (Haftaroth), Alfredo Ravenna (Indici).
42,00 € 39,90 €

Bibbia ebraica. Profeti anteriori. Testo ebraico a fronte

Libro: Copertina rigida

editore: Giuntina

anno edizione: 2020

pagine: 648

Secondo volume di questa traduzione, con testo ebraico a fronte, del canone della Bibbia ebraica pubblicata dalla casa editrice La Giuntina. Tale opera è il frutto di studi esegetici compiuti da insigni Rabbini e Maestri in Israele ed è curata dal Rabbino Prof. Dario Disegni. Il presente volume contiene in particolare: Giosuè, Giudici, 1 Samuele, 2 Samuele, 1 Re, 2 Re.
42,00 € 39,90 €

Maestri e leggende del Talmud

Elie Wiesel

Libro

editore: Giuntina

anno edizione: 2020

pagine: 414

Per affrontare un'opera complessa e profonda come il Talmud si rende necessaria una guida sapiente che conosca bene la strada, una guida che sappia valorizzare le pagine più battute come quelle più inesplorate. In "Maestri e leggende del Talmud" Elie Wiesel riesce a restituirci tutta la ricchezza dell'universo talmudico attraverso le vicende di alcuni personaggi emblematici. Incontriamo Shammai e Hillel, con i loro allievi contrapposti in un dibattito eterno, rabbì Shim'on bar Yochai e suo figlio El'azar, rabbì 'Aqivà, rabbì Meìr esua moglie Brurià, e tanti altri ancora. Con loro c'è la Storia: le persecuzioni, la rivolta di Bar Kokhbà, l'Impero romano, la caduta di Gerusalemme; ci sono i viaggi e i luoghi: Gerusalemme, ovviamente, e la Babilonia, ma anche Yavne, Roma e perfino il Pardès, il frutteto della conoscenza segreta; ci sono gli uomini, tutti: ebrei e pagani, vincitori e sconfitti, allievi e maestri, amabili o detestabili, scettici o mistici; e poi c'è Dio, onnipresente, a volte nascosto in un piccolo gesto quotidiano, altre volte nella gloria del miracolo, nella voce improvvisa del tuono o nella pioggia di rabbì Chiyà. Grazie a Wiesel, il Talmud, quest'opera maestosa, ci appare per quello che è in realtà: molto di più di un testo religioso. Una fucina inesauribile di saggezza, un laboratorio di forme espressive, un libro di avventure, uno scudo e un forziere, patrimonio dell'identità ebraica aperto al mondo. E soprattutto l'espressione «di una memoria collettiva che non si lascia mai sfuggire niente, perché niente ne resta al di fuori».
20,00 € 19,00 €

Contourner le vide : écriture et judéité(s) après la Shoah

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2020

pagine: 128

15,00 € 14,25 €

Come si crea l'antisemitismo. La stampa cattolica italiana fra Otto e Novecento: Mantova, Milano, Venezia

Ulrich Wyrwa

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2020

pagine: 95

L'antisemitismo non è un fenomeno autonomo che cresce e alza la testa all'improvviso, non è un fatto sociale che emerge indipendentemente dalle persone. L'antisemitismo non è neppure la conseguenza necessaria di un eterno odio cristiano contro gli ebrei. Piuttosto, l'antisemitismo è un fenomeno sociale la cui formazione è direttamente collegata ai grandi sconvolgimenti del XIX secolo e dell'industrializzazione. Il risentimento verso gli ebrei assume allora un carattere laico e nasce ad opera di protagonisti concreti. In Italia, uno di questi attori fu la Chiesa cattolica. Tuttavia, il rapporto tra antigiudaismo cristiano e antisemitismo laico è controverso nell'Europa del XIX secolo. Alcuni osservatori di quel tempo sottolinearono la novità del fenomeno e le sue cause sociali, mentre altri lo consideravano un ritorno dell'antico odio religioso medievale nei confronti degli ebrei. Per chiarire il rapporto tra radici cristiane e motivi laici nella configurazione che assume l'antisemitismo fra Otto e Novecento è quindi necessario tornare alle fonti. Sulla base della stampa cattolica di tre città, l'autore evidenzia quanto il clero cattolico abbia influenzato il linguaggio laico dell'antisemitismo.
12,00 € 11,40 €

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